{"id":534030,"date":"2026-06-11T13:36:20","date_gmt":"2026-06-11T13:36:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/534030\/"},"modified":"2026-06-11T13:36:20","modified_gmt":"2026-06-11T13:36:20","slug":"troppe-ore-passate-davanti-a-uno-schermo-fanno-male-dipende","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/534030\/","title":{"rendered":"Troppe ore passate davanti a uno schermo fanno male? Dipende"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Silvia Turin<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Per capire se la tecnologia ci stia aiutando o danneggiando occorre analizzare i contesti e la struttura dei contenuti. Stiamo lavorando? Stiamo parlando con un amico o stiamo scrollando per ore video da cui non ricaviamo nulla?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ribaltiamo il paradigma: <b>non tutto il tempo trascorso davanti agli schermi \u00e8 dannoso.<\/b>\u00a0<br \/>Secondo i ricercatori della Pennsylvania State University i diversi <b>contesti e usi <\/b>contano per la salute psicofisica pi\u00f9 delle ore passate al cellulare o al computer.<\/p>\n<p>    Lo studio\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per dimostrarlo, i ricercatori hanno proposto un nuovo modello, introducendo l&#8217;idea di \u00abmicrosistemi virtuali\u00bb. La ricerca analizza come <b>cinque dimensioni specifiche <\/b>\u2014 tra cui lo scopo dell&#8217;uso e la valenza emotiva \u2014 influenzino il benessere lungo tutto l&#8217;arco della vita e hanno collegato la loro analisi,<a href=\"https:\/\/psycnet.apa.org\/fulltext\/2027-78560-001.html\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\"> pubblicata di recente sulla piattaforma ufficiale di ricerca digitale sviluppata dall&#8217;American Psychological Association (APA)<\/a>, all\u2019uso degli schermi.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il tempo trascorso davanti a pc e telefonini non \u00e8 un&#8217;entit\u00e0 unica e omogenea: si passa dal lavorare al portatile allo scorrere ossessivo di video social fino alle 3 del mattino, le attivit\u00e0 sono le pi\u00f9 varie e il coinvolgimento differente. <br \/>I ricercatori propongono di esaminare l&#8217;effetto che il tempo trascorso ha su di noi (o sui nostri figli) prendendo in esame <b>cinque contesti<\/b> per valutare meglio l&#8217;impatto della tecnologia. Ecco quali sono:<\/p>\n<p>    I cinque contesti\u00a0<\/p>\n<ul>\n<li><b>Modalit\u00e0      di impegno:<\/b> distingue tra consumo passivo (es. scorrimento infinito) e      partecipazione attiva (es. creazione di contenuti o interazione sociale).<\/li>\n<li><b>Scopo      d&#8217;uso:<\/b> differenzia tra uso ricreativo, educativo e occupazionale.<\/li>\n<li><b>Tempistica      e contesto:<\/b> l&#8217;uso notturno pu\u00f2 disturbare il sonno, mentre l&#8217;uso      diurno integrato in contesti sociali pu\u00f2 essere benefico.<\/li>\n<li><b>Struttura      del contenuto:<\/b> confronta la fruizione di contenuti brevi e frammentati      con attivit\u00e0 estese che richiedono attenzione sostenuta.<\/li>\n<li><b>Valenza      emotiva:<\/b> considera il peso affettivo dei contenuti, che possono      variare da esperienze positive a interazioni tossiche o angoscianti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>    Interattivit\u00e0 da valutare\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abQuando si pensa alla durata, ad esempio, bisogna ricordare che non esiste una quantit\u00e0 corretta di tempo da trascorrere davanti a uno schermo. Potresti passare un minuto davanti a uno schermo e potrebbe essere il minuto migliore del tuo mese; potresti incontrare il tuo migliore amico o risolvere un problema con cui stavi lottando da tempo. Allo stesso modo, potresti rovinarti la settimana in un solo minuto davanti a uno schermo; potresti iniziare una spirale di problemi di salute mentale a causa di qualcosa che hai letto, visto o fatto. <b>Il contesto \u00e8 molto pi\u00f9 importante <\/b>della sola durata\u00bb, specifica Nelson Roque, professore associato di Sviluppo umano e Studi familiari alla Penn State.