{"id":532321,"date":"2026-06-10T11:55:19","date_gmt":"2026-06-10T11:55:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/532321\/"},"modified":"2026-06-10T11:55:19","modified_gmt":"2026-06-10T11:55:19","slug":"la-crisi-del-settimo-anno-di-cani-e-gatti-come-affrontare-linizio-di-una-vecchiaia-che-diventa-sempre-piu-lunga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/532321\/","title":{"rendered":"La \u00abcrisi del settimo anno\u00bb di cani e gatti: come affrontare l&#8217;inizio di una vecchiaia che diventa sempre pi\u00f9 lunga"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Alessandro Sala<\/p>\n<p class=\"summary-art is--xlarge is-mr-b-25\">Un problema, che \u00e8 stato il focus del Vet Symposium 2026 di Montpellier, che riguarda da vicino milioni di \u00abpandemic puppies\u00bb, gli animali adottati negli anni della pandemia che iniziano la seconda parte della loro vita. Ma la maggior parte dei loro proprietari non \u00e8 preparata alle conseguenze<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">DAL NOSTRO INVIATO\u00a0<br \/>MONTPELLIER (Francia) &#8211; La \u00ab<b>crisi del settimo anno<\/b>\u00bb riguarda anche i nostri animali di casa. Ma in questo caso l&#8217;amore e l&#8217;affetto non c&#8217;entrano affatto, non stanno subendo alcun declino, anzi sono probabilmente al loro culmine. Il settimo anno \u00e8 solo l&#8217;inizio di <b>una nuova fase della loro esistenza<\/b>, il passaggio dalla vita adulta a quella anziana. La <b>curva del vigore fisico<\/b>, che fino a quel momento \u00e8 stata sempre in salita, inizia a rallentare, ad attestarsi e poi a ripartire in senso inverso, prendendo una direzione discendente. Quella linea con il tempo si \u00e8 molto allungata: il suo punto di approdo, che corrisponde alla dipartita, si \u00e8 spostato molto pi\u00f9 in l\u00e0 rispetto al passato. <b>Cani<\/b> e <b>gatti<\/b>, come del resto \u00e8 accaduto anche a noi, <b>hanno aumentato e non poco la loro aspettativa di vita<\/b>. Grazie a tanti fattori concomitanti: dall&#8217;alimentazione pi\u00f9 bilanciata ad uno stile di vita migliore, che procede in parallelo con quello delle famiglie in cui sono inseriti. E ad una maggiore attenzione alla salute. Ma ancora non basta.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A una <b>maggiore speranza di vita<\/b> dovrebbe corrispondere anche un <b>aumento della qualit\u00e0 di quella vita<\/b>. Non ha senso vivere di pi\u00f9 se questo significa fare i conti con patologie che prima non venivano troppo considerate, semplicemente perch\u00e9 non sempre si arrivava ad averci a che fare. L&#8217;anzianit\u00e0 si accompagna spesso con la <b>morbilit\u00e0<\/b>, ovvero la ricorrenza con cui si presentano determinate malattie. Detto in altri termini, la morte che sopraggiungeva in anticipo comportava il non doversi misurare con patologie metaboliche, invalidanti o degenerative tipiche dell&#8217;et\u00e0 anziana. Oggi per\u00f2 non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec. Di qui la necessit\u00e0 di ragionare su un nuovo approccio del rapporto con i nostri compagni a quattro zampe, che renda migliore il loro tempo accanto a noi e, di conseguenza, il nostro accanto a loro.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 stato questo il filo conduttore del <b>Vet Symposium 2026<\/b> di Montpellier che ha radunato nella cittadina francese oltre <b>700 tra veterinari ed esperti di animali domestici<\/b> provenienti da pi\u00f9 di <b>80 diversi Paesi del mondo<\/b>. Un appuntamento, promosso da <b>Royal Canin<\/b>, che ogni anno fa il punto sugli ultimi traguardi raggiunti dalla scienza in relazione alla salute degli animali di casa. Un summit che mette a confronto idee, strategie e prospettive che hanno come denominatore comune il miglioramento del benessere di tutta la famiglia, di cui cani e gatti sono ormai componenti a tutti gli effetti.