{"id":53486,"date":"2025-08-18T01:03:21","date_gmt":"2025-08-18T01:03:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/53486\/"},"modified":"2025-08-18T01:03:21","modified_gmt":"2025-08-18T01:03:21","slug":"dalla-granda-volley-academy-ai-palazzetti-di-tutta-italia-targatocn-it-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/53486\/","title":{"rendered":"dalla Granda Volley Academy ai palazzetti di tutta Italia\u00a0&#8211;\u00a0Targatocn.it"},"content":{"rendered":"<p>Da Cuneo ad Arezzo, passando per Perugia e Giocosa Jonica in Calabria: questa \u00e8 la storia di <strong>Elisa Giubergia,<\/strong> protagonista di questo episodio di<strong> Figlie della Granda.<\/strong> Tratti distintivi? Classe 2006, ruolo libero, cresciuta nel settore giovanile del Cuneo Granda Volley, una giocatrice \u201cmolto grintosa e reattiva\u201d, come lei stessa ama definirsi.<\/p>\n<p><strong>Il suo curriculum racconta di un percorso che l&#8217;ha vista viaggiare su e gi\u00f9 per l&#8217;Italia<\/strong>, seguendo una passione che \u00e8 sbocciata fin dal primo allenamento, anche se la pallavolo non \u00e8 stato il suo primo sport.<\/p>\n<p>\u201cDa piccola facevo ginnastica artistica, finch\u00e9 un giorno non mi hanno portata a un allenamento di pallavolo. All\u2019inizio avevo paura di confrontarmi con un nuovo sport, ma \u00e8 stato amore a prima vista: gi\u00e0 dal primo allenamento ho capito che volevo continuare. Gran parte del merito di questa scelta lo devo a Vania Beccaria, la mia prima allenatrice, che mi ha trasmesso entusiasmo e passione fin dal primo giorno\u201d.<\/p>\n<p><strong>La cantera di Cuneo, la Granda Volley Academy, diventa cos\u00ec la casa di Elisa<\/strong>, in cui ha la possibilit\u00e0 di crescere sia tecnicamente che tatticamente e di vivere da vicino il clima, l\u2019atmosfera e la bellezza di avere la prima squadra che milita nella massima serie.<\/p>\n<p>\u201cA Cuneo ho costruito le basi della mia passione. Trascorrevo tantissimo tempo in palestra: prima mi allenavo con la mia squadra, poi restavo a guardare le ragazze pi\u00f9 grandi, cercando di imparare da ogni loro gesto. Andavo spesso a tifare per la prima squadra, e ogni volta sognavo di poter essere anch\u2019io l\u00ec un giorno. In quell\u2019ambiente sono nate amicizie e legami che porto ancora con me, sia con le compagne che con gli allenatori e i dirigenti. Era un posto dove mi sentivo a casa, sostenuta e stimolata a dare sempre il massimo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Grazie alla sua dedizione e alla sua passione, Elisa riesce a togliersi delle belle soddisfazioni<\/strong>, come le convocazioni in serie B2 e la vittoria del <strong>MOMA Winter Cup Anderlini, <\/strong>prestigioso torneo giovanile che si disputa a Modena. Ed \u00e8 proprio questa finale a rappresentare un momento di svolta nella sua carriera pallavolistica.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019adrenalina che sentivo, il palazzetto enorme con tutti i fari puntati sul campo, il pubblico, la tensione di ogni punto e poi la gioia di vincere un trofeo cos\u00ec importante\u2026 \u00c8 stato il momento in cui ho capito che volevo provare quelle emozioni ancora e ancora\u201d.<\/p>\n<p><strong>Questa consapevolezza cresce durante l\u2019ultimo anno di under 16, che \u00e8 anche l\u2019ultimo trascorso nell\u2019Academy cuneese<\/strong>. \u201cPassavo quasi tutto il mio tempo tra scuola e palestra. Non mi pesava per niente: anzi, adoravo passare ore ad allenarmi per migliorarmi e imparare qualcosa di nuovo ogni giorno. In quel periodo ho capito che volevo dare tutto per continuare a giocare\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Elisa_Giubergia__1_.JPG\" width=\"1200\" height=\"800\"\/><\/p>\n<p><strong>A fine stagione arriva la chiamata dalla Bartoccini Fortinfissi School Volley<\/strong>. Elisa ha solo 16 anni, ma la passione \u00e8 pi\u00f9 grande della paura e lascia cos\u00ec la sua Cuneo per trasferirsi a oltre 500 chilometri di distanza, in Umbria. Nonostante la lontananza dalla famiglia e e dagli amici, sente che questa \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 da non perdere.