{"id":528790,"date":"2026-06-08T03:20:15","date_gmt":"2026-06-08T03:20:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/528790\/"},"modified":"2026-06-08T03:20:15","modified_gmt":"2026-06-08T03:20:15","slug":"skinimalismo-perche-la-crema-multiuso-viso-corpo-e-mani-e-da-rivalutare-con-qualche-eccezione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/528790\/","title":{"rendered":"Skinimalismo: perch\u00e9 la crema multiuso viso, corpo e mani \u00e8 da rivalutare (con qualche eccezione)"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-dropcap body dropcap\">La crema multiuso per viso, corpo e mani nascono ufficialmente agli inizi del XX secolo, quando l&#8217;invenzione di un emulsionante stabile nel 1911 permise di unire perfettamente acqua e oli. Prodotti iconici, racchiusi in barattoli di latta come la crema multiuso Nivea e, successivamente, Leocrema, hanno segnato la diffusione di questi trattamenti universali.<\/p>\n<p>Formulata per essere applicata indifferentemente su tutta la pelle del viso e del corpo, incluse le mani, risponde a un desiderio crescente di semplificazione, sostenibilit\u00e0 e praticit\u00e0 nella routine di bellezza quotidiana. Ma cos\u2019\u00e8 esattamente e come si differenzia dalle tradizionali creme specifiche?<\/p>\n<p>La crema multiuso \u00e8 una sfida formulativa<\/p>\n<p>La pelle del viso e quelle del corpo e delle mani presentano differenze sostanziali: la prima ha una pelle pi\u00f9 sottile, ricca di ghiandole sebacee, mentre la cute del corpo e delle mani tendono ad averne meno. Meno ghiandole sebacee significa una minore produzione di sebo. Questo rende il corpo e le mani molto pi\u00f9 vulnerabili alla secchezza e alla disidratazione per la maggiore esposizione e agli agenti esterni e agli sfregamenti con gli indumenti. \u00abStoricamente, escludendo le specialit\u00e0 pi\u00f9 dense che rispondono a necessit\u00e0 specifiche, i trattamenti cosmetici destinati al viso hanno consistenze medie e leggerissime e sofisticate, mentre quelle corpo e mani sono pi\u00f9 ricche e protettive\u00bb, spiega <strong>Umberto Borellini, cosmetologo laureato in farmacia e psicologia, membro SICC (Societ\u00e0 Italiana\u00a0di\u00a0Chimica e Scienze Cosmetologiche).<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa formula della crema multiuso viso, corpo e mani realizza un equilibrio delicato perch\u00e9 riesce a mettere a punto una texture abbastanza leggera per il viso ma sufficientemente nutriente per il corpo e le mani offrendo un&#8217;idratazione media\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abSpesso contiene ingredienti cosmetici considerati universali e ben tollerati come glicerina, burro di karit\u00e9, squalano, ceramidi, pantenolo, aloe, avena colloidale e oli vegetali delicati. Priva di profumi intensi, alte concentrazioni di acidi esfolianti o ingredienti anti-age molto attivi, si adatta a tipologie cutanee ampie e, naturalmente, a diverse aree cutanee\u00bb, spiega Umberto Borellini.<\/p>\n<p>Asso nella manica delle famiglie per la sua versatilit\u00e0, la crema multiuso ha vissuto un periodo di obl\u00eco a partire dal primo decennio del 2000, con il diffondersi delle routine di bellezza dominate da numerosi passaggi e prodotti specifici (tonico, essenza, siero, booster, creme giorno, notte, collo, contorno occhi) che stanno vivendo un periodo d&#8217;oro per il diffondersi della <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/k-beauty-motivi-del-successo\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">K-beauty<\/a>, pi\u00f9 recentemente l&#8217;ascesa dello skinimalism, della semplicit\u00e0 e della bellezza multifunzione fa privilegiare prodotti pi\u00f9 intuitivi, meno aggressivi e pi\u00f9 trasversali da usare quotidianamente. La crema multiuso si inseriscono perfettamente in questa evoluzione, promuovendo meno segmentazione estrema e pi\u00f9 comfort e praticit\u00e0 nella cura della pelle.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La crema multiuso per viso, corpo e mani nascono ufficialmente agli inizi del XX secolo, quando l&#8217;invenzione di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":528791,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[173],"tags":[133028,1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":["post-528790","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-scienza-e-tecnologia","tag-inspiration","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-science","tag-science-and-technology","tag-scienceandtechnology","tag-scienza","tag-scienza-e-tecnologia","tag-scienzaetecnologia","tag-technology","tag-tecnologia"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116712336840291736","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/528790","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=528790"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/528790\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/528791"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=528790"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=528790"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=528790"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}