{"id":5322,"date":"2025-07-24T11:30:11","date_gmt":"2025-07-24T11:30:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/5322\/"},"modified":"2025-07-24T11:30:11","modified_gmt":"2025-07-24T11:30:11","slug":"tassa-salute-lavoratori-frontalieri-le-reazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/5322\/","title":{"rendered":"Tassa Salute Lavoratori Frontalieri: Le Reazioni"},"content":{"rendered":"<p>Regione Lombardia conferma l\u2019intenzione di applicare la cosiddetta \u201ctassa per la salute\u201d ai lavoratori frontalieri: un contributo obbligatorio del 3% sulla paga netta, previsto dalla legge di bilancio approvata dal Parlamento a fine 2024 e finora rimasto in sospeso. A rilanciare la misura \u00e8 stato l\u2019assessore regionale con delega ai Rapporti con la Confederazione Elvetica, Massimo Sertori, durante un incontro tenutosi marted\u00ec 22 luglio a Palazzo Pirelli con i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil.<\/p>\n<p>&#8220;Abbiamo incontrato i sindacati dei frontalieri per avanzare proposte concrete per rendere attrattivo, in sanit\u00e0, il lavoro di medici e infermieri nelle aree di confine. Questo \u00e8 il nostro obiettivo: aumentare lo stipendio di medici e infermieri dei pres\u00ecdi di confine utilizzando il contributo di solidariet\u00e0 da parte dei vecchi pendolari che \u2013 \u00e8 bene ricordarlo \u2013 allo stato attuale usufruiscono dei servizi del Sistema sanitario regionale senza contribuirvi\u201d. L\u2019assessore ha aggiunto che nelle prossime settimane saranno avanzate \u201cproposte concrete per tradurre quanto abbiamo discusso e concordato\u201d.<\/p>\n<p>Critiche<\/p>\n<p>Una visione che non convince affatto i sindacati. I responsabili nazionali per i frontalieri di Cgil (Giuseppe Augurusa), Cisl (Marco Contessa) e Uil (Pancrazio Raimondo) hanno ribadito la loro contrariet\u00e0 alla misura, definendola una doppia imposizione che penalizza i lavoratori oltreconfine. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto che l\u2019imposta venga trasformata in un contributo volontario, capace di superare i dubbi di incostituzionalit\u00e0 e dotato di un controvalore in grado di incentivarne l\u2019adesione. Nessun accordo, per\u00f2, \u00e8 stato raggiunto. \u201cLa Regione ha confermato la volont\u00e0 di procedere nella forma impositiva \u2013 hanno fatto sapere i sindacati \u2013 ma ha aperto alla possibilit\u00e0 di definire congiuntamente le modalit\u00e0 del welfare di frontiera\u201d.<\/p>\n<p>Durissima anche la presa di posizione di Patto per il Nord. &#8220;Come svuotare il mare con un cucchiaino. Non sar\u00e0 la &#8216;tassa per la salute&#8217; a fermare l\u2019emorragia dei lavoratori frontalieri impiegati nel comparto sanitario. E chi lo pensa \u00e8 folle o, pi\u00f9 probabilmente, in malafede&#8221;, ha dichiarato Jonny Crosio, referente del movimento per la provincia di Sondrio. Crosio accusa Sertori e la Lega di aver &#8220;perso il contatto con la realt\u00e0&#8221;, e chiede che prima di \u201cmettere le mani nelle tasche dei frontalieri\u201d si abbandoni \u201cil faraonico progetto del Ponte sullo Stretto\u201d e si investano i 13 miliardi previsti per potenziare la sanit\u00e0 pubblica.<\/p>\n<p>Come alternativa, Patto per il Nord propone l\u2019istituzione di un prestito d\u2019onore per gli studenti di Medicina, da restituire senza interessi dopo dieci anni dall\u2019abilitazione, con l\u2019obbligo di lavorare almeno cinque anni nella sanit\u00e0 pubblica. &#8220;Non risolve tutto nell\u2019immediato \u2013 ha concluso Crosio \u2013 ma pu\u00f2 incidere in maniera determinante nel medio-lungo periodo. \u00c8 questo il compito della politica: mettere in campo strategie oggi per garantire il futuro&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Regione Lombardia conferma l\u2019intenzione di applicare la cosiddetta \u201ctassa per la salute\u201d ai lavoratori frontalieri: un contributo obbligatorio&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":5323,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,8635,5762,240,7370],"class_list":{"0":"post-5322","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-lavoratori-frontalieri","13":"tag-lombardia","14":"tag-salute","15":"tag-tassa"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5322","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5322"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5322\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5323"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5322"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5322"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5322"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}