{"id":53678,"date":"2025-08-18T04:50:11","date_gmt":"2025-08-18T04:50:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/53678\/"},"modified":"2025-08-18T04:50:11","modified_gmt":"2025-08-18T04:50:11","slug":"nonostante-la-degenerazione-del-genere-horror-cio-che-scrive-manuela-maddamma-ci-turba-e-ci-piace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/53678\/","title":{"rendered":"Nonostante la degenerazione del genere horror, ci\u00f2 che scrive Manuela Maddamma ci turba e ci piace"},"content":{"rendered":"<p>Non sono tempi d\u2019oro per le oneste storie di fantasmi. Per chi come me \u00e8 cresciuto con la compagnia dei grandi spettri ottocenteschi\u00a0<strong>\u00e8 desolante fare un giro nella sezione degli horror contemporanei, fra best-seller o aspiranti tali che si rifanno pi\u00f9 a serie televisive di terz\u2019ordine che alla grande letteratura di un Poe o di una Mary Shelley o di un Matthew Gregory Lewis o anche di uno Stevenson.<\/strong>\u00a0La letteratura di genere ha sempre meno a che fare con la letteratura e sempre di pi\u00f9 con il mercato e dunque con il cinema e le serie televisive, perseguendo una pretenziosa narrazione onnisciente e\u00a0scorrevole\u00a0che discende dai libri pi\u00f9 o meno riusciti di Stephen King (o dai film tratti da quei libri) ma che finisce dritta dritta nel dimenticatoio del gi\u00e0 visto o del banale, fra ripetitive scene \u201ca effetto\u201d mal scritte e mal raccontate che procurano sbadigli di tedio piuttosto che brividi di terrore. Sono sempre pi\u00f9 rare le meravigliose strutture a incastro che hanno reso indimenticabili romanzi quali\u00a0Lo strano caso del dr. Jekyll e del sig. Hyde\u00a0di Stevenson o, pi\u00f9 avanti nel tempo,\u00a0L\u2019invenzione di Morel\u00a0di Adolfo Bioy Casares. Eppure la letteratura sa ancora sorprenderci e spaventarci, specie se, come accade a me, non si crede nel maligno ma lo si frequenta spesso.\u00a0<\/p>\n<p>Quest\u2019estate l\u2019editore Fandango pubblica uno strano romanzo che rientra certamente nella categoria della migliore letteratura horror:\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.fandangolibri.it\/prodotto\/laffascino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">L\u2019affascino, di Manuela Maddamma.<\/a>\u00a0<\/strong>Mi erano gi\u00e0 capitati fra le mani un paio di scritti di Maddamma contenuti in un volume dedicato ai grandi maledetti dell\u2019Ottocento e del Novecento; uno di essi mi aveva fatto scoprire Aleister Crowley, figura\u00a0orrifica\u00a0semmai ve ne furono, cultore di Satana e dell\u2019occulto, perci\u00f2 quando seppi che Maddamma avrebbe pubblicato un romanzo dell\u2019orrore ne fui pi\u00f9 che interessato. \u00c8 infatti una scrittrice molto peculiare, Manuela Maddamma: appassionata di autori dalle vite tormentate e tragiche,\u00a0<strong>studiosa e traduttrice di Giordano Bruno<\/strong>, \u00e8 una di quelle ottime stiliste che tendono a pubblicare pochissimo e che dunque bisogna seguire con attenzione. Il suo primo romanzo,\u00a0Lascia che ti guardi, \u00e8 del 2005. Ora, vent\u2019anni dopo, esce il suo secondo romanzo,\u00a0L\u2019affascino. Vent\u2019anni sono molti.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019affascino\u00a0\u00e8 un abile gioco a incastri che rende il lettore non pi\u00f9 mero spettatore di ci\u00f2 che legge bens\u00ec parte attiva della storia narrata. Emilio Della Torre \u00e8 un giovane antropologo che viaggia in Salento per fare delle ricerche sul tarantismo, rituale magico-religioso un tempo molto in voga nel Sud Italia. Il racconto comincia in prima persona e, come in ogni vicenda horror che si rispetti, non mancano le chiese e i preti, Dio e Satana, sebbene in seguito, sfogliando dei rosari, Emilio osserver\u00e0 che le preghiere e le croci non sono altro che \u201cuna delle geniali trovate della superstizione, di quella religione cattolica che da duemila anni mastica tutte le superstizioni precedenti\u201d, come a dire che ci\u00f2 di cui si occupa lui \u2013 e di conseguenza la storia raccontata da Maddamma:\u00a0L\u2019affascino\u00a0\u2013 \u00e8 ben pi\u00f9 misterioso e terribile delle ordinarie liturgie cristiane.\u00a0<\/p>\n<p><strong>L\u2019affascino\u00a0\u00e8 un romanzo che tratta del Male e dei morti e quindi dei fantasmi che ospitano le nostre paure pi\u00f9 ancestrali.