{"id":535119,"date":"2026-06-12T06:19:17","date_gmt":"2026-06-12T06:19:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/535119\/"},"modified":"2026-06-12T06:19:17","modified_gmt":"2026-06-12T06:19:17","slug":"petrolio-il-rebus-dei-prezzi-bassi-un-terzo-del-mondo-ha-tagliato-i-consumi-mentre-in-europa-crescono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/535119\/","title":{"rendered":"Petrolio, il rebus dei prezzi \u00abbassi\u00bb: un terzo del mondo ha tagliato i consumi (mentre in Europa crescono)"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Federico Fubini<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Le quotazioni del greggio restano relativamente sotto controllo. E pochi avevano previsto che sarebbe successo cos\u00ec a lungo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel 2022, dopo l\u2019aggressione della Russia all\u2019Ucraina, non \u00e8 mai mancato un solo litro all\u2019offerta mondiale di petrolio ma il prezzo del Brent sal\u00ec a 120 dollari al barile. Succedeva quattro anni fa. Oggi invece da cento giorni \u00e8 <b>chiuso (o quasi) lo stretto di mare che garantiva il 20% delle forniture<\/b> giornaliere di greggio: il pi\u00f9 grande choc di offerta nella storia mondiale, al quale per ora non si vede una soluzione. Eppure <b>il prezzo del barile del Brent ieri viaggiava ancora a 90,7 dollari<\/b>, di un quarto sotto ai livelli di quattro anni fa (ma anche di pi\u00f9 se corretto dall\u2019effetto dell\u2019inflazione).<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/diretta-live\/26_giugno_12\/guerra-iran-notizie.shtml\" title=\"Guerra in Iran, le notizie in diretta | Trump: \u00abFirma dell&#039;accordo forse nel weekend in Europa, stop ai raid\u00bb. La cautela di Teheran\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Guerra in Iran, le notizie in diretta<\/a>    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Le quotazioni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le <b>quotazioni<\/b> restano dunque relativamente <b>sotto controllo<\/b>. E pochi avevano previsto che sarebbe successo cos\u00ec a lungo. In marzo gli analisti di alcune grandi banche di Wall Street &#8211; Jp Morgan, Goldman Sachs, Morgan Stanley &#8211; concordavano nel vedere <b>il prezzo del barile di petrolio oltre 150 dollari al barile<\/b>, se lo <b>Stretto di Hormuz<\/b> fosse rimasto chiuso fino a questo punto. Wood Mackenzie, un grande consulente sull\u2019energia, immaginava il greggio a duecento dollari nella seconda met\u00e0 dell\u2019anno. Per ora invece non \u00e8 successo.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ed \u00e8 probabile che le democrazie avanzate debbano ringraziare, in buona parte, gli stessi che aiutarono durante la pandemia: <b>i Paesi dal reddito per abitante pi\u00f9 basso al mondo.<\/b> Allora aiutarono i Paesi ricchi, involontariamente, lasciando loro gran parte dei vaccini contro il Covid perch\u00e9 non riuscivano a competere sul prezzo: con offerte imbattibili l\u2019Unione europea si accaparr\u00f2 vaccini per molto pi\u00f9 del proprio fabbisogno, lasciando i Paesi poveri sprovvisti, quindi di recente ha distrutto circa mezzo miliardo di dosi mai usate e ormai scadute.<\/p>\n<p>    L\u2019austerity<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Stavolta sta accadendo sul petrolio. <b>Lo Sri Lanka limita i consumi a 15 litri a settimana<\/b>, Myanmar ha le targhe alterne, l\u2019Indonesia proibisce rifornimenti oltre i 50 litri, i dipendenti pubblici nelle Filippine si recano al lavoro quattro giorni a settimana, il Kenya pratica una rigida austerity e cos\u00ec fanno India, Pakistan, Thailandia, Vietnam, Bangladesh, Egitto. <b>Un terzo dell\u2019umanit\u00e0 ha iniziato a bruciare meno petrolio<\/b>, perch\u00e9 i Paesi avanzati stanno offrendo prezzi troppo alti. Risultato: <b>oltre due miliardi di persone hanno ridotto la domanda internazionale di greggio<\/b> di due milioni e mezzo di barili al giorno nel momento pi\u00f9 intenso e di 1,3 milioni tuttora. E\u2019 questo taglio dei consumi che sta contenendo il prezzo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non \u00e8 il solo fattore. Aiutano l\u2019Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti, che hanno riattivato i loro oleodotti e riescono a portare fuori dal Golfo<b> sette dei venti milioni di barili<\/b> che passavano da Hormuz ogni giorno. Aiuta il petrolio di scisto, che con l\u2019aumento dei prezzi ha aumentato la produzione di due o tre milioni di barili al giorno.