{"id":536158,"date":"2026-06-12T21:16:16","date_gmt":"2026-06-12T21:16:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/536158\/"},"modified":"2026-06-12T21:16:16","modified_gmt":"2026-06-12T21:16:16","slug":"contro-opas-su-mps-il-dossier-sul-tavolo-di-orcel-in-trattativa-anche-con-delfin-e-di-castagna-non-escluso-rilancio-congiunto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/536158\/","title":{"rendered":"Contro-Opas su MPS, il dossier sul tavolo di Orcel, in trattativa anche con Delfin, e di Castagna; non escluso rilancio congiunto"},"content":{"rendered":"<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>L&#8217;Opas<\/strong> lanciata da <strong>Intesa Sanpaolo<\/strong> su <strong>MPS<\/strong> potrebbe non aver chiuso definitivamente la partita sul futuro della banca senese, infatti\u00a0<strong>UniCredit<\/strong> e <strong>Banco BPM<\/strong> starebbero valutando un possibile rilancio congiunto, sullo sfondo dei contatti tra <strong>Andrea Orcel<\/strong> e <strong>Delfin.<\/strong><\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Il Giornale d&#8217;Italia aveva anticipato le possibili contromosse: secondo i rumors raccolti, proseguirebbero infatti i contatti tra <strong>Andrea Orcel<\/strong> e gli eredi <strong>Del Vecchio<\/strong> in merito al <strong>17,5%<\/strong> del capitale del <strong>Monte dei Paschi di Siena<\/strong> detenuto da <strong>Delfin<\/strong>. Le valutazioni allo studio farebbero riferimento a una valorizzazione complessiva di circa <strong>5,5 miliardi di euro<\/strong>, pari a circa <strong>11 euro per azione<\/strong>, livello superiore di circa il <strong>3%<\/strong> rispetto alla proposta avanzata dal gruppo guidato da <strong>Carlo Messina<\/strong>.<\/p>\n<p>Parallelamente, il mercato guarda alle opzioni strategiche valutate da <strong>Giuseppe Castagna<\/strong>. Tra gli scenari che circolano negli ambienti finanziari figura anche l&#8217;ipotesi di un eventuale <strong>contro-<\/strong><strong>Opas<\/strong> su <strong>MPS<\/strong>, con il possibile coinvolgimento di <strong>Banco BPM<\/strong> accanto a <strong>UniCredit<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">I riflettori sono puntati in particolare su <strong>Andrea Orcel<\/strong> e <strong>Giuseppe Castagna<\/strong>. I due amministratori delegati si trovano infatti di fronte a uno scenario che potrebbe ridisegnare gli equilibri del credito italiano. L&#8217;eventuale successo dell&#8217;operazione di <strong>Intesa<\/strong> rafforzerebbe ulteriormente il primo gruppo bancario del Paese, spingendo inevitabilmente gli altri grandi istituti a valutare le proprie opzioni strategiche.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Il mercato guarda con attenzione a <strong>UniCredit<\/strong>. La banca guidata da <strong>Orcel<\/strong> \u00e8 oggi concentrata sul rafforzamento della propria posizione in <strong>Germania<\/strong>, dove le adesioni all&#8217;<strong>Ops su Commerzbank<\/strong> hanno superato l&#8217;<strong>11% del capitale<\/strong>, portando la quota complessiva detenuta dal gruppo vicino al <strong>38%<\/strong> tra partecipazioni gi\u00e0 possedute e azioni conferite all&#8217;offerta. Un risultato che ha consentito a <strong>UniCredit<\/strong> di superare ampiamente l&#8217;obiettivo iniziale del <strong>30%<\/strong> e che consolida il ruolo dell&#8217;istituto nel processo di consolidamento bancario europeo.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Proprio il progresso registrato sul dossier <strong>Commerzbank<\/strong> alimenta per\u00f2 nuove speculazioni. \u00c8 molto probabile che, una volta definita la partita tedesca, <strong>UniCredit<\/strong> potrebbe tornare a valutare opportunit\u00e0 sul mercato italiano.\u00a0<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">\u00c8 da qui che nasce una delle ipotesi pi\u00f9 discusse nelle ultime settimane: quella di una possibile convergenza di interessi tra <strong>UniCredit<\/strong> e <strong>Banco BPM<\/strong>. Il mercato non esclude che, di fronte a un ulteriore rafforzamento di <strong>Intesa<\/strong>, possano emergere valutazioni comuni o iniziative capaci di modificare l&#8217;attuale assetto della partita. Tra gli scenari presi in considerazione dagli operatori figura anche quello di un eventuale rilancio sostenuto da <strong>Banco BPM<\/strong> e <strong>UniCredit.<\/strong><\/p>\n<p>A sostenere queste aspettative \u00e8 stata anche la reazione di <strong>Piazza Affari<\/strong>. Nella seduta successiva all&#8217;annuncio dell&#8217;Opas, oltre a <strong>MPS<\/strong> sono saliti con decisione anche <strong>UniCredit<\/strong>, <strong>Banco BPM<\/strong>, <strong>Intesa Sanpaolo<\/strong> e <strong>BPER<\/strong>. Un andamento che molti operatori hanno interpretato come il segnale che il mercato continui a considerare aperti diversi scenari sul fronte del consolidamento bancario.