{"id":529873,"date":"2026-06-08T21:02:18","date_gmt":"2026-06-08T21:02:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/529873\/"},"modified":"2026-06-08T21:02:18","modified_gmt":"2026-06-08T21:02:18","slug":"un-battito-nellorecchio-per-due-anni-la-storia-di-giovanni-e-della-cura-che-gli-ha-restituito-il-silenzio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/529873\/","title":{"rendered":"Un battito nell\u2019orecchio per due anni: la storia di Giovanni e della cura che gli ha restituito il silenzio"},"content":{"rendered":"<p>CREMONA &#8211;\u00a0 Per due anni <b><strong>Giovanni<\/strong><\/b>, 81 anni, di Casalmorano, ha convissuto con un rumore costante nell&#8217;orecchio. Un battito incessante che gli impediva di dormire e che, poco alla volta, stava compromettendo la qualit\u00e0 della sua vita.<\/p>\n<p>Per molto tempo la spiegazione sembrava essere l&#8217;acufene. Eppure, l&#8217;udito era perfetto e quel rumore non assomigliava a un fischio o a un ronzio: seguiva il ritmo del cuore. \u00abQuando non dormi diventi nervoso, stai male. \u00c8 una situazione che ti consuma\u00bb, racconta.<\/p>\n<p>Oggi Giovanni ripensa a quel percorso con gratitudine verso i professionisti della <b><strong>Neuroradiologia interventistica <\/strong><\/b>dell\u2019Ospedale di Cremona: \u00abMi avete ridato la vita. Giorno e notte sentivo il cuore nell&#8217;orecchio. Sempre quel boom boom boom\u00bb.<b><strong\/><\/b><\/p>\n<p><b><strong><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Giovanni,_Michele_Besana_e_Maddalena-1780926705166.jpg\" alt=\"trio\" width=\"900\"\/><\/strong><\/b><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nGiovanni, il dottor Michele Besana e Maddalena&#13;\n<\/p>\n<p><b><strong>LA DIAGNOSI E IL TRATTAMENTO SPECIALISTICO<\/strong><\/b><\/p>\n<p><b><strong>\u00a0<\/strong><\/b><\/p>\n<p>Da una visita specialistica sono partiti gli approfondimenti che hanno permesso di individuare la vera causa del disturbo: un <b><strong>acufene pulsante causato da una stenosi venosa cerebrale<\/strong><\/b>, cio\u00e8 dal restringimento di una vena del cervello.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La diagnosi ha aperto la strada al trattamento. Gli specialisti hanno posizionato uno <b><strong>stent venoso<\/strong><\/b> cerebrale per correggere il restringimento della vena. Oggi quel rumore \u00e8 soltanto un ricordo. Giovanni \u00e8 tornato a dormire, ha ripreso le sue abitudini e le piccole attivit\u00e0 quotidiane, come \u00abqualche lavoretto in casa\u00bb, racconta sorridendo la moglie <b><strong>Maddalena<\/strong><\/b>.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00abDopo l&#8217;intervento i medici mi hanno chiesto come stavo. Io non sentivo pi\u00f9 niente. Nessun rumore\u00bb, racconta Giovanni. \u00abNon riuscivo a crederci: era sparito completamente\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><b><strong>\u00abCOME METTERE UN DITO DAVANTI A UNA CANNA DELL&#8217;ACQUA\u00bb<\/strong><\/b><\/p>\n<p>\u00a0<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/BESANA_Michele-1780927410242.jpg\" alt=\"besana\" width=\"450\"\/><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\nIl dottor Michele Besana&#13;\n<\/p>\n<p>\u00abQuando il sangue incontra un restringimento in una vena cerebrale, il flusso diventa turbolento e pu\u00f2 generare un rumore che il paziente percepisce come un battito continuo nell&#8217;orecchio\u00bb, spiega <b><strong>Michele Besana<\/strong><\/b>, <strong>neuroradiologo interventista<\/strong>. \u00abPer capire il meccanismo si pu\u00f2 immaginare una canna dell&#8217;acqua: se si mette un dito davanti all&#8217;uscita, il flusso cambia, diventa pi\u00f9 irregolare e produce pi\u00f9 rumore\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Una volta individuata la causa, il trattamento \u00e8 mininvasivo. \u00abRaggiungiamo la vena attraverso un catetere inserito dall&#8217;inguine o dal collo e posizioniamo uno stent per ripristinare il normale passaggio del sangue\u00bb, continua Besana. \u00abIn molti casi il beneficio \u00e8 immediato e il rumore scompare gi\u00e0 nelle ore successive all&#8217;intervento\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Per