{"id":537570,"date":"2026-06-13T18:26:15","date_gmt":"2026-06-13T18:26:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/537570\/"},"modified":"2026-06-13T18:26:15","modified_gmt":"2026-06-13T18:26:15","slug":"zelensky-chiede-20-miliardi-alla-nato-per-colpire-la-russia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/537570\/","title":{"rendered":"Zelensky chiede 20 miliardi alla Nato per colpire la Russia"},"content":{"rendered":"<p>Allo stesso tempo, la statistica \u00e8 una scienza e serve proprio a osservare fenomeni collettivi, individuare tendenze e comprendere problemi reali. Se alcuni dati mostrano che determinati fenomeni criminali, sociali o di radicalizzazione sono pi\u00f9 frequenti in specifici gruppi religiosi rispetto ad altri, discuterne non significa essere razzisti o prevenuti: significa confrontarsi con la realt\u00e0.<\/p>\n<p> Il punto cruciale \u00e8 distinguere tra l\u2019analisi di un fenomeno e il giudizio indiscriminato sulle persone che appartengono a una determinata comunit\u00e0. Le regole ideologiche e spirituali di questa comunit\u00e0 devono essere conosciute ed esaminate, nell\u2019ipotesi che siano la causa della maggiore problematicit\u00e0. La problematicit\u00e0, l\u2019aggressivit\u00e0, l\u2019odio non nascono dalla miseria e dall\u2019emarginazione, queste semplificazioni sono insegnate come vere nelle facolt\u00e0 di psicologia e sociologia e imposte come il verbo dalle \u00e9lite politiche, culturali e purtroppo anche ecclesiastiche. Si tratta di un falso. <\/p>\n<p>Le minoranze cristiane nei Paesi islamici non sono solo \u00abdiscriminate ed emarginate\u00bb, sono perseguitate col ferro e col fuoco, col ventre delle madri sventrati, le bambine stuprate a morte, i bambini uccisi o venduti. Queste minoranze hanno tassi di criminalit\u00e0 bassissimi. Poche minoranze sono state discriminate come gli armeni in Turchia durante la prima guerra mondiale e gli ebrei nel Terzo Reich, la discriminazione consisteva nell\u2019ammazzarli in maniera atroce, eppure nessuno dei pochi sopravvissuti di queste comunit\u00e0 ha sviluppato comportamenti criminali, ma la sentenza del comportamento criminale come reazione a una qualche torto subito continua a tenere banco indisturbata. \u00c8 un\u2019assoluta bestialit\u00e0: i veri perseguitati hanno un profilo basso. La protervia \u00e8 propria dei padroni, e degli aspiranti tali. Dal punto di vista sociologico \u00e8 evidente che l\u2019assioma \u00abi violenti sono violenti in quanto emarginati\u00bb, \u00e8 falso, mentre \u00e8 vero il contrario. \u00abI violenti sono emarginati in quanto violenti\u00bb. E soprattutto, persone che rifiutano deridendo ogni ordine sociale, per quale incredibile magia dovrebbero non restare emarginati? \u00c8 indispensabile che tutti conoscano le parti pi\u00f9 violente del Corano, cos\u00ec da rendersi conto che la violenza islamica non \u00e8 reattiva, ma costituzionale. Per quanto riguarda il terrorismo, sta aumentando: \u00e8 emblematico il caso della Francia. Il 7 gennaio 2015, alle 11:30 del mattino, due uomini armati fanno irruzione nella redazione di Charlie Hebdo, a Parigi. In pochi minuti aprono il fuoco contro giornalisti, vignettisti e agenti di polizia. Dodici persone vengono uccise. I responsabili, i fratelli <strong>Sa\u00efd <\/strong>e Ch\u00e9rif Kouachi, non erano sconosciuti alle autorit\u00e0 francesi: erano gi\u00e0 stati arrestati, processati e condannati per attivit\u00e0 legate all\u2019estremismo islamista. Eppure erano tornati in libert\u00e0 e avevano potuto preparare uno degli attentati pi\u00f9 scioccanti della storia recente della Francia. Dieci mesi dopo, il 13 novembre 2015, il Paese viene nuovamente colpito. Tre gruppi di terroristi si dirigono verso il cuore della capitale e attaccano quasi simultaneamente sei obiettivi diversi. Le esplosioni e le sparatorie trasformano una normale serata parigina in un incubo. Il bilancio finale \u00e8 devastante: 130 morti e centinaia di feriti. Gli attacchi colpiscono il teatro Bataclan, diversi caf\u00e9 e ristoranti tra il decimo e l\u2019undicesimo arrondissement e l\u2019area esterna dello Stade de France, dove si stava disputando una partita internazionale. Ancora una volta emerge un elemento inquietante: molti degli attentatori erano gi\u00e0 noti ai servizi di sicurezza e avevano alle spalle precedenti legati alla radicalizzazione.  <\/p>\n<p>Il 2015 rappresenta per la Francia un anno spartiacque. \u00c8 il momento in cui il Paese prende definitivamente coscienza che la minaccia jihadista non arriva soltanto dall\u2019esterno, ma pu\u00f2 nascere e svilupparsi all\u2019interno delle stesse societ\u00e0 europee. I fratelli <strong>Kouachi<\/strong> erano francesi, cresciuti a Parigi. <strong>Abdelhamid Abaaoud<\/strong>, considerato il coordinatore operativo degli attentati del 13 novembre, era nato e cresciuto in Belgio. <strong>Samy Amimour<\/strong>, uno degli uomini che parteciparono alla strage del Bataclan, aveva lavorato per oltre un anno come conducente della metropolitana parigina. <strong>Bilal Hadfi<\/strong>, appena ventenne, conduceva apparentemente una vita simile a quella di tanti suoi coetanei europei e pubblicava fotografie in costume da bagno vicino a una piscina pochi mesi prima di farsi esplodere nei