{"id":53565,"date":"2025-08-18T02:43:09","date_gmt":"2025-08-18T02:43:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/53565\/"},"modified":"2025-08-18T02:43:09","modified_gmt":"2025-08-18T02:43:09","slug":"cosi-la-crisi-dei-voli-low-cost-riporta-di-moda-i-treni-notturni-e-green-ma-servono-investimenti-per-potenziare-lofferta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/53565\/","title":{"rendered":"cos\u00ec la crisi dei voli low cost riporta di moda i treni notturni (e green). &#8220;Ma servono investimenti per potenziare l&#8217;offerta&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>I <strong>treni notturni<\/strong> stanno tornando, carichi di passeggeri, sui binari d\u2019Europa. Dopo anni di declino, la domanda cresce per motivi ambientali ed economici. \u201cViaggiare di notte in treno non \u00e8 solo una <strong>scelta ecologica<\/strong>, ma anche una soluzione comoda e conveniente\u201d, dice Giovanni Antoniazzi, esperto di mobilit\u00e0 sostenibile e portavoce italiano di <strong>Back on track<\/strong>, movimento europeo che promuove la mobilit\u00e0 ferroviaria.<\/p>\n<p><strong>Il rilancio inatteso<\/strong> \u2013 Fino agli anni Novanta, i treni notturni hanno rappresentato un <strong>servizio capillare<\/strong> per la mobilit\u00e0 europea. Se l\u2019<strong>Orient Express<\/strong>, che nell\u2019et\u00e0 d\u2019oro prebellica collegava Parigi a Costantinopoli, resta simbolo di lusso e avventura, le carrozze cuccette garantivano spostamenti quotidiani tra le capitali a prezzi accessibili. \u201cI nostri<strong> genitori e nonni<\/strong> erano abituati a spostarsi in treno notturno senza pensarci due volte\u201d, ricorda Antoniazzi. Con l\u2019avvento delle <strong>compagnie aeree low-cost<\/strong> e dell\u2019<strong>Alta velocit\u00e0<\/strong>, molte linee sono state soppresse. Nel 2016 la compagnia ferroviaria pubblica tedesca <strong>Deutsche Bahn<\/strong> ha interrotto i servizi notturni, segnando il punto pi\u00f9 basso della crisi. \u201cCredevano che la domanda fosse crollata irrimediabilmente\u201d, spiega Antoniazzi. Poi per\u00f2 \u201c<strong>fine dell\u2019era dei voli a prezzi stracciati<\/strong>\u201d, dichiarata nel 2022 dall\u2019amministratore delegato di <strong>Ryanair<\/strong>, Michael O\u2019Leary, ha spinto in molti a <strong>rivalutare<\/strong> il trasporto su ferro.<\/p>\n<p><strong>I pionieri austriaci <\/strong>\u2013 In questo scenario le <strong>Ferrovie federali austriache<\/strong> (\u00d6bb) hanno colto per prime l\u2019opportunit\u00e0 di rilanciare i treni notturni, gestendo tratte storiche tra Parigi, Berlino, Bruxelles, Amsterdam, Zurigo e Amburgo. \u201cQuando altre compagnie come Deutsche Bahn stavano uscendo dal mercato dei treni notturni, abbiamo creato il brand <strong>NightJet<\/strong>\u201c, racconta al fattoquotidiano.it <strong>Bernhard Rieder<\/strong>, portavoce del gruppo. Grazie anche all\u2019acquisto dei convogli tedeschi, nel 2017 \u00d6bb ha trasportato<strong> 650mila passeggeri<\/strong>. \u201cOggi colleghiamo decine di citt\u00e0 con venti linee che attraversano 14 Paesi, e l\u2019anno scorso abbiamo superato <strong>un milione e mezzo<\/strong> di passeggeri\u201d.<\/p>\n<p><strong>I nuovi player <\/strong>\u2013 Le realt\u00e0 emergenti, invece, hanno visto nel ritorno in auge dei treni notturni un\u2019occasione per <strong>entrare nel mercato<\/strong>. \u00c8 il caso di <strong>European Sleeper<\/strong>, startup onaldese nata nel 2021 con un <strong>crowdfunding<\/strong> da 5,5 milioni di euro, fondata da Elmer van Buuren e Chris Engelsman. \u201cFino a pochi anni fa i vagoni letto sembravano un <strong>vezzo per romantici<\/strong>\u201d, racconta van Buuren, che prima di fondare la sua \u201clinea\u201d di treni notturni ha lavorato per le <strong>ferrovie olandesi<\/strong>. \u201cHo assistito in prima linea all\u2019<strong>inversione di tendenza<\/strong>\u201c, spiega. European Sleeper collega