{"id":532629,"date":"2026-06-10T16:01:18","date_gmt":"2026-06-10T16:01:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/532629\/"},"modified":"2026-06-10T16:01:18","modified_gmt":"2026-06-10T16:01:18","slug":"lue-obbliga-meta-ad-aprire-le-porte-di-whatsapp-ai-chatbot-rivali-ma-la-big-tech-non-ci-sta-e-un-abuso-normativo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/532629\/","title":{"rendered":"L&#8217;Ue obbliga Meta ad aprire le porte di WhatsApp ai chatbot rivali. Ma la Big Tech non ci sta: \u00ab\u00c8 un abuso normativo\u00bb"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">Per la Commissione europea, l&#8217;azienda di Mark Zuckerberg non pu\u00f2 costringere le concorrenti a pagare per farsi ospitare sull&#8217;app di messaggistica da 3 miliardi di utenti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Lo scontro fra Big Tech e Ue si riaccende. E il tema \u00e8 sempre lo stesso. Da un lato le istituzioni europee chiedono che vengano <b>rispettate le regole antitrust<\/b>. Dall&#8217;altro le grandi aziende (americane) della tecnologia vedono negli obblighi di Bruxelles un <b>ostacolo alla competitivit\u00e0<\/b>.\u00a0<br \/>L&#8217;ultima a tornare sul campo di battaglia \u00e8 Meta. Marted\u00ec la Commissione europea ha ordinato all&#8217;azienda di Mark Zuckerberg di ripristinare l&#8217;accesso gratuito a WhatsApp <b>ai chatbot d&#8217;intelligenza artificiale sviluppati da aziende concorrenti<\/b>. Una misura che \u00e8 stata fortemente contestata da Meta stessa, che ha gi\u00e0 annunciato il ricorso in appello: \u00abSi tratta di un <b>abuso normativo <\/b>finanziato dalle numerose aziende europee che versano i contributi. Presenteremo ricorso\u00bb, ha riferito un portavoce dell&#8217;azienda a diverse testate.<\/p>\n<p>    Il problema dell&#8217;accesso gratuito a WhatsApp<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La chiave di lettura della decisione europea sta tutta <b>nell&#8217;accesso gratuito all&#8217;app di messaggistica<\/b>. Oggi, infatti, le compagnie rivali possono comunque usare WhatsApp come piattaforma di distribuzione dei propri chatbot pagando per l&#8217;uso delle cosiddette <b>Api<\/b>, delle interfacce informatiche che permettono a diversi software o servizi digitali di dialogare. Ma da marzo, chi vuole offrire il proprio chatbot alla vasta platea di utilizzatori di WhatsApp (nel 2025 sono stati raggiunti i <b>3 miliardi di user<\/b>) deve mettere mano al portafoglio.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma non \u00e8 stato sempre cos\u00ec. A dicembre 2024, in occasione dei cosiddetti\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/24_dicembre_07\/chatgpt-pro-costa-200-dollari-al-mesi-gli-annunci-del-calendario-dell-avvento-di-openai-d477500b-4264-405d-ab8d-5b087e715xlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">\u00ab12 giorni di OpenAI\u00bb<\/a>, l&#8217;azienda di Sam Altman aveva fatto sbarcare il proprio celebre chatbot su WhatsApp. Gli utenti potevano interrogarlo (o addirittura chiamarlo) tramite una chat sull&#8217;app di messaggistica. Una trovata che aveva convinto <b>50 milioni di utenti di WhatsApp a chiacchierare con ChatGpt<\/b>, <a href=\"https:\/\/openai.com\/it-IT\/index\/chatgpt-whatsapp-transition\/\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">come aveva detto la stessa OpenAI<\/a>.<br \/>Poi, a ottobre, sono cambiate le regole del gioco (o meglio, i termini di servizio di WhatsApp Business Solution): alle compagnie che sviluppano AI \u00e8 stato <b>vietato in toto l&#8217;uso delle interfacce di WhatsApp<\/b> per offrire il proprio chatbot. Misura che \u00e8 stata attenuata appunto a marzo, quando Meta ha ammesso la presenza di aziende rivali a condizione di pagare per il servizio.<\/p>\n<p>    La misura provvisoria della Commissione europea<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A quel punto, l&#8217;Ue ha preso in mano la questione, arrivando cos\u00ec alla decisione ad interim\u00a0\u00abper evitare un <b>danno grave e irreparabile alla concorrenza<\/b> nel mercato in espansione degli assistenti AI per uso generico\u00bb.<br \/>\u00abIn mercati in rapida evoluzione, la concorrenza pu\u00f2 essere compromessa molto prima che venga adottata una decisione definitiva\u00bb, ha dichiarato Teresa Ribera, vicepresidente della Commissione europea e titolare dell&#8217;Antitrust Ue. \u00abPer questo motivo tali <b>misure provvisorie<\/b> rimarranno in vigore per tutta la durata dell&#8217;indagine, al fine di prevenire danni che sarebbero quasi impossibili da riparare\u00bb.