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In generale, valutare se il tempo trascorso davanti allo schermo sia pi\u00f9 <b>passivo o interattivo<\/b> \u00e8 indicativo: una maggiore interattivit\u00e0 implica solitamente una maggiore connessione interpersonale o creativit\u00e0 da parte dell&#8217;utente.<\/p>\n<p>    I contenuti frammentati\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Importante anche la valutazione della \u00abstruttura del contenuto\u00bb: il <b>consumo compulsivo e passivo di notizie o social <\/b>\u00e8 stato associato a esiti peggiori per la salute mentale. \u00c8 causato dall&#8217;ansia o utilizzato per evitare altri compiti, pensieri o emozioni ed \u00e8 studiato per mantenere l&#8217;utente coinvolto pi\u00f9 a lungo del previsto.<br \/><b>I contenuti frammentati<\/b> costringono il cervello a caricare continuamente informazioni per poi gettarle via: <b>non si crea una narrazione<\/b> coerente su cui il cervello possa lavorare per organizzare ci\u00f2 che sta vedendo. Questo comporta un <b>dispendio di energie mentali e compromette la nostra memoria di lavoro. <\/b><br \/>Le persone \u2013 spiegano gli autori della ricerca \u2013 dovrebbero analizzare come passano il tempo incollate agli schermi secondo queste griglie di valutazione chiedendosi se ne traggono beneficio o meno.<\/p>\n<p>    Dipende anche dall&#8217;et\u00e0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Lo studio dimostra che l&#8217;impegno digitale ha effetti distinti non solo sulle singole persone, che possono reagire in modo diverso agli stimoli, ma anche in base alle <b>diverse fasi di sviluppo<\/b> degli individui:<\/p>\n<ul>\n<li><b>nei      bambini<\/b> l&#8217;uso passivo senza supporto dei genitori \u00e8 legato a un minore      sviluppo del linguaggio, mentre l&#8217;uso interattivo pu\u00f2 promuovere la      crescita cognitiva.<\/li>\n<li><b>Negli      adolescenti<\/b> il rischio per la salute mentale \u00e8 pi\u00f9 legato alla <b>qualit\u00e0      emotiva e sociale<\/b> delle esperienze online (es. cyberbullismo o      confronto sociale) che alla durata totale dello screen time.<\/li>\n<li><b>Negli adulti (mezza et\u00e0 e anziani)<\/b> l&#8217;uso attivo \u00e8 generalmente associato a migliori prestazioni cognitive (memoria e funzioni esecutive), mentre l&#8217;uso passivo \u00e8 legato a un rischio maggiore di declino cognitivo.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gli autori affermano che le ricerche future dovrebbero concentrarsi sull&#8217;analisi di <b>come e perch\u00e9 le persone usano la tecnologia<\/b>, piuttosto che solo per quanto tempo e concludono con un appello alle autorit\u00e0: \u00abI legislatori potrebbero valutare la possibilit\u00e0 di <b>regolamentare tattiche particolarmente dannose come lo scorrimento infinito<\/b>\u2026 questo tipo di politica potrebbe cambiare significativamente il modo in cui interagiamo con i nostri telefoni\u00bb.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/images2.corriereobjects.it\/images\/salute\/logo-medico-risponde.svg?v=2\" alt=\"ilMedicoRisponde\"\/><\/p>\n<p class=\"bck-box-paragraph\">Il servizio esclusivo del Corriere della Sera con medici e specialisti d&#8217;eccellenza che rispondono gratuitamente ai quesiti sulla tua salute<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/medico-risponde.png\" alt=\"ilMedicoRisponde\"\/><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-06-11T06:40:04+02:00\">11 giugno 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Silvia Turin Per capire se la tecnologia ci stia aiutando o danneggiando occorre analizzare i contesti 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