{"id":533327,"date":"2026-06-11T02:07:20","date_gmt":"2026-06-11T02:07:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/533327\/"},"modified":"2026-06-11T02:07:20","modified_gmt":"2026-06-11T02:07:20","slug":"la-proposta-i-diesse-veneti-della-categoria-allievi-lanciano-un-manifesto-per-il-futuro-del-movimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/533327\/","title":{"rendered":"LA PROPOSTA. I DIESSE VENETI DELLA CATEGORIA ALLIEVI LANCIANO UN MANIFESTO PER IL FUTURO DEL MOVIMENTO"},"content":{"rendered":"<p dir=\"ltr\"><strong>I Direttori Sportivi della categoria Allievi del Veneto hanno reso noto un documento con il quale intendono avanzare proposte concrete e costruttive finalizzate esclusivamente al miglioramento del ciclismo giovanile.<\/strong> Lo spirito che anima il loro lavoro, \u00e8 detto nella nota, \u00e8 quello della collaborazione e della responsabilit\u00e0, nella convinzione che soltanto attraverso il dialogo tra tutte le componenti del movimento sia possibile affrontare le sfide future.\n            <\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00a0\u00a0\u201cNel corso della stagione 2025 e nei primi mesi del 2026 \u00e8 emersa, con sempre maggiore forza, da parte delle societ\u00e0 e dei direttori sportivi della categoria Allievi, <strong>la necessit\u00e0 di aprire una riflessione approfondita sul presente e sul futuro del ciclismo giovanile<\/strong> &#8211; \u00e8 detto nel comunicato da loro presentato -. Le profonde trasformazioni che stanno interessando il movimento, unite alle crescenti difficolt\u00e0 organizzative ed economiche che coinvolgono societ\u00e0 e organizzatori, hanno evidenziato l&#8217;esigenza di individuare soluzioni concrete capaci di migliorare la qualit\u00e0 dell&#8217;attivit\u00e0 sportiva, aumentare la sicurezza degli atleti e valorizzare il ruolo educativo e tecnico delle figure che quotidianamente operano al loro fianco\u201d.\n            <\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00a0\u00a0Per questo motivo, nei primi mesi del 2026, attraverso il gruppo dei Direttori Sportivi della categoria Allievi del Veneto, \u00e8 stato organizzato un incontro online durante il quale si \u00e8 discusso apertamente delle principali criticit\u00e0 riscontrate nella categoria. Dal confronto \u00e8 emersa in maniera unanime<strong> la volont\u00e0 di intervenire con spirito costruttivo, elaborando una serie di proposte finalizzate esclusivamente al bene dei ragazzi<\/strong> e alla crescita dell&#8217;intero movimento. Successivamente, al fine di garantire la massima condivisione possibile, si \u00e8 deciso di ampliare la partecipazione coinvolgendo tutte le societ\u00e0 e tutti i direttori sportivi della categoria.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00a0\u00a0Per tale ragione marted\u00ec 2 giugno, in occasione del Campionato Regionale Veneto, si \u00e8 svolta una riunione prima di quella tecnica ufficiale, durante la quale sono state illustrate le tematiche affrontate e le proposte elaborate anche a coloro che non avevano preso parte agli incontri preliminari.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00a0\u00a0\u201c<strong>Questo lavoro nasce dalla consapevolezza che il ciclismo giovanile stia cambiando rapidamente e che sia necessario accompagnare tale cambiamento attraverso un dialogo costante tra tutte le componenti del movimento &#8211;<\/strong> hanno reso noto &#8211; . L&#8217;obiettivo non \u00e8 alimentare polemiche o contrapposizioni, ma lasciare un contributo positivo che possa favorire la crescita delle future generazioni di atleti, tecnici e dirigenti, contribuendo alla costruzione di un ciclismo giovanile pi\u00f9 moderno, pi\u00f9 sicuro e maggiormente rispettoso del ruolo fondamentale svolto dai tecnici. Riteniamo doveroso ricordare che senza gli atleti e senza coloro che quotidianamente li seguono e li accompagnano nel loro percorso sportivo ed educativo, nessuna delle altre componenti del movimento avrebbe ragione di esistere. Per questo motivo crediamo fermamente che i principali protagonisti del ciclismo debbano essere innanzitutto i ragazzi e, subito dopo, tutte quelle figure che dedicano tempo, passione e competenza alla loro crescita\u201d.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00a0\u00a0\u201cAllo stesso modo <strong>riteniamo che il movimento debba progressivamente allontanarsi da logiche fondate prevalentemente su sanzioni, contrasti e situazioni conflittuali<\/strong> che rischiano soltanto di scoraggiare atleti, volontari e tecnici &#8211; prosegue la nota &#8211; . Siamo consapevoli che il presente documento non rappresenti da solo la soluzione ai problemi esistenti, ma crediamo possa costituire il primo passo di un percorso di confronto e collaborazione che intendiamo portare avanti nel tempo, confidando che le istituzioni federali e gli organismi competenti possano accogliere lo spirito e valutare con attenzione i contenuti\u201d.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00a0\u00a0<strong>Le otto proposte che sono state avanzate sono dedicate al seguito delle ammiraglie nelle gare in linea e nei circuiti idonei.