{"id":53999,"date":"2025-08-18T09:14:09","date_gmt":"2025-08-18T09:14:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/53999\/"},"modified":"2025-08-18T09:14:09","modified_gmt":"2025-08-18T09:14:09","slug":"il-format-di-12-giorni-dei-masters1000-fanno-crescere-il-circuito-ma-serve-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/53999\/","title":{"rendered":"Il format di 12 giorni dei Masters1000 fanno crescere il circuito, ma serve tempo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ha fatto e sta facendo discutere l\u2019impostazione in larga maggioranza dei tornei della categoria \u201c1000\u201d ad avere 12 giorni di gioco<\/strong>. Nelle ultime settimane i tennisti si sono lamentati per le varie sovrapposizioni che ci possono nel calendario, che stanno provocando diversi forfait in questi eventi. L\u2019esempio del Canadian Open \u00e8 emblematico in questo senso.<\/p>\n<p><strong>A pronunciarsi in merito a tutto \u00e8 stato il presidente dell\u2019ATP, Andrea Gaudenzi, sul sito dell\u2019organizzazione<\/strong>: \u201cIl passaggio a un formato di 12 giorni ha dato ai tornei il tempo, la stabilit\u00e0 e la fiducia per pensare in grande e quanto sta accadendo a Cincinnati ne \u00e8 l\u2019esempio perfetto. Hanno intrapreso un progetto di riqualificazione da 260 milioni di dollari, in pi\u00f9 fasi, che migliorer\u00e0 ogni aspetto dell\u2019evento. E non sono solo miglioramenti estetici. I ricavi generati da queste migliorie vanno direttamente ai giocatori grazie al modello di profit sharing. \u00c8 esattamente il tipo di investimento strutturale di lungo termine di cui ha bisogno il nostro sport e che \u00e8 stato possibile solo grazie al nuovo formato\u201c, <strong>ha sottolineato Gaudenzi<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Il n.1 ATP ha aggiunto<\/strong>: \u201cIl format richiede pi\u00f9 tempo in loco, ed \u00e8 una considerazione importante. Ma permette anche di sbloccare il potenziale di guadagno necessario per far crescere l\u2019intero Tour. Riforme come queste sono state discusse a lungo, con il Players\u2019 Council e il Board, per diversi anni. Uno dei nostri obiettivi strategici \u00e8 aumentare i guadagni per un numero maggiore di giocatori. Lo stiamo facendo ampliando il fondo pensione (da 165 a 300 giocatori), raddoppiando il montepremi nei Challenger dal 2022 a oggi. E lo facciamo anche con grandi eventi, grandi palcoscenici e tabelloni pi\u00f9 ampi, che sono il motore commerciale dello sport. Basta vedere cosa sta succedendo: bonus record, progetti infrastrutturali da centinaia di milioni a Roma, Madrid, Shanghai, Cincinnati. Nulla di tutto ci\u00f2 sarebbe possibile senza la finestra di 12 giorni. Ha permesso agli organizzatori di reinvestire e ha reso possibile una ripartizione 50\/50 degli utili. A questo modello bisogna dare cinque o dieci anni. Credo che i Masters 1000 cresceranno esponenzialmente sotto ogni punto di vista. Guarderemo indietro a questa decisione come alla base di quel cambiamento\u201c.<\/p>\n<p><strong>Alle critiche dei giocatori, Guadendi ha risposto cos<\/strong>\u00ec: \u201cIn molti sport c\u2019\u00e8 una tendenza chiara verso un aumento delle competizioni, basta guardare al calcio con il Mondiale per Club ampliato lanciato quest\u2019estate. Il nostro calendario \u00e8 complesso. La stagione \u00e8 lunga e raggiungere la fase finale ogni settimana \u00e8 molto impegnativo. Ma \u00e8 anche uno sport individuale: un giocatore pu\u00f2 uscire al primo turno, un altro pu\u00f2 vincere il titolo. Trovare una soluzione che funzioni per entrambi non \u00e8 facile, e non si pu\u00f2 costruire un calendario pensando solo a un\u2019unica categoria di giocatori. Tutti i gruppi devono essere considerati\u201c.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ha fatto e sta facendo discutere l\u2019impostazione in larga maggioranza dei tornei della categoria \u201c1000\u201d ad avere 12&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":54000,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1457],"tags":[44766,1537,90,89,245,244,1273],"class_list":{"0":"post-53999","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tennis","8":"tag-andrea-gaudenzi","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-sport","13":"tag-sports","14":"tag-tennis"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53999","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=53999"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53999\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/54000"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53999"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=53999"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=53999"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}