{"id":539974,"date":"2026-06-15T10:57:20","date_gmt":"2026-06-15T10:57:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/539974\/"},"modified":"2026-06-15T10:57:20","modified_gmt":"2026-06-15T10:57:20","slug":"zecche-in-aumento-un-pericolo-per-noi-e-per-i-nostri-cani-uno-spray-naturale-fai-da-te-e-altri-consigli-per-difendersi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/539974\/","title":{"rendered":"Zecche in aumento, un pericolo per noi e per i nostri cani: uno spray naturale fai-da-te e altri consigli per difendersi"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Pietro Bruni<\/p>\n<p class=\"summary-art is--xlarge is-mr-b-25\">Sono l&#8217;incubo di ogni passeggiata nei campi e nei boschi. Ma \u00e8 possibile prevenirne gli attacchi. Come comportarsi prima, durante e dopo le uscite in ambienti naturali<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le <b>zecche<\/b> in Italia sono in aumento. Nelle prossime righe parleremo di uno spray naturale e di altre strategie per ridurre la probabilit\u00e0 di ritrovarsene una attaccata alla pelle dopo una passeggiata. E, poich\u00e9 nessuna misura preventiva pu\u00f2 azzerare completamente il rischio, vedremo anche <b>come comportarsi se ne troviamo una sul nostro corpo o su quello del cane<\/b>. Che le zecche siano sempre pi\u00f9 diffuse non \u00e8 soltanto una sensazione di chi torna da una passeggiata nel bosco controllandosi le gambe ogni dieci minuti. Negli ultimi anni numerosi studi e attivit\u00e0 di monitoraggio hanno documentato un <b>aumento delle aree in cui questi aracnidi sono presenti<\/b> e un <b>prolungamento del loro periodo di attivit\u00e0<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Una delle ragioni \u00e8 che <b>gli inverni sono diventati meno rigidi<\/b>. Le zecche, che un tempo in molte zone rallentavano drasticamente la propria attivit\u00e0 durante i mesi freddi, oggi trovano spesso condizioni favorevoli per una parte pi\u00f9 ampia dell&#8217;anno. La conseguenza pi\u00f9 evidente \u00e8 l&#8217;<b>allungamento della stagione delle zecche<\/b>. Allo stesso tempo, il clima pi\u00f9 mite favorisce la loro presenza anche in <b>aree montane e collinari<\/b> dove fino a pochi anni fa erano molto meno frequenti. Le zecche non vivono isolate nell&#8217;ambiente. Gran parte del loro ciclo vitale \u00e8 legato agli <b>animali selvatici<\/b>, che rappresentano i loro ospiti naturali. Cervi, caprioli, volpi, lepri, roditori e molte altre specie contribuiscono inconsapevolmente alla loro diffusione spostandole da un ambiente all&#8217;altro.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il <b>ciclo della zecca<\/b> \u00e8 pi\u00f9 complesso di quanto si immagini. A differenza delle zanzare (<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/animali\/biodiversita\/26_giugno_08\/zanzare-come-tenerle-lontane-con-i-rimedi-che-offre-la-natura-tre-consigli-per-estati-meno-pungenti-a66ec05c-da24-4432-8d2b-74f21142axlk.shtml\" title=\"Zanzare, come tenerle lontane con i rimedi che offre la natura: tre consigli per estati meno pungenti\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">QUI i nostri consigli per prevenire le loro punture<\/a>), nelle quali le femmine hanno bisogno di succhiare sangue esclusivamente per produrre le uova, le zecche dipendono da questa risorsa <b>durante tutto il loro sviluppo<\/b>.  Dalle uova nascono minuscole larve dotate di sei zampe che devono trovare un primo ospite da cui nutrirsi. Dopo il pasto si lasciano cadere al suolo, si trasformano in ninfe e ripetono l&#8217;operazione. Solo dopo un ulteriore passaggio attraverso un ospite diventano adulte. In ciascuna di queste fasi la zecca <b>pu\u00f2 restare attaccata per diversi giorni<\/b>, dopodich\u00e9 si lascia cadere tra l&#8217;erba e il fogliame per proseguire il proprio sviluppo. Le femmine adulte, dopo essersi nutrite un&#8217;ultima volta, depongono migliaia di uova nel terreno e il ciclo ricomincia.