{"id":53804,"date":"2025-08-18T06:54:10","date_gmt":"2025-08-18T06:54:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/53804\/"},"modified":"2025-08-18T06:54:10","modified_gmt":"2025-08-18T06:54:10","slug":"i-medici-specialisti-convenzionati-presentano-esposto-al-garante-per-la-concorrenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/53804\/","title":{"rendered":"I Medici specialisti convenzionati presentano esposto al Garante per la Concorrenza"},"content":{"rendered":"<p>Il Cimest (Coordinamento Intersindacale della Medicina Specialistica Territoriale), nella persona del Presidente, il dottore Salvatore Calvaruso, ha presentato un esposto al Garante della Concorrenza e del Mercato riguardo la concorrenza sleale tra le strutture pubbliche e quelle private accreditate.<br \/>\u201cL\u2019esposto \u2013 spiega il dottore Calvaruso \u2013 riguarda la materia di concorrenza sleale tra le strutture pubbliche e le strutture private accreditate operanti nell\u2019ambito dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). In particolare: le gravi disparit\u00e0 nella distribuzione delle risorse tra pubblico e privato accreditato; la condizione di conflitto di interessi derivante dal ruolo delle Aziende Sanitarie Provinciali (ASP) quali erogatori, pagatori e controllori; la necessit\u00e0 di istituire un organismo terzo indipendente che garantisca criteri uniformi di vigilanza e parit\u00e0 di trattamento tra operatori\u201d.<br \/>Il Cimest, dunque, chiede all\u2019Autorit\u00e0 di voler avviare le opportune valutazioni e istruttorie al fine di tutelare la corretta concorrenza, l\u2019equit\u00e0 di trattamento tra gli erogatori di servizio pubblico e il pieno rispetto dei diritti dei cittadini.<\/p>\n<p><strong>Premessa<\/strong><\/p>\n<p>Il Coordinamento Intersindacale della Medicina Specialistica Territoriale \u2013 CIMEST, quale organismo rappresentativo delle strutture accreditate della Regione Sicilia, ha sottoposto all\u2019attenzione dell\u2019Autorit\u00e0 Garante della Concorrenza e del Mercato le gravi criticit\u00e0 che caratterizzano il sistema di erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).<br \/>Nell\u2019esposto presentato si evidenzia infatti una sistematica disparit\u00e0 di trattamento tra\u00a0 gli erogatori pubblici a gestione pubblica, e \u2013 gli erogatori di servizio pubblico a gestione privata, entrambi accreditati con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) per garantire i medesimi livelli di assistenza.<\/p>\n<p><strong>Profili di distorsione concorrenziale<\/strong><\/p>\n<p><strong>Requisiti di accreditamento diseguali<\/strong><br \/>Il D.Lgs. 502\/1992 e successive modifiche, nonch\u00e9 il D.Lgs. 229\/1999, stabiliscono che tutti gli erogatori, pubblici e privati, debbano rispettare requisiti strutturali, organizzativi e tecnologici uniformi. In realt\u00e0, gli erogatori pubblici a gestione pubblica beneficiano costantemente di deroghe su personale, strutture e qualit\u00e0, mentre agli erogatori di servizio pubblico a gestione privata tali requisiti sono imposti rigidamente, pena la perdita dell\u2019accreditamento. Ci\u00f2 determina una palese asimmetria regolatoria a favore del pubblico.<\/p>\n<p><strong>Ruolo conflittuale della pubblica amministrazione<\/strong><br \/>L\u2019Assessorato alla Salute concentra in s\u00e9 i ruoli di Programmatore del fabbisogno; Erogatore tramite le proprie strutture; Controllore delle attivit\u00e0 degli erogatori privati; \u2013 Pagatore del pubblico e del privato. Ne deriva un evidente conflitto di interessi, poich\u00e9 il pubblico \u00e8 al tempo stesso regolatore, controllore ed erogatore, mentre il privato \u00e8 soggetto unicamente a vincoli e verifiche.