{"id":538308,"date":"2026-06-14T07:27:31","date_gmt":"2026-06-14T07:27:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/538308\/"},"modified":"2026-06-14T07:27:31","modified_gmt":"2026-06-14T07:27:31","slug":"ferrari-clamorosa-a-barcellona-sf26-col-telaio-delle-meraviglie-analisi-tecnica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/538308\/","title":{"rendered":"Ferrari clamorosa a Barcellona: SF26 col telaio delle meraviglie &#8211; Analisi Tecnica"},"content":{"rendered":"<p><strong>Un ottimo Russell sul suo terreno migliore, Antonelli brucia le gomme spingendo troppo all\u2019inizio<\/strong><\/p>\n<p>La pole position del Gran Premio di Barcellona \u00e8 andata a George Russell, come da pronostico, ma gli elementi ben al di l\u00e0 dei pronostici della vigilia sono stati numerosi e a tratti clamorosi. Dopo un primo tentativo con gomme non perfette e con una macchina con qualche chilo di benzina in pi\u00f9 per via della bandiera rossa dell\u2019incidente di Leclerc, l\u2019inglese ha trovato il miglior tempo all\u2019ultimo tentativo, costretto a spingere al massimo anche da una Ferrari decisamente pi\u00f9 vicina alla Mercedes del previsto. La monoposto di Brackley ha sicuramente un ottimo livello di carico e un\u2019ottima stabilit\u00e0 laterale, ma gode ovviamente della fondamentale spinta della Power Unit che \u00e8 sicuramente un grande aiuto, soprattutto grazie alla scarsa necessit\u00e0 di recuperare energia durante il giro. Ci aspettavamo poi Russell favorito su questa pista perch\u00e9 abbiamo ormai imparato che il britannico predilige gli assetti rigidi e cercare il limite quando l\u2019aderenza deriva dall\u2019aerodinamica, meno quando c\u2019\u00e8 la meccanica in gioco, e la pista in questo caso l\u2019ha ampiamente confermato. Antonelli dal canto suo ha chiuso a oltre 3 decimi dal compagno, che non sono pochi, in una sessione dove non tutto ha funzionato per lui. L\u2019inseguimento dell\u2019italiano nei confronti del compagno, iniziato dopo aver saltato le prime libere, si \u00e8 tradotto in un tentativo di spingere troppo nella guida, ed \u00e8 evidente dai dati come, nella seconda met\u00e0 del giro, le gomme di Antonelli avessero gi\u00e0 iniziato a perdere prestazione, lasciandolo a 2 decimi da Russell nel terzo e decisivo settore, con passaggi non ottimali alla 10 e alla 14.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"835\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/RUS_ANT_F1_BARCELONA_GP_-_Q3_Lap_Time_Analysis_1200.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-791822\"  \/><\/p>\n<p><strong>La clamorosa performance della Ferrari: il nuovo pacchetto e un ottimo Hamilton<\/strong><\/p>\n<p>In prima fila per\u00f2 c\u2019\u00e8 la vera grande sorpresa di giornata. La SF26 di uno strepitoso Lewis Hamilton che si \u00e8 fermato ad appena 64 millesimi dalla pole position. Un risultato veramente notevole, considerando quanto la pista di Barcellona sia significativa, ma soprattutto anche quanto abbiamo visto i piloti Ferrari costretti a risparmiare energia sugli allunghi per tutti i giri. Il deficit di motore \u00e8 conclamato dall\u2019ADUO, nonch\u00e9 estremamente visibile nei dati, con Hamilton che nel settore centrale alza il piede e veleggia soprattutto verso curva 5 e 7, lasciando a Russell mezzo decimo ogni volta, ma vedere una performance cos\u00ec convincente della rossa (considerando anche che prima dell\u2019errore Leclerc stava dando riscontri in linea con il compagno) pu\u00f2 voler dire soprattutto una cosa: la base telaistica e aerodinamica della SF26, in questa configurazione aggiornata, \u00e8 di livello decisamente notevole. Il nuovo pacchetto funziona chiaramente in maniera eccelsa, con un anteriore decisamente pi\u00f9 forte, un livello di carico aerodinamico complessivo aumentato notevolmente ma allo stesso tempo in maniera efficiente, con una resistenza all\u2019avanzamento che non sembra essere cresciuta di pari passo con la deportanza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"835\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/RUS_HAM_F1_HAMILTON_vs_RUSSELL_Q3_BEST_LAP_COMPARISON_1200.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-791823\"  \/><\/p>\n<p>Non solo questo, va dato atto agli ingegneri della rossa anche di aver trovato la chiave di volta sugli assetti proprio in extremis, dato che il sette volte iridato non riusciva a trovare un giusto assetto e la sua SF26 ha subito parecchi cambi proprio fino a pochi minuti prima dell\u2019inizio della qualifica. Inoltre, nonostante la difficolt\u00e0 dal punto di vista \u201cenergetico\u201d non si pu\u00f2 non notare come sia davvero intelligente la distribuzione fatta dai tecnici di Maranello, che lasciano terreno dove non potrebbero guadagnare, mentre concentrano le erogazioni dove il carico Ferrari porta pi\u00f9 vantaggio, come a curva 9. Il risultato per\u00f2 \u00e8 veramente qualcosa di importante e dai dati notiamo alcune cose fondamentali, come il fatto che da curva 4 in poi Hamilton aveva preso la testa rispetto a Russell, e che ha incrementato il vantaggio fino anche alle curve 10, 11 e 12, che sono solitamente indicatori fondamentali della prestazione delle vetture. Solo il passaggio nelle ultime due curve ha condannato la rossa numero 44 alla seconda posizione, con un livello di energia disponibile ormai insufficiente per spingere, che ha concesso a Russell di recuperare e di tagliare il traguardo davanti proprio in extremis, superando Hamilton circa 120 metri prima della linea del timing secondo un nostro calcolo (approssimato). Un risultato che non si pu\u00f2 davvero non sottolineare e che lascia aperti anche scenari interessanti per la gara, dato che nelle simulazioni di passo del venerd\u00ec la Ferrari (con Leclerc in quel caso) aveva dimostrato un passo entro 1 decimo dalla Mercedes.