{"id":528065,"date":"2026-06-07T15:34:18","date_gmt":"2026-06-07T15:34:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/528065\/"},"modified":"2026-06-07T15:34:18","modified_gmt":"2026-06-07T15:34:18","slug":"come-far-rifiorire-il-cervello-anche-dopo-i-65-anni-il-metodo-delle-3s-e-perche-ne-mancano-alcune","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/528065\/","title":{"rendered":"Come far rifiorire il cervello anche dopo i 65 anni: il metodo delle 3S (e perch\u00e9 ne mancano alcune)"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Silvia Turin<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Nel libro \u00abThe Stimulated Mind\u00bb il neuroscienziato britannico Tommy Wood sostiene che il cervello (anche a 60, 70 o 80 anni) pu\u00f2 ancora adattarsi e propone alcune azioni per potenziare la plasticit\u00e0 cerebrale<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il destino del nostro <b>cervello<\/b> non \u00e8 per forza quello di <b>invecchiare<\/b> scivolando in un lento ma inesorabile <b>declino cognitivo<\/b>.<br \/>La nostra mente vive e prospera quando \u00e8 <b>stimolata <\/b>(\u00e8 una delle sue caratteristiche fondamentali) e pu\u00f2 rimanere <b>pressoch\u00e9 inalterata<\/b>, come dimostrano numerosi recenti studi (<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/neuroscienze\/25_marzo_14\/capacita-cognitive-del-cervello-il-picco-massimo-si-raggiunge-dopo-i-41-anni-nessun-declino-fino-a-65-anni-per-chi-continua-a-426ce90a-529a-4a53-9add-42867f3c5xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">si veda QUI<\/a>), anche in tarda et\u00e0.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Si chiama <b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/neuroscienze\/24_novembre_09\/come-si-mantiene-una-mente-brillante-molto-a-lungo-45897191-d764-4cee-9179-9d4127a0dxlk.shtml?refresh_ce\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">neuroplasticit\u00e0<\/a><\/b>: la capacit\u00e0 di modificarsi, reinventarsi, imparare. Una capacit\u00e0 che \u00e8 massima nel bambino, ma che <b>non scompare mai <\/b>e, adattandosi all\u2019ambiente e all\u2019esperienze, permette di far nascere <b>nuovi neuroni<\/b>.\u00a0A seconda di quello che viviamo e di come lo affrontiamo, sviluppiamo o potenziamo alcune capacit\u00e0 cognitive e ne riduciamo altre (basti pensare agli adattamenti cerebrali dovuti all\u2019uso quotidiano di smartphone intelligenza artificiale).    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Il metodo\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 proprio basandosi su questa caratteristica del cervello che il neuroscienziato britannico <b>Tommy Wood<\/b> propone il \u00ab<b>metodo delle 3S<\/b>\u00bb per contrastare il declino cognitivo <b>potenziando la plasticit\u00e0 cerebrale<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Le 3S \u00e8 una formulazione accattivante<\/b> come lo sono alcuni titoli di testate che, parlando del suo libro \u00abThe Stimulated Mind\u00bb (in uscita in Francia il 18 giugno con il titolo Ne laissez pas votre cerveau vieillir &#8211; Non lasciare invecchiare il tuo cervello) menzionano, tra gli effetti del metodo, un cervello che \u00ab<a href=\"https:\/\/sante.lefigaro.fr\/mieux-etre\/a-65-ans-leur-cerveau-s-est-remis-a-grossir-la-methode-des-3-s-du-neuroscientifique-tommy-wood-20260606\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">a 65 anni ha ricominciato a crescere<\/a>\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le 3S <b>non sono una scoperta<\/b> del neuroscienziato, per\u00f2, ma fattori su cui la <b>scienza da tempo<\/b> si \u00e8 pronunciata: Stimulation, Sleep, Supply significa che un cervello che ha <b>stimoli<\/b>, che <b>riposa<\/b>, che viene <b>ben nutrito<\/b> rimane \u00abgiovane\u00bb, attivo e in grado di rinnovarsi.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Con chiarezza ed esempi tratti dal mondo dello sport (Tommy Wood lavora anche con i piloti di Formula 1), lo scrittore spiega come la mancanza di stimoli (apprendimento attivo e interazione sociale) induca il cervello a \u00abpotare\u00bb funzioni e strutture, perch\u00e9 queste non sono pi\u00f9 necessarie.