{"id":531447,"date":"2026-06-09T22:12:20","date_gmt":"2026-06-09T22:12:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/531447\/"},"modified":"2026-06-09T22:12:20","modified_gmt":"2026-06-09T22:12:20","slug":"roger-water-e-mona-miari-reinventano-comfortably-numb","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/531447\/","title":{"rendered":"Roger Water e Mona Miari reinventano Comfortably Numb"},"content":{"rendered":"<p>Ecco quindi la nuova versione, la terza, di una delle pi\u00f9 belle canzoni della musica rock, Comfortably numb dei Pink Floyd. A farla uscire \u00e8 il suo autore, <strong>Roger Waters,<\/strong> che la ripropone questa volta in coppia con la cantaurice palestinese <strong>Mona Miari,<\/strong> che ne \u00e8 anche la co-autrice avendo scritto parti del testo.<\/p>\n<p>Davvero non servono parole per accompagnare questa canzone meravigliosa, che nell\u2019arco di quasi cinquant\u2019anni si \u00e8 trasformata a immagine di Roger Waters. Insieme alla cantautrice palestinese l\u2019ha asciugata da ogni virtuosismo e l\u2019ha resa essenziale eppur bellissima, un vero capolavoro per chi \u00e8 aperto all\u2019ascolto. <strong>Da inno rock a ballata, dove l\u2019intensa lingua araba e l\u2019inglese si alternano nel raccontare la tragedia che ha travolto Gaza.<\/strong><\/p>\n<p> <a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/abbonamenti-standard\" class=\"d-block\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" onerror=\"this.onerror=null;this.async\" width=\"810\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/STRIP-Desktop-3.jpg\" class=\"img-fluid\" alt=\"\"  \/> <\/a> <a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/abbonamenti-standard\" class=\"d-block\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" onerror=\"this.onerror=null;this.async\" width=\"320\" height=\"189\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/STRIP-Mobile-3.jpg\" class=\"img-fluid\" alt=\"\"  \/> <\/a><\/p>\n<p>No, davvero non servono titoli accademici o mondani per parlare di quello che succede a Gaza, ma occhi aperti e scevri da pregiudizi. Cos\u00ec che gli autori di questo poetico capolavoro ne possono parlare come e meglio di altri. La morte di cos\u00ec tante persone e di cos\u00ec tanti bambini, l\u2019assedio, il dolore infinito, la distruzione, la lotta per la libert\u00e0, per la propria terra. E allora la musica e le due lingue si fondono e la canzone si trasforma in una preghiera che va alta nel cielo, come gli olivi tesi verso le stelle.<\/p>\n<p>E poi cenni di impossibile speranza. <strong>Bambini che giocano in riva al mare e qualche sorriso rubato alla malvagit\u00e0 del mondo. <\/strong>Le immagini in bianco e nero accompagnano meravigliosamente a ogni istante il testo. Commoventi, come quella di una (Ma)donna dipinta su un muro, l\u2019unico intatto nel deserto di macerie d\u2019attorno, delle macerie di quella che un tempo era stata Gaza. Tiene in braccio la terra di Palestina. E guarda lontano. \u201cMadre, vieni a prendermi. Abbracciami, stringimi in cielo\u201d. La canzone \u00e8 uscita l\u20198 maggio, una data che per tanti \u00e8 piena di speranza.<\/p>\n<p>Vuoi ricevere le nostre newsletter?<\/p>\n<p>Ecco il testo completo di Comfortably numb Re imagined e il <a href=\"https:\/\/www.antiwarsongs.org\/canzone.php?lang=it&amp;id=70328#lyrics_song\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">link per ascoltare e vedere<\/a> un video che racconta pi\u00f9 di tanti reportage (alla traduzione abbiamo fatto delle piccole modifiche; in corsivo la voce di Miari che alla fine s\u2019intreccia con quella di Walters in un commosso controcanto).<\/p>\n<p>Ciao, c\u2019\u00e8 qualcuno l\u00ec dentro?<br \/>Fammi un segno se riesci sentirmi.<br \/>C\u2019\u00e8 ancora qualcuno in casa?<br \/>Dai, so che sei a pezzi.<br \/>Posso alleviare il tuo dolore<br \/>E rialzarti.<br \/>Calmati,<br \/>prima ho bisogno di qualche informazione,<br \/>solo le cose essenziali.<br \/>Fammi vedere, dove ti fa male<br \/>Dopo tutto quello che \u00e8 successo,<br \/>ora che nessuno \u00e8 rimasto<br \/>e le parole si sono consumate.