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1280\" height=\"914\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Lec_Crash_Barc_26.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-791824\"  \/><\/p>\n<p><strong>L\u2019errore di Leclerc: questa volta non necessario<\/strong><\/p>\n<p>Per il team di Maranello \u00e8 stato invece un gran peccato l\u2019errore di Leclerc, dato che il monegasco aveva mostrato un potenziale del tutto analogo a quello di Hamilton e che sarebbe stato quindi realisticamente in grado di battagliare per pole e prima fila a sua volta. Un brutto errore, quello di Leclerc, perch\u00e9 il monegasco \u00e8 entrato in curva 4 con ben 9 km\/h in pi\u00f9 rispetto al passaggio precedente. Una volta perso il posteriore una prima volta, per\u00f2, non ha alzato il piede nel tentativo di salvare il giro, finendo per innescare un effetto pendolo ancora peggiore, concluso con l\u2019impatto frontale contro il muro a circa 190 km\/h.Se tante volte abbiamo spiegato alcuni errori del monegasco con la coscienza di non avere a disposizione una monoposto degna di un grande risultato, questa volta la percezione entrando nella terza frazione della qualifica era proprio che la Ferrari avesse un gran potenziale, e che, quindi, non ci fosse bisogno di prendersi un rischio cos\u00ec grande, senza rinunciare al giro al primo segnale di perdita di aderenza della vettura, peraltro addirittura al primo tentativo. Da quello che si vede dai dati Leclerc \u00e8 veloce, almeno quanto Hamilton. L\u2019impressione, guardando la sequenza degli ultimi errori, \u00e8 che Leclerc stia attraversando una fase in cui non si limita pi\u00f9 a spremere la vettura fino al limite disponibile, ma prova sistematicamente ad andare oltre quel limite, forse messo sotto pressione dal buon Hamilton che stiamo vedendo. Con una Ferrari finalmente competitiva, per\u00f2, il costo di questi errori diventa molto pi\u00f9 alto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"1920\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/ALL_F1_BARCELONA_GP_-_Q3_Lap_Time_Analysis_1200.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-791826\"  \/><\/p>\n<p><strong>McLaren n\u00e9 gioia n\u00e9 delusione, RedBull senza un giro completo ma aggiustata \u201cper Max\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Dietro ai battistrada troviamo le McLaren, che accusano circa 3 decimi di distacco dalla pole di Russell. Che il team di Woking sarebbe stato un paio di decimi dietro a quello di Brackley era pronosticabile, un po\u2019 meno che il gap si aprisse oltre e che Ferrari fosse nettamente pi\u00f9 avanti rispetto al duo papaya. Dai dati emerge uno sfruttamento della Power Unit decisamente peggiore rispetto a quanto visto nelle libere, forse con una mappatura pi\u00f9 conservativa per timori di affidabilit\u00e0, oltre ad una vettura che aumentando il carico sembra pagare un dazio importante in resistenza all\u2019avanzamento. RedBull invece mantiene una modalit\u00e0 basso carico-basso drag, con una deviazione standard molto alta nei dati della velocit\u00e0 e mostra la classica configurazione \u201cda Verstappen\u201d, dove il campione olandese gestisce le gomme con la sua sensibilit\u00e0, pur avendo meno carico complessivo.<\/p>\n<p><strong>Gara: strategia e contenimento di temperature e degrado fondamentali<\/strong><\/p>\n<p>Per la gara i pronostici sono aperti specialmente tra i primi tre in griglia. Hamilton pu\u00f2 sperare di battere le Mercedes, ma con una gara delle sue migliori e con una strategia perfetta del team, considerando che l\u2019usura e il degrado termico saranno alle stelle. Sar\u00e0 interessante anche la partenza, con Hamilton che cercher\u00e0 di arpionare la prima posizione, ma con dietro Antonelli che potrebbe sfruttare l\u2019effetto scia nella lunga corsa verso curva 1. A seconda di dove sar\u00e0 alla fine del primo giro andr\u00e0 tenuto d\u2019occhio anche Leclerc, perch\u00e9 nel caso partisse con la gomma soft non usata in Q3 potrebbe poi scombinare le strategie di tutti i piloti davanti con un pit stop anticipato che costringerebbe poi tutti a difendersi in cascata. Rispetto alle premesse il sabato di Barcellona \u00e8 stato decisamente pi\u00f9 interessante, vediamo se anche la domenica regaler\u00e0 emozioni e spunti tecnici di rilievo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un ottimo Russell sul suo terreno migliore, Antonelli brucia le gomme spingendo troppo all\u2019inizio La pole position del&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":538309,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[176],"tags":[62396,1537,90,89,245,244],"class_list":["post-538308","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-sport","tag-gp-barcellona","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-sport","tag-sports"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116747283071756996","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/538308","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=538308"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/538308\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/538309"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=538308"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=538308"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=538308"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}