<\/p>\n<p>    La Cina<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma un contributo decisivo lo sta offrendo anche la Cina, perch\u00e9 \u00e8 una superpotenza tecnologica e allo stesso tempo un\u2019economia emergente terrorizzata da una fuga di capitali. Negli ultimi due mesi la Repubblica popolare ha silenziosamente ridotto le importazioni di petrolio di pi\u00f9 di tre milioni di barili al giorno. Si affida a sistemi di trasporto elettrici ad alta tecnologia, dal parco auto e ai treni ad alta velocit\u00e0. Cos\u00ec calmiera i prezzi internazionali del greggio, riducendo i problemi di scarsit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma se la <b>Cina sta salvando l\u2019economia mondiale da una recessione da choc petrolifero<\/b>, lo fa accidentalmente. Non era il suo obiettivo. Salvatore Carollo, ex capo del trading dell\u2019Eni, spiega che i compratori di greggio Pechino operano sulla base di limiti stringenti alla quantit\u00e0 di dollari che possono usare, imposti dal governo. Non possono vendere troppi yuan per procurarsi biglietti verdi, altrimenti il cambio della valuta cinese finirebbe sotto pressione. In pratica, la Repubblica popolare applica anch\u2019essa un\u2019austerit\u00e0 e grazie ad essa aiuta, inavvertitamente, a contenere le quotazioni.<\/p>\n<p>    L\u2019Europa<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Una sola area del pianeta <b>spinge verso un relativo aumento dei consumi e dunque dei prezzi: l\u2019Europa<\/b>. Qui quattordici Paesi stanno ancora sussidiando i carburanti con la riduzione delle tasse (Italia, Germania e Spagna incluse). L\u2019eccezione europea tuttavia non cambia il quadro. Molti Paesi &#8211; anche con il ricorso alle scorte &#8211; stanno riportando un fragile equilibrio nel mercato mondiale del petrolio. La buona notizia \u00e8 che l\u2019inflazione magari non esploder\u00e0. Ma non sar\u00e0 l\u2019emergenza del prezzo del barile, per ora, a spingere Donald Trump a un accordo con Teheran.\u00a0<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-economia\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_conomia\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756449670_863_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova app <strong>L&#8217;Economia<\/strong>. News, approfondimenti e l&#8217;assistente virtuale al tuo servizio.<\/p>\n<p>SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/eco.png\"\/><\/a><\/p>\n<p>Iscriviti alle <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=4\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter de L&#8217;Economia<\/a>. Analisi e commenti sui principali avvenimenti\u00a0economici a cura delle firme del Corriere.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-06-12T08:05:48+02:00\">12 giugno 2026 ( modifica il 12 giugno 2026 | 08:05)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Federico Fubini Le quotazioni del greggio restano relativamente sotto controllo. E pochi avevano previsto che sarebbe successo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":535120,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,2102,295220,7554,737,65481,6598,92806,9925,6090,177,2206,23006,356,10679,2575,295221,295222,3761,6633,184,30883,3085,2697,56476,194354,3711,1537,90,89,41604,11242,1353,295223,3193,1413,58431,857,9864,2466,295224,295225,13121,3522,2326,29031,295226,3792,4734,261518,33973,45326,1886],"class_list":["post-535119","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-aiuta","tag-aiutarono","tag-alta","tag-aumento","tag-austerity","tag-barile","tag-barili","tag-brent","tag-buona","tag-business","tag-chiuso","tag-choc","tag-cina","tag-consumi","tag-controllo","tag-controllo-pochi","tag-controllo-pochi-previsto","tag-dollari","tag-dollari-barile","tag-economia","tag-essa","tag-europa","tag-europea","tag-greggio","tag-hormuz","tag-inflazione","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lasciando","tag-litri","tag-mondiale","tag-mondiale-petrolio","tag-morgan","tag-offerta","tag-offrendo","tag-paesi","tag-petrolio","tag-pochi","tag-pochi-previsto","tag-pochi-previsto-successo","tag-popolare","tag-possono","tag-pratica","tag-previsto","tag-previsto-successo","tag-prezzi","tag-prezzo","tag-prezzo-barile","tag-quotazioni","tag-relativamente","tag-successo"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/535119","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=535119"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/535119\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/535120"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=535119"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=535119"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=535119"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}