{"id":527251,"date":"2026-06-07T01:10:25","date_gmt":"2026-06-07T01:10:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/527251\/"},"modified":"2026-06-07T01:10:25","modified_gmt":"2026-06-07T01:10:25","slug":"inflazione-i-segnali-della-nuova-corsa-dei-prezzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/527251\/","title":{"rendered":"Inflazione, i segnali della nuova corsa dei prezzi"},"content":{"rendered":"<p>Roma \u2013\u00a0A prima vista il quadro tracciato dall\u2019Istat per il biennio 2026-2027 potrebbe apparire rassicurante. <strong>L\u2019Italia continua a crescere, sia pure lentamente<\/strong>. Il Pil \u00e8 atteso in aumento dello 0,7% quest\u2019anno e dello 0,7% nel 2027, l\u2019occupazione tiene, la disoccupazione scende fino al 5,5% e il saldo commerciale resta positivo. Eppure, leggendo attentamente le nuove previsioni dell\u2019Istituto di statistica, emerge un elemento che rischia di diventare il vero protagonista dei prossimi mesi: il ritorno dell\u2019inflazione.<\/p>\n<p>Il petrolio riaccende la corsa dei prezzi <\/p>\n<p>L\u2019economia italiana si trova oggi stretta tra due forze contrapposte. Da una parte la domanda interna continua a sostenere la crescita grazie ai consumi e soprattutto agli investimenti legati al Pnrr. Dall\u2019altra, il conflitto in Medio Oriente e le tensioni energetiche stanno riportando in alto il costo dell\u2019energia, con effetti immediati su famiglie e imprese.<\/p>\n<p>Il dato pi\u00f9 significativo riguarda proprio i prezzi. Dopo un 2025 relativamente tranquillo, il deflatore dei consumi delle famiglie \u00e8 previsto balzare al 2,9% nel 2026 per poi ridiscendere al 2% nel 2027. Dietro questo numero si nasconde un fenomeno molto concreto: il Brent viene stimato a 93,5 dollari al barile contro i 69 dollari del 2025, mentre il gas naturale europeo salirebbe da 36,4 a 41,9 euro per megawattora.<\/p>\n<p> <img alt=\"Inflazione e carrello della spesa\" loading=\"lazy\" width=\"2199\" height=\"1425\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;max-width:100%;height:auto\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/inflazione-e-carrello-della-spesa.webp\"\/><\/p>\n<p>Inflazione e carrello della spesa<\/p>\n<p>L\u2019inflazione, insomma, non nasce da un eccesso di domanda ma da uno shock geopolitico che colpisce l\u2019offerta. \u00c8 esattamente il tipo di inflazione che le banche centrali temono maggiormente perch\u00e9 riduce il potere d\u2019acquisto senza produrre vera crescita.<\/p>\n<p>Approfondisci:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.quotidiano.net\/economia\/nuovi-prezzi-sigarette-e256143c\" class=\"ArticleEmbed_article__embed__content__Jzqnz\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">I prezzi delle sigarette sono cambiati ancora (da oggi). Quali costano di pi\u00f9 e quali invece meno<img alt=\"I prezzi delle sigarette sono cambiati ancora (da oggi). Quali costano di pi\u00f9 e quali invece meno\" loading=\"lazy\" width=\"140\" height=\"78\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/divieto-di-fumo-sigarette-spiaggia-mare-battigia-estate-ordianza.webp\"\/><\/a> <\/p>\n<p>Famiglie pi\u00f9 prudenti <\/p>\n<p>Le conseguenze si vedono gi\u00e0 nelle previsioni sui consumi. Dopo essere cresciuti dell\u20191,1% nel 2025, i consumi delle famiglie rallenterebbero allo 0,6% nel 2026. Non perch\u00e9 manchi il lavoro, anzi. Il mercato occupazionale continua a mostrare una discreta solidit\u00e0. Ma la crescita delle retribuzioni reali si affievolisce mentre il costo della vita torna ad accelerare.<\/p>\n<p>\u00c8 una dinamica che gli italiani conoscono bene. Quando bollette, carburanti e alimentari aumentano, le famiglie tendono a rinviare le spese non indispensabili e ad aumentare il risparmio precauzionale. Lo stesso Istat sottolinea come il clima di fiducia resti fragile nonostante alcuni segnali di recupero.<\/p>\n<p>Il Pnrr tiene in piedi gli investimenti <\/p>\n<p>Se la crescita italiana non rallenta ulteriormente lo si deve soprattutto agli investimenti.