{"id":542346,"date":"2026-06-16T21:21:09","date_gmt":"2026-06-16T21:21:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/542346\/"},"modified":"2026-06-16T21:21:09","modified_gmt":"2026-06-16T21:21:09","slug":"morto-ruini-il-richelieu-di-wojtyla-la-vicinanza-al-centrodestra-il-sogno-del-papato-le-critiche-a-ratzinger-e-bergoglio-e-le-uniche-due-volte-in-cui-lo-vidi-piangere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/542346\/","title":{"rendered":"Morto Ruini, il \u00abRichelieu\u00bb di Wojtyla: la vicinanza al centrodestra, il sogno del papato, le critiche a Ratzinger e Bergoglio (e le uniche due volte in cui lo vidi piangere)"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Aldo Cazzullo<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Non era un cinico, ma ragionava \u00abcome un arcivescovo tedesco\u00bb. Giovanni Paolo II gli affid\u00f2 la Cei, e lui la guid\u00f2 in direzione opposta a qualunque deriva \u00abdi sinistra\u00bb. Amante della filosofia, sottilissimo politico, aveva celebrato il matrimonio di Prodi, ma gli era distante. Difese Berlusconi (anche ai tempi del \u00abbunga bunga\u00bb), fu vicino a Ciampi, stimava Draghi e Meloni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il Cardinale <b>Camillo Ruini\u00a0<\/b><b>\u00e8 morto oggi, marted\u00ec 16 giugno<\/b>,\u00a0a Roma.\u00a0Aveva 95 anni. Ha ricoperto il ruolo di\u00a0vicario del pontefice per la diocesi di Roma e di\u00a0arciprete della basilica papale di San Giovanni in Laterano\u00a0dal 1991 al 2008 ed \u00e8 stato presidente della Conferenza episcopale italiana.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Camillo Ruini<\/b>, gi\u00e0 vicario di Roma e capo dei vescovi italiani, <b>amato dai conservatori e detestato dai progressisti<\/b>, era <b>un uomo molto diverso da come veniva raccontato<\/b>.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non era un cinico ma un sentimentale, non era un duro ma aveva un tratto cortesissimo. Per\u00f2 era anche <b>un uomo asciutto, lucido, chirurgico<\/b>. Nella sua parola la geometria prevale sul pathos. \u00abRagiona come un arcivescovo tedesco\u00bb disse di lui lo storico Giorgio Rumi.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Era convinto che il posto dei cattolici fosse il centrodestra, o comunque il luogo <b>opposto a quello della sinistra<\/b>. Una convinzione <b>mutuata da Karol Wojtyla<\/b>, che quando gli affid\u00f2 la Conferenza episcopale italiana gli disse sospirando: <b>\u00abLa maggioranza dei nostri fratelli vescovi non \u00e8 anticomunista, perch\u00e9 non hanno mai vissuto sotto il comunismo.<\/b> Non hanno capito che <b>la logica \u00e8 una sola: o noi, o loro<\/b>\u00bb. Loro erano i rossi, che Ruini continu\u00f2 ad avversare anche quando non erano pi\u00f9 comunisti, ma divorzisti, abortisti, radicali, favorevoli al matrimonio omosessuale; il che per lui era anche peggio.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 <a href=\"https:\/\/roma.corriere.it\/notizie\/politica\/26_giugno_16\/le-reazioni-alla-scomparsa-di-ruini-crosetto-per-decenni-ha-accompagnato-il-dibattito-civile-e-spirituale-del-paese-7f37d63a-67b0-4e71-bb7b-9b84addcaxlk.shtml\" title=\"Le reazioni alla scomparsa di Ruini, Crosetto: per decenni ha accompagnato il dibattito civile e spirituale del Paese\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Le reazioni alla morte del Cardinal Ruini<\/a><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quando non voleva rispondere n\u00e9 s\u00ec n\u00e9 no, ti guardava con gli occhi azzurrissimi e sorrideva. Le <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/22_settembre_28\/cardinale-camillo-ruini-intervista-b3153012-3e9f-11ed-a7d0-8fb77372b6c6.