pressi dello Stade de France. <\/p>\n<p>Questa \u00e8 la storia dell\u2019anno pi\u00f9 sanguinoso vissuto dalla Francia dalla fine della Seconda guerra mondiale. Due attentati separati da dieci mesi, centinaia di vittime e una ferita che ancora oggi non si \u00e8 completamente rimarginata. Ma \u00e8 anche la storia di una domanda che continua a dividere il dibattito pubblico francese ed europeo: come \u00e8 possibile che giovani cresciuti nelle nostre citt\u00e0, educati nelle nostre scuole e inseriti nelle nostre societ\u00e0 abbiano deciso di rivolgere le armi contro i propri concittadini? <\/p>\n<p>Se non si conosce il Corano, questa domanda resta senza risposta. Il problema \u00e8 che non si tratta solo di terrorismo, il terrorismo \u00e8 la punta di enorme iceberg, e l\u2019iceberg \u00e8 la violenza spicciola quotidiana.  Si tratta della violenza esistenziale dello studente che accoltella il docente dopo aver posizionato il cellulare per riprenderlo e bearsene con i compagni, delle aggressioni continue, gli stupri, l\u2019immenso piacere del vandalismo.<\/p>\n<p>  A questo quadro si aggiungono i recenti e violenti disordini che hanno interessato Parigi e altre citt\u00e0 francesi, dove episodi di guerriglia urbana, incendi, saccheggi e scontri con le forze dell\u2019ordine hanno riportato al centro del dibattito il tema dell\u2019integrazione, della sicurezza e delle tensioni sociali presenti in alcune aree urbane. Qualsiasi scusa, una partita, vinta, una partita persa, \u00e8 una scusa sufficiente a scatenare un inferno di cui nessuno chieder\u00e0 conto, se non con la solita lagna: occorre pi\u00f9 integrazione, dobbiamo amarli di pi\u00f9, essere pi\u00f9 servili. Gli eventi sportivi e calcistici, che dovrebbero rappresentare momenti di aggregazione e appartenenza comune, sono diventati puntualmente il pretesto per esplosioni di violenza collettiva. Fenomeni teoricamente diversi tra loro, in realt\u00e0 sempre uguali, alimentano una riflessione pi\u00f9 ampia sulla capacit\u00e0 delle societ\u00e0 europee di affrontare un odio culturale e identitario di tipo religioso, che si cerca di negare camuffandolo da problema sociologico.<\/p>\n<p>Qualcuno pu\u00f2 pensare che i protagonisti appartengano a una minoranza discriminata? I protagonisti sono islamici e disprezzano profondamente i non islamici. Gli islamici, tutti, considerano gli infedeli, tutti, kafir, esseri inferiori, \u00e8 una prescrizione coranica. Se sono molto educati e se sono in una condizione di non poterlo manifestare, lo nascondono, ma non esiste un islamico che non consideri i kafir esseri inferiori, e che non trovi ripugnante ogni ordinamento giuridico dove essi abbiano gli stessi diritti di un musulmano. I kafir hanno diritto ad esistere solo da sottomessi, cio\u00e8 dhimmi.  Un fenomeno paradigmatico sono le violenze sui treni, capotreni aggrediti perch\u00e9, bench\u00e9  kafir, esseri inferiori, si sono permessi di chiedere il biglietto, bande di nordafricani che assaltano un viaggiatore, depredandolo, picchiandolo e soprattutto umiliandolo, come un kafir essere inferiore merita, e bande di nordafricani che tengono in pugno un intero vagone. Questi episodi non vengono sanzionati, come se nessun reato fosse stato commesso. L\u2019analisi dei dati mostra che noi siamo una maggioranza discriminata. E una maggioranza pu\u00f2 essere discriminata solo se, magari senza saperlo, \u00e8 sotto occupazione militare. La disparit\u00e0 di trattamento riservata da magistrati e giornalisti ai reati compiuti dagli italiani rispetto a quelli compiuti dagli islamici \u00e8 plateale. Per questo \u00e8 cos\u00ec fondamentale svegliare l\u2019Europa e l\u2019Italia dall\u2019anestesia, perch\u00e9 a ogni funzionario, ogni insegnante, ogni uomo politico siano note le parti del Corano che rendono gli islamici degni solo di essere i nostri padroni e noi degni solo di essere loro servi. Tra gli islamici ci sono innumerevoli persone che vorrebbero convertirsi, che vorrebbero essere liberi. Abbiamo gi\u00e0 gli esempi straordinari di <strong>Hirsi Al\u00ec<\/strong> e <strong>Magdi Cristiano Allam.<\/strong> La nostra vigliaccheria li rende tragicamente soggetti alla violenza contro gli apostati anche qui.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Allo stesso tempo, la statistica \u00e8 una scienza e serve proprio a osservare fenomeni collettivi, individuare tendenze e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":537571,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,2737,7,15,7298,171,170,11,167,12,168,161,162,163,4473],"class_list":["post-537570","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-mondo","tag-nato","tag-news","tag-notizie","tag-prestiti","tag-russia","tag-ucraina","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews","tag-zelensky"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/537570","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=537570"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/537570\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/537571"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=537570"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=537570"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=537570"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}