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per noi esseri umani questi <b>aracnidi<\/b> (s\u00ec, perch\u00e9 le zecche non sono insetti ma parenti dei ragni) rappresentano gi\u00e0 di per s\u00e9 una bella scocciatura. C&#8217;\u00e8 infatti qualcosa di profondamente sgradevole nello scoprire una zecca attaccata alla propria pelle dopo che \u00e8 rimasta l\u00ec per ore a nutrirsi del nostro sangue senza che ce ne accorgessimo. \u00c8 una di quelle esperienze capaci di mettere a disagio anche il pi\u00f9 navigato frequentatore di boschi e sentieri. Forse perch\u00e9 l&#8217;idea di <b>un animale che si nutre del nostro sangue<\/b> riesce a solleticare qualche angolo molto antico della nostra psiche, una zona del cervello che non ama particolarmente essere trasformata nel pranzo di qualcun altro.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Detto ci\u00f2, la preoccupazione non dovrebbe riguardare tanto la puntura in s\u00e9, generalmente indolore, quanto <b>la possibilit\u00e0 che alcune zecche trasmettano agenti patogeni responsabili di malattie anche serie<\/b>. La pi\u00f9 conosciuta \u00e8 probabilmente la <b>malattia di Lyme<\/b>, un&#8217;infezione batterica che negli ultimi anni ha contribuito a rendere le zecche un tema sempre pi\u00f9 presente nel dibattito pubblico. C&#8217;\u00e8 poi la TBE, l&#8217;<b>encefalite da zecca<\/b>, una malattia virale presente soprattutto in alcune aree dell&#8217;Italia settentrionale e dell&#8217;Europa centrale. Tra le due esiste per\u00f2 una differenza importante. Per la TBE \u00e8 disponibile un vaccino. Per la malattia di Lyme, invece, ancora no. \u00c8 importante per\u00f2 evitare allarmismi inutili. Non tutte le zecche sono infette, non tutte le punture provocano una malattia e nella maggior parte dei casi un incontro con una zecca per fortuna non ha conseguenze.\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Zecche in aumento, un pericolo per noi e per i nostri cani: uno spray naturale e altri consigli per difendersi\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/6a2f860e3a3bf.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/6a2f860e3a3bf.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Proprio per questo <b>l&#8217;obiettivo non deve essere la paura, ma la prevenzione<\/b>. Come spesso accade, non esiste una sola strada. Repellenti e antiparassitari specifici restano strumenti importanti e in molte situazioni rappresentano la scelta pi\u00f9 efficace. Questo per\u00f2 <b>non significa che tutto dipenda dai prodotti che applichiamo sulla pelle, sugli abiti o sul pelo dei nostri animali<\/b>. Una parte della prevenzione consiste nel capire come si comportano questi parassiti. <b>Le zecche non saltano dagli alberi e non inseguono persone o cani<\/b>. Aspettano. Restano immobili sulla vegetazione e si affidano a segnali chimici, termici e meccanici per intercettare il passaggio di un possibile ospite. Comprendere questo meccanismo significa gi\u00e0 ridurre una parte del rischio.\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Come controllare se il cane ha le zecche (e come rimuoverle)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/67daaeaac6d83.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/67daaeaac6d83.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 proprio da queste conoscenze che derivano molti degli accorgimenti pi\u00f9 utili. Alcuni riguardano il nostro comportamento, altri sfruttano sostanze aromatiche capaci di interferire con i sistemi di orientamento delle zecche.  Ecco quindi tre strategie che vale la pena conoscere. Il primo consiglio riguarda uno <b>spray a base di rosmarino, lavanda e basilico<\/b>. Le zecche, come detto, individuano i loro ospiti grazie a una combinazione di segnali chimici e termici. Queste piante contengono molecole aromatiche come cineolo, linalolo ed eugenolo, che possono interferire con alcuni dei sistemi sensoriali utilizzati dal parassita per localizzare una possibile fonte di sangue.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per prepararlo \u00e8 sufficiente pestare leggermente in un mortaio <b>due rametti di rosmarino, un rametto di lavanda e una decina di foglie di basilico<\/b>, quindi lasciarli in infusione in acqua bollente per circa trenta minuti. Una volta filtrato e raffreddato, il liquido pu\u00f2 essere trasferito in uno spruzzino e applicato sugli abiti, in particolare su calzini, pantaloni e maniche. Prima dell&#8217;utilizzo \u00e8 comunque prudente effettuare una prova preliminare sia su una piccola area di tessuto, per verificare che non lasci aloni, sia su una piccola porzione di pelo per escludere eventuali reazioni indesiderate. Nel caso dei <b>cani<\/b> pu\u00f2 essere vaporizzato leggermente sul pelo, evitando occhi, naso, bocca e zone irritate.