{"id":535639,"date":"2026-06-12T13:53:23","date_gmt":"2026-06-12T13:53:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/535639\/"},"modified":"2026-06-12T13:53:23","modified_gmt":"2026-06-12T13:53:23","slug":"amarga-navidad-di-pedro-almodovar-la-recensione-del-film","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/535639\/","title":{"rendered":"Amarga Navidad di Pedro Almod\u00f3var: la recensione del film"},"content":{"rendered":"<p>A partire soprattutto da La legge del desiderio, Almod\u00f3var ha disseminato in ogni sua opera <strong>alter ego<\/strong> (registi, scrittori o artisti) fino ad arrivare all\u2019introspezione lucida e matura di Dolor y gloria. Nel film del 2019, un\u2019amica del regista Salvador (cio\u00e8 Pedro) gli chiede <strong>\u00abse non scrivi e non giri, che vuoi fare?\u00bb<\/strong>. Lui le risponde, un po\u2019 rassegnato, \u00abvivere, immagino\u00bb. Come Salvador, anche Ra\u00fal in Amarga Navidad \u00e8 un regista di mezza et\u00e0 in <strong>crisi<\/strong> che non \u00e8 davvero in grado di vivere senza <strong>creare<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo lavoro di Almod\u00f3var \u2013 da un po\u2019 di tempo accreditato senza il nome, quasi a certificare una firma \u2013 parte dalla medesima impasse artistica per incastrare le <strong>scatole cinesi narrative<\/strong> di due (e pi\u00f9) film paralleli. Ra\u00fal sta scrivendo una sceneggiatura su Elsa, una regista che nelle sofferenze recupera l\u2019immaginazione per un terzo film (i primi due sono stati dei flop, poi eletti cult), libera <strong>rielaborazione<\/strong> delle vite di amici e cari. Per\u00f2, sia i personaggi nel copione, sia le persone nella vita \u201cvera\u201d, non cercano pi\u00f9 l\u2019autore e non accettano di vedere le proprie <strong>vite cannibalizzate<\/strong> e ridotte a soggetti narrabili. Le storie di Elsa e Ra\u00fal sono quindi simili, ma non identiche; questo rapporto di <strong>chiralit\u00e0<\/strong> fa s\u00ec che l\u2019una imiti e illumini l\u2019altra, in uno <strong>scambio<\/strong> tanto fertile quanto mutevole.<\/p>\n<p>Il <strong>rifiuto di riconoscersi<\/strong> nel cinema \u00e8 anche di Almod\u00f3var: gira un film che a sua volta finisce col rifiuto di s\u00e9 stesso come unico traguardo possibile di una filmografia bulimica, satura di temi e ossessioni. Se in parte Gli abbracci spezzati esorcizzava la paura di non vedere nella coazione a ripetersi, e Dolor y gloria era il duplicato di un blocco creativo da cui scaturiva la proposta per un\u2019autobiografia, Amarga Navidad gioca con i suoi <strong>manierismi<\/strong> ricorrenti, facendoci vedere il lavoro in corso di un film nel film, potenziale in quanto non \u00e8 stato ancora girato e vive solo nelle parole di un pc.<\/p>\n<p>L\u2019ennesimo <strong>cortocircuito testuale<\/strong> fa emergere la paura di immobilizzarsi in quella forma che piace tanto ai premi, ai fan e alle piattaforme. Nella ridondanza, nel ribadire di continuo l\u2019indissolubilit\u00e0 tra <strong>realt\u00e0 e finzione<\/strong>, la mise en abyme si inceppa per esporsi nella sua fragilit\u00e0 e da l\u00ec reinventarsi. L\u2019Amarga Navidad che Ra\u00fal sta scrivendo \u00e8 un film insipido \u201c\u00e0 la Almod\u00f3var\u201d \u2013 e non \u201cdi\u201d -, che cede a un <strong>horror vacui stilistico<\/strong>: sono troppi i colori, gli abiti, i quadri, i luoghi, i canti e balli, le trame e sottotrame di una volta fini a loro stesse, che non hanno nessuno scopo se non quello di sottrarsi alla vita per poterla s\u00ec elaborare, ma anche vampirizzare, prosciugare e scolorire. Almeno a un livello superficiale sembrerebbe cos\u00ec.