{"id":537339,"date":"2026-06-13T15:05:19","date_gmt":"2026-06-13T15:05:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/537339\/"},"modified":"2026-06-13T15:05:19","modified_gmt":"2026-06-13T15:05:19","slug":"andrea-pirlo-intervista-il-mio-mondiale-2006","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/537339\/","title":{"rendered":"Andrea Pirlo intervista: &#8220;Il mio Mondiale 2006&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>                                Dal ritiro in Germania alle notti di Calciopoli, il centrocampista azzurro svela i segreti dell&#8217;ultimo trionfo italiano e parla del prossimo Mondiale. E sull&#8217;addio amaro ai bianconeri non fa sconti: &#8220;A Torino ho raggiunto tutti gli obiettivi richiesti. Se poi a qualcuno non piaccio \u00e8 un altro discorso&#8221;<\/p>\n<p>            <a class=\"image is-50x50\" href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/redazione\/fabrizio-salvio\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                <img decoding=\"async\" class=\"is-rounded\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fabrizio_salvio_avatar.png\" alt=\"Fabrizio Salvio\"\/><br \/>\n            <\/a><\/p>\n<p>Giornalista<\/p>\n<p>                    13 giugno &#8211; 15:02  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Maglia bianca, schiena appoggiata ai mattoni della sua villa ad Ibiza, ciuffo e barba d\u2019ordinanza, occhi persi nei ricordi. E che ricordi.  Mentre gli altri affilano i tacchetti prima di entrare in campo per il Mondiale in America, noi italiani restiamo a guardare. Ancora una volta. La terza. Sono passati dodici anni dalla nostra ultima partecipazione, venti dall\u2019ultima vittoria. Germania 2006, la finale contro la Francia, Buffon e Cannavaro, Totti e Del Piero, Grosso e Andrea Pirlo, che di quell\u2019indimenticabile Mondiale pesca ora nella memoria partite, momenti, volti e voci.\u00a0<\/p>\n<p><b>Urla, perfino: nella sua carriera ne ha mai lanciato, prima o dopo, uno altrettanto acuto come quello che le usc\u00ec dopo il rigore decisivo di Grosso la sera del 9 luglio?<\/b><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b>&#8220;Non credo. Fu un attimo indescrivibile perch\u00e9 coronava il sogno di un bambino che giocava a calcio e con gli amichetti ogni tanto alzava una finta Coppa del Mondo, e poi di un uomo che raggiunge l\u2019apice della sua carriera. Da piccolo la sognavo, a Berlino quel sogno si \u00e8 trasformato in realt\u00e0. Succede a pochi&#8221;.<\/p>\n<p><b>Vigilia della prima partita col Ghana. Lippi vi raduna e che cosa vi dice?\u00a0<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Il mister era molto positivo, gi\u00e0 da mesi prima che iniziasse il torneo. E anche nei giorni immediatamente precedenti all\u2019esordio aveva conservato serenit\u00e0, nonostante quello che era successo in estate, l\u2019estate di Calciopoli. Aveva molta rabbia in corpo per tutte le vicissitudini sue e del figlio Davide, ma era carico e sapeva che saremmo arrivati in fondo&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p><b>E voi, lo sapevate?\u00a0<\/b><br \/>\u200b<br \/>&#8220;Noi pian piano l\u2019avevamo capito perch\u00e9 le amichevoli erano andate molto bene. Avevamo un grande gruppo, con giocatori forti, e quindi sapevamo di poter dire la nostra&#8221;.<\/p>\n<p><b>\u00c8 suo il primo gol del nostro Mondiale. Un gol alla Pirlo.\u00a0<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Calcio d\u2019angolo, mi avvicino per ricevere il pallone, lo sposto sul destro e vedendo che nessun avversario mi veniva incontro, invece di crossare mi sono accentrato per tirare. La palla \u00e8 finita nel \u201csette\u201d opposto&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p><b>C\u2019\u00e8 stato un momento preciso durante il Mondiale in cui ha pensato: vuoi vedere che lo vinciamo davvero?\u00a0<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Forse al rigore di Totti al novantesimo degli ottavi contro l\u2019Australia. Quel momento l\u00ec ci ha fatto capire che magari anche la fortuna era dalla nostra parte, come dimostr\u00f2 anche l\u2019abbinamento successivo contro l\u2019Ucraina, quindi dovevamo spingere pi\u00f9 che potevamo&#8221;.