{"id":53283,"date":"2025-08-17T21:39:12","date_gmt":"2025-08-17T21:39:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/53283\/"},"modified":"2025-08-17T21:39:12","modified_gmt":"2025-08-17T21:39:12","slug":"il-diavolo-veste-prada-5-segreti-di-stile-che-possiamo-imparare-dal-film","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/53283\/","title":{"rendered":"&#8220;Il Diavolo veste Prada&#8221;: 5 segreti di stile che possiamo imparare dal film"},"content":{"rendered":"<p>Nel 2006 usc\u00ec al cinema <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/cinema\/diavolo-veste-prada-novit-sulle-riprese-sequel-2494381.html\" target=\"_blank\" data-datalayer-click-event-target=\"internal\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>Il Diavolo veste Prada<\/strong><\/a>, che racconta le peripezie di una neolaureata nel maxi-micromondo di una rivista di moda &#8211; in un certo senso \u201cla\u201d rivista, dato che il romanzo da cui \u00e8 tratto il film si favoleggia sia liberamente ispirato a Vogue e alla direzione di Anna Wintour, poich\u00e9 la sua autrice, Lauren Weisberger, che ha per\u00f2 sempre smentito, ha lavorato in effetti come assistente personale di Wintour.<\/p>\n<p>Il film, oltre a rappresentare un intrattenimento molto piacevole, \u00e8 pieno di 2366622 che potrebbero risultare interessanti se applicati alla realt\u00e0. Le protagoniste Andy e Miranda, la comprimaria Emily e tutto il contorno del settore della moda utilizzano in scena <strong>escamotage classici<\/strong> per mostrare il loro stile unico, e quegli escamotage, lo si pu\u00f2 dire, non passano mai di moda.<\/p>\n<p>Tutto si trasforma (con un po\u2019 di attenzione)<\/p>\n<p>All\u2019inizio del film la protagonista Andy Sachs detesta il mondo delle <strong>tendenze<\/strong>, che reputa inconsistente e superficiale, tuttavia trova lavoro come assistente personale di Miranda, la quale non perde occasione di mostrarle come i dettagli a cui Andy non d\u00e0 importanza, in realt\u00e0 sono frutto di uno studio e di un\u2019industria fondamentale per l\u2019occupazione. Cos\u00ec, a un certo punto, Andy comprende che solo trasformando se stessa pu\u00f2 fare bene un lavoro nel mondo della moda. E lo fa attraverso un balletto di abiti e note estetiche, che mostrano una serie di outfit bellissimi e intramontabili tra stivali e trench, abiti e pantaloni, con il solo fine di esprimere un concetto: l\u2019aspetto di chiunque, se lo vuole, pu\u00f2 essere trasformato da un bel vestito che esprime la personalit\u00e0 di chi lo indossa, che valorizza la sua <strong>fisicit\u00e0<\/strong> e che pu\u00f2 accrescere l\u2019autostima. Vale la pena quindi che ogni donna esegua quel balletto di outfit, nel senso che bisogna provare e riprovare per trovare quelli che fanno al caso proprio. Per cui l&#8217;aspetto pu\u00f2 essere trasformato da un outfit adatto, ma ci vogliono attenzione e pazienza.<\/p>\n<p>Tre stili a confronto<\/p>\n<p>Il secondo insegnamento de Il Diavolo veste Prada \u00e8 un corollario del primo: un outfit ben studiato esprime la <strong>personalit\u00e0<\/strong> di chi indossa, non la sopprime. \u00c8 in questo modo che Andy, Miranda ed Emily esprimono loro stesse: Andy in maniera sexy ma rigorosa, in cui fanno capolino completi Chanel dal taglio classico e linee pulite, Miranda attraverso le curve morbide di Prada (da cui il titolo), Emily con colori scuri, pois e ruches, e un approccio decisamente pi\u00f9 rock e in un certo senso spontaneo. Stile e personalit\u00e0 vanno a braccetto, ma non si tratta qualcosa di opinabile.<\/p>\n<p>Strati per riflettere la personalit\u00e0<\/p>\n<p>Molti degli outfit che si mostrano nel film sono \u201cstratificati\u201d. C\u2019\u00e8 sempre una giacca su una camicetta, un paio di collant sotto la gonna, una maglia sotto un soprabito. Gli <strong>strati<\/strong> non sono solo funzionali ad affrontare una giornata tipo &#8211; per esempio in autunno e in inverno, quando c\u2019\u00e8 una certa discrepanza di temperatura tra esterno e interno &#8211; ma sono utili a descrivere uno stile, perch\u00e9 uno strato non pu\u00f2 avere uno stile completamente diverso dall\u2019altro, o se accade c&#8217;\u00e8 dietro una ragione importante.<\/p>\n<p>Vietato glissare sugli accessori<\/p>\n<p>Gli <strong>accessori<\/strong> sono fondamentali in un outfit e non vanno scelti a caso e neppure con troppa leggerezza: in altre parole, gioielli floreali in primavera sono tutt\u2019altro che \u201cavanguardia pura\u201d. Una cintura, un cappello, delle collane aggiungono all\u2019outfit qualcosa di estremamente personale e danno la direzione all\u2019outfit stesso.<\/p>\n<p>Il senso del colore<\/p>\n<p>Un luogo comune vuole che le donne sappiano riconoscere tutte le <strong>sfumature<\/strong> esistenti: in realt\u00e0 solo il catalogo Pantone pu\u00f2 far questo, il resto \u00e8 decisamente una leggenda metropolitana. Per\u00f2 avere il senso del colore \u00e8 importante.\n<\/p>\n<p> Questo raro dono \u00e8 ci\u00f2 che permette di riconoscere una nuance tra mille proposte: un blu di Prussia \u00e8 diverso dal carta da zucchero e sicuramente dal ceruleo di cui si parla nel film. Non \u00e8 un dettaglio da poco conto, perch\u00e9 non tutte le sfumature di uno stesso colore stanno bene insieme: magari non tutti e tutte ne conoscono il nome, ma il senso del colore \u00e8 un\u2019altra cosa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel 2006 usc\u00ec al cinema Il Diavolo veste Prada, che racconta le peripezie di una neolaureata nel maxi-micromondo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":53284,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,454,1676,204,1537,90,89,3112,1521,27113],"class_list":{"0":"post-53283","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-film","10":"tag-il-diavolo-veste-prada","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-moda","16":"tag-movies","17":"tag-outfit"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53283","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=53283"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53283\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/53284"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53283"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=53283"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=53283"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}