\u00a0 \u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma cosa comporta l&#8217;affrontare una vita sempre pi\u00f9 lunga per i nostri amici scodinzolanti? Significa sostanzialmente <b>rispondere a nuove esigenze<\/b> e affrontare nuove sfide. Che hanno nelle persone che li accudiscono il principale terminale di una filiera che deve mettere necessariamente insieme anche il mondo della scienza e della ricerca e quello dell&#8217;industria, alimentare e farmaceutica. Ma anche quello della medicina veterinaria. I medici veterinari devono sempre di pi\u00f9 essere il punto di riferimento per chi apre la propria casa agli animali, che ormai\u00a0iniziano a\u00a0\u00abcopiarci\u00bb anche nelle malattie \u00abda benessere\u00bb. L&#8217;<b>obesit\u00e0<\/b> \u00e8 quella che riflette con maggiore evidenza le conseguenze del nostro moderno stile di vita e che si trasmette anche a cani e gatti, soprattutto come conseguenza di alimentazione non sempre bilanciata e scarsa attivit\u00e0 fisica. I medici, in questo sistema di interazioni, diventano allora per i proprietari una sorta di\u00a0\u00abfront office\u00bb, che deve essere reso sempre pi\u00f9 funzionale. Il tema che entra in gioco con sempre maggiore forza \u00e8  quello della prevenzione,\u00a0 a 360 gradi e secondo quel <b>principio \u00abOne Health\u00bb<\/b> che collega la salute di persone, animali e ambiente in un equilibrio che si regge sul benessere di ciascuna delle diverse componenti.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il termine che identifica il fenomeno a livello mondiale \u00e8 \u00ab<b>ageing<\/b>\u00bb. Fare i conti con l&#8217;et\u00e0 che cambia, insomma. Che non \u00e8 semplicemente la versione inglese di\u00a0 \u00abinvecchiamento\u00bb, di cui tendiamo a percepire la sola accezione negativa. L&#8217;ageing \u00e8 qualcosa di molto pi\u00f9 complesso e articolato. Il trascorrere del tempo pu\u00f2\u00a0 sicuramente essere qualcosa da temere, se non altro perch\u00e9 non lo si pu\u00f2 fermare. Ma pu\u00f2 pure diventare un&#8217;opportunit\u00e0 da cogliere, partendo proprio dal presupposto che l&#8217;et\u00e0 media si allunga. La teoria \u00e8 per\u00f2 pi\u00f9 semplice della pratica. Il <b>38%<\/b> dei proprietari di cani e gatti &#8211; rivela uno studio di <b>Censuswise<\/b> realizzato a marzo tra quasi 20 mila \u00abpet owner\u00bb di 18 Paesi tra cui l&#8217;Italia -, ritiene infatti che non si possa fare niente per migliorare questa fase della vita dei nostri animali, vista come ineluttabile. Il <b>46%<\/b> degli interpellati non ne vuole neppure parlare, non accettando l&#8217;idea che il proprio animale invecchi.\u00a0E il <b>55%<\/b> fa sapere che il solo pensare al proprio amico che diventa vecchietto causa tristezza. Ecco perch\u00e9 i veterinari assumono un ruolo centrale.\u00a0 Ma solo il <b>33%<\/b> del campione di proprietari pensa che controlli regolari possano essere il viatico per un benessere e una vecchiaia migliori per i propri compagnucci. E il <b>44%<\/b> se ne preoccupa solo quando i problemi di salute si manifestano. E a volte \u00e8 gi\u00e0 troppo tardi.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Questo ha a che fare con una certa parsimonia nel programmare le visite in studio, che hanno un costo &#8211; perch\u00e9 i sistemi sanitari nazionali, dove ci sono, non coprono le cure veterinarie &#8211; che incide diversamente in base alle possibilit\u00e0 di spesa di ciascuno. E forse anche per questo il <b>31%<\/b> dei proprietari di animali domestici, secondo altre statistiche citate al simposio, non va oltre la consueta visita annuale e non effettua esami diagnostici preventivi accontentandosi di rilevare che il proprio amico a quattro zampe\u00a0\u00ab<b>sembra in ottima salute<\/b>\u00bb. E probabilmente spesso \u00e8 anche cos\u00ec. Ma ci sono patologie che, come nelle persone, con la mezza et\u00e0 iniziano ad insinuarsi in modo non sempre visibile. Il <b>diabete<\/b>, per citarne una, che <b>un proprietario su quattro<\/b> neppure immagina possa colpire anche gli animali di casa. O piccoli <b>fastidi articolari<\/b> che all&#8217;inizio non sono cos\u00ec evidenti, perch\u00e9 il cane o il gatto non hanno modo di parlarcene, e ce ne accorgiamo solo quando ormai sono conclamati e diventano zoppia o difficolt\u00e0 di movimento. Ma quanti proprietari pensano di sottoporre i propri animali a esami del sangue o delle urine o\u00a0 radiografie solo per controllare che tutto sia nella norma? Ben pochi, anche perch\u00e9 va detto che quando si parla di prevenzione si tende a sottovalutarne l&#8217;importanza anche per le persone in assenza di disagi evidenti.