{"id":537383,"date":"2026-06-13T15:40:19","date_gmt":"2026-06-13T15:40:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/537383\/"},"modified":"2026-06-13T15:40:19","modified_gmt":"2026-06-13T15:40:19","slug":"parkinson-da-verona-una-scoperta-sul-legame-tra-dopamina-consapevolezza-delle-proprie-azioni-e-comportamento-morale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/537383\/","title":{"rendered":"Parkinson, da Verona una scoperta sul legame tra dopamina, consapevolezza delle proprie azioni e comportamento morale"},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019Universit\u00e0 di Verona si conferma protagonista della ricerca internazionale sulla malattia di Parkinson grazie a uno studio condotto dalla Neurologia B dell\u2019Azienda ospedaliera universitaria integrata (Aoui) di Verona nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 cliniche e scientifiche dell\u2019Universit\u00e0 di Verona e di recente accettato per la pubblicazione su Proceedings of the national academy of sciences (Pnas), una delle riviste scientifiche pi\u00f9 prestigiose e selettive a livello mondiale.<\/strong><\/p>\n<p>Organo ufficiale della National academy of sciences degli Stati Uniti, Pnas pubblica ricerche di elevato impatto nei campi delle scienze biologiche, mediche e cognitive. Lo studio, intitolato \u201cDopaminergic modulation of the sense of agency influences moral behavior in Parkinson\u2019s disease\u201d, approfondisce il ruolo della dopamina \u2013 neurotrasmettitore chiave nella malattia di Parkinson \u2013 nella modulazione del senso di agency, ovvero la percezione di essere autori e responsabili delle proprie azioni, e il suo impatto sul comportamento morale.<\/p>\n<p>La ricerca \u00e8 stata realizzata su pazienti affetti da malattia di Parkinson seguiti dalla Neurologia B del Policlinico Borgo Roma, nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 cliniche e scientifiche dell\u2019Universit\u00e0 di Verona. Un ruolo centrale \u00e8 stato svolto da <strong>Ilaria A. Di Vico<\/strong>, neurologa della Neurologia b, che ha curato l\u2019arruolamento e la valutazione clinica dei pazienti, sotto il coordinamento di <strong>Michele Tinazzi<\/strong>, direttore della Neurologia B e docente di Neurologia del dipartimento di Neuroscienze, biomedicina e movimento<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 nato dalla collaborazione tra il gruppo veronese e quello guidato da <strong>Salvatore Maria Aglioti<\/strong>, docente dell\u2019Istituto italiano di tecnologia dell\u2019Universit\u00e0 Sapienza e dell\u2019Istituto di ricovero e cura di carattere scientifico (Irccs) fondazione Santa Lucia di Roma. L\u2019attivit\u00e0 \u00e8 stata sostenuta da un European Research Council (Erc) advanced grant, dedicato allo studio dei meccanismi neurobiologici del comportamento morale e della consapevolezza corporea. I protocolli sperimentali sono stati progettati e sviluppati da <strong>Giorgia Ponsi<\/strong> e da <strong>Riccardo Villa<\/strong>, ricercatori e neuroscienziati. La sinergia tra i diversi gruppi di ricerca ha permesso di integrare l\u2019esperienza clinica maturata a Verona con approcci sperimentali e computazionali avanzati.<\/p>\n<p>I risultati mostrano che la terapia dopaminergica non si limita a migliorare i sintomi motori della malattia, ma influenza anche il senso di controllo delle proprie azioni. Lo studio evidenzia inoltre un\u2019associazione con modificazioni del comportamento morale, in particolare una riduzione della propensione a comportarsi in modo disonesto per ottenere un vantaggio personale. Attraverso analisi comportamentali e modelli computazionali, i ricercatori hanno dimostrato che la dopamina modula i meccanismi predittivi che consentono alle persone di attribuire a s\u00e9 stesse le conseguenze delle proprie azioni.<\/p>\n<p>\u201cQuesto lavoro \u2013 spiega <strong>Ilaria A. Di Vico<\/strong> \u2013 mostra come la terapia dopaminergica possa avere effetti che vanno oltre il controllo motorio, coinvolgendo aspetti complessi del comportamento umano. La malattia di Parkinson non \u00e8 solo una patologia del movimento. Aspetti come il senso di controllo delle proprie azioni e il comportamento sociale fanno parte dell\u2019esperienza quotidiana dei pazienti. Questo studio contribuisce a interpretare meglio alcuni cambiamenti comportamentali e interpersonali associati alla terapia\u201d.<\/p>\n<p>La ricerca amplia cos\u00ec la comprensione della malattia di Parkinson, evidenziando l\u2019importanza di considerare non solo gli aspetti motori, ma anche le dimensioni cognitive, psicologiche e comportamentali della patologia.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Verona, punto di riferimento per la ricerca e la cura del Parkinson<\/strong><\/p>\n<p>Da anni <strong>Michele Tinazzi<\/strong> guida il Centro regionale specializzato per la malattia di Parkinson e i disturbi del movimento, attivo nelle Neurologie A e B dell\u2019Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona. Il Centro rappresenta un punto di riferimento nazionale per la diagnosi, la cura e la ricerca, grazie a un modello che integra assistenza clinica, ricerca scientifica e collaborazioni internazionali, coinvolgendo professionisti universitari e ospedalieri di diverse discipline.<\/p>\n<p>Tra i principali collaboratori del Centro figura <strong>Ilaria A. Di Vico<\/strong>, impegnata sia nell\u2019attivit\u00e0 clinica sia nei progetti di ricerca dedicati ai disturbi del movimento.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019obiettivo \u2013 conclude <strong>Tinazzi <\/strong>\u2013 \u00e8 continuare a integrare ricerca e pratica clinica per migliorare la qualit\u00e0 di vita dei pazienti e offrire un supporto sempre pi\u00f9 adeguato anche alle loro famiglie\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Sara Mauroner<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019Universit\u00e0 di Verona si conferma protagonista della ricerca internazionale sulla malattia di Parkinson grazie a uno studio condotto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":537384,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,296315,82141,145365,240,296316],"class_list":["post-537383","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-malattia-di-parkinson","tag-neurologia","tag-pnas","tag-salute","tag-universita-di-verona"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116743558417741855","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/537383","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=537383"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/537383\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/537384"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=537383"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=537383"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=537383"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}