{"id":5289,"date":"2025-07-24T11:10:12","date_gmt":"2025-07-24T11:10:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/5289\/"},"modified":"2025-07-24T11:10:12","modified_gmt":"2025-07-24T11:10:12","slug":"il-filo-interdentale-diventa-un-vaccino-nuovo-metodo-introduce-virus-inattivati-direttamente-nelle-gengive","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/5289\/","title":{"rendered":"Il filo interdentale diventa un vaccino: nuovo metodo introduce virus inattivati direttamente nelle gengive"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 possibile proteggersi dall\u2019influenza semplicemente usando il filo interdentale? Secondo un gruppo di ricercatori statunitensi s\u00ec, e non si tratta di una provocazione, ma di un approccio scientifico ben documentato. Un innovativo <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41551-025-01451-3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">studio pubblicato su Nature Biomedical Engineering<\/a> ha dimostrato che \u00e8 possibile utilizzare un filo interdentale speciale, rivestito con molecole immunizzanti, per indurre una robusta risposta del sistema immunitario attraverso le gengive. L\u2019obiettivo: offrire una nuova modalit\u00e0 di somministrazione vaccinale, senza aghi, efficace sia a livello sistemico sia mucosale.<\/p>\n<p>Il ruolo del solco gengivale<\/p>\n<p>La bocca \u00e8 un ambiente sempre pi\u00f9 studiato per la somministrazione di vaccini mucosali, grazie alla sua accessibilit\u00e0 e alle sue caratteristiche biologiche. In particolare, il solco gengivale \u2013 lo spazio tra dente e gengiva \u2013 \u00e8 rivestito da un tessuto noto come epitelio giunzionale, che si distingue per una permeabilit\u00e0 eccezionalmente alta rispetto ad altre aree della cavit\u00e0 orale. \u00c8 qui che i ricercatori hanno individuato un\u2019opportunit\u00e0: sfruttare questa \u201cfinestra biologica\u201d per veicolare gli antigeni vaccinali direttamente a contatto con il sistema immunitario locale, ricco di cellule dendritiche, linfociti T e B, e macrofagi.<\/p>\n<p>Come funziona il vaccino con il filo interdentale<\/p>\n<p>Il team di ricerca ha utilizzato un nastro piatto di filo interdentale, pi\u00f9 adatto rispetto alle versioni intrecciate, per garantire un\u2019applicazione uniforme del rivestimento contenente gli antigeni. Diversi tipi di molecole immunizzanti sono stati testati, tra cui proteine, virus inattivati, nanoparticelle e perfino RNA messaggero.<\/p>\n<p>Negli studi preclinici condotti su modello murino, il filo rivestito \u00e8 stato delicatamente applicato tra i denti anteriori inferiori. I risultati hanno mostrato che circa il 75% del materiale vaccinale veniva rilasciato con successo nella gengiva, mantenendosi in sede anche dopo l\u2019ingestione di cibo e acqua. L\u2019assenza di segnali infiammatori nel tessuto gengivale ha inoltre confermato la tollerabilit\u00e0 della procedura.<\/p>\n<p>Una risposta immunitaria sistemica e duratura<\/p>\n<p>Sebbene il punto di accesso sia locale, la risposta immunitaria generata \u00e8 apparsa sorprendentemente estesa. Nei topi, il vaccino somministrato attraverso il filo ha indotto la produzione di anticorpi specifici (IgG e IgA) in vari distretti: sangue, polmoni, naso, saliva e feci. Inoltre, \u00e8 stata osservata un\u2019attivazione dei linfociti T nei linfonodi cervicali, nei polmoni e nella milza, insieme alla produzione di cellule secernenti anticorpi nel midollo osseo. L\u2019efficacia \u00e8 risultata comparabile, in alcuni parametri superiore, a quella ottenuta con la via intranasale, attualmente la pi\u00f9 comune tra le vaccinazioni mucosali.<\/p>\n<p>Prove di efficacia contro il virus influenzale<\/p>\n<p>Il metodo \u00e8 stato validato usando il virus influenzale inattivato come antigene. Dopo la vaccinazione, gli animali sono stati esposti a un\u2019infezione virale. Il tasso di sopravvivenza \u00e8 stato del 100% nei gruppi che avevano ricevuto tre dosi, mentre nei gruppi non vaccinati l\u2019infezione ha avuto esito letale. Anche in presenza di variabili come il consumo di cibo e acqua immediatamente dopo la vaccinazione, la protezione \u00e8 rimasta efficace.<\/p>\n<p>I primi test sugli esseri umani<\/p>\n<p>Per valutare la fattibilit\u00e0 del metodo negli esseri umani, i ricercatori hanno reclutato 27 volontari sani, chiedendo loro di usare scovolini dentali rivestiti con un semplice colorante alimentare. Il 60% del colorante \u00e8 risultato assorbito dal solco gengivale, dimostrando il potenziale di trasferibilit\u00e0 della tecnologia. Intervistati in seguito, la maggior parte dei partecipanti ha dichiarato di preferire un vaccino basato sul filo interdentale rispetto a un\u2019iniezione tradizionale.<\/p>\n<p>Una piattaforma promettente<\/p>\n<p>Sebbene ancora in fase sperimentale, questa tecnica potrebbe rappresentare una piattaforma versatile per la somministrazione di vaccini contro diverse patologie infettive. In particolare, potrebbe trovare applicazione in contesti in cui la somministrazione parenterale \u00e8 difficile, o nei soggetti che rifiutano l\u2019ago per fobia o altri motivi.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 un approccio intelligente\u00bb, ha dichiarato <strong>William Giannobile<\/strong>, esperto di parodontologia della Harvard University, commentando lo studio. \u00abOra sar\u00e0 importante valutarne l\u2019efficacia su pazienti con diversi livelli di salute orale, soprattutto considerando che una parte rilevante della popolazione adulta presenta patologie gengivali\u201d.<\/p>\n<p>Dal laboratorio allo studio dentistico<\/p>\n<p>Gli autori dello studio, guidati dall\u2019ingegnere <strong>Harvinder Gill<\/strong>, immaginano un futuro in cui sar\u00e0 possibile ricevere un vaccino semplicemente durante una visita odontoiatrica, magari mentre si fa una pulizia dentale. Il percorso per l\u2019approvazione clinica \u00e8 ancora lungo, ma il concetto di \u201cfloss-based vaccine\u201d apre nuove possibilit\u00e0 per una vaccinazione pi\u00f9 accessibile, non invasiva e potenzialmente pi\u00f9 accettata dalla popolazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 possibile proteggersi dall\u2019influenza semplicemente usando il filo interdentale? Secondo un gruppo di ricercatori statunitensi s\u00ec, e non&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":5290,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1512],"tags":[239,1537,90,89,240,2189,2188,2187],"class_list":{"0":"post-5289","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-vaccini","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute","13":"tag-vaccine","14":"tag-vaccines","15":"tag-vaccini"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5289","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5289"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5289\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5290"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5289"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5289"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5289"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}