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La curva del benessere in et\u00e0 adulta e avanzata, pu\u00f2 cambiare notevolmente di pendenza nella fase di discesa.\u00a0La vita media allungata (\u00ab<b>lifespan<\/b>\u00bb) e la vita media allungata ma con l&#8217;aggiunta di una buona salute (\u00ab<b>healthspan<\/b>\u00bb), che permette a cani e gatti di godere di una vita piena e serena non solo da cuccioli e da adulti, ma\u00a0 anche da\u00a0\u00absenior\u00bb e da\u00a0\u00abanziani\u00bb, sono in realt\u00e0 <b>due percorsi completamente diversi<\/b>. Come quando si va in montagna: una volta arrivati in cima si pu\u00f2 decidere di scendere per un ripido pendio accidentato che ci porta comunque a valle ma con grande sforzo, fatica e rischio di farsi male; oppure imboccare un percorso pi\u00f9 dolce e panoramico che ci fa godere di pi\u00f9 la discesa. La qualit\u00e0 della vita \u00e8 la conquista pi\u00f9 facile di un panorama migliore.\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"La \u00abcrisi del settimo anno\u00bb di cani e gatti: come affrontare l'inizio di una vecchiaia che diventa sempre pi\u00f9 lunga\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/6a27ab3747998.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/6a27ab3747998.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il rapporto tra et\u00e0 biologica e et\u00e0 cronologica mostra spesso grandi differenze e animali coetanei possono arrivare alla vecchiaia con profili sanitari completamente diversi tra loro. Molto dipende da come si \u00e8 svolto il\u00a0\u00abprima\u00bb. Animali che hanno un&#8217;<b>alimentazione sana, bilanciata e controllata<\/b> hanno possibilit\u00e0 maggiori di mantenere una buona salute rispetto a quelli nutriti in maniera disordinata. L&#8217;alimentazione per\u00f2 deve essere accompagnata anche da una forma fisica che non \u00e8 determinata solo da come l&#8217;animale mangia, ma anche da quanto abbia <b>possibilit\u00e0 di fare movimento<\/b>. E, ancora, ha un ruolo fondamentale la <b>capacit\u00e0 cognitiva<\/b>, che come nelle persone pu\u00f2 e deve essere stimolata sempre, dai primi anni di vita e fino alla vecchiaia, per esempio attraverso giochi, rompicapo, piccole prove di problem solving. Va da s\u00e8 che in tutto questo il ruolo principale \u00e8 quello dei proprietari.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per tutti questi motivi il Vet Sympsium di quest&#8217;anno \u00e8 stato tutto incentrato sull&#8217;importanza di accendere i riflettori\u00a0sulla cosiddetta \u00ab<b>mezza et\u00e0<\/b>\u00bb. Che per i cani arriva tra i 5 e i 7 anni, a seconda delle razze (quelle di maggiori dimensioni invecchiano prima), e per i gatti tra i 6 e gli 8. Il settimo anno, preso idealmente come riferimento,\u00a0 diventa dunque un anno\u00a0\u00abfatidico\u00bb, quello in cui \u00e8 necessario a ragionare sul futuro dei nostri\u00a0\u00abpet\u00bb nello stesso\u00a0 modo in cui faremmo per noi stessi.