{"id":538906,"date":"2026-06-14T16:21:12","date_gmt":"2026-06-14T16:21:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/538906\/"},"modified":"2026-06-14T16:21:12","modified_gmt":"2026-06-14T16:21:12","slug":"la-vera-showigirl-nella-tv-di-oggi-e-stefano-de-martino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/538906\/","title":{"rendered":"La vera \u00abshowigirl\u00bb nella tv di oggi? \u00c8 Stefano De Martino"},"content":{"rendered":"<p>                                                                                                                      di Renato Franco<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Per paradosso \u00e8 lui l\u2019erede della tradizione del sabato sera, quando Raffaella Carr\u00e0 invent\u00f2 il ruolo interpretato da Cuccarini, Heather Parisi. Poi \u00e8 arrivato il Grande Fratello, la tv dell&#8217;incompetenza, e nulla \u00e8 stato pi\u00f9 come prima<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Scomparsa, desaparecida, introvabile, estinta, svanita: <b>nella tv di oggi la showgirl \u00e8 materia da Chi l\u2019ha vista<\/b>. Anche il termine appartiene a un lessico ormai fuori tempo. Eppure la showgirl ha lasciato la sua impronta indelebile nella tv italiana. <b>La sua figura era nata dentro un ecosistema preciso<\/b>: il variet\u00e0 del sabato sera, la televisione familiare, l\u2019intrattenimento nazionalpopolare, quello che faceva milioni di spettatori. Era la televisione dell\u2019abbondanza visiva, della prima serata come grande spettacolo collettivo, dell\u2019orchestra e delle coreografie, <b>una tv della competenza dove era permesso entrare solo a chi sapeva fare qualcosa, a differenza di oggi<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sono gli anni d\u2019oro del variet\u00e0, quelli in cui esplodono fenomeni come <b>Raffaella Carr\u00e0<\/b> che ha inventato il ruolo unendo canto, ballo e una conduzione fatta di fascino, aura e carisma. Quindi la scena viene dominata dalla rivalit\u00e0 tra <b>Lorella Cuccarini e Heather Parisi<\/b>: la prima lanciata da Pippo Baudo e da una pubblicit\u00e0 che le \u00e8 rimasta appiccicata addosso (\u00abla pi\u00f9 amata dagli italiani\u00bb), l\u2019altra che diventa subito riconoscibile anche grazie al suo accento esotico. <b>Showgirl che hanno lasciato anche canzoni che ci hanno martellato la testa: il Tuca Tuca, La notte vola, Cicale<\/b>. Talenti poliedrici.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A loro modo showgirl \u2014 di almeno una tacca inferiore per\u00f2 \u2014 lo sono state anche <b>Valeria Marini e Pamela Prati<\/b>, volti storici del Bagaglino, che hanno incarnato lo stereotipo della soubrette classica. Nel loro caso l\u2019accento cadeva soprattutto sul corpo, le altre qualit\u00e0 \u2014 sempre che ci fossero \u2014 erano accessorie, <b>tanto che a un certo punto sono diventate semplicemente famose in quanto celebri<\/b> perch\u00e9 per anni non si \u00e8 capito esattamente cosa facessero.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Poi qualcosa si rompe. Cambia la televisione e cambia lo sguardo del pubblico. O viceversa. La vecchia questione dell\u2019uovo e della gallina. <b>I variet\u00e0 perdono centralit\u00e0, le reti inseguono il reality. \u00c8 il trionfo della gente comune.<\/b> Se un tempo in tv andava chi sapeva fare qualcosa, il 2000 \u2014 primo anno del Grande Fratello \u2014 \u00e8 l\u2019incipit della rivoluzione copernicana: la tv cerca chi non sa far niente. A quel punto vale tutto. Perch\u00e9 saper cantare, ballare e recitare se tanto non serve? L\u2019ultima vera esponente della transizione tra la vecchia e la nuova tv \u00e8 stata <b>Bel\u00e9n<\/b>. Una che in realt\u00e0 sa cantare e ballare, ma ha anticipato la logica virale dei social (vedi alla voce farfallina), <b>fagocitata dalla costante sovraesposizione mediatica della sua vita privata<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Si abbassano i costi e si abbassa la qualit\u00e0: niente di pi\u00f9 vero che se costi poco vali poco, la retorica delle belle idee \u00e8 appunto retorica, perch\u00e9 <b>senza soldi \u2014 sapevatelo \u2014 la messa in scena rimane povera<\/b>. La televisione attuale non cerca pi\u00f9 la sintesi delle arti. Chi sa condurre, presenta; chi sa ballare, partecipa ai talent; chi sa cantare, sogna Sanremo. La figura ibrida della performer ha perso il suo palcoscenico naturale. <b>Per paradosso l\u2019unico simulacro di \u00abshowgirl\u00bb oggi \u00e8 Stefano De Martino<\/b>, che ha trasformato il suo Affari Tuoi in un piccolo variet\u00e0: balla, accenna qualche canzone e intrattiene.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ormai siamo nell\u2019epoca delle influencer. Con gli spettatori sostituiti dai follower, <b>il sipario sul variet\u00e0 tradizionale si \u00e8 chiuso definitivamente lasciando il posto a uno schermo verticale sempre acceso<\/b>. Non pi\u00f9 la donna dello show del sabato sera, ma la personalit\u00e0 declinata sui social: visibilit\u00e0 continua, riconoscibilit\u00e0 immediata, esposizione del corpo, intrattenimento talmente leggero da essere evanescente, molti adv sponsorizzati, un chiaro segno del mantra di questi tempi: <b>prima di passare alla storia \u00e8 meglio passare alla cassa.<\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-06-14T16:30:18+02:00\">14 giugno 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Renato Franco Per paradosso \u00e8 lui l\u2019erede della tradizione del sabato sera, quando Raffaella Carr\u00e0 invent\u00f2 il&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":538907,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1451],"tags":[503,27251,6195,4657,297133,26399,1621,1620,1053,3591,3524,31679,297134,297135,277,44622,203,9443,3688,31689,25949,204,1537,90,89,27896,133,19537,31692,3485,494,4963,26402,26403,25798,138,6193,297136,2841,43969,9525,2986,13287,23024,1686,5486,253,45928],"class_list":["post-538906","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-celebrita","tag-accento","tag-ballare","tag-cambia","tag-cantare","tag-cantare-ballare","tag-carra","tag-celebrita","tag-celebrities","tag-cerca","tag-corpo","tag-costi","tag-cuccarini","tag-cuccarini-heather","tag-cuccarini-heather-parisi","tag-de","tag-de-martino","tag-entertainment","tag-figura","tag-fratello","tag-heather","tag-heather-parisi","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-martino","tag-ormai","tag-paradosso","tag-parisi","tag-passare","tag-punto","tag-qualita","tag-raffaella","tag-raffaella-carra","tag-retorica","tag-ruolo","tag-sa","tag-sa-cantare","tag-sabato","tag-sabato-sera","tag-sapeva","tag-scena","tag-sera","tag-showgirl","tag-social","tag-televisione","tag-tv","tag-varieta"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/538906","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=538906"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/538906\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/538907"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=538906"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=538906"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=538906"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}