{"id":540365,"date":"2026-06-15T16:03:24","date_gmt":"2026-06-15T16:03:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/540365\/"},"modified":"2026-06-15T16:03:24","modified_gmt":"2026-06-15T16:03:24","slug":"ferrari-mostruosa-hamilton-avrebbe-vinto-anche-senza-vsc-analisi-tecnica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/540365\/","title":{"rendered":"Ferrari mostruosa: Hamilton avrebbe vinto anche senza VSC? &#8211; Analisi Tecnica"},"content":{"rendered":"<p><strong>Hamilton vince, Ferrari convince<\/strong><\/p>\n<p>La vittoria di Lewis Hamilton con la Ferrari nel Gran Premio di Barcellona \u00e8 qualcosa di storico. \u00c8 la prima del sette volte iridato in rosso, ma \u00e8 anche un ideale trait d\u2019union tra la crisi vissuta in tempi recenti da Lewis e dalla Ferrari e la sensazione che qualcosa di nuovo stia iniziando a prendere forma. Sia chiaro: parlare di mondiale dopo una sola gara vinta \u00e8 esageratamente prematuro, tanto per Hamilton quanto per la Ferrari, anche perch\u00e9 l\u2019avversario principale, la Mercedes, resta tutt\u2019altro che addomesticabile. Ma non si pu\u00f2 neppure ignorare una realt\u00e0 tecnica ormai evidente: una SF26 dalle qualit\u00e0 telaistiche eccezionali. Protagonista quest\u2019ultimo importante pacchetto di aggiornamenti che Toto Wolff ha definito \u201c<strong>monstre<\/strong>\u201d, e che ha brillato nella complicatissima e caldissima gara spagnola. La Ferrari appare oggi come la monoposto con il maggior livello di carico verticale del gruppo di testa, riprendendosi lo scettro che aveva perso proprio dalla Mercedes dopo gli aggiornamenti portati in Canada dal team di Brackley. La SF26 ha migliorato enormemente il bilanciamento e ha un avantreno che \u00e8 decisamente pi\u00f9 solido rispetto agli appuntamenti precedenti, aspetto fondamentale in una pista che sollecitava tanto l\u2019anteriore come Barcellona. Ma dimostra anche un controllo della temperatura degli pneumatici fenomenale, segnale arrivato da pi\u00f9 fronti: il giro in qualifica con gomma in finestra fino all\u2019ultima curva, il primo stint di Hamilton con mescola soft senza accenni di crolli nonostante il serbatoio pieno, l\u2019ultima parte di gara dove la rossa continuava a rifilare quasi 1 secondo al giro a Russell anche a fine stint, quando ci si aspettava che il vantaggio di 5 giri di gomma pi\u00f9 fresca per Hamilton andasse man mano ad esaurirsi.<\/p>\n<p><strong>VSC un aiuto, ma Lewis ne aveva per giocarsela<\/strong><\/p>\n<p>Guardando alla gara c\u2019\u00e8 la ovvia tentazione di cadere nel tranello di affermare che la vittoria sia arrivata <strong>solo<\/strong> grazie alla VSC provocata dal ritiro di Alonso, ma guardando i tempi ed i dati l\u2019impressione complessiva \u00e8 che il campione di Stevenage avrebbe avuto la sua chance anche in una gara tradizionale grazie ad una serie di fattori da tenere in conto. Il primo arriva dagli errori altrui, dato che Mercedes non ha ottimizzato il proprio tempo di gara sia con una strategia difensiva non ottimale, sia perch\u00e9 alla fine del secondo stint Antonelli sembrava avere molto pi\u00f9 passo di Russell ma senza ordini di scuderia l\u2019italiano \u00e8 dovuto rimanere dietro alzando il piede e rinunciando a tempo prezioso. Il secondo arriva invece dal ritmo imposto da Hamilton e dalla Ferrari, sorprendentemente in crescita durante la gara. Un paradigma invertito rispetto ad inizio stagione che vedeva le rosse andare in difficolt\u00e0 all\u2019alleggerirsi della vettura, complice il turbo di ridotte dimensioni. Ma cos\u00ec non \u00e8 stato questa volta grazie al talento di Hamilton e al sopracitato controllo della temperatura delle coperture.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"1200\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/MdT-SPA26_FP.