<strong> Nel 2026 \u00e8 previsto un incremento del 2,2%<\/strong>, sostenuto ancora dall\u2019attuazione del Pnrr e dalla spesa infrastrutturale pubblica. Tuttavia questa spinta appare destinata ad attenuarsi rapidamente. Nel 2027 gli investimenti crescerebbero infatti appena dello 0,5%. Il motivo \u00e8 evidente: la progressiva conclusione delle misure straordinarie legate al Piano nazionale di ripresa, l\u2019aumento dei costi finanziari e l\u2019incertezza internazionale rischiano di frenare la propensione delle imprese a investire.<\/p>\n<p>\u00c8 forse questo il tema strategico pi\u00f9 importante per la politica economica italiana. Negli ultimi anni il Pnrr ha rappresentato un gigantesco moltiplicatore della crescita. Il problema sar\u00e0 capire che cosa accadr\u00e0 quando quella spinta verr\u00e0 meno.<\/p>\n<p>Export frenato dalla geopolitica: +1,1% nel 2026 e +1,7% nel 2027 <\/p>\n<p>Anche il commercio estero, che negli anni scorsi ha spesso compensato le debolezze interne, mostra segnali di rallentamento. Le esportazioni cresceranno soltanto dell\u20191,1% nel 2026 e dell\u20191,7% nel 2027, mentre il commercio mondiale subir\u00e0 una forte frenata passando dal +4,5% del 2025 a appena +1,9% quest\u2019anno.<\/p>\n<p>La domanda estera netta dar\u00e0 addirittura un contributo negativo alla crescita del Pil nel 2026. \u00c8 un segnale che riguarda soprattutto un Paese esportatore come l\u2019Italia, fortemente integrato nelle catene globali del valore.<\/p>\n<p>Approfondisci:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.quotidiano.net\/economia\/incubo-disneyland-paris-debiti-universal-16181b52\" class=\"ArticleEmbed_article__embed__content__Jzqnz\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">L\u2019incubo di Disneyland Paris: 3,6 miliardi di debiti e l\u2019ombra del nuovo parco giochi Universal<img alt=\"L\u2019incubo di Disneyland Paris: 3,6 miliardi di debiti e l\u2019ombra del nuovo parco giochi Universal\" loading=\"lazy\" width=\"140\" height=\"78\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/parco-disneyland-paris-festa-personaggi-disney.webp\"\/><\/a> <\/p>\n<p>Lo scenario peggiore:\u00a0l\u2019inflazione su di altri 0,4 punti nel 2026 e di 0,5 punti nel 2027 <\/p>\n<p>La parte pi\u00f9 interessante del rapporto riguarda per\u00f2 la simulazione alternativa realizzata dall\u2019Istat. Se il conflitto tra Stati Uniti e Iran dovesse protrarsi pi\u00f9 a lungo del previsto, il petrolio potrebbe arrivare a una media di 113,5 dollari al barile nel 2026 e il gas a 47 euro per megawattora.<\/p>\n<p>In questo scenario il Pil perderebbe ulteriormente terreno, ma soprattutto<strong> l\u2019inflazione aumenterebbe di altri 0,4 punti nel 2026 e di 0,5 punti nel 2027<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 qui che si concentra il vero rischio sistemico. Non tanto una recessione immediata, che al momento non appare all\u2019orizzonte, quanto una fase di crescita debole accompagnata da prezzi persistentemente elevati. Una sorta di mini-stagflazione che comprimerebbe i redditi delle famiglie, ridurrebbe i margini delle imprese e renderebbe pi\u00f9 complessa l\u2019azione della BCE.<\/p>\n<p> <img alt=\"Torna la minaccia dell'inflazione: i segnali della nuova corsa dei prezzi\" loading=\"lazy\" width=\"762\" height=\"429\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/xaddy4m.jpeg\"\/> <\/p>\n<p>Crescita s\u00ec, ma senza slancio <\/p>\n<p>Le nuove previsioni dell\u2019Istat consegnano dunque un messaggio duplice. Da un lato l\u2019economia italiana continua a dimostrare u<strong>na sorprendente capacit\u00e0 di resistenza<\/strong>: crescita positiva, occupazione in aumento, disoccupazione ai minimi e investimenti ancora sostenuti dal Pnrr. Dall\u2019altro, il ritorno dell\u2019inflazione energetica rappresenta una <strong>minaccia concreta e immediata<\/strong>.<\/p>\n<p>In fondo il dato pi\u00f9 significativo non \u00e8 lo 0,7% di crescita del Pil. \u00c8 quel 2,9% di inflazione previsto per il 2026. Perch\u00e9 la vera sfida dei prossimi mesi non sar\u00e0 capire se l\u2019Italia crescer\u00e0 un decimale in pi\u00f9 o in meno, ma se riuscir\u00e0 a proteggere il potere d\u2019acquisto di famiglie e imprese mentre la geopolitica torna a dettare legge sui mercati energetici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Roma \u2013\u00a0A prima vista il quadro tracciato dall\u2019Istat per il biennio 2026-2027 potrebbe apparire rassicurante. 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