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">interviste <\/a>con <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/20_ottobre_06\/ruini-intervista-cardinale-papa-contro-27ced4f8-0748-11eb-a92a-d6e5260ddebb.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">lui <\/a>avvenivano <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/21_febbraio_19\/camillo-ruini-da-sacerdote-mi-innamorai-sofferenza-ma-ho-resistito-3b352338-7225-11eb-893c-20b27ab3b588.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">cos\u00ec<\/a>. Chiedeva domande scritte, ti riceveva, ti dettava le risposte, molto formali, che aveva preparato. Poi cominciava una conversazione aperta, franca, sincera. Infine, una faticosa mediazione tra quello che si poteva scrivere e quello che, \u00abper carit\u00e0 del Signore\u00bb, era meglio lasciare fuori.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Al tempo del <b>bunga bunga<\/b> gli chiesi<b> perch\u00e9 avesse continuato ad appoggiare Berlusconi<\/b>, anche quando vennero fuori i dettagli sulla sua vita privata. Rispose: \u00ab<b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/26_febbraio_19\/cardinale-ruini-intervista-56706d76-92e7-4c63-9b48-6e0ad7cd2xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Non potevamo pretendere la fortuna di avere Berlusconi senza i difetti di Berlusconi<\/a><\/b>. E poi noi cattolici ci eravamo entusiasmati per John Kennedy, il primo cattolico a diventare presidente, e pure lui era un birichino\u2026\u00bb. Gli feci notare che un conto era Marylin Monroe, un altro Marysthel Polanco. Lui spalanc\u00f2 gli occhi azzurrissimi, fece un gesto per dire \u00abche cosa vuole da me\u00bb, e sorrise.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Deve aver risposto cos\u00ec anche a Fabrizio Cicchitto, all\u2019epoca vicecoordinatore di Forza Italia, quando scherzando gli aveva proposto, una volta lasciata la guida della Conferenza episcopale, di andare a fare il capo del partito.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Era una sottile testa politica<\/b>, questo lo riconoscevano anche i critici. \u00abFurbo come una faina\u00bb lo defin\u00ec Paolo Poli, l\u2019attore. Quando seppell\u00ec i morti di Nassiriya non suscit\u00f2 commozione; <b>tenne una lucidissima orazione politica, in difesa dell\u2019impegno italiano in Iraq <\/b>e contro il terrorismo (\u00abnoi non fuggiremo davanti ai terroristi; li fronteggeremo, ma non li odieremo&#8230;\u00bb).\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Come Papa Wojtyla, Ruini aveva un <b>forte senso del ruolo dei cristiani nella societ\u00e0 e ai vertici del potere<\/b>; ma, a differenza di Papa Montini, che Cossiga e Andreotti consideravano il vero fondatore della Dc, Ruini si \u00e8 mosso in un quadro non vincolato dall\u2019unit\u00e0 dei cattolici. Chiamato a guidare la Cei nel 1991, al tramonto della Dc, <b>per sedici anni ha esteso l\u2019influenza della Chiesa ben oltre i confini di un partito<\/b>; come dimostr\u00f2 con l\u2019invito all\u2019astensione al referendum del 12 giugno 2005, cui si inchinarono \u2013 Andreotti disse proprio cos\u00ec: \u00abMi inchino a Ruini\u00bb &#8211; cattolici di destra e di sinistra, oltre al premier, che era appunto <b>Berlusconi<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ruini aveva celebrato il matrimonio di <b>Prodi<\/b>, ma politicamente se n\u2019era separato. Vicino a <b>Ciampi <\/b>e al