Amsterdam, Berlino, Bruxelles, Praga e Venezia: \u201cLa richiesta \u00e8 altissima, ma produrre nuovi treni <strong>costa troppo<\/strong> per noi e non \u00e8 semplice trovarne usati in buone condizioni\u201d, spiega van Buuren a margine dell\u2019inaugurazione del collegamento Venezia-Bruxelles. C\u2019\u00e8 poi il progetto franco-tedesco <strong>Nox<\/strong>, presentato poche settimane fa annunciando nuove tratte a prezzi competitivi: delle trenta linee ipotizzate deve ancora partire la prima. Il rilancio dei treni notturni passa da <strong>cabine insonorizzate<\/strong>, letti ergonomici e servizi moderni come <strong>Wi-Fi<\/strong> e bagno privato. Il livello di comfort varia: i NightJet austriaci puntano su standard elevati, molte linee tradizionali necessitano ancora di ammodernamenti. I costi oscillano dalle soluzioni pi\u00f9 economiche, in <strong>poltrona<\/strong> o mini-cabina, fino a tariffe elevate per le<strong> cabine letto<\/strong>. I <strong>ritardi<\/strong>, spesso dovuti ai lavori notturni sulla rete, restano per\u00f2 una criticit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>La situazione in Italia\u2026<\/strong> \u2013 E<strong> Trenitalia<\/strong>? A differenza dell\u2019omologa tedesca, l\u2019azienda pubblica italiana non ha <strong>mai smantellato<\/strong> tratte notturne storiche come <strong>Roma<\/strong>\u2013<strong>Palermo<\/strong>, <strong>Torino<\/strong>\u2013<strong>Salerno<\/strong>\u2013<strong>Reggio Calabria<\/strong> e <strong>Milano<\/strong>\u2013<strong>Lecce<\/strong>. \u201cOgni notte 24 treni attraversano il Paese, toccando 148 stazioni e trasportando un <strong>numero sempre maggiore di passeggeri<\/strong>\u201c, spiega Domenico Scida, gi\u00e0 direttore business Intercity. La tendenza \u00e8 evidente dai numeri: \u201cLo scorso anno il traffico \u00e8 aumentato del 7% rispetto all\u2019anno precedente e del 30% rispetto al 2022, raggiungendo i due milioni di viaggiatori\u201d. Pi\u00f9 della met\u00e0 dei passeggeri degli Intercity notte sono <strong>turisti<\/strong> che, oltre alle grandi citt\u00e0, scelgono di raggiungere in treno destinazioni come <strong>Taormina<\/strong>, <strong>Otranto<\/strong>, <strong>Tropea<\/strong> o<strong> San Candido<\/strong>, risparmiando una notte in hotel. Entro il 2026 Trenitalia prevede di completare il rinnovo della flotta. Sulle linee transfrontaliere la compagnia opera in collaborazione con i NightJet austriaci, collegando Roma, La Spezia, Genova, Firenze, Milano, Bologna e Venezia con <strong>Vienna<\/strong>, <strong>Salisburgo<\/strong> e <strong>Monaco di Baviera<\/strong>. Una partnership simile \u00e8 in avvio con le <strong>Ferrovie federali svizzere<\/strong>. Resta invece pi\u00f9 complesso l\u2019ingresso in Italia di compagnie straniere come European Sleeper: la societ\u00e0 denuncia difficolt\u00e0 nell\u2019accesso a stazioni strategiche come Venezia, per le \u201c<strong>restrizioni particolarmente severe<\/strong>\u201d della normativa ferroviaria italiana.<\/p>\n<p><strong>\u2026e nel resto d\u2019Europa<\/strong> \u2013 Visto l\u2019exploit dei treni austriaci, che con gli Euronight servono anche Germania, Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca, anche la compagnia statale <strong>francese<\/strong> hanno ripreso alcune rotte storiche dismesse, annunciando investimenti pubblici in <strong>carrozze di nuova generazione<\/strong>: il servizio<strong> Intercit\u00e9s de Nuit<\/strong> collega Parigi con Tolosa, Nizza, Brian\u00e7on e Perpignan. In Scandinavia i treni notturni di <strong>Sj<\/strong> collegano le principali citt\u00e0 di Svezia, Norvegia e Finlandia, arrivando in Danimarca. <strong>Spagna<\/strong> e <strong>Portogallo<\/strong> invece restano in attesa della riattivazione del Renfehotel, sospeso durante la pandemia.