{"id":53521,"date":"2025-08-18T01:49:11","date_gmt":"2025-08-18T01:49:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/53521\/"},"modified":"2025-08-18T01:49:11","modified_gmt":"2025-08-18T01:49:11","slug":"italia-verso-il-record-negativo-vita-lavorativa-media-di-soli-328-anni-un-divario-con-leuropa-che-minaccia-il-sistema-pensioni-e-frena-loccupazione-dei-giovani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/53521\/","title":{"rendered":"Italia verso il record negativo: vita lavorativa media di soli 32,8 anni, un divario con l\u2019Europa che minaccia il sistema pensioni e frena l\u2019occupazione dei giovani"},"content":{"rendered":"<p class=\"my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:pb-2\">Lo rivela l\u2019indagine \u201cDemografia, occupazione e previdenza \u2013 L\u2019Italia nel contesto europeo\u201d realizzata da <strong>Cna Area Studi e Ricerche<\/strong>. La distanza con i Paesi leader \u00e8 significativa: <strong>Olanda<\/strong> in testa con 43,8 anni, seguita da <strong>Svezia<\/strong> (43 anni) e <strong>Danimarca<\/strong> (42,5 anni). La media UE si attesta a <strong>37,2 anni<\/strong>, mentre tra le grandi economie continentali si registrano 40 anni per la <strong>Germania<\/strong>, 37,2 per la <strong>Francia<\/strong> e 36,5 per la <strong>Spagna<\/strong>. Per la Confederazione, la differenza rappresenta una \u201cmina innescata\u201d per la <strong>sostenibilit\u00e0 del sistema previdenziale<\/strong>, nonostante trent\u2019anni di riforme.<\/p>\n<p><strong>Occupazione giovanile in forte ritardo<\/strong><\/p>\n<p class=\"my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:pb-2\">L\u2019analisi Cna segnala come l\u2019Italia soffra anche di una scarsa integrazione dei <strong>giovani<\/strong> nel mercato del lavoro. Nel 2024, la quota di occupati tra i <strong>15 e i 24 anni<\/strong> si \u00e8 fermata al 4,7% del totale, a fronte del 10,1% della <strong>Germania<\/strong>, del 9,1% della <strong>Francia<\/strong> e del 6% della <strong>Spagna<\/strong>. Una carenza che frena il <strong>ricambio generazionale<\/strong> e aggrava il problema previdenziale. Secondo l\u2019associazione, invertire questa tendenza \u00e8 indispensabile non solo per garantire i conti pubblici, ma anche per salvaguardare un <strong>sistema produttivo<\/strong> gi\u00e0 in difficolt\u00e0. Il ruolo delle micro e piccole imprese viene indicato come leva strategica per favorire l\u2019accesso dei giovani al lavoro e incrementare la stabilit\u00e0 occupazionale.<\/p>\n<p><strong>Il primato delle microimprese nei giovani occupati<\/strong><\/p>\n<p class=\"my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:pb-2\">I dati dimostrano che le <strong>microimprese<\/strong> italiane, ovvero quelle con meno di dieci addetti, sono il segmento pi\u00f9 aperto ai lavoratori under 30. In queste realt\u00e0 il 22,4% dei dipendenti ha meno di trent\u2019anni, una quota nettamente superiore rispetto alle altre tipologie aziendali. La percentuale scende al 12% nelle grandi imprese con oltre 250 addetti, segno di un mercato del lavoro dove le realt\u00e0 di dimensioni ridotte rappresentano la principale porta d\u2019ingresso per i giovani. Per la Cna, rafforzare questo tessuto produttivo significa agire direttamente su due fronti: allungare la <strong>vita lavorativa media<\/strong> e garantire un futuro pi\u00f9 solido al <strong>sistema previdenziale nazionale.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Lo rivela l\u2019indagine \u201cDemografia, occupazione e previdenza \u2013 L\u2019Italia nel contesto europeo\u201d realizzata da Cna Area Studi e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":53522,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-53521","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53521","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=53521"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53521\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/53522"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53521"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=53521"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=53521"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}