{"id":533531,"date":"2026-06-11T06:18:15","date_gmt":"2026-06-11T06:18:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/533531\/"},"modified":"2026-06-11T06:18:15","modified_gmt":"2026-06-11T06:18:15","slug":"irci-tra-le-sabbie-della-libia-con-la-prossima-mostra-su-marcello-dudovich-in-africa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/533531\/","title":{"rendered":"Irci, tra le sabbie della Libia con la prossima mostra su Marcello Dudovich in Africa"},"content":{"rendered":"<p><strong>11 giugno 2026 \u2013 ore 07:00 \u2013<\/strong> Sar\u00e0 la <strong>Libia<\/strong> di <strong>Marcello Dudovich<\/strong>, ricca di suggestioni di luce e misteri orientali, la grande protagonista della prossima <strong>mostra<\/strong> dell\u2019<strong>Istituto Regionale per la Cultura Istriano-Fiumano-Dalmata<\/strong> presso la sede museale di via Torino, gi\u00e0 nota per le tante esposizioni dedicate al pittore del lusso, dei transatlantici, delle belle donne. L\u2019annuncio non \u00e8 ancora ufficiale, ma l\u2019<strong><a href=\"http:\/\/www.irci.it\/irci\/index.php\/it\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IRCI<\/a> <\/strong>ha annunciato via Facebook che si vuole tornare, <strong>tra un mese<\/strong>, pertanto a inizio luglio \u201csul triestino Dudovich, di sangue dalmata, concentrandoci sui suoi passaggi in Libia \u2013 come da recente, fortunata mostra meneghina \u2013 e aggiungendo e integrando qualcosa di insolito (forse di inedito!) e di spiazzante\u201d.<br \/>La mostra a Milano, tenutasi lo scorso marzo 2026, era stata infatti la prima ad approfondire l\u2019arte di Dudovich \u2018coloniale\u2019, dipinta durante un primo soggiorno nel <strong>1936<\/strong> in Libia e, di nuovo, nel<strong> 1950<\/strong> con una visita nel secondo dopoguerra. Il cuore della collezione della mostra meneghina era stato l\u2019archivio del medico psichiatra Salvatore Galati, collezionista e amico di Dudovich. La mostra includeva disegni, 11 tempere a colori, foto scattate in <a href=\"https:\/\/www.triesteallnews.it\/tag\/africa\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Libia<\/a>, la riproduzione di un murales un tempo presente nel Palazzo dell\u2019Aeronautica militare a Roma; e poi bozzetti, lettere, documenti e cos\u00ec via. La visita del 1936 era sorta a seguito dell\u2019esortazione di Italo Balbo, volta a creare un\u2019arte italiana per la Libia: non a caso a Tripoli i primi lavori di Dudovich erano per le guide turistiche; e tuttavia anche quando rientr\u00f2 in Italia, Dudovich chiese pi\u00f9 volte ad amici e modelli di posare con abiti tradizionali nord africani per i propri soggetti, evidenziando pertanto quanto lo scatolone di sabbia lo avesse suggestionato.<\/p>\n<p>A differenza di altre raffigurazioni a lui coeve delle colonie italiane, Dudovich privilegia nelle sue raffigurazioni uno <strong>sguardo lirico<\/strong>, sospeso: i caffettani, i veli e le dune di sabbia diventano (quasi) astratti, veicoli di luce per l\u2019artista. Le stesse architetture, tanto locali, quanto fasciste, ricordano De Chirico per la propria essenzialit\u00e0, dominate dal color bianco di un sole cocente. Le figure umane perdono la propria fisionomia, si scompongono in fantasmi abbacinati dal calore, tali da ricordare ombre di un teatro o figure geometriche. Eppure il vecchio, vecchissimo <strong>fascino per l\u2019oriente<\/strong> gi\u00e0 presente nell\u2019arte triestina della seconda met\u00e0 dell\u2019ottocento \u00e8 qui ancora ben vivo, anzi si fa strada tra odalische, cortili neo ottomani e una generale aura di impalpabile mistero. Chiss\u00e0 cosa ne pensarono (e ne pensano) i libici.<\/p>\n<p>Articolo di Zeno Saracino<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"11 giugno 2026 \u2013 ore 07:00 \u2013 Sar\u00e0 la Libia di Marcello Dudovich, ricca di suggestioni di luce&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":533532,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[3623,1615,1613,1614,1611,1610,1612,294343,203,204,294344,1537,90,89,8021,632,168286],"class_list":["post-533531","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-africa","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-design","tag-dudovich","tag-entertainment","tag-intrattenimento","tag-irci","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-libia","tag-mostra","tag-via-torino"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116730023552689682","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/533531","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=533531"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/533531\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/533532"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=533531"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=533531"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=533531"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}