<\/strong>\u00a0La struttura del libro \u00e8 in gran parte binaria, alternando il diario di Irma, una bambina di tredici anni, ai resoconti di Emilio, che dovrebbe prendersi cura di lei ma che \u00e8 troppo terrorizzato per farlo. C\u2019\u00e8 il \u201cvecchio tema del doppio\u201d, come lo chiama Borges ne\u00a0Il libro di sabbia, perch\u00e9 Irma \u2013 la bambina \u2013 \u00e8 anche Mira, sua madre, o forse soprattutto l\u2019altra Mira che la perseguita: il bianco spettro di una bambina che compare pure a Emilio e che di fatto regge il pathos dell\u2019intero romanzo.\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"708\" height=\"1000\" alt=\"\" class=\"wp-image-104599 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Laffascino.jpg\"  data-\/><\/p>\n<p><strong>Ci sar\u00e0 un esorcismo. Ci sar\u00e0 un tentato suicidio. C\u2019\u00e8 una casa infestata e c\u2019\u00e8 una maledizione.<\/strong>\u00a0Tuttavia c\u2019\u00e8 anche molta letteratura, dai grandi modelli ottocenteschi (soprattutto Poe, Stevenson e James) fino a\u00a0La Tigre Assenza\u00a0di Cristina Campo, perch\u00e9 a un certo punto Emilio si dice: \u201cNon sono vane le parole della poetessa, quando conia la definizione di Tigre Assenza. Cos\u2019\u00e8 infatti, l\u2019assenza della persona cara, se non un essere immondo, dal passo leggero e la stretta definitiva?\u201d Ogni fantasma \u00e8 quindi un essere immondo. Ogni morto non pu\u00f2 che essere una Tigre Assenza.\u00a0<\/p>\n<p>Chi afferra la massima irrealt\u00e0 plasmer\u00e0 la massima realt\u00e0, recita il titolo di uno dei capitoli del libro, riprendendo Hofmannsthal, quando Emilio si dispera di non poter combattere il Male e la piccola Irma continua a deperire davanti ai suoi occhi. Emilio per\u00f2 non vuole che la bambina fugga la casa maledetta, egoista nel proprio terrore come se fosse anch\u2019egli un fantasma. Cos\u00ec scrive:\u00a0<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\n<p><strong>\u201cHo sbirciato nel Diario che da un bel po\u2019 tiene nascosto sotto il materasso; nessun piano di fuga per ora. Tracce della piccina s\u00ec, non smette di tormentarla. Ieri non ha potuto dormire perch\u00e9 dal cuscino le arrivava la sua vocina ad augurarle la malanotte, una voce prima fievole e poi pi\u00f9 nitida e acuta a rivelarle un sortilegio e infine assordante a urlarle: \u2018\u00c8 una strega malvagia!\u2019 Allora si \u00e8 tirata su e ha acceso la luce della lampada per pregare, ma le parole si ingarbugliavano.\u201d\u00a0<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>La\u00a0piccina\u00a0\u00e8 il Male, lo spettro che infesta la casa e il funesto doppio di Irma. La bambina si salver\u00e0? E Emilio? Cosa vuole dirci la frase di Hofmannsthal? Se i morti non sono reali, in quale malefica irrealt\u00e0 possono condurci? L\u2019innocente purezza di Irma, come lo spavento del lettore, \u00e8 destinata a soccombere al Demonio?\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019accavallarsi del diario di Irma e dei resoconti di Emilio portano la tensione narrativa al culmine, in un crescendo emozionale e stilistico che \u2013 nel momento della rivelazione del Male, ossia della maledizione e dell\u2019invocazione al Maligno \u2013 ci regaler\u00e0 quel brivido di terrore proprio della grande letteratura gotica di cui tanto sentiamo la mancanza.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Manuela Maddamma scrive e pubblica poco, forse memore della lezione di Cristina Campo (\u201cHa scritto poco, e le piacerebbe aver scritto meno\u201d), ma ci\u00f2 che scrive ci turba e ci piace.<\/strong>\u00a0L\u2019affascino\u00a0\u00e8 un romanzo dell\u2019orrore che merita di essere letto e che inquieta anche dopo la lettura. Gli innocui spaventi delle serie tv e dei best-seller di genere sono lontani, per fortuna. Dalle profonde tenebre dei nostri cuori ammaliati dal racconto, Satana sa ancora sorprenderci.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Edoardo Pisani<\/strong><\/p>\n<p>*In copertina: Gerard David, Il giudizio di Cambiase, 1488<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Non sono tempi d\u2019oro per le oneste storie di fantasmi. 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