{"id":52996,"date":"2025-08-17T17:41:12","date_gmt":"2025-08-17T17:41:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/52996\/"},"modified":"2025-08-17T17:41:12","modified_gmt":"2025-08-17T17:41:12","slug":"le-auto-elettriche-in-italia-sono-meno-dell1-fanalino-di-coda-ue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/52996\/","title":{"rendered":"Le auto elettriche in Italia sono meno dell&#8217;1%, fanalino di coda Ue"},"content":{"rendered":"<p>Secondo Eurostat l\u2019Italia \u00e8 ventisettesima su 27 per diffusione di <strong>auto elettriche a batteria<\/strong> nel parco circolante in Europa. Si tratta di uno dei dati peggiori, penultima sopra solo la Bulgaria. In Ue le immatricolazioni di auto elettriche nel 2024 sono state 1,45 milioni di unit\u00e0, in discesa del 6,1% rispetto al 2023, ma in generale sono comunque <strong>aumentate di 5,87 milioni di veicoli<\/strong>.<\/p>\n<p>Mentre il quadro europeo cresce, seppure con rallentamenti, quello italiano resta fanalino di coda. Dietro il ritardo tanti fattori, di natura economica e strutturale. Nelle prossime settimane arriveranno nuovi incentivi e potrebbe essere l\u2019occasione per capire cosa muove il mercato. Servono pi\u00f9 sostegni ai portafogli delle famiglie o servono pi\u00f9 strutture lungo le strade e le autostrade, in citt\u00e0 e nelle periferie? Serve sbloccare la risposta per raggiungere l\u2019obiettivo di <strong>decarbonizzazione<\/strong> promesso in sede europea.\n<\/p>\n<p>Italia fanalino di coda: cosa dicono i numeri<\/p>\n<p>Il posizionamento dell\u2019Italia al 27\u00b0 posto fotografa un <strong>parco BEV<\/strong> (Veicolo Elettrico a Batteria) inferiore all\u20191%. Mentre la quota di auto elettriche nuove nell\u2019Ue \u00e8 scesa dal 14,6% al 13,6% nel 2024, ma resta molto pi\u00f9 alta dei livelli pre-2019. L\u2019Italia continua ad arrancare, con una dinamica delle <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/green\/vivere-green\/auto-elettriche-italia-vendite-gennaio-2025\/899115\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">immatricolazioni<\/a> che nel 2025 mostra segnali positivi ma ben <strong>sotto la media<\/strong> europea.<\/p>\n<p>In vetta alla <strong>classifica<\/strong> spiccano quei Paesi dove pi\u00f9 di un\u2019auto nuova su tre (o addirittura una su due) \u00e8 a batteria:<\/p>\n<ul>\n<li>Danimarca;<\/li>\n<li>Malta;<\/li>\n<li>Svezia.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In coda invece troviamo:<\/p>\n<ul>\n<li>Croazia;<\/li>\n<li>Slovacchia;<\/li>\n<li>Polonia.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Infine ultime si classificano proprio l\u2019Italia e la Bulgaria.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 siamo indietro?<\/p>\n<p>La<strong> rete di ricarica<\/strong> \u00e8 <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/colonnine-ricarica-auto-elettriche-italia\/923060\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">cresciuta<\/a> molto, ma non in modo uniforme. Le grandi citt\u00e0 e il Nord dispongono di pi\u00f9 punti, con una buona presenza di ricariche veloci e ultraveloci. Nel Mezzogiorno e nelle aree interne la<strong> copertura resta discontinua<\/strong> e spesso rallentata dai tempi di allaccio. Anche lungo alcune tratte della grande viabilit\u00e0 la potenza disponibile \u00e8 ancora bassa. Il risultato \u00e8 un\u2019esperienza \u201ca macchia di leopardo\u201d che alimenta un sentimento di \u201cansia da autonomia\u201d e complica l\u2019uso quotidiano per chi non pu\u00f2 contare su una ricarica domestica.<\/p>\n<p>Sul fronte dei <strong>prezzi<\/strong>, il nodo \u00e8 l\u2019accessibilit\u00e0. Mancano modelli davvero economici nei segmenti d\u2019ingresso e il mercato dell\u2019usato elettrico \u00e8 ancora sottile. Inoltre per tante famiglie, l\u2019investimento iniziale rimane molto alto, anche a fronte del risparmio nel lungo periodo.<\/p>\n<p>A fare la differenza tra chi acquista un\u2019auto elettrica e chi no \u00e8 la <strong>disponibilit\u00e0 di ricarica<\/strong>. Chi ha un box o una presa dedicata, magari alimentata a elettrico, pensa pi\u00f9 facilmente all\u2019investimento in una BEV. Chi dipende dalla ricarica pubblica \u00e8 invece esposto a problemi di reperibilit\u00e0, disponibilit\u00e0, parcheggio e prezzi meno prevedibili.<\/p>\n<p>Incentivi da settembre: come funzionano e per chi<\/p>\n<p>Il Governo ha annunciato <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/green\/incentivi-auto-elettrica-rottamazione-2025\/923892\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">nuovi incentivi<\/a> da settembre 2025 per spingere i veicoli a zero emissioni, con un plafond intorno ai 600 milioni di euro e l\u2019obiettivo di<strong> almeno 39.000 nuove BEV<\/strong> entro il 30 giugno 2026. Per i privati sono previsti contributi <strong>fino a 11.000 euro con rottamazion<\/strong>e e soglie Isee, ma da soli non bastano.<\/p>\n<p>Gli incentivi, annunciati a finestre e con comunicazioni tardive, per\u00f2, non hanno creato senso di fiducia. Ed \u00e8 cos\u00ec che sempre meno italiani si dicono pronti all\u2019acquisto di un\u2019auto elettrica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Secondo Eurostat l\u2019Italia \u00e8 ventisettesima su 27 per diffusione di auto elettriche a batteria nel parco circolante in&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":52997,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,41178,755,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-52996","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-eurostat","11":"tag-green","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52996","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=52996"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52996\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/52997"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=52996"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=52996"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=52996"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}