{"id":536042,"date":"2026-06-12T19:24:10","date_gmt":"2026-06-12T19:24:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/536042\/"},"modified":"2026-06-12T19:24:10","modified_gmt":"2026-06-12T19:24:10","slug":"cina-la-guerra-segreta-e-invisibile-negli-abissi-tartarughe-e-pesci-spia-inviati-dalle-potenze-straniere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/536042\/","title":{"rendered":"Cina, la guerra segreta (e invisibile) negli abissi: tartarughe e pesci spia inviati dalle potenze straniere"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p>Una<strong> guerra invisibile<\/strong>, silenziosa e spietata si sta consumando lungo le <strong>rotte strategiche<\/strong> che circondano la <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/cina\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Cina<\/a>, scivolando fin sotto la superficie dei <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/mari\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">mari<\/a> pi\u00f9 contesi del pianeta. Il <strong>Ministero della Sicurezza<\/strong> dello Stato di <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/pechino\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Pechino<\/a> ha lanciato un <strong>duro e dettagliato allarme<\/strong> attraverso i propri canali ufficiali, rivelando come le <strong>agenzie di spionaggio straniere<\/strong> stiano schierando tecnologie di ultima generazione e paradossali <strong>agenti biologici<\/strong> per mappare i fondali e intercettare i movimenti della flotta militare cinese. Non si tratta di semplice fantascienza, ma di un impianto di <strong>sorveglianza molecolare<\/strong> che sfrutta la <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/fauna-marina\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">fauna marina<\/a> locale per camuffare microchip e trasmettitori satellitari.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n    APPROFONDIMENTI&#13;<br \/>\n    &#13;<\/p>\n<p>Secondo quanto denunciato dall&#8217;apparato di sicurezza della superpotenza asiatica, i <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/servizi-segreti\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">servizi segreti<\/a> stranieri avrebbero catturato e addestrato <strong>grandi animali marini<\/strong>, trasformandoli in veri e propri vettori di <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/spionaggio\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">spionaggio<\/a>. Nelle acque cinesi sono state infatti individuate <strong>tartarughe spia<\/strong> e <strong>pesci spia<\/strong> equipaggiati con sensori ad altissima precisione fissati direttamente sul <strong>guscio o sul corpo<\/strong>. Questi animali, nuotando indisturbati nelle aree pi\u00f9 protette, raccolgono in tempo reale dati ambientali estremamente sensibili, tra cui la <strong>temperatura dell&#8217;acqua<\/strong>, i livelli di salinit\u00e0 e l&#8217;andamento delle correnti oceaniche, trasmettendoli immediatamente all&#8217;estero tramite ponti radio satellitari per confezionare mappe subacquee dettagliatissime, considerate una minaccia letale per la sicurezza nazionale.<\/p>\n<p>Boe acustiche e alianti solari: la caccia ai sommergibili di Pechino <\/p>\n<p>Il monitoraggio biologico rappresenta, tuttavia, solo <strong>una frazione del dispositivo<\/strong> di spionaggio intercettato dal <strong>controspionaggio<\/strong> cinese. Il Ministero ha confermato il ritrovamento di una serie di boe galleggianti avanzate, posizionate deliberatamente da un istituto di ricerca marittima d&#8217;oltreoceano. Questi strumenti, apparentemente dedicati allo <strong>studio meteorologico<\/strong>, nascondono in realt\u00e0 pacchetti di sensori acustici progettati per registrare e <strong>tracciare l&#8217;impronta<\/strong> sonora dei sottomarini cinesi in tempo reale, vanificando la capacit\u00e0 di occultamento dei <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/sommergibili\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sommergibili<\/a> di <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/pechino\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Pechino<\/a>.<\/p>\n<p>A questo schieramento si aggiungono i <strong>droni marini<\/strong> a propulsione ondulatoria, sofisticati alianti che sfruttano <strong>l&#8217;energia solare<\/strong> e il <strong>movimento delle onde<\/strong> per muoversi autonomamente per mesi. Questi dispositivi catturano informazioni sull&#8217;attivit\u00e0 delle navi e dati militari cruciali, inviandoli ai centri di <strong>comando stranieri<\/strong>. La tensione nei mari interni cinesi, dal <strong>Mar Cinese Meridionale<\/strong> allo <strong>Stretto di Taiwan<\/strong>, fino al <strong>Mar Cinese Orientale<\/strong>, ha raggiunto livelli di allarme mai visti. Gi\u00e0 nel recente passato <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/pechino\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Pechino<\/a> aveva denunciato la presenza di fari subacquei occultati sul fondo dell&#8217;oceano, ideati per guidare la navigazione invisibile dei sottomarini ostili e preparare anzitempo il campo di battaglia per un eventuale conflitto cinetico.<\/p>\n<p><strong>I delfini da guerra di Sebastopoli e le taglie d&#8217;oro per i pescatori<\/strong><\/p>\n<p>La militarizzazione della fauna marina non \u00e8 una novit\u00e0 assoluta nello scacchiere <strong>geopolitico globale<\/strong>, ma rappresenta lo sviluppo di programmi storici mai interrotti. I servizi segreti britannici avevano gi\u00e0 documentato come la <strong>Russia<\/strong> avesse potenziato la sicurezza della propria base navale della <strong>Flotta del Mar Nero<\/strong> a <strong>Sebastopoli<\/strong>, nella penisola occupata della <strong>Crimea<\/strong>, schierando <strong>delfini dal naso di bottiglia<\/strong> specificamente addestrati. I <strong>mammiferi marini<\/strong>, custoditi in appositi recinti galleggianti all&#8217;interno del porto, venivano impiegati con successo per pattugliare le acque e contrastare le incursioni dei sommozzatori d&#8217;assalto nemici.<\/p>\n<p>Per arginare questa <strong>minaccia globale<\/strong> che bussa alle porte dei propri confini marittimi, il governo cinese ha deciso di militarizzare anche la propria popolazione civile, coinvolgendo direttamente le <strong>flotte di pescherecci<\/strong> locali. Le autorit\u00e0 di <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/pechino\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Pechino<\/a> hanno istituito un imponente sistema di ricompense in denaro per stimolare la vigilanza patriottica: i <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/pescatori\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">pescatori<\/a> che riescono a individuare, recuperare e consegnare alle autorit\u00e0 i <strong>dispositivi di spionaggio<\/strong> o gli animali modificati <strong>trovati nelle reti<\/strong> ricevono premi che variano da<strong> cinquantamila a cinquecentomila<\/strong> yuan. <\/p>\n<p>Una mobilitazione di massa che trasforma ogni rete da pesca in un avamposto del controspionaggio d&#8217;alta quota.                <\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec Iscriviti e ricevi le notizie via email Una guerra invisibile,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":536043,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[295692,356,14,164,165,4899,166,7,15,11464,295693,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-536042","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-animali-spia","tag-cina","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-mari","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-pesci","tag-tartarughe","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116738776374117220","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/536042","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=536042"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/536042\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/536043"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=536042"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=536042"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=536042"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}