<\/p>\n<p>\u201cAndare via di casa a 16 anni non \u00e8 stata una scelta facile: lasciare la famiglia, gli amici e la mia routine per trasferirmi in una citt\u00e0 nuova mi spaventava un po\u2019. Ma allo stesso tempo ero entusiasta di poter vivere un\u2019esperienza in una societ\u00e0 cos\u00ec importante. A Perugia, infatti, ho trovato sin dal primo giorno un ambiente professionale, con allenamenti intensi e compagne che condividevano il mio stesso obiettivo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAll\u2019inizio non \u00e8 stato facile: sentivo molto la mancanza della mia famiglia e dei miei amici, soprattutto nei momenti di stanchezza o nei momenti di difficolt\u00e0.\u00a0Mentirei se dicessi che non ci sono stati momenti negativi, ma sono sempre riuscita a superarli grazie al sostegno di chi mi vuole bene, anche a distanza, e alle ore passate in palestra\u201d.<\/p>\n<p><strong>Elisa trascorre a Perugia una stagione che rappresenta una tappa fondamentale nella sua crescita,<\/strong> non solo sotto l\u2019aspetto sportivo ma anche umano. Affrontare nuove sfide in una societ\u00e0 importante, lontana dagli affetti e dalle sue abitudini, le ha permesso di mettersi alla prova, acquisire autonomia e maturit\u00e0, e di cogliere opportunit\u00e0 che hanno arricchito il suo percorso.<\/p>\n<p>\u201cHo imparato a gestire da sola tante piccole cose quotidiane, a organizzarmi e a responsabilizzarmi. Vestire la maglia di Perugia nel campionato nazionale di Serie B2 \u00e8 stato un passo importante del mio percorso sportivo e umano. In quella stagione abbiamo vinto il campionato regionale e partecipato alle finali nazionali Under 18 a Vibo Valentia, esperienze che mi hanno permesso di confrontarmi con le migliori squadre d\u2019Italia. \u00c8 stata un\u2019annata che mi ha fatta maturare molto, in campo e nel quotidiano\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Elisa_Giubergia__3_.JPG\" width=\"1200\" height=\"800\"\/><\/p>\n<p><strong>Dopo Perugia, Elisa approda alla Polisportiva 1990 Giocosa Jonica, societ\u00e0 con cui disputa il campionato di B2<\/strong>. \u201cIn Calabria ho trovato un calore umano incredibile: l\u00ec la pallavolo \u00e8 vissuta come una grande famiglia, e mi sono sentita subito accolta. Ho scoperto una realt\u00e0 dove questo sport \u00e8 circondato da passione, con palazzetti sempre pieni e un tifo caloroso ad ogni partita, un\u2019esperienza che mi ha fatto sentire parte di qualcosa che andava oltre la partita stessa\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il passaggio successivo \u00e8 ad Arezzo<\/strong>, dove Elisa disputa la stagione 2024-2025 militando sempre in B2.<\/p>\n<p>\u201cCambiare nuovamente citt\u00e0, adattarsi a nuovi metodi di allenamento e conoscere nuove persone mi ha insegnato a essere flessibile, ad affrontare le difficolt\u00e0 senza abbattermi. Ho cercato sempre di portare energia positiva in squadra, anche quando le cose non stavano andando nel migliore dei modi. Ad Arezzo ho trovato anche vere amicizie: \u00e8 una citt\u00e0 che mi ha fatto sentire a casa e di cui conserver\u00f2 sempre un ricordo speciale\u201d.<\/p>\n<p><strong>La scorsa stagione inoltre ha coinciso per Elisa con l&#8217;ultimo anno delle scuole superiori e dunque con l&#8217;esame di maturit\u00e0<\/strong>, un altro impegno fondamentale che \u00e8 andato ad aggiungersi alla sua vita da studentessa e atleta. \u201c\u00e8 stata una stagione impegnativa, in cui ho dovuto conciliare sport, studio e ore di stage in un\u2019azienda del territorio. Tra allenamenti e studio le giornate sono intense, ma riesco a gestire bene sia la scuola che la pallavolo. Sono sempre stata molto organizzata, e questo mi ha aiutata a far convivere al meglio impegni sportivi e scolastici\u201d.