{"id":535615,"date":"2026-06-12T13:31:13","date_gmt":"2026-06-12T13:31:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/535615\/"},"modified":"2026-06-12T13:31:13","modified_gmt":"2026-06-12T13:31:13","slug":"nuovi-controlli-dellagenzia-delle-entrate-chi-rischia-di-ricevere-gli-avvisi-di-pagamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/535615\/","title":{"rendered":"Nuovi controlli dell&#8217;Agenzia delle Entrate: chi rischia di ricevere gli avvisi di pagamento"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Agenzia delle Entrate, nell\u2019ambito della nuova convenzione triennale sottoscritta con il ministero dell\u2019Economia e delle Finanze, punta a notificare <strong>tra i 24 e i 31 milioni di atti di recupero<\/strong>. Per milioni di contribuenti, quindi, questo significa una maggiore probabilit\u00e0 di ricevere <strong>cartelle esattoriali, avvisi di pagamento<\/strong> e intimazioni, oltre a possibili misure cautelari e procedure esecutive in caso di mancato pagamento.\n<\/p>\n<p>Il piano di recupero dell\u2019Agenzia delle Entrate, al via i controlli<\/p>\n<p>Il piano operativo prevede l\u2019invio fino a 20 milioni di <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/info-utili\/video\/multe-cartelle-avvisi-pagamento-cosa-cambia-notifica-digitale\/650855\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">cartelle di pagamento<\/a> e circa 11 milioni di <strong>solleciti<\/strong>, con un\u2019accelerazione significativa dei tempi di lavorazione, per recuperare almeno <strong>14,3 miliardi di euro<\/strong> gi\u00e0 nel corso del 2026. L\u2019obiettivo dell\u2019amministrazione finanziaria \u00e8 infatti quello di <strong>ridurre il tempo<\/strong> che intercorre tra l\u2019affidamento del credito e la sua notifica al contribuente, portandolo a circa tre mesi, cos\u00ec da aumentare l\u2019efficacia della riscossione e <strong>limitare il rischio di insolvenza<\/strong>.<\/p>\n<p>Per raggiungere questo risultato verranno <strong>intensificate sia le attivit\u00e0<\/strong> di notifica sia le procedure di recupero forzoso nei confronti dei contribuenti che, dopo aver ricevuto gli avvisi, continueranno a non regolarizzare la propria posizione.<\/p>\n<p>Chi rischia maggiormente i nuovi controlli<\/p>\n<p>I nuovi controlli non riguarderanno indistintamente tutti i cittadini, ma interesseranno soprattutto coloro che presentano <strong>posizioni debitorie gi\u00e0 accertate<\/strong> e affidate all\u2019agente della riscossione.<\/p>\n<p>Nel mirino finiranno principalmente:<\/p>\n<ul>\n<li>contribuenti <strong>che non hanno pagato<\/strong> imposte risultanti da accertamenti definitivi;<\/li>\n<li>soggetti con <strong>cartelle esattoriali rimaste insolute<\/strong>;<\/li>\n<li><strong>imprese con debiti<\/strong> tributari e contributivi;<\/li>\n<li>professionisti che<strong> non hanno regolarizzato<\/strong> le somme richieste;<\/li>\n<li>cittadini che hanno ignorato precedenti<strong> avvisi o intimazioni di pagamento<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Non si tratta quindi di nuovi accertamenti fiscali in senso stretto, ma di una fase successiva, quella di recupero delle somme gi\u00e0 dovute e iscritte a ruolo.<\/p>\n<p>Oltre 1,6 milioni di procedure di recupero coattivo<\/p>\n<p>Le notifiche saranno accompagnate anche da un\u2019intensificazione delle azioni esecutive. Nel corso del 2026 sono previste circa <strong>1,6 milioni<\/strong> di attivazioni di procedure di <strong>recupero coattivo<\/strong>, destinate ai contribuenti che continueranno a non pagare nonostante gli avvisi ricevuti. Pi\u00f9 della met\u00e0 di queste attivit\u00e0, pari a circa il 53%, riguarder\u00e0 <strong>misure cautelari<\/strong>.<\/p>\n<p>Tra gli strumenti di recupero pi\u00f9 utilizzati continueranno a esserci i <strong>fermi amministrativi<\/strong> sui veicoli e le iscrizioni di ipoteca sugli immobili nei casi previsti dalla legge.<\/p>\n<p>Cosa fare se arriva una cartella<\/p>\n<p>Chi riceve una cartella di pagamento ha la possibilit\u00e0 di verificare la correttezza dell\u2019atto, controllare eventuali errori e valutare gli strumenti messi a disposizione dall\u2019ordinamento per <strong>regolarizzare la propria posizione<\/strong>.<\/p>\n<p>Tra le possibilit\u00e0 vi sono il pagamento entro i termini previsti, la richiesta di <strong>rateizzazione<\/strong> quando consentita dalla normativa oppure, nei casi in cui sussistano motivi di illegittimit\u00e0 dell\u2019atto, l\u2019impugnazione davanti all\u2019autorit\u00e0 competente.<\/p>\n<p>Ignorare la cartella, invece, pu\u00f2 comportare il successivo avvio delle procedure di<strong> recupero forzoso<\/strong>, con conseguenze anche sul patrimonio del debitore. Per i contribuenti diventa quindi ancora pi\u00f9 importante monitorare la propria posizione fiscale, verificare tempestivamente eventuali comunicazioni ricevute e intervenire senza ritardi in caso di debiti tributari, evitando che una semplice cartella possa trasformarsi in un fermo amministrativo, in un\u2019ipoteca o in altre procedure di recupero coattivo.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DZDLkq-qxIg\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:100%; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p>\t<script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019Agenzia delle Entrate, nell\u2019ambito della nuova convenzione triennale sottoscritta con il ministero dell\u2019Economia e delle Finanze, punta a&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":535616,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,17,177,21350,16,1537,90,89],"class_list":["post-535615","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-agenzia-delle-entrate","tag-business","tag-cartelle-esattoriali","tag-fisco-e-tasse","tag-it","tag-italia","tag-italy"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116737388976625604","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/535615","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=535615"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/535615\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/535616"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=535615"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=535615"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=535615"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}