{"id":531973,"date":"2026-06-10T06:52:15","date_gmt":"2026-06-10T06:52:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/531973\/"},"modified":"2026-06-10T06:52:15","modified_gmt":"2026-06-10T06:52:15","slug":"gli-ultimi-giorni-di-antoni-gaudi-il-primo-architetto-beato-lossessione-per-la-sagrada-familia-e-la-morte-nellospedale-dei-poveri-domani-faremo-cose-belle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/531973\/","title":{"rendered":"Gli ultimi giorni di Antoni Gaud\u00ed, il primo architetto beato. L&#8217;ossessione per la Sagrada Fam\u00edlia e la morte nell&#8217;ospedale dei poveri: \u00abDomani faremo cose belle\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Gian Guido Vecchi<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Nel centesimo anniversario dalla morte di Gaud\u00ed Leone XIV inaugura la Torre di Ges\u00f9 Cristo, la pi\u00f9 alta della Sagrada Familia. Dal 1914 l&#8217;architetto non si era dedicato ad altro: aveva donato tutto alla Fabbrica dell\u2019opera vivendo in modo austero, niente carne n\u00e9 pesce n\u00e9 vino, si nutriva a frutta e verdura<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">DAL NOSTRO INVIATO\u00a0<br \/>BARCELLONA &#8211; Dalla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cultura\/la-lettura\/26_giugno_10\/sagrada-familia-storia-bd54447a-8302-46c3-85e3-e0ba3c20cxlk.shtml\" title=\"La storia infinita della Sagrada Familia, dalla posa della prima pietra nel 1882 all&#039;inaugurazione della Torre di Ges\u00f9\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Sagrada Fam\u00edlia<\/a>, a piedi, si arriva qui in una ventina di minuti, oltre il Carr\u00e8r de Bail\u00e8n si incrocia <b>la Gran Via de les Corts Catalanes<\/b>, ampia come cent\u2019anni fa. Dove passava la linea 30 ora c\u2019\u00e8 un viale pedonale, intorno alla targa appena posata sul selciato si vedono fiori, bigliettini, candele e lumini accesi, i passanti si fermano a leggere, qualcuno si fa il segno della croce.\u00a0<b>Antoni Gaud\u00ed stava attraversando la strada in questo punto<\/b>, poco dopo le sei del pomeriggio del 7 giugno 1926.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Era diretto verso la chiesa di San Filippo Neri, non stava tornando a casa perch\u00e9 da otto mesi viveva nel cantiere dell\u2019opera di tutta una vita, in una stanzetta ricavata da un tramezzo e occupata dai modelli in gesso e le piantine che occupavano anche il resto del laboratorio. <b>Aveva il passo un po\u2019 claudicante per via dei reumatismi che lo tormentavano da tempo ed era stanco<\/b>, come sempre si era alzato di buon\u2019ora, aveva assistito a due messe, fatto la comunione, recitato le preghiere personali e lavorato tutto il giorno ad alcune lampade di alabastro per la cripta. Curava ogni dettaglio, \u00ab<b>la vita \u00e8 amore e l\u2019amore \u00e8 sacrificio<\/b>\u00bb, una tensione creativa e mistica vissuta come una k\u00e9nosis, lo svuotamento e l\u2019offerta di s\u00e9 stesso al solo \u00abpadrone\u00bb dell\u2019opera.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Mor\u00ec dopo tre giorni di agonia, il 10 giugno. E proprio stasera, nel centesimo anniversario della morte dell&#8217;architetto,<b> Papa\u00a0<a href=\"https:\/\/video.corriere.it\/esteri\/papa-leone-xiv-accolto-da-40mila-persone-allo-stadio-olimpico-di-barcellona\/52e87a76-b1a2-48ab-9dd9-a46964477xlk\" title=\"Papa Leone XIV accolto da 40mila persone allo Stadio olimpico di Barcellona\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Leone XIV<\/a> celebrer\u00e0 una messa nella Sagrada Fam\u00edlia e inaugurer\u00e0 la Torre di Ges\u00f9 Cristo<\/b> che porta a compimento la pi\u00f9 celebre e straordinaria delle chiese contemporanee, il capolavoro destinato a fare di Antoni Gaud\u00ed i Cornet <b>il primo beato, e pi\u00f9 oltre santo<\/b>, nella storia dell\u2019architettura: il \u00abServo di Dio  \u00e8 stato dichiarato &#8220;Venerabile&#8221;\u00bb il 14 aprile 2025 e al dicastero vaticano delle Cause dei Santi \u00e8 in corso l\u2019esame di <b>un presunto miracolo<\/b> ottenuto per la sua intercessione, l\u2019ultimo passo prima della beatificazione.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00abDomani faremo cose belle\u00bb, aveva detto uscendo dal cantiere per l\u2019ultima volta<\/b>. Perso nei suoi pensieri, arrivato alla doppia fila di binari, alz\u00f2 lo sguardo in tempo per vedere il tram che veniva da Passeig de Gr\u00e0cia e fece un passo indietro senza accorgersi di quello che arrivava dalla parte opposta. I documenti dell\u2019epoca, riportati nella biografia di Armand Puig i Terr\u00e8ch (Antoni Gaud\u00ed. Vita e opere, San Paolo), sono stupefacenti.