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"European Commissioner for a Clean, Just and Competitive Transition Teresa Ribera, speaks during a media conference regarding a competition case at EU headquarters in Brussels, Tuesday, June 9, 2026. (AP Photo\/Virginia Mayo)\" src=\"https:\/\/dimages2.corriereobjects.it\/uploads\/2026\/06\/10\/6a293b971df17.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/dimages2.corriereobjects.it\/uploads\/2026\/06\/10\/6a293b971df17.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Se tutto suona un po&#8217; come un deja-vu \u00e8 perch\u00e9 nei mesi scorsi l&#8217;<b>Antitrust italiano<\/b> aveva gi\u00e0 lanciato un&#8217;istruttoria sull&#8217;esclusione di altri provider AI da WhatsApp (<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/25_dicembre_24\/l-antitrust-italiana-meta-deve-aprire-whatsapp-ai-chatbot-concorrenti-b8df9eae-c24c-4994-bc85-cd6895312xlk.shtml?refresh_ce\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">ne avevamo parlato qui<\/a>). Il procedimento si era poi interrotto all&#8217;improvviso proprio il giorno prima della decisione di Bruxelles, di fatto lasciando il passo all&#8217;istituzione europea per questioni di competenza.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per Meta si tratta di un bel grattacapo. Spalancare le porte di WhatsApp ad aziende concorrenti \u2014 che spaziano dalla piccola startup a giganti in competizione fra di loro, come appunto OpenAI, Anthropic o Google \u2014 significa mettere a disposizione un enorme bacino di utenti, compresi quelli che \u2014 per abitudine o minore alfabetizzazione digitale \u2014 finiscono per usare poche selezionate piattaforme nella propria quotidianit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">D&#8217;altra parte, per\u00f2, in questo caso Meta sembra trovarsi in una posizione di vantaggio. Oltre a offrire un servizio di messaggistica, al tempo stesso offre il proprio chatbot \u2014 cio\u00e8 MetaAI \u2014 ai propri utenti. E su WhatsApp questo \u00e8 <b>preinstallato<\/b> <b>e <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/25_luglio_30\/meta-ai-l-antitrust-lancia-un-istruttoria-l-intelligenza-artificiale-pre-installata-su-whatsapp-e-abuso-di-posizione-dominante-fabc52b9-e112-42fc-82a5-89a140cfbxlk.shtml?refresh_ce\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">impossibile da rimuovere<\/a><\/b>, come avevano evidenziato sia l&#8217;Agenzia per la concorrenza di mercato (Agcm) e la <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/25_dicembre_04\/l-integrazione-di-meta-ai-su-whatsapp-e-abuso-di-posizione-dominante-l-unione-europea-pronta-a-avviare-un-indagine-669a3e6f-7d9a-4e79-94ab-64a2cad98xlk.shtml?refresh_ce\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Commissione europea<\/a> in altre istruttorie dove si fa riferimento a un presunto <b>abuso di posizione dominante<\/b> in violazione dell&#8217;articolo 102 del\u00a0Trattato sul funzionamento dell&#8217;Unione Europea.<\/p>\n<p>    Anche Apple e Google sul campo di battaglia<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Lo scontro fra Meta e l&#8217;Ue non \u00e8 l&#8217;unico fronte su cui si combatte questa guerra. Appena un giorno prima rispetto alla decisione della Commissione europea, <b>\u00e8 stata Apple a scagliare una freccia<\/b>. In occasione della\u00a0Worldwide Developer Conference di quest&#8217;anno, l\u2019evento dedicato agli sviluppatori Apple, l&#8217;azienda ha annunciato l&#8217;arrivo della <b>nuova Siri<\/b>, l&#8217;assistente che adesso acquisisce nuovi poteri generativi. Una novit\u00e0 attesa da anni da cui <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/offerte-recensioni\/tecnologia\/26_giugno_09\/la-nuova-siri-arriva-ma-non-per-tutti-apple-pensiona-prodotti-come-iphone-16-pro-e-watch-ultra-1-c9f362f9-8cbc-4434-ab3a-ae2683613xlk.shtml?refresh_ce\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">l&#8217;Europa \u00e8 esclusa<\/a>. Secondo la compagnia, infatti, per &#8220;colpa&#8221; del Digital Markets Act (il regolamento sulla concorrenza del mercato digitale) si sta chiedendo di aprire il sistema e offrire i dati sensibili degli utenti ad altre compagnie che sviluppano AI, mettendo cos\u00ec a rischio la loro privacy.