<br \/>Che senso ha chiedere?<br \/>Abbiamo perso tutto,<br \/>casa, amata casa,<br \/>la notte cala silenziosa e tutto sgretola,<br \/>oh casa amata, raccontaglielo.<br \/>Il ramo d\u2019olivo teso verso le stelle<br \/>come una ferita aperta che grida libert\u00e0.<br \/>Sento il tuo dolore da New York City,<br \/>sento il tuo dolore che attraversa il mare.<br \/>Una nave lontana, all\u2019orizzonte,<br \/>chiama te e me.<br \/>Quando ero giovane sognavo la libert\u00e0,<br \/>la speranza ardeva impetuosa in tutto ci\u00f2 che ero<br \/>come le radici che si fanno largo tra le macerie,<br \/>forgiamo adesso il nostro destino.<br \/>La nostra luce dissolver\u00e0 l\u2019oscurit\u00e0,<br \/>siamo promesse di un nuovo mattino.<br \/>Non diventer\u00f2 mai comodamente indifferente.<br \/>Non sapevamo nulla della Nakba.<br \/>Avevo solo 5 anni, nel \u201948,<br \/>non sapevamo quello che succedeva laggi\u00f9.<br \/>Mi si spezza il cuore per essere arrivato cos\u00ec tardi.<br \/>Ci hai raggiunti tutti con il tuo grido di unit\u00e0.<br \/>Ora eccoci qui, fermi alla tua porta.<br \/>Ti prego, continua a scrivere,<br \/>lascia che l\u2019inchiostro si asciughi.<br \/>Racconta loro come l\u2019assedio ha rubato il respiro delle nostre vite,<br \/>ha demolito le nostre case.<br \/>Alcuni sopravvivono, ma cos\u00ec tanti muoiono.<br \/>La terra aspetta, il nostro ritorno \u00e8 un diritto.<br \/>\u00c8 tempo di un nuovo inizio,<br \/>\u00e8 tempo di tracciare una nuova linea sulla sabbia,<br \/>\u00e8 tempo di cancellare tutto e tornare al 1948,<br \/>prima che i coloni rubassero la terra,<br \/>tornare a quando la chiave di nonna apriva la porta<br \/>e tutti veneravano l\u2019albero d\u2019olivo.<br \/>E ogni vita umana era sacra. Ognuna.<br \/>Ogni figlia, ogni figlio,<br \/>con gli stessi diritti umani per tutti.<br \/>Quanto sono belle le colombe di casa,<br \/>Madre, vieni a cercarmi.<br \/>Sento una ninna nanna<br \/>\u00c8 il nome di un bambino<br \/>che ho sentito di sotto le macerie,<br \/>posso sentire il dolore.<br \/>Madre, vieni a prendermi.<br \/>Abbracciami, stringimi in cielo.<br \/>Ti sento ogni mattina pregare con tua madre,<br \/>la tua perseveranza incrollabile<br \/>mi chiama da lontano.<br \/>Ti affido la mia patria,<br \/>Sento la preghiera di una madre<br \/>con la sua terra e i suoi alberi.<br \/>supera il regime,<br \/>Custodisco il tuo cuore<br \/>Sento la voce di un angelo che invoca armonia<br \/>e prego al tramonto<br \/>la Palestina chiede la libert\u00e0,<br \/>resteremo liberi.<br \/>Attraverser\u00f2 l\u2019oceano solo per salvare un olivo<br \/>anche se esiliato dalla terra al cielo.<br \/>con pari diritti per tutti, dal fiume al mare.<br \/>Il nostro destino, la nostra patria,<br \/>Palestina<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/abbonamenti-standard\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" onerror=\"this.onerror=null;this.async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/PICCOLENOTE-INSIDOVER-1024x205.jpg\" alt=\"AAA\" class=\"wp-image-82196\"\/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ecco quindi la nuova versione, la terza, di una delle pi\u00f9 belle canzoni della musica rock, Comfortably numb&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":531448,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1443],"tags":[203,73,204,1537,90,89,1538,1539,9388],"class_list":["post-531447","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-musica","tag-entertainment","tag-gaza","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-music","tag-musica","tag-pink-floyd"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116722451220799315","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/531447","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=531447"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/531447\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/531448"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=531447"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=531447"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=531447"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}