cattolicissimo governatore della Banca d\u2019Italia <b>Fazio<\/b>, gelido con <b>Scalfaro<\/b>, estimatore sia di <b>Draghi <\/b>sia della <b>Meloni<\/b>, defin\u00ec <b>Dossetti portatore di \u00abuna visione catastrofale dell\u2019Occidente\u00bb<\/b> e am\u00f2 <b>Tocqueville<\/b>; in particolare laddove invita la religione a non schierarsi mai con un partito o un regime: perch\u00e9 allora \u00abessa aumenta il suo potere su alcuni uomini, ma perde la speranza di regnare su tutti\u00bb. E Ruini era consapevole sia della ritirata della Chiesa dalla societ\u00e0, sia dal <b>potenziale di influenza che la Chiesa ancora conserva in un mondo sperduto e impaurito<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Prima ancora della politica, per\u00f2, viene per lui la filosofia. Da giovane &#8211; fu ordinato sacerdote a 23 anni, con grande dolore dei genitori &#8211; <b>lo chiamavano don Camillo. Antifascista convinto, a differenza del padre<\/b>, medico, che si salv\u00f2 dalle vendette dei partigiani perch\u00e9 aveva curato molti di loro. <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/26_febbraio_19\/cardinale-ruini-intervista-56706d76-92e7-4c63-9b48-6e0ad7cd2xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Nell\u2019ultima intervista, il giorno prima di compiere 95 anni, mi\u00a0raccont\u00f2 di essersi innamorato<\/a> &#8211; meglio: di essersi \u00absentito attratto da una donna\u00bb &#8211; almeno\u00a0\u00abtre o quattro volte, in diversi periodi\u00bb:\u00a0\u00abMa con l&#8217;aiuto di Dio ho sempre resistito\u00bb. Laureato alla Gregoriana, Ruini ha insegnato filosofia nei licei. Soprattutto, ha studiato: <b>Kant, Heidegger, Husserl; e Tommaso<\/b>, sulla cui rilettura in chiave fenomenologica \u00e8 avvenuto l\u2019incontro con il pensiero di Wojtyla. Quando altri mandavano a memoria i francesi Maritain e Mounier, Ruini si formava sui tedeschi, in particolare <b>Rahner<\/b>, di cui ha dato poi un\u2019interpretazione critica; mentre <b>con Ratzinger ha maturato una sintonia dottrinaria cui \u00e8 poi seguita una consuetudine personale<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Va detto per\u00f2 che <b>in privato su Ratzinger Ruini era critico, quasi quanto lo era su Bergoglio<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma mentre le sue perplessit\u00e0 su Papa Francesco sono ben note, <b>non tutti sanno che Ruini non stimava Ratzinger come uomo di governo<\/b>, tanto quanto lo stimava come teologo.<b> Il suo vero Papa era rimasto sempre e comunque Giovanni Paolo II<\/b>, di cui diceva fosse l\u2019uomo pi\u00f9 intelligente che aveva mai conosciuto: \u00abPensi che leggeva due libri contemporaneamente\u00bb. Come si fa a leggere due libri contemporaneamente? \u00abIl pi\u00f9 semplice tra s\u00e9 e s\u00e9, il pi\u00f9 complesso se lo faceva leggere ad alta voce da Stanislao, il segretario\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Amava raccontare che quando era arrivato alla Cei come segretario, nel 1986, \u00abavevamo a malapena i soldi per pagare quattro impiegati\u00bb. Poi venne l\u20198 per mille. Oggi <b>la Chiesa italiana ha a disposizione una borsa molte volte pi\u00f9 gonfia di quella papale dell\u2019Obolo di San Pietro<\/b>, e Ruini \u2013 come i suoi successori &#8211; ne ha sempre versato <b>una parte al Terzo Mondo<\/b>: la sua generosit\u00e0, oltre che il suo prestigio, ha fatto s\u00ec che a ogni sinodo fosse eletto tra i prelati incaricati di scrivere con il Papa il documento conclusivo.