{"id":542369,"date":"2026-06-16T21:43:17","date_gmt":"2026-06-16T21:43:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/542369\/"},"modified":"2026-06-16T21:43:17","modified_gmt":"2026-06-16T21:43:17","slug":"come-proteggere-bambini-e-adolescenti-dal-rischio-di-iperconnessione-in-vacanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/542369\/","title":{"rendered":"Come proteggere bambini e adolescenti dal rischio di iperconnessione in vacanza?"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Chiara Bidoli<\/p>\n<p class=\"summary-art is--xlarge is-mr-b-25\">Con la chiusura delle scuole e l&#8217;aumento del tempo libero cresce il rischio dell\u2019esposizione a social e piattaforme digitali. I consigli degli esperti: Societ\u00e0 Italiana di Neuropsichiatria dell&#8217;Infanzia e dell&#8217;Adolescenza, Neuropsichiatria Infantile dell&#8217;Umberto I e ospedale Bambino Ges\u00f9<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Degli effetti dell&#8217;iperconnessione su bambini e adolescenti se ne parla molto, sia a livello clinico che politico. A livello internazionale \u00e8 sempre pi\u00f9 acceso il dibattito sulla necessit\u00e0 di mettere dei limiti di et\u00e0 per accedere alle piattaforme digitali. Tra le ultime prese di posizione quelle del <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_giugno_15\/gran-bretagna-social-media-vietati-minori-16-anni-coprifuoco-under-18-b4b80b2b-6858-4252-bcf9-fe796d30bxlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">primo ministro britannico che ha annunciato che vieter\u00e0 l&#8217;utilizzo di tutti i social ai minori di 16 anni<\/a> e che istituir\u00e0 un \u00abcoprifuoco\u00bb dalle 20:30 per gli under 18. In attesa di vedere quali eventuali divieti entreranno in vigore, e come saranno applicati, per le famiglie si preannuncia un&#8217;estate, digitalmente parlando, particolarmente \u00abcalda\u00bb.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>    Le ultime evidenze scientifiche<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gli effetti di un uso prolungato e non controllato del digitale sulla mente di bambini e ragazzi adolescenti \u00e8 ormai ampiamente documentato. Dai dati elaborati dalla <b>Sinpia (Societ\u00e0 Italiana di Neuropsichiatria dell&#8217;Infanzia e dell&#8217;Adolescenza<\/b>)\u00a0tra il 2018 e il 2022\u00a0la quota di adolescenti con un <b>uso problematico dei social media<\/b> \u00e8 salita <b>dal 7% all\u201911%,<\/b> con un impatto maggiore sulle <b>ragazze\u00a0<\/b>\u00a0con conseguenze sul loro benessere psichico e l&#8217;aumento di<b> disturbi del sonno, ansia, depressione e calo del rendimento scolastico <\/b>(fonte<b>\u00a0<\/b>Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 OMS)<b>. <\/b><br \/>E, ancora, altri dati evidenziati dalla Sinpia (relativi al 2024-2025) mostrano pericoli specifici per i minori pi\u00f9 vulnerabili, legati all&#8217;<b>istigazione al suicidio e ad atti di autolesionismo<\/b>, mentre uno studio del 2025 ha anche dimostrato che <b>l\u2019esposizione frequente a contenuti autolesivi<\/b> pu\u00f2 associarsi a un <b>aumento<\/b>\u00a0di <b>pensieri suicidari e impulsi pericolosi<\/b>.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A queste evidenze si aggiungono quelle relative al <b>periodo estivo<\/b>, considerato particolarmente vulnerabile perch\u00e9 il tempo libero \u00e8 ampio e, in assenza di alternative, si rischia che venga impiegato principalmente sulle piattaforme digitali. Come riporta l&#8217;analisi effettuata dall&#8217;ospedale pediatrico Bambino Ges\u00f9 di Roma si stima che siano\u00a0<b>45\/55 i minuti in pi\u00f9 al giorno trascorsi online rispetto al periodo scolastico<\/b>.\u00a0E che, in Italia, ben\u00a0<b>il 30% dei ragazzi tra i 12 e i 17 anni supera le 4 ore di connessione quotidiana;<\/b> e\u00a0<b>fino al 70-80% degli adolescenti<\/b> sperimenta il cosiddetto\u00a0\u00ab<b>social jetlag\u00bb<\/b>, un&#8217;alterazione significativa dei ritmi sonno-veglia caratterizzata da un\u00a0 addormentamento e risveglio spostati in avanti di ore.<br \/>L&#8217;ospedale romano sottolinea, poi, come in estate si registri sempre un aumento delle pressioni sull\u2019immagine corporea. L\u2019<b>insoddisfazione per il proprio aspetto riguarda circa 3 adolescenti su 10 in Italia<\/b> e l\u2019esposizione ai social media amplifica il confronto con standard estetici poco realistici che genera, tra l&#8217;altro, un incremento generalizzato dei disturbi della nutrizione e dell\u2019alimentazione (DNA).