<\/strong> \u201cSi propone che nelle gare completamente in linea e nei circuiti superiori ai 10 chilometri, o comunque laddove le caratteristiche del percorso lo consentano, venga autorizzato il seguito delle ammiraglie delle societ\u00e0 &#8211; hanno precisato &#8211; . Tale possibilit\u00e0 consentirebbe di effettuare cambio ruota, cambio bicicletta e rifornimento direttamente dalle vetture sociali, garantendo una migliore assistenza agli atleti e offrendo allo stesso tempo un&#8217;importante esperienza formativa in vista delle categorie superiori\u201d.\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00a0\u00a0<strong>La seconda \u00e8 incentrata sulla sicurezza e la gestione del numero di partecipanti.<\/strong> \u201cLa sicurezza rappresenta il tema prioritario per tutti i tecnici &#8211; hanno sottolineato &#8211; . Negli ultimi mesi si sono verificate situazioni caratterizzate da percorsi non adeguatamente protetti e da numeri di partecipanti particolarmente elevati rispetto alle caratteristiche delle strade interessate. Si propone pertanto una revisione dei limiti di partecipazione nelle gare che presentano particolari criticit\u00e0, prevedendo eventualmente una riduzione del numero massimo di atleti iscritti e una limitazione delle partecipazioni per squadra, ad esempio fino a cinque atleti, garantendo priorit\u00e0 alle societ\u00e0 regionali. Tale misura consentirebbe di ridurre il rischio di cadute e garantire una migliore gestione della corsa\u201d.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00a0\u00a0<strong>La terza \u00e8 incentrata sulla collaborazione preventiva sulla sicurezza dei percorsi.<\/strong> \u201cI Direttori Sportivi si rendono disponibili a collaborare con gli organizzatori e con gli organi competenti per effettuare valutazioni preventive sui percorsi di gara &#8211; hanno precisato &#8211; . L&#8217;obiettivo \u00e8 mettere a disposizione l&#8217;esperienza maturata sul campo per individuare possibili criticit\u00e0 e suggerire miglioramenti in termini di sicurezza prima dello svolgimento delle manifestazioni\u201d.\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00a0\u00a0<strong>La quarta \u00e8 interessata al supporto volontario al servizio cambio ruote.<\/strong> \u201cAlla luce delle crescenti difficolt\u00e0 economiche che coinvolgono molte societ\u00e0 organizzatrici, i Direttori Sportivi si rendono disponibili a collaborare volontariamente e a rotazione per garantire il servizio di cambio ruote neutro attraverso l&#8217;utilizzo delle proprie vetture. Si ritiene infatti fondamentale che ogni atleta possa contare su un adeguato supporto tecnico durante la competizione. Questo per evitare quanto successo in occasione del campionato regionale, ovvero l&#8217;inedita mancanza del servizio cambio ruote in una prova che assegnava un titolo, cosa comunque risolvibile con la collaborazione dei tecnici. Collaborazione impedita in malo modo dalla direzione di corsa\u201d.\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00a0\u00a0<strong>La quinta proposta \u00e8 stata incentrata sulla tutela dell&#8217;atleta dopo assistenza meccanica.<\/strong> \u201cQualora sia presente un servizio di cambio ruote o di assistenza meccanica, si ritiene doveroso consentire all&#8217;atleta coinvolto in una foratura o in un guasto meccanico di poter rientrare in gruppo mediante assistenza regolamentata della vettura tecnica &#8211; hanno precisato &#8211; . Diversamente il servizio stesso perderebbe gran parte della propria utilit\u00e0, penalizzando atleti che subiscono eventi indipendenti dalla propria volont\u00e0\u201d.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00a0\u00a0<strong>La sesta avanzata riguarda l\u2019uniformazione delle comunicazioni radio.<\/strong> \u201cSi propone di individuare nella canalizzazione VHF l&#8217;unico sistema ufficiale per le comunicazioni di Radio Corsa &#8211; hanno sottolineato &#8211; . L&#8217;abbandono definitivo del canale CB 34 consentirebbe di uniformare le attrezzature in uso alle societ\u00e0 e migliorare l&#8217;efficienza delle comunicazioni\u201d.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00a0\u00a0<strong>La settima \u00e8 dedicata alle Tabelle di valorizzazione degli atleti.<\/strong> \u201cSi propone la definizione, a fine stagione, di criteri e tabelle di valorizzazione degli atleti uniformi e trasparenti a livello regionale e nazionale. L&#8217;obiettivo \u00e8 ridurre le controversie tra societ\u00e0 e garantire maggiore chiarezza nei trasferimenti degli atleti\u201d.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00a0\u00a0L<strong>\u2019ottava \u00e8 stata dedicata alla Calendarizzazione delle gare al sabato pomeriggio con la conciliazione familiare<\/strong>. \u201cSi propone di incentivare, ove possibile, la programmazione e la calendarizzazione di gare nella giornata di sabato pomeriggio, con una cadenza suggerita di almeno una o due volte al mese, in particolare durante il periodo estivo &#8211; hanno detto &#8211; . Tale proposta nasce dalla necessit\u00e0 di favorire una migliore conciliazione tra l&#8217;attivit\u00e0 sportiva e la vita familiare degli atleti. \u00c8 fondamentale riconoscere che non tutti i nuclei familiari hanno la possibilit\u00e0 o la predisposizione a dedicare l&#8217;intera giornata festiva esclusivamente alle competizioni; una maggiore flessibilit\u00e0 nel calendario permetterebbe quindi una partecipazione pi\u00f9 serena e sostenibile per le famiglie. Inoltre, lo svolgimento delle gare al sabato pomeriggio garantisce ai ragazzi il beneficio di non avere impegni scolastici il giorno successivo, favorendo un recupero psicofisico pi\u00f9 adeguato e una gestione del tempo libero maggiormente rispettosa delle loro esigenze di crescita, in coerenza con l&#8217;obiettivo di mettere il bene dei ragazzi al centro del movimento\u201d.