{"id":539863,"date":"2026-06-15T09:14:11","date_gmt":"2026-06-15T09:14:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/539863\/"},"modified":"2026-06-15T09:14:11","modified_gmt":"2026-06-15T09:14:11","slug":"alberto-stasi-nelle-relazioni-di-educatori-e-psicologi-del-carcere-di-bollate-lontano-dal-personaggio-di-ghiaccio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/539863\/","title":{"rendered":"Alberto Stasi nelle relazioni di educatori e psicologi del carcere di Bollate: \u00abLontano dal personaggio di ghiaccio\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Cesare Giuzzi<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">L&#8217;ex fidanzato di Chiara Poggi ha 42 anni e ha lasciato il carcere di Bollate dopo la concessione dell&#8217;affidamento in prova. Ha sempre dichiarato la sua innocenza<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Diciotto anni e mezzo dopo quel lunghissimo interrogatorio davanti alla pm Rosa Muscio. Undici anni dopo l\u2019ingresso in carcere, di fronte a una condanna definitiva per aver ucciso la fidanzata. Una vita fa. <b><a href=\"https:\/\/milano.corriere.it\/notizie\/cronaca\/26_giugno_14\/garlasco-prima-giornata-alberto-stasi-fuori-carcere-68b42863-19e0-4f93-b886-4940ace96xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Alberto Stasi<\/a>\u00a0<\/b><a href=\"\"\/><b>\u00abil condannato\u00bb del caso Garlasco \u00e8 oggi un uomo di 42 anni naturalmente schivo e riservato<\/b>. Lo riconoscono nelle loro relazioni anche educatori e psicologi del carcere di Bollate.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Perch\u00e9 se \u00e8 vero che<b> nel 2007<\/b> quella del fidanzato assassino \u00e8 stata da subito la pista pi\u00f9 battuta, e in qualche modo scontata, da investigatori ufficiali e investigatori mediatici,<b> a pesare sul giudizio di molti \u00e8 stato anche quel suo modo di essere<\/b>. Riservatezza diventata sospetto, occhi  trasformati nella narrazione in pezzi di ghiaccio, timidezza sintomo di colpevole distacco. <b>E poi le (false) accuse di pedopornografia<\/b>, la parafilia e l\u2019ossessione per le immagini hard catalogate sul computer come, o forse peggio, di un serial killer.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Cos\u00ec le fragilit\u00e0 del bocconiano cresciuto nel Milanese e \u00abforestiero\u00bb a  Garlasco sono diventate indizi per il tribunale del popolo. Supportati da un\u2019analisi chirurgica di quella telefonata al 118 \u00abtroppo fredda\u00bb per essere quella di chi ha appena trovato morta la propria fidanzata. \u00c8 anche per questo che<b> nelle loro relazioni gli esperti del carcere parlano  esplicitamente di uno Stasi estraneo \u00abdalla costruzione personaggio mediatico\u00bb<\/b>.\u00a0Nel <a href=\"https:\/\/milano.corriere.it\/notizie\/cronaca\/26_giugno_14\/stasi-lascia-carcere-motivazioni-tribunale-positivo-percorso-carcere-b99b53af-3fed-4291-be71-5e5df8d79xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">provvedimento del Tribunale di Sorveglianza di Milano<\/a> che ha dato il via libera all\u2019affidamento in prova emerge un ritratto molto diverso del suo carattere, della sua personalit\u00e0, pur senza mettere mai in dubbio (quello semmai sar\u00e0 compito di un processo di revisione) la bont\u00e0 o meno della sua condanna.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E anzi, emerge che Stasi in pi\u00f9 momenti ha cercato autonomamente psicologi ed educatori nei momenti di maggiore difficolt\u00e0 della sua detenzione. Lo ha fatto superando <b>la \u00abcomprensibile iniziale difficolt\u00e0 ed imbarazzo\u00bb nell\u2019affrontare  \u00able tematiche pi\u00f9 intime connesse allo sviluppo psicosessuale\u00bb<\/b> senza, a parere degli psicologi, \u00abcelare la fatica di approfondimento di alcuni aspetti che sembra pi\u00f9 legata alla struttura di personalit\u00e0 piuttosto che ad una immaturit\u00e0 del percorso riabilitativo effettuato\u00bb. <b>\u00abNella narrazione dei momenti di condivisione familiare e amicale \u00e8 emersa la sussistenza di <a href=\"https:\/\/milano.corriere.it\/notizie\/cronaca\/26_giugno_14\/mamma-stasi-affidamento-prova-5a4b4053-b32b-4fb9-b056-382b7c83axlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">legami familiari validi<\/a>\u00bb<\/b>, scrivono i giudici, ed \u00e8 provato che \u00abgli ulteriori spazi di libert\u00e0 e le riflessioni effettuate abbiano abbassato