\u00a0\u00abBisogna immaginare il settimo anno come una pietra miliare nella vita dei nostri animali &#8211; sottolinea\u00a0<b>C\u00e9cile Coutens<\/b>, presidente di Royal Canin, che proprio a Montpellier ha il suo quartier generale -. Non come un momento per disperarsi, ma per festeggiare l&#8217;apice di una vita trascorsa insieme. E per fare in modo che quei sette anni di gioia possano essere seguiti da altrettanti anni e altrettanto felici, \u00e8 importante pensare di fare un regalo speciale ai nostri amici di casa, pensando gi\u00e0 da quel momento al loro avvenire\u00bb. A un futuro da \u00abvecchietti\u00bb, ma il pi\u00f9 possibile arzilli. Anche a questo servono le\u00a0\u00ab<b>Healty Ageing Conversations<\/b>\u00bb, le <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/animali\/gatti\/cards\/cani-e-gatti-anziani-cosa-fare-per-prevenire-malattie-e-regalare-loro-una-terza-eta-piu-ricca-e-gioiosa-1\/cani-e-gatti-sempre-piu-anziani-nbsp_principale.shtml\" title=\"Cani e gatti anziani, cosa fare per prevenire malattie e regalare loro una terza et\u00e0 pi\u00f9 sana e serena\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">linee guida per i veterinari<\/a> nel rapporto con i proprietari di animali presentate nel corso del convegno. \u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"La \u00abcrisi del settimo anno\u00bb di cani e gatti: come affrontare l'inizio di una vecchiaia che diventa sempre pi\u00f9 lunga\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/6a27a4dc6f1c8.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/6a27a4dc6f1c8.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 un tema di grandissima attualit\u00e0, considerando che a quella soglia ci stanno arrivando tutti insieme <b>milioni di cani e gatti<\/b>: sono i cosiddetti\u00a0\u00ab<b>pandemic puppies<\/b>\u00bb, i cuccioli adottati durante il biennio della pandemia da Covid-19, quando le restrizioni al movimento e il maggiore tempo domestico disponibile hanno spinto molti ad accompagnarsi ad un animale. Forse non sempre con la giusta consapevolezza. Che, peraltro, per quanto riguarda l&#8217;ageing, come abbiamo visto spesso manca anche a proprietari di lungo corso.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abSi pensa spesso che l&#8217;et\u00e0 abbia a che fare con il tempo che scorre, invece \u00e8 semplicemente un cambio di status &#8211; spiega <b>Brennen McKenzie<\/b>, veterinario di fama mondiale e docente universitario, autore di diverse pubblicazioni sulla geroscienza animale -. <b>L&#8217;et\u00e0 di sicuro non \u00e8 una malattia<\/b>, ma pu\u00f2 diventare un problema se associata alle patologie che pu\u00f2 portare con s\u00e9. Sul declino fisico e cognitivo si pu\u00f2 lavorare molto, intervenendo su diversi fattori di rischio.\u00a0Ed \u00e8 importante farlo. L&#8217;<b>80%<\/b> dei cani che vengono sottoposti a <b>eutanasia<\/b> lo sono per gli effetti di una malattia o per superare uno stato di dolore\u00bb. Prevenire la malattia significa dunque prevenire quel dolore e allontanare\u00a0l&#8217;eventualit\u00e0 di dover compiere scelte drastiche. \u00abLa medicina preventiva pu\u00f2 davvero fare la differenza &#8211; dice ancora McKenzie, che agli inizi della sua carriera si occupava di scimmie e primati in genere (\u00abVolevo essere Jane Goodall!\u00bb) e poi ha orientato i suoi studi sui piccoli animali-. Basti pensare\u00a0al <b>vaccino contro la rabbia<\/b>, che ha ridotto del 66% il rischio di morte. Ma c&#8217;\u00e8 anche il tema della corretta nutrizione: il contenimento delle calorie grazie a una dieta pi\u00f9 bilanciata ha ridotto l&#8217;obesit\u00e0 e le malattie metaboliche ad essa associate, contribuendo ad <b>aumentare dell&#8217;1,8% l&#8217;aspettativa di vita<\/b> e riducendo anche i problemi articolari\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"La \u00abcrisi del settimo anno\u00bb di cani e gatti: come affrontare l'inizio di una vecchiaia che diventa sempre pi\u00f9 lunga\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/6a27bc1f00546.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/6a27bc1f00546.