<\/p>\n<p><strong>Budget storico e cattiva programmazione<\/strong><br \/>Il criterio del budget storico, introdotto e mantenuto dall\u2019Assessorato alla Salute, ha cristallizzato un sistema iniquo: risorse distribuite al pubblico a prescindere dal volume e dalla tipologia delle prestazioni effettivamente erogate;\u00a0 risorse progressivamente ridotte agli erogatori di servizio pubblico a gestione privata, nonostante essi coprano circa il 70% delle prestazioni LEA in Sicilia, incluse dialisi e radioterapia, che sono prestazioni salva-vita e non dovrebbero essere sottoposte a tetti di spesa. Attualmente, a fronte di circa 1,3 miliardi di euro destinati alla sanit\u00e0 specialistica, solo 480 milioni di euro vengono assegnati al privato accreditato che eroga la maggior parte delle prestazioni, mentre circa 800 milioni restano in capo al pubblico che copre appena il 30% del fabbisogno. Tale gestione dimostra l\u2019assenza di una vera programmazione dei fabbisogni sanitari, con una ripartizione distorta e discriminatoria delle risorse.<\/p>\n<p><strong>Effetti sul sistema e sui cittadini<\/strong><br \/>L\u2019attuale assetto ha determinato il collasso del sistema di erogazione dei LEA, con la conseguente formazione di liste d\u2019attesa croniche, lesive del diritto alla salute sancito dall\u2019art. 32 Cost. I cittadini, non potendo accedere tempestivamente alle cure, subiscono un grave danno in termini di salute pubblica e di equit\u00e0 assistenziale.<br \/>Viene meno il principio di parit\u00e0 di trattamento previsto dall\u2019art. 3 Cost. e dall\u2019art. 8-quinquies del D.Lgs. 502\/1992, che pongono pubblico e privato sullo stesso piano giuridico nell\u2019erogazione dei LEA.<\/p>\n<p><strong>Richiesta di intervento<\/strong><\/p>\n<p><strong>Alla luce di quanto sopra, il Coordinamento CIMEST chiede all\u2019Autorit\u00e0 Garante della Concorrenza e del Mercato di:<\/strong><br \/><strong><br \/>1. Accertare l\u2019esistenza di pratiche discriminatorie e di una concorrenza sleale tra erogatori pubblici e privati nella Regione Sicilia;<br \/>2. Riconoscere la responsabilit\u00e0 dell\u2019Assessorato alla Salute nella perpetuazione di un sistema di allocazione fondato sul budget storico, inidoneo a garantire efficienza e trasparenza;<br \/>3. Promuovere la creazione di un organo terzo di controllo, indipendente da funzioni di erogazione, programmazione e pagamento, con il compito esclusivo di vigilare sul rispetto delle regole da parte di tutti gli erogatori;<br \/>4. Suggerire misure correttive volte ad uniformare criteri di accreditamento, requisiti e regole economiche tra pubblico e privato, al fine di garantire una reale parit\u00e0 di condizioni e una pi\u00f9 equa distribuzione delle risorse.<br \/>5. CIMEST chiede alla SV un incontro urgente al fine di poter esporre\u00a0 la problematica\u00a0 e depositare esposto con relativa documentazione di supporto.<\/strong><\/p>\n<p>Per il Coordinamento Intersindacale della Medicina Specialistica Territoriale \u2013 CIMEST<br \/>Il Presidente<br \/>Dott. Salvatore Calvaruso<\/p>\n<p>Mi piace:<\/p>\n<p>Mi piace Caricamento&#8230;<\/p>\n<p><a class=\"sd-link-color\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Cimest (Coordinamento Intersindacale della Medicina Specialistica Territoriale), nella persona del Presidente, il dottore Salvatore Calvaruso, ha presentato&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":33462,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-53804","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53804","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=53804"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53804\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33462"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53804"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=53804"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=53804"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}