{"id":537293,"date":"2026-06-13T14:23:15","date_gmt":"2026-06-13T14:23:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/537293\/"},"modified":"2026-06-13T14:23:15","modified_gmt":"2026-06-13T14:23:15","slug":"iran-scontro-nel-regime-gli-ultra-conservatori-del-partito-paydari-contestano-lintesa-firmare-e-un-danno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/537293\/","title":{"rendered":"Iran, scontro nel regime. Gli ultr\u00e0 conservatori del partito Paydari contestano l\u2019intesa: \u00abFirmare \u00e8 un danno\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Greta Privitera<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Araghci, Ghalibaf e Pezeshkian si attivano per salvale l&#8217;intesa. Il fronte del \u00abno\u00bb \u00e8 gi\u00e0 noto diversi tentativi di sabotare gli accordi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Qualcuno ha scritto che capisci che un accordo \u00e8 vicino quando la banda di Saeed Jalili entra in azione per farlo saltare. \u00c8 esattamente quello che sta accadendo ora.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Da una parte ci<b> sono Abbas Araghchi, ministro degli Esteri e negoziatore, Masoud Pezeshkian, il presidente \u00abriformista\u00bb, e Mohammad Bagher Ghalibaf<\/b>, capo del Parlamento e capo della delegazione iraniana. Dall\u2019altra c\u2019\u00e8 il piccolo ma rumoroso fronte degli ultr\u00e0 di Jalili, il diplomatico ultraconservatore, e del partito Paydari: tutti decisi a\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/diretta-live\/26_giugno_13\/iran-guerra-notizie.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">far deragliare l\u2019intesa.<\/a>    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Araghchi, logorato da mesi di guerra e pseudo tregua, con un post-preghiera, ha chiesto ai media di fermarsi, di non pubblicare bozze e indiscrezioni che fanno saltare i fragili nervi di Trump. \u00c8 intervenuto dopo che<b> Mehr, l\u2019agenzia semi ufficiale vicina alla estrema destra religiosa, ha diffuso un testo presentato come il contenuto dell\u2019accordo con gli Stati Uniti, con le mere promesse di revoca delle sanzioni trasformate in prova di resa del regime.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Pezeshkian, pochi giorni prima, aveva gi\u00e0 attaccato Irib, la tv di Stato, accusandola di alimentare paure e bugie e di vendere ogni compromesso con Donald Trump come capitolazione. Ieri, ci si \u00e8 messo anche Entekhab, sito vicino ai riformisti, nella lotto contro i falchi.<b> Hanno scritto: \u00abTrattasi di campagna di disinformazione\u00bb<\/b> contro la linea negoziale, con studi televisivi trasformati in passerelle per i collaboratori di Jalili.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non \u00e8 la prima volta che questo fronte prova a sabotare chi tratta. Quando Ghalibaf \u00e8 volato in Pakistan per sostenere la mediazione, gli stessi signori hanno cercato di dipingerlo come \u00abtroppo accomodante\u00bb. Ora ripetono la manovra.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Mahmoud Naboyan, <b>figura di punta di Paydari, dice di aver letto la nuova bozza e la definisce \u00abpuro danno\u00bb<\/b>. Sostiene che le sanzioni pi\u00f9 pesanti, quelle del Congresso americano e del Consiglio di sicurezza Onu, resteranno al loro posto, che lo sblocco dei beni congelati sia solo promesso e legato ai \u00abprogressi\u00bb dei colloqui.<b> Nella sua versione, Teheran rinuncia a diritti sullo Stretto di Hormuz e mette il programma nucleare sotto la tutela permanente di Washington.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Accanto a lui c\u2019\u00e8 Hamid Rasaei, ex deputato conservatore, predicatore vicino agli ambienti pi\u00f9 rigidi del clero, voce fissa nelle piazze della linea dura. Rasaei attacca la segretezza del processo, sostiene che non ha senso nascondere i contenuti a chi si presenta come \u00abamico\u00bb del regime e che un testo cos\u00ec vago non pu\u00f2 essere venduto come vittoria.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I media allineati a Jalili evocano una cerimonia a Ginevra \u00abcon gli assassini del Leader\u00bb, mentre l\u2019ex ministro della Cultura Mohammad Mehdi Esmaili giura che le bozze circolate \u00abnon hanno nulla a che vedere con le richieste del popolo\u00bb. <b>Attorno a Jalili si muove una costellazione di quadri che hanno fatto dell\u2019intransigenza il proprio marchio<\/b>. Per loro il problema non \u00e8 solo che cosa si negozia, ma il fatto stesso di sedersi al tavolo. Sono in minoranza, ma sanno trasformare ogni passo avanti in un inferno politico.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 in questo paesaggio che Araghchi, Pezeshkian e Ghalibaf provano a tenere la rotta. Hanno poco tempo per convincere Trump che Teheran \u00e8 in grado di rispettare un impegno scritto e dimostrare a casa propria di non aver svenduto la \u00abResistenza\u00bb. <\/b>La domanda \u00e8 se i tre riusciranno a portare l\u2019accordo fino alla firma nonostante il fuoco amico. Perch\u00e9 stavolta il rischio \u00e8 che il documento si consumi prima nei palazzi di Teheran che in quelli di Ginevra.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-06-13T14:43:12+02:00\">13 giugno 2026 ( modifica il 13 giugno 2026 | 14:43)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Greta Privitera Araghci, Ghalibaf e Pezeshkian si attivano per salvale l&#8217;intesa. 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