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un obiettivo che si ottiene anche con un&#8217;<b>attivit\u00e0 fisica regolare<\/b>, parametrata ovviamente all&#8217;et\u00e0 e alle condizioni fisiche dell&#8217;animale. \u00abL&#8217;attivit\u00e0 fisica ottimale \u00e8 indubbiamente il fattore pi\u00f9 importante\u00a0&#8211; rileva il dottor\u00a0<b>Nick Cave<\/b>, omonimo della rockstar e docente del Centre of Veterinary Education dell&#8217;Universit\u00e0 di Sidney -. Col tempo si perdono i sensi del gusto e dell\u2019olfatto,\u00a0cambiano le secrezioni nasali, la salivazione, le risposte ormonali. Con l&#8217;et\u00e0 e in assenza di movimento tende ad aumentare la massa grassa, con contemporanea riduzione di quella muscolare. \u00c8 la prospettiva peggiore, quella da evitare ad ogni costo\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abCombattere l\u2019obesit\u00e0 in costante crescita in cani e gatti deve essere la nostra missione &#8211; aggiunge <b>Alea Harrison<\/b>, ricercatrice del Banfield Pet Hospital di Orlando &#8211; perch\u00e9 causa problemi di salute rilevanti.\u00a0Una parte fondamentale nella prevenzione ce l&#8217;hanno i proprietari, che dovrebbero adeguare la quantit\u00e0 del cibo dato ai loro animali. Un individuo\u00a0 anziano non ha stesse esigenze di quello giovane. Ma in molti tendono a non cambiare mai le dosi, per abitudine o per l&#8217;idea di fare un torto al quattrozampe\u00bb. Per la dottoressa Harrison una vera svolta si avr\u00e0 \u00ab<b>quando la prevenzione sar\u00e0 alla base dei piani sanitari delle assicurazioni<\/b>\u00bb. Che un po&#8217; in tutti i Paesi occidentali stanno facendosi strada, per permettere ai proprietari di fare fronte alle visite ordinarie ma anche\u00a0 a imprevisti sanitari che possono essere molto costosi. Ma che <b>spesso non prevedono coperture di esami diagnostici preventivi<\/b>. E che non possono essere di solito stipulate dopo una certa et\u00e0, quando gli animali ne avrebbero pi\u00f9 bisogno, per evidenti motivi di costo.\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"La \u00abcrisi del settimo anno\u00bb di cani e gatti: come affrontare l'inizio di una vecchiaia che diventa sempre pi\u00f9 lunga\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/6a27bb84162ed.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/6a27bb84162ed.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abLa scienza ci offre motivi concreti di speranza &#8211; sottolinea la dottoressa <b>Tanya Shoeman<\/b>, specialista di medicina veterinaria e in salute felina di Royal Canin -. Un invecchiamento pi\u00f9 sano \u00e8 possibile se agiamo al momento giusto. L&#8217;opportunit\u00e0 oggi \u00e8 quella di educare i proprietari ad essere pi\u00f9 consapevoli prima che i segni dell&#8217;et\u00e0 si trasformino in urgenza. Considerare l&#8217;et\u00e0 matura non come una fase di attesa, ma come una finestra ricca di possibilit\u00e0 pu\u00f2 permettere ai veterinari idi migliorare il percorso di invecchiamento degli animali\u00bb. Non tutti potranno arrivare ad essere come <b>Lazare<\/b>, lo spaniel papillon francese che con i suoi 30 anni stava per entrare nel Guinness come cane pi\u00f9 vecchio del mondo e che <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/animali\/cani\/26_maggio_16\/e-morto-lazare-il-cane-piu-anziano-del-mondo-aveva-30-anni-la-sua-proprietaria-piu-giovane-di-lui-9e6929d7-46b2-4267-bf22-f4c07cab5xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ci ha lasciato nelle settimane scorse<\/a>. Ma provare a garantire a tutti una migliore salute \u00e8 un impegno a cui la moderna societ\u00e0 non si pu\u00f2 sottrarre.\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Lazare\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/6a05960d93578.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/6a05960d93578.jpeg\"\/><\/p>\n<p>Per ricevere tutti gli aggiornamenti sul mondo degli animali<br \/>Iscrivetevi alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=70\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter Animali<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-06-10T11:13:44+02:00\">9 giugno 2026 ( modifica il 10 giugno 2026 | 11:13)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Alessandro Sala Un problema, che \u00e8 stato il focus del Vet Symposium 2026 di 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