{"id":533868,"date":"2026-06-11T11:21:18","date_gmt":"2026-06-11T11:21:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/533868\/"},"modified":"2026-06-11T11:21:18","modified_gmt":"2026-06-11T11:21:18","slug":"a-31-anni-dopo-che-e-nato-mio-figlio-ho-sentito-formicolii-alle-gambe-e-mi-hanno-diagnosticato-la-sclerosi-multipla-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/533868\/","title":{"rendered":"\u00abA 31 anni, dopo che \u00e8 nato mio figlio, ho sentito formicolii alle gambe e mi hanno diagnosticato la sclerosi multipla\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Cintura nera di karate, gare agonistiche, muscoli allenati dal <strong>CrossFit<\/strong>. Infermiera in un ospedale romano. Barbara Moneta, 8 mesi dopo la nascita del primo figlio Simone nel 2020, perde la sensibilit\u00e0 del bacino e delle gambe, formicolii, tremori. Mentre cammina perde continuamente l\u2019equilibrio, non pu\u00f2 stare in piedi senza appoggiarsi.<\/p>\n<p><strong>LA DISCIPLINA<\/strong> <\/p>\n<p>Visita dal neurologo, indagini con la risonanza. <strong>Diagnosi: sclerosi multipla recidivante-remittente, una delle pi\u00f9 gravi malattie neurologiche del sistema nervoso centrale. Colpisce soprattutto giovani sotto i 40 anni e donne.<\/strong> Pu\u00f2 manifestarsi con sintomi molto diversi, visibili e invisibili, che incidono profondamente sulla qualit\u00e0 della vita, sull\u2019autonomia, sul lavoro e le relazioni. In Italia ci sono oltre 150 mila persone con sclerosi multipla con oltre 3.600 nuove diagnosi l\u2019anno. \u00c8 una malattia cronica, complessa e in molti casi progressiva e invalidante, per la quale non esiste ancora una cura definitiva. Oltre il 60% delle persone con sclerosi multipla riferisce di subire discriminazioni nella vita quotidiana e il 65,8% incontra ostacoli e barriere in almeno un luogo della propria vita. \u00ab<strong>Avevo 31 anni, guardavo mio figlio, un cucciolo, e temevo di non poter essere la madre che avrei voluto<\/strong>. In aiuto \u00e8 arrivato tutto quello che avevo imparato con il karate. Incassare e rialzarsi, non potevo farmi travolgere. Forza ed esplosivit\u00e0 le mie alleate. L&#8217;esplosivit\u00e0 nel karate \u00e8 la capacit\u00e0 di generare la massima forza nel minor tempo possibile. \u00c8 l&#8217;elemento che rende pugni e calci veloci e incisivi. Il compromesso perfetto tra forza e velocit\u00e0. La disciplina acquisita in palestra si traduce in una maggiore capacit\u00e0 di concentrazione e determinazione nelle sfide della vita reale. Attaccare o contrattaccare in maniera esplosiva per colpire il corpo dell\u2019avversario mantenendo il controllo. Ricordiamo che a livello mentale, il karate sviluppa la disciplina, migliorando la gestione dello stress e la concentrazione. Un sostegno fondamentale sono stati i farmaci. Che, purtroppo, le generazioni di pazienti pi\u00f9 grandi di me non hanno potuto iniziare a prendere appena fatta la diagnosi perch\u00e9 non esistevano\u00bb.<\/p>\n<p><strong><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/cintura_2_07171530.jpg\"\/>Barbara, dopo la nascita di Simone, torna a lavorare, fa un concorso e il destino la assegna a un day hospital neurologico dove incontra e assiste ogni giorno pazienti come lei.