<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\"><b>Un episodio, un aneddoto, che spieghi bene quel mese in Germania?<\/b>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Stavamo veramente bene, ci divertivamo insieme, si giocava a ping-pong, a carte, dopo le partite si usciva a cena con le famiglie\u2026 Non c\u2019erano ancora tutta questa tecnologia, i social con cui ti perdi in camera. Avevi voglia di stare con gli altri, scendevi in giardino, chiacchieravi, dicevi due cazzate. Tutte cose che ti portano a superare i momenti difficili&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p><b>La notte riusciva a dormire?\u00a0<\/b><\/p>\n<p>&#8220;S\u00ec. Sempre. Avevamo camere singole per riposare meglio. Magari dopo la partita facevo un po\u2019 pi\u00f9 di fatica, quindi come tanti prendevo una pastiglia. Ma la vigilia l\u2019ho sempre vissuta serenamente, senza troppi pensieri, anzi non vedevo l\u2019ora di giocare&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p><b>Invece, c\u2019erano suoi compagni che fremevano? Gattuso, per esempio?\u00a0<br \/><\/b><br \/>&#8220;Eh, s\u00ec. Prima delle partite, Gattuso vedeva i mostri&#8221; (ride).\u00a0<\/p>\n<p><b>La finale: pensieri, sensazioni man mano che si avvicina il fischio d\u2019inizio.\u00a0<\/b><\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 la partita che aspetti da una vita. Dal silenzio che c\u2019era, a colazione si sentivano solo i cucchiaini che giravano nelle tazze. C\u2019era concentrazione, magari pure un po\u2019 di paura. In quelle condizioni di spirito, arrivare fino a sera \u00e8 dura. Per fortuna abbiamo spezzato la giornata con pranzi, merende, riunioni&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p class=\"text\">Il giorno della finale regnava il silenzio, a colazione si sentivano solo i rumori dei cucchiaini. C&#8217;era concentrazione, magari pure un po&#8217; di paura<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\"><b>La partita: 7 minuti, e Zidane la sblocca su rigore.\u00a0<\/b><br \/>\u200b<br \/>&#8220;Pensi che si \u00e8 messa male, per\u00f2 anche che \u00e8 ancora molto lunga. Affrontavamo una squadra forte fisicamente, ma con giocatori di grande qualit\u00e0. Per\u00f2 noi siamo rimasti sereni, abbiamo pareggiato velocemente e questo ci ha dato la spinta per non innervosirci e demoralizzarci&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p><b>C\u2019era qualche compagno che aveva bisogno di essere spronato o rassicurato?\u00a0<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Ho sempre cercato di parlare pi\u00f9 con i piedi che stando l\u00ec a sbraitare. Avevo un modo di giocare che dava tranquillit\u00e0 e faceva capire agli altri le mie intenzioni e come doveva comportarsi la squadra. Ma in quella partita non c\u2019era gente nervosa, eravamo tutti super concentrati&#8221;.<\/p>\n<p><b>L\u2019espulsione di Zidane dopo la testata a Materazzi. Pensi: ora o mai pi\u00f9?<\/b><\/p>\n<p>&#8220;S\u00ec. Noi in superiorit\u00e0 numerica e loro senza il giocatore pi\u00f9 forte. Mi sono detto: adesso abbiamo veramente la possibilit\u00e0 di vincere, dobbiamo fare gol prima di andare ai rigori&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p><b>E invece.\u00a0<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Invece ci siamo arrivati, ai rigori, dopo 120 minuti a cui si aggiungevano gli altri 120 della semifinale contro la Germania: alla fine ne avevamo poco, fisicamente e mentalmente&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p><b>Il suo momento pi\u00f9 alto di quel Mondiale fu il rigore, il primo della serie, segnato alla Francia, oppure l\u2019assist a Grosso per il gol che sblocca la partita con la Germania?