\u00a0<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00a0\u00a0<strong>Per l\u2019occasione sono state fatte \u201cRichieste di dialogo e di\u00a0 collaborazione\u201d e quindi un \u201cTavolo\u201d permanente tra Direttori Sportivi e Commissione Giudici di Gara.<\/strong> \u201cQuindi l&#8217;apertura di un confronto stabile e continuativo tra la Commissione Giudici di Gara e la componente tecnica rappresentata dai Direttori Sportivi &#8211; hanno precisato &#8211; . L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di condividere linee guida improntate al buon senso, al rispetto reciproco e ad una maggiore uniformit\u00e0 nell&#8217;interpretazione e applicazione dei regolamenti. Si ritiene inoltre utile organizzare momenti formativi rivolti a squadre e atleti per favorire una migliore conoscenza delle norme\u201d. Dedicare quindi maggiore considerazione al ruolo del Direttore Sportivo. \u201cSi chiede che venga riconosciuto e valorizzato il ruolo educativo, tecnico e di responsabilit\u00e0 svolto dai Direttori Sportivi &#8211; \u00e8 stato sottolineato &#8211; . Ogni anno centinaia di famiglie affidano ai tecnici la crescita sportiva e personale dei propri figli. Per questo motivo riteniamo necessario che il confronto tra tutte le componenti del movimento avvenga sempre nel rispetto reciproco. Quindi il coinvolgimento di un rappresentante dei Direttori Sportivi nei verbali di gara. Si propone che durante ogni riunione tecnica venga individuato un Direttore Sportivo in possesso almeno della qualifica TA2 con funzione di rappresentante della categoria. Tale figura potrebbe partecipare alla raccolta delle osservazioni emerse durante la manifestazione e predisporre una relazione da allegare alla documentazione ufficiale, favorendo cos\u00ec trasparenza, dialogo e collaborazione\u201d.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00a0\u00a0\u201cOltre che partecipare a tutte le operazioni post gara e la redazione dei verbali che poi saranno inviati al Giudice Sportivo per l&#8217;omologazione della gara. Quindi alla Formazione congiunta sulla sicurezza &#8211; \u00e8 stato rilevato &#8211; . Si chiede che la Commissione Direttori di Corsa e gli organismi competenti promuovono incontri periodici dedicati alla sicurezza, coinvolgendo tecnici, organizzatori e societ\u00e0 sportive. La prevenzione deve diventare una responsabilit\u00e0 condivisa e un obiettivo comune\u201d.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00a0\u00a0<strong>Tra le richieste anche la Riduzione del ricorso alle sanzioni. \u201cSi ritiene che la sanzione debba rappresentare l&#8217;ultima soluzione possibile<\/strong> &#8211; hanno concluso &#8211; . La crescita del movimento passa principalmente attraverso il dialogo, la formazione e la collaborazione tra le diverse componenti. Un utilizzo eccessivo dello strumento sanzionatorio rischia, infatti, di generare contrapposizioni e allontanare persone che dedicano gratuitamente tempo e passione al ciclismo\u201d.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u00a0\u00a0Confidiamo pertanto che le presenti proposte &#8211; conclude la nota dei Direttori Sportivi della categoria allievi del Veneto &#8211; possano essere attentamente valutate dagli organismi regionali e nazionali competenti e possano rappresentare il punto di partenza per un percorso condiviso di crescita, modernizzazione e valorizzazione del ciclismo giovanile italiano\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I Direttori Sportivi della categoria Allievi del Veneto hanno reso noto un documento con il quale intendono avanzare&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":533328,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1456],"tags":[9636,1824,49276,1825,65130,1537,90,89,863,245,244,108],"class_list":["post-533327","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ciclismo","tag-allievi","tag-ciclismo","tag-ciclismo-giovanile","tag-cycling","tag-direttori-sportivi","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-sicurezza","tag-sport","tag-sports","tag-veneto"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116729036474775978","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/533327","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=533327"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/533327\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/533328"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=533327"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=533327"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=533327"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}