{"id":53768,"date":"2025-08-18T06:22:12","date_gmt":"2025-08-18T06:22:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/53768\/"},"modified":"2025-08-18T06:22:12","modified_gmt":"2025-08-18T06:22:12","slug":"le-condizioni-di-putin-ecco-cosa-vuole-veramente-per-mettere-fine-alla-guerra-in-ucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/53768\/","title":{"rendered":"Le \u00abcondizioni\u00bb di Putin: ecco cosa vuole veramente per mettere fine alla guerra in Ucraina"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Marco Imarisio<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">La prima richiesta dello zar: riconoscere la realt\u00e0 sul campo nel Donbass. Ma i nuovi confini non bastano: dalle sanzioni alla religione, dalla lingua alle accuse di crimini di guerra, fino al \u00abregime change\u00bb e alla demilitarizzazione del Paese invaso, ecco gli obiettivi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abNon andremo oltre le <b>quattro regioni<\/b>\u00bb. Nella scorsa primavera, durante una videoconferenza con il ministero degli Esteri, Vladimir Putin disse che la Russia avrebbe fermato le proprie rivendicazioni ai territori gi\u00e0 annessi alla Federazione con il referendum che si tenne nel settembre del 2022. Ma in quella circostanza, aggiunse un altro dettaglio importante. <b>Il presidente sembr\u00f2 rifiutare con forza l\u2019ipotesi di un \u00abcongelamento\u00bb del conflitto in Ucraina<\/b>, una cessazione delle ostilit\u00e0 in stile \u00abcoreano\u00bb, senza alcun riconoscimento delle nuove realt\u00e0 che intanto si sono create sul campo.<\/p>\n<p>    La lista delle pretese<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Adesso sappiamo finalmente <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_agosto_16\/trump-retroscena-telefonata-zelensky-putin-7584ff3e-883c-454f-bac0-6c42f9cb8xlk.shtml\" title=\"Trump, il retroscena della telefonata a Zelensky: \u00abEcco i territori che Putin vuole per la pace\u00bb. Poi la discussione sulle garanzie \u00abin stile Nato\u00bb (proposte dall&#039;Italia)\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">cosa chiede Mosca per fermare i combattimenti<\/a> e arrivare alla pace. In estrema sintesi, si tratta del ritiro dell\u2019Ucraina da Lugansk e Donetsk, le due regioni che compongono il Donbass, comprese le aree non ancora occupate dall\u2019Armata russa, con il riconoscimento dei confini lungo l\u2019attuale linea del fronte negli oblast di Zaporizhzhia e Kherson come contropartita. Queste sono pretese facilmente leggibili. <b>La faccenda diventa gi\u00e0 pi\u00f9 complicata con le richieste non basate su un dato geografico<\/b>. \u00abImpegno\u00bb a non attaccare ulteriori territori ucraini n\u00e9 altri Paesi; riconoscimento del russo come una delle lingue ufficiali in Ucraina; libert\u00e0 di culto alla Chiesa ortodossa russa, riconoscimento della Crimea, occupata fin dal 2014, e infine cancellazione delle sanzioni imposte da Stati Uniti, Unione europea e altri Paesi. La concessione maggiore che la Russia metterebbe sul tavolo sarebbe <b>una via libera alla richiesta ucraina di avere \u00abgaranzie di sicurezza\u00bb che riproducono quelle dell\u2019Articolo 5 della Nato, senza per\u00f2 l\u2019ingresso di Kiev nell\u2019Alleanza<\/b> atlantica. Per scongiurare il pericolo, pare che il Cremlino abbia chiesto che a fornire questo tipo di protezione non siano soltanto <a href=\"https:\/\/roma.corriere.it\/notizie\/politica\/25_agosto_18\/meloni-trump-duello-macron-1f0a3e19-7215-49e1-b36d-ae1e35b6axlk.shtml\" title=\"Meloni avverte gli alleati: Trump va accompagnato. Duello con Macron sui soldati: \u00abLa Russia ne ha 1,3 milioni, noi quanti dovremmo mandarne?\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Stati Uniti e Paesi europei<\/a>, ma anche altri Stati, tra i quali la Cina.