\u00a0Lo spray <b>non dovrebbe essere utilizzato sui gatti<\/b>. I felini sono infatti particolarmente sensibili a diverse sostanze aromatiche presenti nelle piante e negli oli essenziali e le metabolizzano in modo diverso rispetto ai cani. Come tutti i preparati vegetali di questo tipo, il suo effetto \u00e8 limitato nel tempo. Va quindi considerato <b>una misura aggiuntiva e non un sostituto dei repellenti registrati o degli antiparassitari prescritti dal veterinario<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Il mix anti zecche (foto Pietro Bruni)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/6a2f8887d89d8.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/6a2f8887d89d8.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il secondo consiglio \u00e8 forse il pi\u00f9 semplice e, allo stesso tempo, uno dei pi\u00f9 efficaci: <b>sapere dove si trovano davvero le zecche<\/b>. Questi artropodi non sono distribuiti in modo uniforme. Prediligono ambienti relativamente freschi e umidi, dove il rischio di disidratazione \u00e8 minore. Boschi, prati, radure, sentieri erbosi e zone di transizione tra aree aperte e vegetazione pi\u00f9 fitta sono tra gli habitat pi\u00f9 favorevoli. \u00c8 invece molto meno probabile incontrarli su una spiaggia assolata, in ambienti particolarmente aridi o su superfici rocciose prive di vegetazione. Molte persone immaginano inoltre che cadano dagli alberi. In realt\u00e0 le zecche trascorrono gran parte della loro vita molto pi\u00f9 in basso, <b>tra erba alta, cespugli, rovi e vegetazione ai margini dei sentieri<\/b>, in attesa del passaggio di un ospite. Quando una persona o un animale sfiora la vegetazione, la zecca si aggrappa agli abiti o al pelo e inizia a cercare un punto adatto dove fissarsi. Per questo motivo una delle strategie pi\u00f9 utili consiste semplicemente nell&#8217;<b>evitare, quando possibile, di attraversare erba alta e vegetazione fitta, preferendo i sentieri gi\u00e0 tracciati<\/b>. Non elimina il rischio, ma pu\u00f2 ridurlo in modo significativo.\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Zecche in aumento, un pericolo per noi e per i nostri cani: uno spray naturale e altri consigli per difendersi\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/6a2f8e3d67bf3.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/6a2f8e3d67bf3.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il terzo consiglio riguarda <b>l&#8217;abbigliamento e i controlli dopo una passeggiata<\/b>. Indossare pantaloni lunghi e abiti di colore chiaro non impedisce alle zecche di attaccarsi, ma le rende molto pi\u00f9 facili da individuare prima che raggiungano la pelle. Anche infilare i pantaloni nei calzini pu\u00f2 ridurre le possibilit\u00e0 che risalgano lungo le gambe senza essere notate. Una volta rientrati a casa \u00e8 buona norma <b>controllare con attenzione il corpo<\/b>, soprattutto nelle zone pi\u00f9 calde e riparate come inguine, ascelle, pieghe delle ginocchia e cuoio capelluto. Lo stesso vale per i cani. Le zecche si concentrano spesso intorno alle orecchie, sul collo, tra le dita e nelle zone dove il pelo \u00e8 pi\u00f9 fitto. Una rapida ispezione dopo ogni uscita richiede pochi minuti e pu\u00f2 evitare molte preoccupazioni.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Naturalmente nessuna misura preventiva pu\u00f2 eliminare completamente il rischio. Anche seguendo tutte queste precauzioni pu\u00f2 capitare di trovare una zecca attaccata alla pelle o al pelo del cane. Che fare? In quel caso la cosa pi\u00f9 importante non \u00e8 farsi prendere dal panico, ma <b>rimuoverla nel modo corretto<\/b>. La procedura consigliata \u00e8 semplice. Utilizzando una <b>pinzetta a punta fine<\/b>, la zecca va afferrata il pi\u00f9 vicino possibile alla nostra pelle, cercando di prendere la parte anteriore del suo corpo, quella con cui \u00e8 ancorata all&#8217;ospite. A questo punto va estratta con una trazione lenta e costante, senza