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Come anticipato nei mesi scorsi da Il Giornale d&#8217;Italia,\u00a0<strong>Andrea Orcel<\/strong> potrebbe valutare contromosse indirette piuttosto che una contro-Opas frontale, concentrandosi sugli azionisti chiave del sistema finanziario italiano. Tra i nomi citati dagli analisti figura in particolare <strong>Delfin<\/strong>, primo azionista di <strong>MPS<\/strong> con il <strong>17,5%<\/strong> e azionista rilevante anche di <strong>Generali<\/strong>. Secondo questa lettura, il rafforzamento delle relazioni con gli azionisti strategici potrebbe rappresentare per <strong>UniCredit<\/strong> una leva pi\u00f9 efficace rispetto a un&#8217;offerta concorrente sulla banca senese.\u00a0<\/p>\n<p>Anche la reazione di <strong>Piazza Affari<\/strong> ha contribuito ad alimentare le speculazioni su possibili contromosse all&#8217;Opas di Intesa. Nella seduta successiva all&#8217;annuncio dell&#8217;operazione, oltre a MPS <strong>(+4,03%),<\/strong> sono salite anche <strong>UniCredit (+3,7%) e Banco BPM (+2,5%).<\/strong> Un andamento che alcuni operatori leggono come il segnale che il mercato continui a considerare aperta la partita per Siena e a prezzare l&#8217;eventualit\u00e0 di una <strong>contro-Opas<\/strong> o di iniziative alternative da parte degli altri protagonisti del risiko bancario.<\/p>\n<p><strong>Carlo Cimbri<\/strong> ha espresso una posizione favorevole all&#8217;operazione promossa da <strong>Intesa Sanpaolo<\/strong>, definendola coerente con l&#8217;obiettivo di rafforzare il sistema bancario nazionale. L&#8217;amministratore delegato di <strong>Unipol<\/strong> ha sottolineato di non vedere particolari criticit\u00e0 per gli interessi italiani e ha ribadito che saranno gli azionisti a decidere l&#8217;esito dell&#8217;offerta. Pur evitando di sbilanciarsi sugli scenari futuri, <strong>Cimbri<\/strong> non ha escluso che il processo di consolidamento possa proseguire una volta completata l&#8217;integrazione tra <strong>MPS e BPER<\/strong>, osservando come sia ancora prematuro immaginare quale sar\u00e0 l&#8217;assetto del mercato nei prossimi anni. Un atteggiamento che riflette la consapevolezza di un <strong>risiko ancora in movimento<\/strong>, nel quale le attuali operazioni potrebbero rappresentare soltanto una fase di un pi\u00f9 ampio processo di riassetto del settore bancario italiano.<\/p>\n<p>Ad alimentare le speculazioni contribuiscono anche le dichiarazioni dello stesso <strong>Carlo Messina<\/strong>. L&#8217;amministratore delegato di <strong>Intesa Sanpaolo<\/strong> ha infatti riconosciuto che il completamento dell&#8217;operazione su <strong>MPS<\/strong> potrebbe spingere altri operatori a valutare contromosse. Secondo <strong>Messina<\/strong>, la nascita di un gruppo <strong>MPS-BPER<\/strong> destinato a diventare il secondo operatore sul mercato domestico potrebbe indurre UniCredit a riflettere sul proprio posizionamento in Italia. Il manager ha inoltre osservato che, qualora <strong>Banco BPM<\/strong> non riuscisse a portare avanti un&#8217;operazione sul Monte, l&#8217;istituto potrebbe tornare a rappresentare un obiettivo di interesse nel pi\u00f9 ampio processo di consolidamento del settore. Considerazioni che, secondo gli operatori, contribuiscono a mantenere aperti diversi scenari sul futuro del risiko bancario italiano.<\/p>\n<p>Con un&#8217;<strong>Opas da 30,6 miliardi di euro<\/strong> su <strong>MPS,<\/strong> <strong>Intesa Sanpaolo<\/strong> punta a rafforzare ulteriormente la propria posizione nel mercato bancario italiano. L&#8217;operazione prevede la cessione di <strong>635 filiali a Unipol,<\/strong> destinate a confluire in <strong>BPER<\/strong> all&#8217;interno di un pi\u00f9 ampio progetto di consolidamento. La mossa di <strong>Intesa<\/strong> si inserisce nel pieno del risiko bancario e rappresenta un&#8217;alternativa al progetto di fusione tra <strong>Banco BPM e MPS<\/strong> promosso da <strong>Giuseppe Castagna<\/strong>, contribuendo a ridisegnare gli equilibri del settore e coinvolgendo direttamente anche <strong>Unipol e BPER.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;Opas lanciata da Intesa Sanpaolo su MPS potrebbe non aver chiuso definitivamente la partita sul futuro della banca&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":536159,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,1407,177,28783,1537,90,89,15129,16163,1410],"class_list":["post-536158","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-banco-bpm","tag-business","tag-intesa-sanpaolo","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-mps","tag-risiko-bancario","tag-unicredit"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116739216927796061","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/536158","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=536158"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/536158\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/536159"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=536158"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=536158"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=536158"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}