<\/p>\n<p><strong>Gli ostacoli<\/strong> \u2013 Secondo un recente sondaggio<strong> YouGov<\/strong>, il <strong>69% degli europei<\/strong> \u00e8 disposto a rinunciare ai voli per viaggiare di notte in treno: quel che manca \u00e8 spesso un\u2019<strong>informazione chiara<\/strong> sulle opzioni disponibili. Per orientarsi, dal 2021 Back on Track aggiorna una <strong>mappa interattiva<\/strong> (<strong><a href=\"https:\/\/back-on-track.eu\/night-train-map\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">qui<\/a><\/strong>) con indicazioni pratiche per prenotare i biglietti. Oggi peraltro <strong>la domanda supera l\u2019offerta<\/strong>: una volta riscoperti i treni notturni, la disponibilit\u00e0 di posti diventa un problema. Anche per ottenere tariffe pi\u00f9 accessibili, occorre prenotare con largo anticipo. Il <strong>costo del biglietto<\/strong> \u00e8 considerato un <strong>ostacolo strutturale<\/strong> dagli operatori, mentre senza sostegni pubblici la <strong>mancanza di nuovi convogli<\/strong> rende difficile una vera espansione.<\/p>\n<p><strong>I mancati investimenti <\/strong>\u2013 Prima che l\u2019Unione europea iniziasse a puntare sulla corsa al riarmo, nei piani sulla green economy rientrava la<strong> riduzione delle emissioni<\/strong> e, in quest\u2019ottica, il treno notturno veniva rilanciato come concreta<strong> alternativa agli aerei<\/strong> per le medie percorrenze. Secondo l\u2019Agenzia europea dell\u2019ambiente, infatti, il trasporto aereo incide per il <strong>12%<\/strong> sulle emissioni di <strong>gas serra<\/strong>, mentre un\u2019espansione della rete ferroviaria potrebbe ridurle fino al<strong> 3%<\/strong>. Uno studio commissionato dal ministero dei Trasporti tedesco conferma che i treni notturni producono in media <strong>28 volte meno emissioni<\/strong> rispetto agli aerei, anche tenendo conto dell\u2019energia per costruire i veicoli e mantenere le infrastrutture. La Commissione europea riconosce questo potenziale, ma ai proclami sulla crisi climatica <strong>non sono seguite azioni concrete<\/strong>. Le compagnie aeree continuano a beneficiare di <strong>esenzioni fiscali sul carburante<\/strong>, mentre non esistono sussidi per mitigare gli alti costi di accesso e manutenzione nel settore ferroviario.<\/p>\n<p>\u201cIl sistema fiscale <strong>penalizza le ferrovie<\/strong>\u201c, denuncia in questo senso il portavoce di \u00d6bb Rieder. \u201cLe tasse sulle infrastrutture vengono applicate per<strong> chilometro percorso<\/strong>, mentre i costi chilometrici degli aerei sono pi\u00f9 bassi e il cherosene \u00e8 esente da tasse, in molti Paesi anche dall\u2019Iva. Abbiamo investito molto e registriamo ottimi riscontri, ma <strong>non possiamo fare tutto da soli<\/strong>\u201c. In Italia, le tariffe regolate dal contratto di servizio con il Ministero restano <strong>tra le pi\u00f9 basse d\u2019Europa<\/strong>, ma i treni transfrontalieri in certi periodi raggiungono costi elevati, trasformando la mobilit\u00e0 sostenibile in un<strong> lusso per turisti<\/strong> o appassionati disposti a spendere di pi\u00f9. Senza contare le tariffe astronomiche riservate alla nicchia del turismo di lusso del Venice Simplon <strong>Orient-Express Parigi-Portofino<\/strong>. Resta anche il problema delle <strong>piattaforme di prenotazione<\/strong>: molti aggregatori <strong>non aggiornano<\/strong> le tratte disponibili. La Commissione Europea aveva promesso un regolamento per una \u201c<strong>biglietteria unificata<\/strong>\u201d tra le compagnie ferroviarie, ma l\u2019iniziativa annunciata da Ursula von der Leyen \u00e8 sparita dal piano Ue per il 2025. L\u2019espansione dei treni notturni, che rappresenta un\u2019opportunit\u00e0 concreta per ridurre le emissioni e migliorare la mobilit\u00e0 europea, senza investimenti adeguati rischia di restare <strong>l\u2019ennesima occasione mancata<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I treni notturni stanno tornando, carichi di passeggeri, sui binari d\u2019Europa. 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