<\/p>\n<p>Ma, pi\u00f9 che <strong>consapevole<\/strong>, Almod\u00f3var non si piega a un esercizio narcisistico per aggiungere un titolo alla sua prolifica carriera e grazie ai suoi personaggi <strong>si guarda dall\u2019esterno<\/strong> senza compiacersi, come uno spettatore severo. M\u00f3nica, ex agente e amica di Ra\u00fal, da vent\u2019anni \u00e8 non solo la sua migliore lettrice, ma il suo miglior critico cinematografico. Quando capisce che nella sceneggiatura viene derubata dei fatti privati, rinfaccia a Ra\u00fal che la sua egoistica traduzione della vita in film non interessa pi\u00f9 a nessuno, valida magari per un prodotto di nicchia da caricare sulle piattaforme. Cos\u00ec i suoi commenti fungono da glossa, un <strong>\u201ca parte\u201d<\/strong> che induce il protagonista a una presa di coscienza.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-406201\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Victoria-Luengo-Pedro-Almodovar-Patrick-Criado-e-Barbara-Lennie-sul-set-del-film--1024x580.png\" alt=\"Victoria Luengo Pedro Almodovar Patrick Criado e Barbara Lennie sul set del film\" width=\"800\" height=\"453\"  \/>Victoria Luengo Pedro Almodovar Patrick Criado e Barbara Lennie sul set del film<\/p>\n<p>Ed \u00e8 qui che il film svolta, interrompe l\u2019effetto <strong>d\u00e9j\u00e0 vu<\/strong> dell\u2019involuta e amara storia di Elsa e cambia titolo. L\u2019autore non \u00e8 esclusivamente una funzione del discorso, ma il testo stesso, dentro e fuori le sue infinite stratificazioni e superfici: Almod\u00f3var si apre chirurgicamente e si <strong>confessa<\/strong> attraverso Ra\u00fal, che ritrova l\u2019ispirazione nel confronto difficile con M\u00f3nica. Colto da un\u2019epifania in un bar mentre il cameriere gli dice \u00abstiamo chiudendo\u00bb, egli riscrive l\u2019opera partendo dalla sua fine. Vediamo, in sintesi, la <strong>genesi<\/strong> di un film e la constatazione della sua <strong>fallibilit\u00e0<\/strong>, l\u2019affermazione e l\u2019obiezione, la stesura e la revisione, come se l\u2019autore ci dicesse di essere stanco dei rimproveri di produrre \u201csolo\u201d film almodovariani sul binomio vita-cinema.<\/p>\n<p>Evolvendo la metariflessivit\u00e0 consustanziale al suo cinema, ora l\u2019<strong>autoriflessivit\u00e0<\/strong> pura \u00e8 un modo per fare un bilancio della sua carriera e ammetterne le mancanze, anche morali. Tutt\u2019altro che una celebrazione dell\u2019onnipotenza autoriale, Amarga Navidad \u00e8 un testo che, a distanza, ci accompagna nella sua lettura, ci illude di rifare il \u201csolito pastiche mel\u00f2 postmoderno\u201d, ma poi decide di disfarsi per <strong>analizzarsi<\/strong> in modo esplicito, quasi didattico. Un film minore, come \u00abquelli che amiamo di Bergman e Fellini\u00bb? Vedremo, ma indubbiamente \u00e8 l\u2019opera importante di un maestro incapace di vivere senza scrivere o girare, e sempre capace di ritrovarsi. Cio\u00e8 di tornare a s\u00e9, <strong>volver<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A partire soprattutto da La legge del desiderio, Almod\u00f3var ha disseminato in ogni sua opera alter ego (registi,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":535640,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1442],"tags":[640,203,454,204,1537,90,89,1521,263422],"class_list":["post-535639","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-film","tag-cinema","tag-entertainment","tag-film","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-movies","tag-pedro-almodovar"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116737475840503226","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/535639","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=535639"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/535639\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/535640"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=535639"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=535639"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=535639"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}