rotazioni brusche. \u00c8 importantissimo <b>evitare di comprimere l&#8217;addome<\/b>, cio\u00e8 la parte posteriore e rigonfia del parassita. Se la zecca viene schiacciata mentre \u00e8 ancora attaccata, parte del materiale presente nel suo apparato digerente pu\u00f2 essere spinto direttamente dentro il nostro organismo, o in quello del cane, attraverso l&#8217;apparato boccale ancora inserito nella pelle, aumentando il rischio di trasmissione di eventuali patogeni. Inoltre \u00e8 meglio evitare alcuni rimedi molto diffusi ma sconsigliati. Coprire la zecca con olio, vaselina, alcol o altre sostanze nel tentativo di soffocarla non facilita la rimozione e pu\u00f2 addirittura aumentare il rilascio di materiale biologico nell&#8217;ospite. Lo stesso vale per i vecchi metodi che prevedono l&#8217;uso di una sigaretta, di un fiammifero acceso o di altre fonti di calore.\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Zecche in aumento, un pericolo per noi e per i nostri cani: uno spray naturale e altri consigli per difendersi\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/6a2f8eaeef6bc.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/6a2f8eaeef6bc.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Una volta rimossa la zecca, \u00e8 bene non trasformare subito l\u2019episodio in un\u2019emergenza. La malattia di Lyme \u00e8 causata da un batterio, ma questo non significa che ogni puntura richieda automaticamente un antibiotico. Prima di tutto perch\u00e9 non tutte le zecche sono infette. Poi perch\u00e9 non ogni zecca infetta trasmette il batterio. E infine perch\u00e9 l\u2019uso preventivo degli antibiotici non \u00e8 una decisione da prendere da soli, appena usciti dal bosco, magari ancora con la pinzetta in mano e il cane che ci guarda malissimo. In genere, dopo una rimozione corretta, <b>si osserva la zona della puntura per alcuni giorni e nelle settimane successive<\/b>. Un piccolo arrossamento locale pu\u00f2 comparire e non significa necessariamente Lyme. Diverso \u00e8 il caso di un arrossamento che tende ad allargarsi progressivamente, soprattutto se assume un aspetto ad anello, oppure della comparsa di febbre, malessere, dolori insoliti o sintomi neurologici. In questi casi bisogna sentire il medico. Il punto \u00e8 questo: <b>non si cura una paura con un antibiotico<\/b>. Si valuta un rischio reale. E quella valutazione va fatta con un medico, non con il fai-da-te. Lo stesso principio vale per i cani. Dopo la rimozione della zecca \u00e8 opportuno monitorare l&#8217;animale e contattare il veterinario in caso di febbre, zoppie improvvise o altri sintomi insoliti.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le zecche probabilmente continueranno a far parte delle nostre passeggiate, delle giornate nei boschi e dei pomeriggi trascorsi nei prati. <b>Non \u00e8 una ragione per rinunciare a stare in mezzo alla natura<\/b>, cos\u00ec come la presenza delle zanzare non ci impedisce di aprire una finestra nelle sere d&#8217;estate. Vuol dire semplicemente <b>imparare a conoscere un po&#8217; meglio un animale con cui condividiamo gli stessi ambienti<\/b>. Perch\u00e9, come accade spesso, la prevenzione pi\u00f9 efficace non nasce dal timore ma dalla comprensione. E sapere dove si nasconde una zecca, come evitarla e come comportarsi se la troviamo sulla pelle \u00e8 quasi sempre molto pi\u00f9 utile che averne semplicemente paura.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Zecche in aumento, un pericolo per noi e per i nostri cani: uno spray naturale e altri consigli per difendersi\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/6a2f8f2626b48.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/6a2f8f2626b48.jpeg\"\/><\/p>\n<p>Per ricevere tutti gli aggiornamenti sul mondo degli animali<br \/>Iscrivetevi alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=70\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter Animali<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-06-15T10:42:30+02:00\">15 giugno 2026 ( modifica il 15 giugno 2026 | 10:42)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Pietro Bruni Sono l&#8217;incubo di ogni passeggiata nei campi e nei boschi. 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