<br \/><\/b><br \/>&#8220;L\u2019assist a Grosso. Il rigore \u00e8 importante, per\u00f2 l\u2019assist durante la partita \u00e8 diverso, anche perch\u00e9 arriv\u00f2 in un momento particolare. Penso che la semifinale sia stata la partita pi\u00f9 bella come emozioni e come gioco. Vincerla in quel modo, ai supplementari e davanti a tutti i tedeschi, ne fa la partita di quel Mondiale. Poi, certo, il rigore contro la Francia \u00e8 pesante perch\u00e9 \u00e8 il primo, lo tiro sotto la loro curva, non avendo visto altri rigori non sai come si muove il portiere. Insomma, quando presi in mano il pallone, pesava come una palla medica&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p class=\"text\">\u00a0Penso che la semifinale sia stata la partita pi\u00f9 bella come emozioni e come gioco. Vincerla in quel modo e davanti a tutti i tedeschi, ne fa la partita di quel Mondiale.<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\"><b>Chi decide che lei \u00e8 il primo a tirare?<\/b><br \/>\u200b<br \/>\u00a0&#8220;Lippi. Prima chiede chi se la sente, poi stabilisce la sequenza dei tiratori&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p><b>Si avvia e nella testa le passa\u2026\u00a0<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Tutto quello che era successo fino a quel momento e quello che sarebbe potuto succedere in caso di errore, anche ricordando com\u2019era finita al Mondiale del \u201994. Non ho pensato a come battere. Quando sono arrivato al dischetto avevo gi\u00e0 deciso di tirare centrale, a mezza altezza, immaginando che, solitamente, il portiere si butta, da una parte o dall\u2019altra. \u00c8 stata l\u2019esecuzione perfetta&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p><b>Dopo il rigore di Grosso, chi \u00e8 il primo che va ad abbracciare?\u00a0<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Ero appoggiato a Cannavaro, e quando Grosso ha segnato siamo partiti nel vuoto, senza senso, un obiettivo, un compagno da raggiungere. Il primo che incontravi, lo abbracciavi&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p><b>La FIFA le assegn\u00f2 il premio di Man of the Match. Giusto cos\u00ec?\u00a0<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Non so se quella fu la mia miglior partita, ma fa piacere comunque. Vinsi quel premio anche per la semifinale e per la gara col Ghana, oltre al pallone di bronzo del Mondiale, assegnato al terzo miglior giocatore della manifestazione&#8221;.<\/p>\n<p><b>Il Mondiale americano lo guarder\u00e0 tutto o preferir\u00e0 un tuffo nel mare?\u00a0<br \/><\/b><br \/>&#8220;Dipender\u00e0 molto dalle partite, dagli orari. A volte \u00e8 un bene, altre un male&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p><b>Le favorite sono le solite, ma c\u2019\u00e8 qualche altra squadra che la incuriosisce?\u00a0<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Norvegia o Marocco, per esempio, possono far bene, ma dovranno confrontarsi con avversari di alto livello&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p><b>E il suo ex allenatore, Ancelotti, arriver\u00e0 in finale nonostante il suo Brasile non sia quello dei bei tempi?<\/b><\/p>\n<p>\u00a0&#8220;Vero, non \u00e8 il Brasile di qualche anno fa, e se ne sta pure parlando poco. Non parte in prima fila, per\u00f2 Carlo qualcosa tirer\u00e0 fuori anche questa volta. Sono anche curioso di vedere l\u2019Inghilterra&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p><b>Pure tra i calciatori, c\u2019\u00e8 qualcuno che la stuzzica pi\u00f9 di altri?<\/b>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Tanti giocatori hanno quell\u2019esplosione che dura giusto il tempo del Mondiale, magari vengono comprati dai club a prezzi spropositati e poi dopo spariscono. Altri hanno gi\u00e0 dimostrato di cosa sono capaci. Penso a Yamal, se recuperer\u00e0 bene dall\u2019infortunio, allo stesso Messi. A me piacciono gli spagnoli tipo Pedri. Sono sempre belli da vedere&#8221;.<\/p>\n<p class=\"text\">Al Mondiale mi incuriosiscono\u00a0Norvegia e Marocco. Ancelotti tirer\u00e0 fuori qualcosa dal Brasile, anche se la rosa non \u00e8 fortissima. In mezzo al campo mi fa impazzire Pedri<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\"><b>Il nostro calcio, invece, da dove deve ripartire?