\u00a0<br \/>Si sofferma poi su quella che, nella nostra societ\u00e0, \u00e8 una<b> cronica mancanza di ore di sonno <\/b>e sulle conseguenze che questa mancanza ha rispetto alla pulizia metabolica del cervello, infine, ribadisce l\u2019importanza di una <b>dieta sana <\/b>che contrasta il decadimento cognitivo.<br \/>All\u2019interno del libro trovano spazio anche altri consigli raggruppati all\u2019interno delle 3S: <b>esercizio fisico<\/b> come stimolo per il cervello, <b>interazioni sociali<\/b>, <b>prevenzione<\/b> dei fattori di rischio cardiovascolari e metabolici.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00ab<b>Il modo in cui il nostro cervello invecchia \u00e8 molto pi\u00f9 sotto il nostro controllo di quanto avessimo mai immaginato<\/b> e le leve principali non sono farmaci o interventi costosi \u2013 dichiara lo scrittore -, ma le normali scelte che facciamo su come usiamo la nostra mente ogni giorno\u00bb.<\/p>\n<p>    Gli altri fattori che condizionano il cervello\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nulla di nuovo: come scritto, sono alcuni dei pilastri per un invecchiamento attivo e per il contrasto al declino cognitivo, ma non sono gli unici.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Innanzitutto la salute del cervello si coltiva nel tempo: conta moltissimo la <b>riserva cognitiva <\/b>che costruiamo attraverso la capacit\u00e0 di creare lungo tutto l\u2019arco dell\u2019esistenza nuove connessioni cerebrali, nuove sinapsi, nuove reti di neuroni per realizzare il nostro patrimonio di conoscenze. <br \/>Il cervello poi \u00absi annoia\u00bb: gli stimoli devono <b>emozionare o appassionare<\/b>. Leggere o imparare passivamente o per dovere non lascia traccia e non fa crescere connessioni.  <br \/>Anche l\u2019<b>ottimismo, l\u2019umorismo e la generosit\u00e0<\/b> sono disposizioni \u00abprotettive\u00bb per avere una mente brillante.<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Poi ci sono <b>ostacoli <\/b>lungo il cammino che sarebbe meglio rimuovere o almeno aggirare per rimanere brillanti: oltre a controllare l\u2019insorgenza delle principali malattie caratteristiche della tarda et\u00e0 con <b>screening e interventi medici,<\/b> importantissimo \u00e8 <b>curare l\u2019udito<\/b> perch\u00e9 \u00e8 uno degli elementi che incidono di pi\u00f9 sul rischio di demenza (accresce l\u2019isolamento sociale).<br \/>Alcuni fattori critici, infine, non dipendono solo da noi: <b>l\u2019inquinamento atmosferico<\/b> soffoca i polmoni e pure il cervello (particolato e inquinanti sembrano avere effetti tossici diretti sulle cellule cerebrali) e i <b>determinanti socio-economici <\/b>fanno il resto e possono spingere in una direzione o nell\u2019altra (si pensi al disagio abitativo e lavorativo, ai fattori economici, all\u2019accesso all&#8217;assistenza sanitaria).<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La \u00abCommissione Lancet sulla prevenzione, l&#8217;intervento e la cura della demenza\u00bb elenca <b>14 fattori di rischio modificabili<\/b> collegati a quasi <b>la met\u00e0 dei casi di demenze:<\/b><\/p>\n<ul>\n<li>basso livello di istruzione,<\/li>\n<li>perdita dell&#8217;udito,<\/li>\n<li>ipertensione (pressione alta),<\/li>\n<li>fumo,<\/li>\n<li>obesit\u00e0,<\/li>\n<li>depressione,<\/li>\n<li>inattivit\u00e0 fisica,<\/li>\n<li>diabete,<\/li>\n<li>alcol,<\/li>\n<li>trauma cranici,<\/li>\n<li>inquinamento,<\/li>\n<li>isolamento sociale,<\/li>\n<li>colesterolo \u201ccattivo\u201d (LDL) alto,<\/li>\n<li>deficit visivo.<\/li>\n<\/ul>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/images2.corriereobjects.it\/images\/salute\/logo-medico-risponde.svg?v=2\" alt=\"ilMedicoRisponde\"\/><\/p>\n<p class=\"bck-box-paragraph\">Il servizio esclusivo del Corriere della Sera con medici e specialisti d&#8217;eccellenza che rispondono gratuitamente ai quesiti sulla tua salute<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/medico-risponde.png\" alt=\"ilMedicoRisponde\"\/><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-06-07T16:11:49+02:00\">7 giugno 2026 ( modifica il 7 giugno 2026 | 16:11)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Silvia Turin Nel libro \u00abThe Stimulated Mind\u00bb il neuroscienziato britannico Tommy Wood sostiene che il cervello 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