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gi\u00e0 padrone del tedesco e del francese, a suo agio con lo spagnolo &#8211; nel gennaio del \u201997 predic\u00f2 nella cattedrale dell&#8217; Avana -, pass\u00f2 l\u2019estate del \u201898 tra l\u2019Inghilterra e l\u2019Irlanda, per perfezionare l\u2019inglese. Seguiva spesso il Papa nei viaggi pi\u00f9 importanti, e coltivava i rapporti con i movimenti e le associazioni: quando si tratt\u00f2 di scegliere un segretario per la Cei, volle un focolarino come Ennio Antonelli; e a Roma intitol\u00f2 una parrocchia a Escriv\u00e1 de Balaguer prima ancora che divenisse santo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Un pensierino alla successione di Wojtyla &#8211; insomma, al papato &#8211; l\u2019aveva fatto. <\/b>Ma nel conclave del 2005 il carisma intellettuale di Ratzinger era prevalso, anche con il suo appoggio.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Schivo, taciturno, a volte enigmatico ma non amante della solitudine,<b> Ruini era immune dal male che corrode anche qualche porporato: la vanit\u00e0.<\/b> Alla testa della Chiesa italiana al tempo della tv, ha fatto un uso discreto della Rai, preferendo lavorare di cesello: saggi, documenti, citazioni (talora di editorialisti laici). Gran lettore di quotidiani e riviste, aveva grande stima di Dino <b>Boffo<\/b>, direttore di Avvenire, e di Sandro <b>Magister<\/b>, vaticanista dell\u2019Espresso e autore del saggio \u00abChiesa extraparlamentare\u00bb (\u00abRuini \u00e8 vicino a Wojtyla pi\u00f9 di Richelieu al Re Sole\u00bb). Quando Boffo fin\u00ec nella macchina del fango berlusconiana, non esit\u00f2 a difenderlo. Ha scritto un libro con Eugenio <b>Scalfari<\/b>, Gianni <b>Vattimo <\/b>e Claudio <b>Magris <\/b>(\u00abLe ragioni della fede\u00bb), ha discusso a distanza con gli intellettuali che Avvenire ha definito \u00abi tre Alberti\u00bb (Ronchey, Asor Rosa e Arbasino), ha pubblicato da Mondadori una raccolta di saggi dal titolo giovanneo \u00abNuovi segni dei tempi\u00bb, in cui teorizza la sintesi cara a Wojtyla tra teologia antropologica e cristologica, tra la centralit\u00e0 dell\u2019umano e del divino.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Poi si \u00e8 occupato dell\u2019aldil\u00e0<\/b>, in un libro in cui analizzava anche le esperienze pre-morte (il tunnel di luce, la sensazione di beatitudine\u2026), per poi concludere spietatamente: <b>\u00abTutte queste cose non vogliono dire nulla, perch\u00e9 chi le racconta non \u00e8 morto\u00bb. Come a dire che la morte restava un mistero, e la resurrezione la grande speranza dell\u2019uomo<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Due sole volte vidi quegli occhi azzurrissimi riempirsi di lacrime<\/b>. Quando ricord\u00f2 la scelta di negare il funerale a<b> Piergiorgio Welby<\/b>, \u00abper il quale per\u00f2 avevo molto pregato\u00bb: una decisione che a molti apparve disumana, ma che lui considerava necessaria, per quanto contraria ai propri sentimenti.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E quando raccontava della donna emiliana, cui dovette dire che <b>l\u2019unico figlio era morto in un incidente di moto<\/b>. \u00abRimase a lungo in silenzio. Le tenevo le mani. Avrei voluto sprofondare. Poi disse soltanto: \u201cLa Madonna ha sofferto di pi\u00f9\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-06-16T23:06:39+02:00\">16 giugno 2026 ( modifica il 16 giugno 2026 | 23:06)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Aldo Cazzullo Non era un cinico, ma ragionava \u00abcome un arcivescovo tedesco\u00bb. 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