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-792388\"  \/><\/p>\n<p><strong>I corner ruota, un tassello importante della performance di quest\u2019anno<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019impressione \u00e8 che oltre alla bont\u00e0 aerodinamica del nuovo pacchetto ci sia anche un lavoro \u201cinvisibile\u201d anzitutto sui corner ruota (specialmente sui cerchi), dove proprio Hamilton ha sofferto di surriscaldamento delle gomme in molte delle gare precedenti. Una carenza tecnica della rossa non solo scomparsa proprio nel Gran Premio pi\u00f9 caldo fin qui disputato, ma anzi diventata punto di forza, chiaro indice che qualcosa di molto significativo \u00e8 cambiato anche in quell\u2019area. Anche la conformazione del cofano motore vista in pista, pi\u00f9 stretta e aderente nonostante le temperature, e la nuova forma delle pance sembra rivelare che oltre agli evidenti e fondamentali cambiamenti all\u2019aerodinamica superiore, anche alcuni aspetti relativi soprattutto al raffreddamento della Power Unit potrebbero essere stati messi in campo dagli ingegneri di Maranello. La mera aerodinamica comunque ha avuto un peso fondamentale, considerando che l\u2019ala anteriore \u00e8 quell\u2019elemento che indirizza i flussi lungo tutto il veicolo, e la somma di una nuova ala con un fondo che, non a caso, presenta ingressi dei flussi totalmente ridisegnati d\u00e0 l\u2019idea che la monoposto ora lavori in una finestra diversa ed evidentemente ancora migliore rispetto alla versione originale. La carenza pi\u00f9 evidente della rossa resta la Power Unit, come si \u00e8 visto soprattutto in qualifica.<\/p>\n<p><strong>Mercedes \u00e8 andata indietro o Ferrari \u00e8 andata avanti?<\/strong><\/p>\n<p>Le previsioni della vigilia di tutti gli addetti ai lavori (incluso chi scrive) erano di una Mercedes con un significativo vantaggio su un tracciato come quello di Barcellona e con temperature cos\u00ec alte. Ma, al di l\u00e0 del risultato finale, il vantaggio non si \u00e8 visto, con una Ferrari che in ogni caso sarebbe stata comunque testa a testa. Al di l\u00e0 di una rossa decisamente veloce viene quindi da chiedersi se la Mercedes abbia sotto-performato a Barcellona rispetto alle aspettative, anche pensando alla annosa questione del <strong>rapporto di compressione<\/strong>. La risposta per\u00f2 \u00e8 che cos\u00ec <strong>non sembra<\/strong>. Togliendo Hamilton dalla classifica finale, troviamo Norris a 4 secondi da Russell con la McLaren e Verstappen, che pure ha sfruttato la VSC, a 21 secondi. Due risultati assolutamente in linea con quanto era prevedibile prima del weekend. A questo va aggiunto che Mercedes non ha ottimizzato perfettamente il proprio tempo gara dal punto di vista strategico e che Antonelli, nella fase finale del secondo stint, sembrava avere pi\u00f9 passo di Russell, con il potenziale per chiudergli davanti di almeno 3-4 secondi. Sfortunatissimo l\u2019italiano, anche se pesa forse pi\u00f9 psicologicamente per Russell il sorpasso subito in pista che per Kimi i punti persi col ritiro. Il problema accusato da Antonelli a Barcellona \u00e8 stato del tutto analogo a quello patito dal compagno-rivale in Canada, con un cedimento improvviso della parte elettrica dopo un probabile utilizzo del boost.<br \/>Il resto del gruppo \u00e8 stato <strong>tutto doppiato incluso Hadjar<\/strong>, fino a Piastri <strong>anche da Russell<\/strong>, per cui relativamente al gruppo la Mercedes non mostra particolari segni di \u201cunder performance\u201d, \u00e8 anzi in linea con le aspettative. \u00c8 la Ferrari che ha fatto senza dubbio un exploit ben oltre il prevedibile.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"895\" height=\"662\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Hamilton-Leclerc-895x662.jpg\" alt=\"Hamilton e Leclerc qualifiche Barcellona\" class=\"wp-image-791831\"  \/>(Photo by David Davies\/PA Images via Getty Images)<\/p>\n<p><strong>Hamilton stratosferico. Il problema di Leclerc non \u00e8 la velocit\u00e0, ma ora sono i punti<\/strong><\/p>\n<p>In questa prestazione veramente notevole della rossa non si pu\u00f2 per\u00f2 non vedere la differenza di momento tra i due piloti. Hamilton a Barcellona ha fatto l\u2019Hamilton. Primo stint a gestire la gomma al meglio ma sempre veloce, visione di gara perfetta, nessun errore, e uno stint finale \u201c<strong>MONSTRE<\/strong>\u201d per assicurarsi la