Giovanni il primo pensiero, appena terminata l&#8217;operazione, \u00e8 stato un appuntamento a cui teneva particolarmente: la festa per il 55\u00b0 anniversario dell&#8217;Avis di Casalmorano, associazione che aveva contribuito a fondare oltre mezzo secolo prima. \u00a0\u00abAvevo chiesto al dottor Besana se ce l&#8217;avrei fatta ad andare alla festa\u00bb, racconta sorridendo. \u00abMi aveva detto di s\u00ec. Due giorni dopo ero l\u00ec e, finalmente, <b><strong>non sentivo pi\u00f9 quel battito nell&#8217;orecchio<\/strong><\/b>\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><b><strong>UNA TECNICA INNOVATIVA<\/strong><\/b><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00abIl posizionamento di stent nelle arterie cerebrali \u00e8 una procedura consolidata da molti anni\u00bb, spiega Michele Besana. \u00abL&#8217;applicazione nel sistema venoso cerebrale \u00e8 invece pi\u00f9 recente, soprattutto in Italia. In Francia, ad esempio, esistono gi\u00e0 reti dedicate che consentono di individuare e trattare ogni anno centinaia di pazienti\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;intervento trova applicazione principalmente in due condizioni cliniche. La prima \u00e8 l&#8217;ipertensione endocranica benigna, una patologia caratterizzata dall&#8217;aumento della pressione all&#8217;interno del cranio che viene trattata inizialmente con terapia farmacologica. <b><strong>Quando i farmaci non sono sufficienti<\/strong><\/b>, lo stent pu\u00f2 contribuire a ridurre i sintomi e migliorare la qualit\u00e0 di vita. La seconda \u00e8 l&#8217;acufene pulsante, nei casi in cui il disturbo risulti particolarmente invalidante.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00abSi tratta di una procedura mininvasiva che consente, nella maggior parte dei casi, una <b><strong>rapida ripresa<\/strong><\/b>\u00bb, conclude Besana. \u00abDopo 48-72 ore il paziente pu\u00f2 generalmente tornare a casa e riprendere gradualmente le proprie attivit\u00e0 quotidiane\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><b><strong>QUANTE STORIE DI NEURORADIOLOGIA<\/strong><\/b><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Quella di Giovanni \u00e8 una delle video storie dedicate all&#8217;attivit\u00e0 della Neuroradiologia dell&#8217;ASST di Cremona, diretta da <b><strong>Claudia Ambrosi<\/strong><\/b> e composta oltre che da <b><strong>Michele Besana<\/strong><\/b>, da \u00a0<b><strong>Emilio Giazzi<\/strong><\/b>, <b><strong>Gloria Maccabelli<\/strong><\/b>, <b><strong>Barbara Romano<\/strong><\/b> e <b><strong>Alessandro Scavuzzo<\/strong><\/b>.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Attraverso le testimonianze dei pazienti e il racconto degli specialisti, il progetto mostra come diagnosi, innovazione e cura si intreccino nella gestione di patologie neurovascolari complesse, dall&#8217;ictus agli aneurismi fino alle malformazioni vascolari.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Le video-storie sono realizzate dall&#8217;<b><strong>Ufficio Comunicazione e Relazioni Esterne <\/strong><\/b>dell&#8217;ASST di Cremona.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;Ospedale di Cremona \u00e8 il centro di riferimento provinciale per il trattamento delle patologie neurovascolari, sia in urgenza sia in elezione, in stretta collaborazione con le \u00e9quipe di Neurologia diretta da <b><strong>Stefano Gipponi<\/strong><\/b> e Neurochirurgia diretta da <b><strong>Antonio Fioravanti.<\/strong><\/b><\/p>\n<p><b><strong><br \/>\n    <a href=\"https:\/\/www.laprovinciacr.it\/news\/cronaca\/579988\/anatomia-patologica-dietro-ogni-diagnosi-un-lavoro-invisibile-per-dare-un-nome-alla-malattia.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.laprovinciacr.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_06_05\/Equpie_Anatomia_Patologica-1780664415667.jpg--anatomia_patologica__dietro_ogni_diagnosi__un_lavoro_invisibile_per_dare_un_nome_alla_malattia.jpg?1780664416134\"\/><\/a><\/p>\n<p><\/strong><\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"CREMONA &#8211;\u00a0 Per due anni Giovanni, 81 anni, di Casalmorano, ha convissuto con un rumore costante nell&#8217;orecchio. 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