{"id":543314,"date":"2026-06-17T11:42:12","date_gmt":"2026-06-17T11:42:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/543314\/"},"modified":"2026-06-17T11:42:12","modified_gmt":"2026-06-17T11:42:12","slug":"le-20-citta-dove-si-mangia-meglio-al-mondo-secondo-time-out-ce-solo-una-italiana-che-guadagna-5-posizioni-ecco-qual-e","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/543314\/","title":{"rendered":"Le 20 citt\u00e0 dove si mangia meglio al mondo secondo Time Out: c\u2019\u00e8 solo una italiana (che guadagna 5 posizioni). Ecco qual \u00e8"},"content":{"rendered":"<p>                      di\u00a0Chiara Amati<\/p>\n<p class=\"summary-art is--brera-r is-mr-b-20 is-mr-t-20\">La testata inglese premia le destinazioni dove il cibo resta parte della vita quotidiana: meno lusso e pi\u00f9 identit\u00e0, tra street food, trattorie storiche, nuovi wine bar e cucine contemporanee. Nessuna europea sul podio. Per l&#8217;Italia c&#8217;\u00e8 (ancora) Napoli.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Mangiare bene, oggi, vuol dire anche trovare una citt\u00e0 capace di raccontarsi attraverso il cibo: <b>mercati, street food, trattorie, cucine popolari, tavole contemporanee e piatti<\/b> che riescano a dire qualcosa del luogo in cui nascono. \u00c8 probabilmente questo il motivo per cui alcune classifiche gastronomiche globali stanno cambiando volto. Meno lusso ostentato, pi\u00f9 identit\u00e0. Meno formalit\u00e0, pi\u00f9 vita quotidiana.<br \/>A darne conferma \u00e8 <b>la nuova Top 20 stilata da Time Out<\/b>, rivista di viaggi e media company globale con sede a Londra. La classifica, pubblicata in questi giorni, \u00e8 stata realizzata raccogliendo <b>migliaia di risposte in oltre 150 citt\u00e0 del mondo<\/b> e incrociandole con il giudizio della rete internazionale di esperti, editor e critici gastronomici della testata. Per evitare hit dominate da singoli Paesi, <b>\u00e8 entrata nella top 20 soltanto la citt\u00e0 con il punteggio pi\u00f9 alto di ogni nazione<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La Top 10<\/b><br \/>In testa, per quest&#8217;anno, c\u2019\u00e8<b> Lima<\/b>, capitale gastronomica che da tempo mescola ingredienti autoctoni, contaminazioni nikkei e ristoranti capaci di influenzare la cucina latinoamericana ben oltre i confini del Per\u00f9. Subito dietro compaiono <b>Bangkok e Citt\u00e0 del Messico<\/b>, mentre <b>Londra<\/b> si piazza al quarto posto e <b>Barcellona<\/b> al quinto. La Top 10 continua con <b>Ho Chi Minh City, Melbourne, Pechino, Atene e Lisbona<\/b>.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L&#8217;Italia?<\/b><br \/>Compare con una sola citt\u00e0: <b>Napoli<\/b>. Il capoluogo campano si conferma nella Top 20 mondiale e sale al quattordicesimo posto \u2014 nel 2025 era al diciannovesimo \u2014\u00a0 sempre grazie a una cucina considerata \u00abancora profondamente popolare, accessibile e identitaria. Pizza, fritti, pasta, mercati, street food e pasticceria continuano a rappresentare un modello di convivialit\u00e0 che, all\u2019estero, conserva un fascino difficilmente replicabile\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E ancora: \u00abNapoli cambia senza smettere di essere Napoli\u00bb, scrive Time Out. \u00ab\u00c8 anche per questo che continua a essere una delle citt\u00e0 gastronomiche pi\u00f9 amate al mondo. Se le storiche pizzerie, le trattorie di famiglia e le insegne simbolo della cucina popolare restano punti fermi della citt\u00e0, una nuova generazione sta prendendo il testimone introducendo idee contemporanee senza tradire le radici\u00bb. Succede, continua Time Out, da \u00abSalumeria Malinconico\u00bb, dove \u00ab<b>Alessio Malinconico<\/b> sta reinterpretando la tradizione familiare dei panini \u2014 costruita in quattro generazioni \u2014 collaborando con wine bar naturali, ristoranti innovativi e persino club del libro cittadini\u00bb. Oppure da \u00abMim\u00ec alla Ferrovia\u00bb, indirizzo storico della cucina napoletana, \u00abdove lo chef<b> Salvatore Giugliano<\/b> continua a valorizzare grandi classici come la parmigiana di melanzane e la pasta alla genovese, accanto a proposte pi\u00f9 contemporanee come i taco bao buns\u00bb. Il ristorante \u00e8 comparso recentemente anche nella serie di Stanley Tucci \u2014 Tucci in Italy\u201d \u2014\u00a0per National Geographic.