{"id":53206,"date":"2025-08-17T20:29:08","date_gmt":"2025-08-17T20:29:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/53206\/"},"modified":"2025-08-17T20:29:08","modified_gmt":"2025-08-17T20:29:08","slug":"medici-di-famiglia-sotto-pressione-in-molti-hanno-fino-a-1-800-pazienti-le-carenze-territoriali-rischiano-di-far-saltare-il-filtro-contro-lintasamento-dei-pronto-soccorso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/53206\/","title":{"rendered":"Medici di famiglia sotto pressione: in molti hanno fino a 1.800 pazienti. Le carenze territoriali rischiano di far saltare il filtro contro l\u2019intasamento dei pronto soccorso?"},"content":{"rendered":"<p><strong>TRENTO<\/strong>. Si va dai<strong> 1500 pazienti e si superano i 1800<\/strong> o <strong>anche i 2 mila<\/strong>. I <strong>medici di medicina generale, o medici di famiglia, sono sempre pi\u00f9 sotto pressione<\/strong>. Rappresentano la figura centrale del servizio sanitario nazionale da cui ognuno di noi deve passare.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>E&#8217; al medico di famiglia a cui dobbiamo rivolgerci per i disturbi di lieve entit\u00e0 o per capire se servono oppure no visite specialistiche.<strong> Ed \u00e8 sempre il medico di famiglia che deve svolgere l&#8217;importante filtro per evitare l&#8217;intasamento di codici bianchi nei Pronto Soccorso.<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Un ruolo che oggi, per\u00f2, si scontra sempre pi\u00f9 con i limiti dell&#8217;assistenza territoriale, con le carenze nei paesi di fronte ad un invecchiamento della popolazione e ad un aumento delle richieste di aiuto. <strong>A questo va ad aggiungersi il crescente numero di pensionamenti <\/strong>che rischiano di compromettere gravemente la stabilit\u00e0 del servizio sanitario visto che, almeno per il momento, con molta difficolt\u00e0 si trovano i sostituti.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Nell&#8217;ultimo periodo, una delle zone con maggiore criticit\u00e0 \u00e8 l\u2019ambito Alta Valsugana e Bersntol dove, \u00e8 stato spiegato in una delibera dell&#8217;Apss \u201c\u00e8 in atto <strong>una situazione di carenza assistenziale<\/strong> non completamente risolta con l\u2019assegnazione parziale delle zone carenti pubblicate nel corso dell\u2019anno 2025\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Preso atto della mancata disponibilit\u00e0, dei medici interpellati, all\u2019assunzione di incarichi provvisori proposti nell\u2019ambito territoriale, viene spiegato, \u201c<strong>si \u00e8 proceduto alla attivazione della procedura di deroga volontaria ai massimali dei medici inseriti fino al limite massimo di 1800 unit\u00e0 e per un periodo massimo di 24 mesi<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>In poche parole, i medici mancano e quelli che ci sono cercano di offrire un servizio anche per quelle aree che si trovano scoperte aumentano il proprio limite di pazienti. Un impegno non di poco conto considerando l&#8217;aggiunta di mole di carte e burocrazia che i medici di base sono costretti fare ogni giorno.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Pensare che i medici di base, in condizioni del genere, possano svolgere quel ruolo di \u201cfiltro\u201d che dovrebbe consistere nel seguire tutti evitando di appesantire gli accessi dei pronto soccorso sparsi sul territorio \u00e8 inimmaginabile.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>\u201cSIAMO IN PIENA GOBBA PENSIONISTICA\u201d<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u201cAd oggi ci sono 450 medici di medicina generale sul territorio che coprono un rapporto fiduciario e di continuit\u00e0 assistenziale. Siamo in piena gobba pensionistica per cui si possono creare carenze in alcuni ambiti ma confidiamo che le condizioni siglate nell&#8217;accordo oltre alla borsa integrativa per la formazione (per cui quest&#8217;anno sono aumentate le domande di partecipazione al corso) possano compensare l&#8217;esodo\u201d. <strong>A dirlo \u00e8 il dottor Valerio di Giannantonio, segretario generale provinciale della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale del Trentino.<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il <strong>nuovo accordo ai cui si fa riferimento \u00e8 quello a livello provinciale in cui \u00e8 stato definito l&#8217;inquadramento economico ed organizzativo che chiedevano i giovani medici per l&#8217;ingresso alla professione<\/strong>. \u201cAbbiamo definito la retribuzione per le attivit\u00e0 nelle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) nelle Case e negli Ospedali di Comunit\u00e0, introdotto contributi per ambulatori e in ambito informati oltre a tutele per la genitorialit\u00e0\u201d continua Giannantonio.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Secondo il trend delle cessazioni per pensionamento nei prossimi anni dei medici di medicina generale, se nel 2025 sono previsti 14 pensionamenti, nel 2026 si arriver\u00e0 a 19 medici in pensione e nel 2027 altri 15.<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Qualche nota positiva sembra arrivare dall&#8217;ambito della formazione<strong>. Se nel triennio 2024-2027, solo 13 medici si sono iscritti al corso di formazione specifica in medicina generale su 44 posti disponibili per il triennio 2025-2028 sono state 41<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La strada per garantire una copertura omogenea e sostenibile della medicina di base in Trentino resta lunga e complessa<strong>. I numeri raccontano di una pressione crescente e di un futuro immediato segnato da pensionamenti e difficolt\u00e0 di sostituzione, ma anche di una generazione di nuovi medici che sembra pronta a raccogliere il testimone<\/strong>. La sostenibilit\u00e0 e l&#8217;attrattivit\u00e0 di questa professione saranno gli aspetti su cui puntare per fare in modo che il medico di famiglia possa continuare a fomentare una vero e proprio punto di riferimento per tutta la comunit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"TRENTO. Si va dai 1500 pazienti e si superano i 1800 o anche i 2 mila. 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