\u00a0<br \/>\u200bSe esiste una ricetta, qual \u00e8?\u00a0<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Spero che si possa ripartire da un progetto e da qualche riforma. Dobbiamo favorire i nostri giocatori. Se prima c\u2019era l\u2019incentivo per comprare gli stranieri, adesso bisogna farlo per gli italiani. L\u2019Italia ha voglia di vedere i Mondiali: sono un momento di aggregazione&#8221;.<\/p>\n<p><b>Per doti tecniche, lei \u00e8 stato un fuoriclasse: chi ha deciso a un certo punto che, per giocare a pallone, oggi bisogna essere prima di tutto grandi e grossi, col risultato che in Serie A non vedi uno che dribbla e sulle fasce abbiamo i terzini che fanno i \u201cquinti\u201d, mentre altrove abbondano gli esterni d\u2019attacco che puntano l\u2019uomo?<\/b><\/p>\n<p><b\/>&#8220;Ed \u00e8 per questo che poi non andiamo al Mondiale. Pensiamo alla forza fisica, alla corsa, mentre bisogna tornare a stoppare il pallone, passarlo bene, sviluppare la tecnica e, sul campo, guardare in avanti. La tattica prima o poi si impara, ma se non apprendi da piccolo a stoppare e a passare il pallone, diventa tutto pi\u00f9 difficile&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p><b>\u00c8 pronto a rientrare in Europa, oppure sta bene negli Emirati?\u00a0<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Se vado a vedere la mia carriera di allenatore, ho sempre raggiunto gli obiettivi della societ\u00e0. Alla Juventus mi avevano chiesto di arrivare in Champions: fatto. In pi\u00f9 ho vinto Coppa Italia e Supercoppa. Sono andato via e sono rimasto un anno fermo, non riesco a capire il perch\u00e9. Anzi, lo so, ma non voglio dirlo. Dopo, sono andato al Karag\u00fcmr\u00fck, in Turchia: settimo posto in campionato, risultato mai raggiunto da quel club, e record di partite consecutive senza sconfitte. Sono andato alla Samp, in B, e l\u2019ho portata ai playoff, come da richiesta del club. L\u2019anno successivo sono stato esonerato dopo sole tre partite. Quest\u2019anno l\u2019Fc United mi ha chiesto la promozione nella massima serie e l\u2019ho conquistata. Ho sempre ottenuto i risultati, se poi a qualcuno non piaccio, \u00e8 un altro discorso&#8221;.<\/p>\n<p class=\"text\">\u00a0Alla Juve mi avevano chiesto di arrivare in Champions: fatto.\u00a0 Sono andato via e sono rimasto un anno fermo, non riesco a capire il perch\u00e9. Anzi, lo so, ma non voglio dirlo<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\"><b>Invece, all\u2019uomo Pirlo cosa sta regalando l\u2019esperienza a Dubai?\u00a0<\/b><br \/>\u200b<br \/>&#8220;Io qui sto benissimo, la mia famiglia sta benissimo: contenta, felice, sicura. Abbiamo vissuto in tanti posti, ma come ci siamo ambientati in questo Paese, in questa citt\u00e0, mai. Abbiamo tutto quello che vogliamo e siamo sereni. Non potevo chiedere di meglio&#8221;.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dal ritiro in Germania alle notti di Calciopoli, il centrocampista azzurro svela i segreti dell&#8217;ultimo trionfo italiano e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":537340,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1452],"tags":[2983,296302,296303,3647,721,1740,1537,90,89,1739,245,244],"class_list":["post-537339","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-calcio","tag-addio","tag-addio-amaro","tag-addio-amaro-bianconeri","tag-amaro","tag-calcio","tag-football","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-soccer","tag-sport","tag-sports"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116743421119000153","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/537339","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=537339"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/537339\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/537340"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=537339"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=537339"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=537339"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}