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Proprio perch\u00e9 qualche carta \u00e8 stata posata sul tavolo, \u00e8 lecito chiedersi cosa voglia davvero la Russia e quali siano i suoi veri obiettivi. Ce n\u2019\u00e8 uno che dopo il vertice in Alaska appare ancora pi\u00f9 evidente, una specie di elefante nella stanza. <b>Putin vuole tornare ad avere <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_agosto_16\/niente-intesa-putin-donbass-ce4f68e2-fa08-45a1-9ece-10e26dfe4xlk.shtml\" title=\"Trump cambia linea e si avvicina a Mosca: \u00abEcco quali sono le \" condizioni=\"\" di=\"\" putin=\"\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">piena agibilit\u00e0 internazionale<\/a> senza pagare ulteriore dazio per la guerra in Ucraina<\/b>. In questo senso, potrebbe avere un fondamento l\u2019indiscrezione rilanciata all\u2019unisono dai canali Telegram che trattano sussurri e grida dalle stanze del Cremlino. Il presidente russo avrebbe posto a Trump una nuova condizione per la conclusione di un trattato di pace con Kiev: <b>il ritiro di tutte le accuse alla base dei mandati di arresto della Corte penale internazionale dell\u2019Aia<\/b>. Secondo queste presunte fonti interne, Putin avrebbe spiegato come questo ostacolo gli impedisca persino di recarsi in alcuni Paesi amici, ad esempio il Sudafrica o il Brasile.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Donbass, sanzioni, lingua russa: cosa vuole veramente Putin per mettere fine alla guerra in Ucraina\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/68a244f9ad101.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/68a244f9ad101.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    Il grande nemico<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La vera novit\u00e0 sulle possibili concessioni russe \u00e8 quella rivelata ieri da Steve Witkoff. Secondo l\u2019emissario di Trump, il Cremlino potrebbe \u00absancire legislativamente\u00bb l\u2019impegno a non aggredire Paesi europei, probabilmente mettendo questa clausola perfino nella Costituzione. Ma appare difficile che la Russia possa accettare una condizione del genere. Putin stesso ha sempre detto che \u00ab\u00e8 un nonsenso\u00bb. L\u2019ultima volta ne ha parlato al Forum economico di San Pietroburgo: <b>\u00abLa leggenda che la Russia si accingerebbe ad attaccare i Paesi della Nato \u00e8 una bugia inverosimile<\/b>. Un vero delirio al quale non credono nemmeno quelli che lo dicono\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ovviamente, <b>Mosca punta al \u00abcambio di regime\u00bb a Kiev.<\/b> \u00c8 una questione aperta. Durante la conferenza stampa ad Anchorage, dopo aver detto di sperare che l\u2019Ucraina e l\u2019Europa non cercheranno di far saltare i negoziati \u00abcon provocazioni e intrighi\u00bb, Putin ha messo da parte alcuni foglietti. Forse, ha preferito non approfondire. Ma<b> Zelensky \u00e8 il suo grande nemico<\/b>, l\u2019uomo che lo ha sfidato apertamente. Difficile che la pratica rimanga inevasa.<\/p>\n<p>    Atto di fede<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Rispetto al discorso programmatico tenuto il 14 giugno 2024, durante il quale formul\u00f2 \u00abun\u2019altra proposta di pace concreta e reale\u00bb, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_agosto_18\/nipote-gromyko-intervista-vertice-trump-putin-ca4d479b-ff72-4968-a33e-4307237f4xlk.shtml\" title=\"Il nipote di Gromyko: \u00abLa vera novit\u00e0 del vertice? Il ritorno al dialogo. L\u2019Europa ha dato uno spettacolo misero: ora riconosca i propri errori\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">il presidente russo non ha cambiato o concesso molto<\/a>. La cosiddetta denazificazione rimane un concetto vago e di principio, mentre <b>il tema della demilitarizzazione ritorner\u00e0 durante i colloqui<\/b>, con il tentativo di definire quantit\u00e0 e categorie precise di armamenti che Kiev potr\u00e0 tenere. Nonostante accenni oggi a questa possibilit\u00e0,<b> il punto sul quale Mosca difficilmente pu\u00f2 transigere \u00e8 la presenza di truppe europee<\/b>. Perch\u00e9 il grande obiettivo finale rimane quello di una Ucraina \u00abneutrale e fuori dai blocchi\u00bb, come disse Putin quel 14 giugno. In cambio di tutto questo, c\u2019\u00e8 la promessa di fare il bravo e di rispettare i nuovi confini. <b>Per crederci, in assenza di un impegno costituzionale, servirebbe molta fiducia<\/b>. Dopo il 24 febbraio 2022, quasi un atto di fede.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-08-18T07:45:37+02:00\">18 agosto 2025 ( modifica il 18 agosto 2025 | 07:45)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Marco Imarisio La prima richiesta dello zar: riconoscere la realt\u00e0 sul campo nel Donbass. 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