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019uomo investito dal tram \u00e8 ridotto male,<b> una guarda civile ferma una macchina, lo portano al pronto soccorso e riesce appena ad articolare un nome che non viene compreso<\/b>, l\u2019annotazione sul registro riporta un assurdo \u00abAnt\u00f2nia Samdi\u00bb, del paziente 1121 non vengono trascritti altri dati e del resto \u00e8 un uomo anziano,<b> ha la barba lunga e bianca ed \u00e8 vestito poveramente,<\/b> i pantaloni sformati tenuti su con spille da balia, le scarpe logore, nella tasca della giacca gli trovano soltanto un commentario dei vangeli in catalano ed \u00e8 senza documenti, <b>dev\u2019essere un clochard<\/b>: lo portano all\u2019ospedale dei poveri, la Santa Croce, proprio dove in passato aveva detto di voler morire. Nella notte, un fratello laico che lavorava come infermiere guarda perplesso due uomini che lo cercavano da ore, \u00ab<b>se Antoni Gaud\u00ed fosse qui, lo saprebbero tutti<\/b>\u00bb.<\/p>\n<p>    La vita di Gaud\u00ed<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Aveva appena trentun anni Antoni Gaud\u00ed quando, <b>nel 1883, gli fu affidato il progetto cominciato da Francesc de Paula del Villar<\/b>. Cambi\u00f2 tutto, in un modo che nessuno aveva mai osato immaginare prima. Sono gli anni in cui si comincia a rivelare il suo genio creativo, da Casa Vicens al Park G\u00fcell e Casa Mil\u00e0, in poco meno di tre decenni Gaud\u00ed cambia il volto di Barcellona.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma intanto c\u2019\u00e8 sempre la<b> Sagrada Fam\u00edlia, dal 1914 non si dedica ad altro<\/b>. Vende la casa del Park G\u00fcell e devolve tutto ci\u00f2 che possiede alla Fabbrica dell\u2019opera. Del resto ha uno stile di vita austero, <b>niente carne n\u00e9 pesce n\u00e9 vino<\/b>, si nutre a frutta, verdura e yogurt.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Come nella Commedia di Dante, tutto nella sua chiesa \u00e8 scandito dal numero tre o dai suoi multipli, misure e spazi interni ed esterni riflettono la Trinit\u00e0. Alla fine, <b>dal novembre 1925, si trasferisce nel cantiere<\/b>. Sapeva che non avrebbe visto la Sagrada Fam\u00edlia compiuta ma pazienza, aveva grande fede nella Provvidenza, la sua chiesa avrebbe richiesto tutto il tempo necessario: \u00ab<b>Il padrone di quest\u2019opera non ha fretta<\/b>\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-06-10T08:15:27+02:00\">10 giugno 2026 ( modifica il 10 giugno 2026 | 08:15)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Gian Guido Vecchi Nel centesimo anniversario dalla morte di Gaud\u00ed Leone XIV inaugura la Torre di Ges\u00f9&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":531974,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[87,30826,78579,210752,118528,2201,1361,1615,1613,1614,1611,1610,293560,293561,293562,351,293563,293564,85789,17719,9000,5041,293565,293566,10374,293567,293568,819,122,52690,22532,26823,277,1612,4827,1690,293569,293570,203,9264,293571,87684,36942,43728,210751,20537,150101,1148,5181,217518,204,1537,90,89,649,964,1354,1573,68,11318,210756,210757],"class_list":["post-531973","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-amore","tag-anniversario","tag-anniversario-morte","tag-antoni","tag-antoni-gaudi","tag-appena","tag-architetto","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-austero","tag-austero-carne","tag-austero-carne-ne","tag-barcellona","tag-barcellona-sagrada","tag-barcellona-sagrada-familia","tag-beato","tag-belle","tag-cantiere","tag-carne","tag-carne-ne","tag-carne-ne-pesce","tag-centesimo","tag-centesimo-anniversario","tag-centesimo-anniversario-morte","tag-chiesa","tag-cose","tag-cose-belle","tag-cristo","tag-croce","tag-de","tag-design","tag-documenti","tag-domani","tag-domani-cose","tag-domani-cose-belle","tag-entertainment","tag-fabbrica","tag-fabbrica-opera","tag-familia","tag-frutta","tag-frutta-verdura","tag-gaudi","tag-gesu","tag-gesu-cristo","tag-giugno","tag-guarda","tag-guell","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-leone","tag-morte","tag-ne","tag-opera","tag-passo","tag-resto","tag-sagrada","tag-sagrada-familia"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/531973","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=531973"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/531973\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/531974"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=531973"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=531973"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=531973"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}