vittoria, di quelli che il miglior Lewis ha sempre saputo fare quando si \u00e8 trovato a lottare per qualcosa di importante. Il feeling con la vettura per il britannico al momento \u00e8 chiaramente fantastico, ma \u00e8 arrivato dopo un ribaltamento dell\u2019assetto durato fino a pochi minuti prima della qualifica, dato che, evidentemente, non aveva trovato da subito la quadra giusta con il nuovo modo di lavorare della SF26 aggiornata. Chi l\u2019aveva trovato ma non ha concretizzato \u00e8 invece Charles Leclerc. La strategia scelta per Leclerc sulle due soste era forse troppo conservativa, ma dal punto di vista del passo il monegasco teneva il ritmo di chi era sulla sua stessa strategia tra i primi, per cui Mercedes e McLaren. <strong>Leclerc non \u00e8 lento<\/strong>: fin qui \u00e8 stato veramente pi\u00f9 lento di Hamilton in gara solo in Australia e in Canada. Ma, al di l\u00e0 della rottura di Barcellona le cui cause andranno chiarite per essere sicuri che non derivi dall\u2019impatto del sabato, paga i tanti, troppi errori, quasi tutti derivanti dal tentativo di fare qualcosa in pi\u00f9 e di diverso che per\u00f2 con una Ferrari cos\u00ec \u00e8 del tutto innecessario. Leclerc sembra vittima del retaggio di dover \u201csovra-guidare\u201d per trovare un risultato importante: una volta era cos\u00ec per sopperire alle carenze della monoposto, oggi probabilmente anche per stare davanti ad un Hamilton ritrovato. Ma non \u00e8 questo ci\u00f2 che raccontano i dati: il monegasco continua a mostrare velocit\u00e0 per fare bene, spesso anche davanti a Hamilton, ma la sta disperdendo in questi eccessi. Leclerc avrebbe ora bisogno di portare a casa risultati gara dopo gara, senza cadere in altri errori, perch\u00e9 le rimonte si costruiscono con solidit\u00e0 e continuit\u00e0 nei risultati, ma non sar\u00e0 facile: la brutta serie di Miami-Monaco-Barcellona relega il monegasco a 40 punti da Hamilton, praticamente lo stesso distacco (41) del britannico da Antonelli in testa al mondiale. Un gap importante numericamente e che potrebbe portare la squadra anche a dare ordini di scuderia nelle prossime gare qualora si presentassero delle situazioni che potrebbero dare una chance concreta di aggancio per Hamilton.<br \/>Si ripartir\u00e0 dall\u2019Austria, dove andremo a verificare se oltre all\u2019anteriore anche il posteriore e la trazione sono migliorati e dove, forse, si parler\u00e0 anche di motore nuovo per la Ferrari. Considerando anche una McLaren non cos\u00ec lontana al Montmel\u00f2, una stagione iniziata in maniera non certo esaltante, potrebbe diventare davvero interessante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Hamilton vince, Ferrari convince La vittoria di Lewis Hamilton con la Ferrari nel Gran Premio di Barcellona \u00e8&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":540366,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[6],"tags":[14,62396,8,1537,90,89,2244,1866,7,15,82,9,83,10,1782,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":["post-540365","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ultime-notizie","tag-cronaca","tag-gp-barcellona","tag-headlines","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lewis-hamilton","tag-mercedes-amg-f1","tag-news","tag-notizie","tag-notizie-di-cronaca","tag-notizie-principali","tag-notiziedicronaca","tag-notizieprincipali","tag-scuderia-ferrari","tag-titoli","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-cronaca","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedicronaca","tag-ultimenotizieenewsdioggi"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116754973494965467","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/540365","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=540365"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/540365\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/540366"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=540365"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=540365"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=540365"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}