<\/strong> \u00abNon mi crea problemi, anzi, mi permette di capire e dialogare meglio con chi sta male\u00bb. Infermiera, dunque, ma anche iscritta all\u2019Aism, l\u2019Associazione italiana sclerosi multipla che ha appena presentato alla Camera l\u2019Agenda 2030 dedicata alle priorit\u00e0 strategiche per il futuro della ricerca, della salute, dei diritti e dell\u2019inclusione. <\/p>\n<p><strong>IL VULCANO<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abLa sclerosi multipla non ha fermato la mia vita \u2013 racconta \u2013 Piuttosto, mi ha insegnato a reinventarla. \u00c8 come avere un vulcano dentro: da fuori sembri stare bene, ma dentro gestisci sintomi complessi e spesso invisibili\u00bb. <strong>Ha reinventato cos\u00ec bene la sua vita Barbara che, con il marito Marco, decide di avere un altro figlio. Accanto al percorso clinico, un\u2019altra maternit\u00e0. <\/strong><\/p>\n<p><strong><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/cintura_3_07171549.jpg\"\/><\/strong><\/p>\n<p><strong>I GIOVANI<\/strong> <\/p>\n<p>Ce l\u2019ha fatta. Nel 2023 \u00e8 nata Gaia. \u00abHo fatto prevalere la vita sulla malattia \u2013 ricorda \u2013 Si tratta di un percorso che non si improvvisa, devi sempre avere il neurologo specialista accanto. Durante i nove mesi, \u00e8 ovvio, ci sono momenti s\u00ec e momenti no. Ho sentito il bisogno di reagire, di mostrare loro che anche davanti alle difficolt\u00e0 si pu\u00f2 trovare un nuovo equilibrio. <strong>Oggi avere un figlio con la sclerosi multipla \u00e8 possibile. La ricerca ci permette di affrontare la gravidanza in sicurezza.<\/strong> Senza interrompere la protezione farmacologica\u00bb. Barbara incontra l\u2019Aism durante un convegno dedicato ai giovani. Da allora porta quel messaggio \u201cUn mondo libero da sclerosi multipla\u201d anche nel suo lavoro. \u00abQuando parlo con i pazienti, so cosa stanno vivendo. E posso dire loro che oggi la sclerosi multipla non \u00e8 pi\u00f9 quella di una volta. Oggi siamo pazienti nuovi. Grazie alla ricerca possiamo avere una vita piena, dinamica, senza vivere con l\u2019ombra della sedia a rotelle. Per questo \u00e8 fondamentale continuare a sostenere realt\u00e0 come l\u2019Aism e la ricerca scientifica\u00bb. <\/p>\n<p><strong>I SEGNI<\/strong> Lo sport l\u2019ha dovuto abbandonare e gli esercizi li fa a casa con piccoli pesi per assicurarsi sempre una massa muscolare in forma. <strong>La testa, ogni tanto, fa brutti scherzi, soprattutto alla memoria. Per questo, ha preso l\u2019abitudine di scrivere tutto. Confessa che, ogni tanto, la rabbia sgomita e ti ricorda come eri sul tatami. Ma lei riesce a domarla con la stessa forza con la quale si misurava con l\u2019avversario.<\/strong> \u00abMarco, e devo ringraziarlo, non mi ha mai consentito di piangermi addosso &#8211; si confida &#8211; e questo ha aiutato tutta la famiglia. Certo la mia malattia non mi permette di essere come tutte le altre giovani mamme ma, aiutata da lui e dai nonni, riesco a dividermi tra l\u2019essere madre, il lavoro e la terapia\u00bb. I bambini, pur piccoli, sanno che in alcuni momenti \u00abmamma \u00e8 stanca e si deve fermare\u00bb. Sanno \u00abche i segni della malattia possono essere invisibili e che mamma non sta bene soprattutto nei giorni successivi alla terapia\u00bb. E la \u201cdiversit\u00e0\u201d diventa normalit\u00e0. <\/p>\n<p>\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA <\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Ricerca, salute e nuove terapie, il gioved\u00ec alle 18<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Cintura nera di karate, gare agonistiche, muscoli allenati dal CrossFit. Infermiera in un ospedale romano. 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