<\/p>\n<p>La vita da atleta non \u00e8 mai semplice e la conciliazione tra sport ad alti livelli e studio richiede sacrifici. Ma Elisa \u00e8 determinata a continuare a seguire la sua passione.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cLe giornate sono piene e le ore libere sono poche, e vivere appieno l\u2019impegno agonistico significa rinunciare a tante cose tipiche della mia et\u00e0. Sono rinunce che fanno parte del percorso, ma mi permettono di continuare a fare ci\u00f2 che amo ogni giorno\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Elisa_Giubergia__5_.jpg\" width=\"1200\" height=\"1078\"\/><\/p>\n<p>(Foto di Ugo Marzi Photographer)<\/p>\n<p><strong>In campo, Elisa \u00e8 un libero, ruolo che richiede grande presenza e determinazione<\/strong>. \u201cCerco sempre di essere presente su ogni pallone, di non mollare mai e di trasmettere energia positiva alla squadra anche nei momenti di difficolt\u00e0. Il mio stile di gioco si basa sulla velocit\u00e0 di spostamento, sull\u2019anticipazione delle traiettorie e sulla comunicazione costante con le compagne: credo che un libero debba curare non solo la parte tecnica, ma anche far sentire la propria presenza alla squadra\u201d.<\/p>\n<p>Un ruolo che, per Elisa, <strong>non \u00e8 solo una questione tecnica ma anche mentale<\/strong>, per cui servono \u201crapidit\u00e0 di reazione, prontezza negli spostamenti, precisione nei fondamentali e la capacit\u00e0 di capire in anticipo come si svilupper\u00e0 l\u2019azione. Un\u2019altra qualit\u00e0 importante \u00e8 mantenere la calma: anche nei momenti di pressione bisogna restare lucidi per fare la scelta giusta\u201d.<\/p>\n<p>Un aspetto su cui continua a lavorare, cercando di affinare costantemente le sue capacit\u00e0. \u201cUltimamente ho cercato di migliorare anche sotto l\u2019aspetto della lucidit\u00e0, che ritengo importante per mantenere costante il rendimento per tutta la partita. Allo stesso tempo ci tengo a lavorare molto sulla ripetizione del gesto tecnico: per un libero, ricezione, appoggi e difesa devono diventare automatismi.\u201d<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Elisa_Giubergia__8_.jpg\" width=\"696\" height=\"464\"\/><\/p>\n<p><strong>Fuori dal campo<\/strong>, Elisa ama dedicarsi ad attivit\u00e0 che le permettono di rilassarsi. \u201cMi piace seguire serie TV e ascoltare la musica. Mi piace anche giocare a beach volley, una passione nata da piccola durante le vacanze al mare e che negli anni ho continuato a coltivare. Non \u00e8 solo un modo per tenermi in forma, ma anche un\u2019occasione per divertirmi e stare bene\u201d.<\/p>\n<p><strong>E sul suo futuro<\/strong>: \u201cHo ancora molto da lavorare e da imparare, sia come atleta che come persona, e il mio sogno, lo dico sottovoce, \u00e8 quello di diventare una giocatrice di Serie A. E chiss\u00e0, magari un giorno farlo ritornando alle origini, nella mia Cuneo\u201d. \u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Da Cuneo ad Arezzo, passando per Perugia e Giocosa Jonica in Calabria: questa \u00e8 la storia di Elisa&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":52432,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1474],"tags":[1537,90,89,245,244,1869],"class_list":{"0":"post-53486","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-volley","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-sport","12":"tag-sports","13":"tag-volley"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53486","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=53486"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53486\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/52432"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53486"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=53486"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=53486"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}