<br \/><b>Tra i piatti da non perdere<\/b> c\u2019\u00e8 proprio \u00abla pasta alla genovese di Mim\u00ec alla Ferrovia: ziti conditi con un rag\u00f9 lento e profondissimo, in cui cipolle e carne si sciolgono fino a diventare una crema ricca e intensa, completata dal basilico fresco\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Molte delle citt\u00e0 premiate hanno <b>una caratteristica in comune con Napoli<\/b>: si mangia bene, spendendo relativamente poco. Secondo Time Out, infatti, il tema dell\u2019accessibilit\u00e0 economica ha avuto un peso crescente nelle valutazioni dei residenti. <b>Lima, per esempio, \u00e8 stata indicata come una delle citt\u00e0 pi\u00f9 convenienti<\/b> pur mantenendo un livello gastronomico altissimo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non \u00e8 tutto. La graduatoria racconta un cambiamento ulteriore. Le mete gastronomiche pi\u00f9 amate oggi non sono per forza di cose le pi\u00f9 eleganti o formalizzate, ma \u00ab<b>quelle in cui il cibo resta parte della vita quotidiana<\/b>\u00bb. Bangkok convince per uno street food onnipresente, Citt\u00e0 del Messico per la forza della cucina tradizionale in chiave contemporanea, Lisbona per una scena giovane e in fermento. E Napoli, in fondo, appartiene esattamente a questa categoria: <b>citt\u00e0 dove il cibo continua a essere soprattutto cultura popolare<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Al di l\u00e0 della classifica, emerge comunque una scena gastronomica urbana particolarmente vivace. Da Lisbona a Lima, passando per New York, Copenaghen e Ho Chi Minh City, <b>le citt\u00e0 premiate stanno ridefinendo il modo di mangiare fuori casa<\/b>: tra indirizzi indipendenti, cucine ibride, tendenze nate sui social e una crescente attenzione per l\u2019identit\u00e0 locale. Nel menu globale compaiono <b>gelati alla satsuma a New York<\/b>, <b>noodles preparati con lische di pesce a Copenaghen<\/b>, <b>versioni contemporanee del ph\u1edf vietnamita<\/b>, ma anche tacos reinterpretati, sandwich diventati fenomeni urbani e scene dedicate a cocktail e specialty coffee che <b>valgono il viaggio<\/b> tanto quanto i ristoranti nel senso pi\u00f9 tradizionale del termine.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La classifica completa secondo Time Out:<\/b><\/p>\n<ol>\n<li>Lima      (Per\u00f9)<\/li>\n<li>Bangkok      (Thailandia)<\/li>\n<li>Citt\u00e0      del Messico (Messico)<\/li>\n<li>Londra      (Regno Unito)<\/li>\n<li>Barcellona      (Spagna)<\/li>\n<li>Ho      Chi Minh City (Vietnam)<\/li>\n<li>Melbourne      (Australia)<\/li>\n<li>Pechino      (Cina)<\/li>\n<li>Atene      (Grecia)<\/li>\n<li>Lisbona      (Portogallo)<\/li>\n<li>Citt\u00e0      del Capo (Sudafrica)<\/li>\n<li>Osaka      (Giappone)<\/li>\n<li>Bengaluru      (India)<\/li>\n<li><b>Napoli      (Italia)<\/b><\/li>\n<li>New      York (Stati Uniti)<\/li>\n<li>Hong      Kong (Cina)<\/li>\n<li>Buenos      Aires (Argentina)<\/li>\n<li>Marsiglia      (Francia)<\/li>\n<li>Copenaghen      (Danimarca)<\/li>\n<li>Medellin      (Colombia)<\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-06-16T18:42:28+02:00\">17 giugno 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di\u00a0Chiara Amati La testata inglese premia le destinazioni dove il cibo resta parte della vita quotidiana: meno lusso&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":543315,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[174],"tags":[111831,31998,8568,12384,351,844,299360,299361,356,820,1932,136698,4385,178393,934,35888,16259,5221,163625,203,17802,19269,299362,130001,280442,299363,57573,4183,7808,204,1537,90,89,149158,21098,5122,529,128802,35962,5735,13155,3716,299364,299365,13549,299366,81388,299367,299358,299359,248,11040,11041,273,12038,7247,299368,13121,6149,2216,3727,29446,8904,86750,3413,106675,16860],"class_list":["post-543314","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-intrattenimento","tag-amate","tag-atene","tag-bangkok","tag-bar","tag-barcellona","tag-cibo","tag-cibo-resta","tag-cibo-resta-quotidiana","tag-cina","tag-city","tag-classifica","tag-compaiono","tag-conferma","tag-contemporanee","tag-continua","tag-copenaghen","tag-crescente","tag-cucina","tag-cucine","tag-entertainment","tag-ferrovia","tag-food","tag-food-trattorie","tag-gastronomica","tag-gastronomiche","tag-gastronomiche-amate","tag-genovese","tag-globale","tag-identita","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lima","tag-lisbona","tag-londra","tag-lusso","tag-malinconico","tag-mangia","tag-mangiare","tag-melbourne","tag-mercati","tag-mercati-street","tag-mercati-street-food","tag-messico","tag-messico-londra","tag-mimi","tag-mimi-ferrovia","tag-minh","tag-minh-city","tag-napoli","tag-new","tag-new-york","tag-nuova","tag-out","tag-pasta","tag-pasta-genovese","tag-popolare","tag-quotidiana","tag-ristoranti","tag-street","tag-street-food","tag-time","tag-time-out","tag-top","tag-trattorie","tag-york"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/543314","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=543314"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/543314\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/543315"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=543314"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=543314"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=543314"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}