{"id":53105,"date":"2025-08-17T19:03:09","date_gmt":"2025-08-17T19:03:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/53105\/"},"modified":"2025-08-17T19:03:09","modified_gmt":"2025-08-17T19:03:09","slug":"la-hybris-di-ben-gvir-e-la-dignita-vincente-di-barghouti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/53105\/","title":{"rendered":"La hybris di Ben Gvir e la dignit\u00e0 vincente di Barghouti"},"content":{"rendered":"<p>I greci la chiamavano hybris e la ritenevano inserita in un inappellabile circolo di giustizia divina. L\u2019arroganza che supera i limiti umani, ossia la tracotanza, \u2013 dicevano \u2013 viene regolarmente punita dagli d\u00e8i. In effetti, quando si leggono i testi antichi, ci si rende conto che queste divinit\u00e0 pronte a punire chi abbia oltrepassato la misura dell\u2019umanit\u00e0 non sono affatto entit\u00e0 trascendenti e misteriose. \u00c8 la stessa umanit\u00e0 che finisce per ridicolizzare e infine annientare chi sia preda dell\u2019inumana follia. Perch\u00e9 il delirio di onnipotenza rivela in effetti la profonda impotenza di esseri che hanno dimenticato la propria dimensione di finitezza mortale. La storia ci mostra di continuo eventi di questo genere. A volte sono macroscopici al punto di farsi paradigmatici come nel caso della \u201cvisita\u201d di Ben Gvir a Marwan Barghouti, ripresa in un breve video che in questi giorni ha fatto il giro del mondo.<\/p>\n<p>Mentre Israele, nella follia distruttiva che le \u00e8 stata concessa da un senso di totale impunit\u00e0, si sta spingendo sempre pi\u00f9 in l\u00e0 nel processo di annientamento di Gaza e di capillare e strategica colonizzazione e occupazione della Cisgiordania, e mentre il primo ministro israeliano ormai parla esplicitamente di realizzazione messianica della Grande Israele, minacciando bombardamenti definitivi \u00abcome a Dresda\u00bb, il ministro pi\u00f9 estremista di questo governo che rester\u00e0, comunque vadano le cose, indimenticabile, ha deciso di umiliare l\u2019avversario pi\u00f9 pericoloso: il prigioniero ribattezzato \u201cil Mandela di Palestina\u201d. Ma la hybris viene immediatamente punita. \u00c8 la natura umana a segnare la caduta di chi la supera.<\/p>\n<p>Nei pochi secondi di questo video c\u2019\u00e8 un uomo fisicamente smisurato che insulta un uomo pelle e ossa e in manette, promettendogli rovina. Quest\u2019uomo provato dagli stenti, ascolta, forse dice qualche parola, ma \u00e8 l\u00ec in piedi, e nonostante sia lo spettro di quel politico pieno di vita entrato in galera ventitr\u00e9 anni fa, appare ancora quello che \u00e8 sempre stato, un essere umano. Tanto che la sua individualit\u00e0 diventa gigantesca.<\/p>\n<p>Condannato in un processo che egli non ha riconosciuto (e da pi\u00f9 parti considerato ingiusto), temutissimo dai politici israeliani perch\u00e9 ritenuto l\u2019unico capace di unire tutti i palestinesi, recluso in una detenzione solitaria dall\u2019ottobre del 2023, quasi annullato dunque in una sorta di angolo di oblio, Marwan Barghouti \u00e8 tornato. Un video lo ha mostrato vivo e anche chi non ne sapeva nulla adesso conosce il suo nome.<\/p>\n<p>Il popolo palestinese \u00e8 fatto di individui, di esseri umani con un nome e un cognome, una storia familiare, ascendenze, date di nascita e luoghi di provenienza. \u00c8 un popolo variegato, caratterizzato da una profonda ironia, dall\u2019attaccamento viscerale alle proprie tradizioni e alla propria terra, da un talento nell\u2019espressione letteraria e artistica, e da una scolarizzazione che negli ultimi anni ha formato ragazze e ragazzi a una percentuale di alfabetizzazione sconosciuta ai paesi occidentali.<\/p>\n<p>Questi individui \u2013 che siano artisti, poeti, medici, paramedici, attivisti, giornalisti, fotoreporter, sportivi, e via dicendo \u2013 ci stanno raccontando storie straordinarie, a volte uniche e indimenticabili, e tuttavia la strategia di chi li vuole annichilire sta nel costante e programmatico e regolare annientamento delle loro personalit\u00e0 e della memoria a cui affidarle, una specie di damnatio memoriae sistematica. Come se annientando gli individui si giustificasse l\u2019annientamento di un popolo.<\/p>\n<p>Non \u00e8 casuale quel che \u00e8 avvenuto l\u2019altro ieri a Marzabotto quando il cardinale Matteo Zuppi ha voluto leggere nomi e cognomi di migliaia di bambini uccisi in questi oltre seicentottanta giorni di genocidio. Perch\u00e9 si tratta di individui, persone destinate a diventare uomini e donne, ciascuno con la propria storia.<\/p>\n<p>Una storia che nei casi recenti la furia di Israele con l\u2019acquiescenza occidentale ha cercato, con notevoli successi, di sradicare fin dalle origini. E tuttavia il delirio di onnipotenza, la tracotanza, la hybris, sovvertono ogni piano, anche i pi\u00f9 elementari o i pi\u00f9 sofisticati. E cos\u00ec, oggi, fra marionette che si scambiano la mano e si rendono l\u2019onore dell\u2019orrore in cerimonie ridicole, \u00e8 un individuo quasi evanescente a prendersi la ribalta. L\u2019uomo ammanettato, inerme, ma pieno di un orgoglio e di una dignit\u00e0 che reclamano ascolto. La sua storia torna in pagina sui giornali disposti a raccontarla. E la sua umanit\u00e0 umilia chi di umanit\u00e0 \u00e8 privo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I greci la chiamavano hybris e la ritenevano inserita in un inappellabile circolo di giustizia divina. 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