ulteriormente la tendenza difensiva del detenuto, cui va riconosciuto un comportamento in linea con la accettazione della condanna\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abL\u2019equipe del carcere evidenzia la capacit\u00e0 del condannato da un lato di accettare una condanna che ritiene ingiusta (senza per\u00f2 vivere l\u2019istituzione come nemica) e dall\u2019altro, di riuscire a comprendere la gravit\u00e0 del reato in s\u00e9, che lo pone in un\u2019ambivalente posizione di reo\/vittima (se si considera che la parte offesa era la sua fidanzata)\u00bb. <b>In tutta la detenzione \u00abil tema della parte offesa \u00e8 stato presente nella sua elaborazione e su questo ha sempre accettato confronti con gli operatori<\/b>, ai quali ha saputo chiedere aiuto quando ne sentiva il bisogno e ai quali ha riconosciuto un ruolo educativo\u00bb. Proprio nel costante rapporto con gli operatori Stasi ha potuto \u00absperimentare relazioni \u201cnormali\u201d, estranee dalla costruzione del personaggio mediatico\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo i giudici \u00ab<b>non emergono vissuti rancorosi n\u00e9 repertori narrativi screditanti verso coloro che lo hanno posto in questa condizione<\/b>\u00bb. Per i magistrati \u00abl\u2019aver ritrovato l\u2019opportunit\u00e0 di vivere una casa, nella sua dimensione domestica in termini anche affettivi, ha rinforzato in lui aspetti identitari che la detenzione avrebbe potuto indebolire, ma che hanno costituito un punto di riferimento anche nei momenti di sofferenza\u00bb. Tanto che <b>Stasi \u00ab\u00e8 apparso pi\u00f9 aperto e meno difeso nell\u2019espressione della propria emotivit\u00e0<\/b>, nonostante la sua innata tendenza al controllo e gestione del proprio mondo emotivo che, a tratti, ha rappresentato un ostacolo per il rischio di essere malinteso\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/milano.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_milano\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Milano<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=41&amp;intcmp=IIIcolonna_NL_CorMilano\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Milano<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-06-14T21:55:31+02:00\">15 giugno 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Cesare Giuzzi L&#8217;ex fidanzato di Chiara Poggi ha 42 anni e ha lasciato il carcere di Bollate&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":539864,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[79],"tags":[11710,102149,1493,12754,4675,57703,874,135342,805,4538,6919,297631,297632,14,93,94,35066,5376,57152,297633,297634,29114,10453,5226,6057,7492,2431,21838,1537,90,89,15080,4003,12614,7,15,26180,7872,2379,297635,3458,11045,9608,4696,77295,297636,9706,11072,11,84,91,12,85,92],"class_list":["post-539863","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-italia","tag-affidamento","tag-affidamento-prova","tag-alberto","tag-alberto-stasi","tag-aspetti","tag-bollate","tag-carcere","tag-carcere-bollate","tag-condanna","tag-condannato","tag-costruzione","tag-costruzione-personaggio","tag-costruzione-personaggio-mediatico","tag-cronaca","tag-cronaca-italiana","tag-cronacaitaliana","tag-detenzione","tag-difficolta","tag-educatori","tag-educatori-psicologi","tag-educatori-psicologi-carcere","tag-emerge","tag-fidanzata","tag-fidanzato","tag-garlasco","tag-ghiaccio","tag-giudici","tag-investigatori","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-mediatico","tag-momenti","tag-narrazione","tag-news","tag-notizie","tag-offesa","tag-operatori","tag-personaggio","tag-personaggio-mediatico","tag-personalita","tag-potuto","tag-propria","tag-prova","tag-psicologi","tag-psicologi-carcere","tag-relazioni","tag-stasi","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultime-notizie-italia","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotizieenewsdioggi","tag-ultimenotizieitalia"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/539863","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=539863"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/539863\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/539864"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=539863"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=539863"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=539863"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}