\u00a0\u00abAbbiamo proposto soluzioni concrete e <b>non sono state accettate<\/b>. La Commissione Ue ci sta di fatto suggerendo di <b>fare un esperimento su milioni di utenti<\/b>\u00bb, ha detto (<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/26_giugno_09\/lo-scontro-tra-apple-e-ue-su-siri-ai-le-nostre-soluzioni-rifiutate-e-la-risposta-le-leggi-europee-non-sono-negoziabili-b2f00613-002a-45a4-a1c4-464b21f1fxlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">in questo articolo<\/a> abbiamo raccontato nel dettaglio la questione).<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il problema <b>dell&#8217;interoperabilit\u00e0 <\/b>\u2014 cio\u00e8 la capacit\u00e0 di sistemi diversi di funzionare insieme, scambiando dati in modo compatibile senza che l&#8217;utente debba uscire da uno per entrare nell&#8217;altro \u2014 presto colpir\u00e0 anche <b>Google<\/b>. Il 27 luglio la Commissione europea dovr\u00e0 decidere anche in merito a due procedimenti aperti all&#8217;inizio di quest&#8217;anno proprio nell&#8217;ambito del Digital Markets Act. Il primo riguarda <b>il funzionamento di Android<\/b>, cio\u00e8 come questo sistema operativo interagisce con l&#8217;AI di Google e con quelle concorrenti. Il secondo, se possibile ancora pi\u00f9 delicato, riguarda i <b>dati raccolti dal motore di ricerca<\/b> (come le ricerche fatte dagli utenti, i clic effettuati e le visualizzazioni): secondo l&#8217;Ue, i dati anonimizzati (cio\u00e8 trasformati in modo che non siano attribuibili a nessuno nello specifico) devono essere messi a disposizione dei motori di ricerca concorrenti.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ovviamente in entrambi i casi Google ha alzato bandiera rossa. Per la prima questione sollevata dall&#8217;Ue, l&#8217;azienda avrebbe dimostrato che l&#8217;apertura ad altre AI <b>renderebbe i sistemi vulnerabili a spyware<\/b>. Nel secondo, invece, l&#8217;anomizzazione proposta (e ancora non imposta) dalla Commissione metterebbe comunque <b>a rischio la privacy degli utenti<\/b>, perch\u00e9 sarebbe molto semplice ricostruire l&#8217;identit\u00e0 degli utenti che hanno fatto specifiche ricerche.<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-06-10T12:45:17+02:00\">10 giugno 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Per la Commissione europea, l&#8217;azienda di Mark Zuckerberg non pu\u00f2 costringere le concorrenti a pagare per farsi ospitare&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":532630,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[11269,293948,2748,203160,293949,13010,178,1495,118,8560,4158,133075,624,10948,6510,3749,4072,293950,293951,5609,293952,2233,6512,6513,293,177,921,51974,1297,2042,2320,2703,14191,293953,15298,678,149127,728,1368,13006,41686,41687,4916,6258,2391,2697,293954,3766,21293,682,31379,293955,35734,1537,90,89,962,15306,15307,1412,74140,3334,15024,45614,1295,860,14386,669,997,2129,1301,4897],"class_list":["post-532629","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-abuso","tag-abuso-normativo","tag-accesso","tag-accesso-gratuito","tag-accesso-gratuito-whatsapp","tag-act","tag-affari","tag-altre","tag-annunciato","tag-antitrust","tag-app","tag-app-messaggistica","tag-apple","tag-appunto","tag-aprire","tag-articolo","tag-azienda","tag-azienda-mark","tag-azienda-mark-zuckerberg","tag-aziende","tag-aziende-concorrenti","tag-battaglia","tag-big","tag-big-tech","tag-bruxelles","tag-business","tag-campo","tag-campo-battaglia","tag-chatbot","tag-cioe","tag-commissione","tag-commissione-europea","tag-compagnie","tag-compagnie-sviluppano","tag-concorrenti","tag-concorrenza","tag-concorrenza-mercato","tag-dati","tag-decisione","tag-digital","tag-digital-markets","tag-digital-markets-act","tag-digitale","tag-disposizione","tag-diversi","tag-europea","tag-europea-apple","tag-europee","tag-funzionamento","tag-google","tag-gratuito","tag-gratuito-whatsapp","tag-interfacce","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-mano","tag-mark","tag-mark-zuckerberg","tag-mercato","tag-messaggistica","tag-meta","tag-misura","tag-offrire","tag-openai","tag-questione","tag-rivali","tag-servizio","tag-ue","tag-uso","tag-utenti","tag-whatsapp"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/532629","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=532629"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/532629\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/532630"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=532629"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=532629"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=532629"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}