\u00a0<\/p>\n<p>    La parola agli esperti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abIn un\u2019epoca in cui la vita digitale \u00e8 parte integrante della vita quotidiana \u2013 afferma <b>Elisa Fazzi, Neuropsichiatra infantile dell\u2019Universit\u00e0 di Brescia e Presidente SINPIA<\/b> \u2013 \u00e8 fondamentale richiamare l\u2019attenzione di famiglie, scuole e istituzioni sulla necessit\u00e0 di governare l\u2019uso dei social network con <b>equilibrio, regole e una solida educazione digitale<\/b>. La sfida non \u00e8 demonizzare la tecnologia, ma proteggere bambini e adolescenti da un uso non regolato attraverso una strategia di <b>accompagnamento graduale<\/b>, evitando sia l&#8217;iper-controllo che l&#8217;abbandono educativo, considerando che gli effetti dei social dipendono da una pluralit\u00e0 di fattori: l\u2019et\u00e0, la qualit\u00e0 dei contenuti, la vulnerabilit\u00e0 individuale e, soprattutto, la presenza di adulti competenti come punti di riferimento\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abAccanto ai grandi temi che coinvolgono le nuove generazioni e la loro salute mentale, cresce la preoccupazione verso <b>l\u2019esposizione continuativa dei minori nel mondo online, spesso poco controllato e in alcuni casi pericoloso, dove \u00e8 molto pi\u00f9 facile imbattersi in contenuti violenti, estremisti o umilianti\u00a0<\/b>\u2013<b>\u00a0<\/b>dichiara<b> Francesco Pisani, Direttore UOC NPI &#8211; Policlinico Umberto I, Sapienza Universit\u00e0 di Roma\u00a0<\/b>\u2013<b>.\u00a0<\/b>La ripetizione di immagini e linguaggi inappropriati pu\u00f2 determinare una <b>desensibilizzazione emotiva<\/b>, inducendo i minori a <b>normalizzare l\u2019aggressivit\u00e0 e a percepire in modo distorto il rischio e le relazioni sociali<\/b>. Questo clima digitale facilita fenomeni come il <b>cyberbullismo<\/b>, la partecipazione a sfide pericolose (<b>challenge<\/b>) e il contatto con community che promuovono <b>comportamenti a rischio o contesti che alimentano molti dei disturbi neuropsichiatrici che trattiamo\u00bb<\/b>.<\/p>\n<p>\u00abIl <b>motivo per cui i minori sono cos\u00ec esposti<\/b>\u00a0\u2013\u00a0commenta <b>Arianna Terrinoni, neuropsichiatra infantile dell\u2019UOC NPI &#8211; Policlinico Umberto I &#8211; Sapienza Universit\u00e0 di Roma\u00a0<\/b>\u2013 risiede nella natura stessa del loro sviluppo: il <b>cervello adolescenziale<\/b> \u00e8 strutturalmente pi\u00f9 sensibile ai meccanismi di ricompensa e alla pressione sociale, pur possedendo ancora una limitata capacit\u00e0 critica per interromperne l\u2019utilizzo eccessivo o riconoscere certi tipi di manipolazioni Gli <b>algoritmi<\/b> delle piattaforme, progettati per massimizzare il coinvolgimento emotivo, tendono purtroppo a privilegiare contenuti estremi e attivanti, inclusi quelli dannosi. Anche il contesto adulto fatica, spesso, a fornire una buona educazione digitale\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abL\u2019estate viene spesso associata a benessere e leggerezza, ma per alcuni adolescenti rappresenta un momento delicato \u2013\u00a0spiega <b>Deny Menghini, responsabile di Psicologia del Bambino Ges\u00f9\u00a0<\/b>\u2013. \u00abLa chiusura delle scuole interrompe abitudini e relazioni quotidiane che per molti ragazzi svolgono una funzione protettiva. Allo stesso tempo aumenta l\u2019esposizione ai social network, utilizzati spesso per riempire il tempo e contrastare la \u201cnoia\u201d di giornate meno scandite da impegni, cos\u00ec come ai modelli estetici irrealistici, con possibili ripercussioni sull\u2019autostima e sul rapporto con il proprio corpo\u00bb.<\/p>\n<p>    I consigli per un uso corretto del digitale:<\/p>\n<ul>\n<li>Mantenere orari regolari di sonno anche durante le vacanze. Con i pi\u00f9 piccoli non utilizzare i dispositivi come &#8220;pacificatori&#8221; o \u201cbaby sitter\u201d\u00a0<\/li>\n<li>Rispettare i limiti di et\u00e0 previsti dalle piattaforme e cercare evitare l&#8217;uso dei social prima della preadolescenza<\/li>\n<li>Limitare l\u2019uso di smartphone e videogiochi nelle ore serali<\/li>\n<li>Lasciare gli smartphone fuori dalla camera durante la notte per proteggere la qualit\u00e0 del sonno<\/li>\n<li>Evitare dispositivi digitali durante i pasti<\/li>\n<li>Favorire attivit\u00e0 sportive e tempo all\u2019aperto<\/li>\n<li>Incentivare relazioni e attivit\u00e0 condivise offline<\/li>\n<li>Prestare attenzione a cambiamenti improvvisi dell\u2019alimentazione<\/li>\n<li>Non banalizzare o sottovalutare frasi negative ricorrenti sul proprio corpo<\/li>\n<li>Osservare i segnali di allarme come insonnia, irritabilit\u00e0, ritiro sociale o bisogno compulsivo di controllare le notifiche<\/li>\n<li>Parlare con i ragazzi senza giudizio n\u00e9 atteggiamenti punitivi<\/li>\n<li>\u00a0Chiedere supporto specialistico in presenza di segnali persistenti di disagio<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-figli-genitori\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_salute\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1753719611_813_app.png\"\/><\/p>\n<p>L&#8217;App di <strong>Figli &amp; 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