{"id":54383,"date":"2025-08-18T13:30:27","date_gmt":"2025-08-18T13:30:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/54383\/"},"modified":"2025-08-18T13:30:27","modified_gmt":"2025-08-18T13:30:27","slug":"osteoporosi-i-consigli-ballo-calcio-vitamina-d-test-diagnostici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/54383\/","title":{"rendered":"Osteoporosi, i consigli: ballo, calcio, vitamina D, test diagnostici"},"content":{"rendered":"<p>\u00abSignora, lei non deve cadere\u00bb. Quante si sono sentite dire questa frase dal medico, dopo la menopausa? A giustificare una raccomandazione che come minimo scatena l\u2019ansia,<strong> le ossa troppo fragili.<\/strong>\u00a0Sembrano un destino ineluttabile, cos\u00ec come il dover vivere il resto della vita guardandosi da scalini e pendenze nel <strong>timore di fratturarsi. Invece non \u00e8 questo l\u2019approccio giusto all\u2019osteoporosi.<\/strong>\u00a0Lo scheletro pu\u00f2 restare forte a lungo, con un\u2019adeguata prevenzione che non solo non \u00e8 difficile (specialmente nella bella stagione), ma pu\u00f2 essere perfino piacevole.<\/p>\n<p>                <img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" id=\"imgVideoPlayer\" class=\"\" alt=\"Prevenire l\u2019osteoporosi con lo sport: cosa fare e cosa no\" title=\"Prevenire l\u2019osteoporosi con lo sport: cosa fare e cosa no\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/sp-990x610.jpg.webp\" width=\"990\" height=\"610\"\/><\/p>\n<p>Osteoporosi, consigliato il ballo: tonifica i muscoli, migliora la postura<\/p>\n<p>\u00ab<strong>Le ossa si mantengono sane anche ballando<\/strong>\u00bb esordisce <a href=\"https:\/\/www.fondazionefirmo.com\/la-fondazione\/maria-luisa-brandi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow external\" data-wpel-link=\"external\">Maria Luisa Brandi,<\/a> presidente della<a href=\"https:\/\/www.fondazionefirmo.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow external\" data-wpel-link=\"external\"> Fondazione Italiana per la Ricerca sulle Malattie dell\u2019Osso (Firmo)<\/a>. \u00abL\u2019attivit\u00e0 fisica \u00e8 fondamentale per la salute dello scheletro e va praticata con costanza, scegliendo qualcosa che piace. Il ballo \u00e8 ottimo, perch\u00e9<strong> oltre a tonificare i muscoli migliora la postura<\/strong>. Con il risultato che si cade di meno.<\/p>\n<p>Va benissimo tuttavia <strong>anche una camminata quotidiana<\/strong>, da un paio a cinque chilometri. Magari si possono associare due sedute alla settimana di<strong> ginnastica posturale<\/strong>, preziosa per mantenere tonici i muscoli paravertebrali e cos\u00ec non far inarcare la schiena\u00bb.<\/p>\n<p>Prendiamo per esempio<strong> la \u201cgobba\u201d<\/strong>, un segno dell\u2019et\u00e0 di cui tutte farebbero volentieri a meno. Non soltanto per l\u2019estetica, ma anche perch\u00e9 \u00e8<strong> indice del \u201ccedimento\u201d della colonna<\/strong>, che poi pu\u00f2 andare incontro a dolorose fratture vertebrali. Fare movimento tiene alla larga questi guai, e lo stesso accade garantendosi il giusto apporto di <strong>calcio e vitamina D<\/strong>, elementi indispensabili per la \u201ctenuta\u201d delle ossa.<\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Il ballo \u00e8 ottimo per chi soffre di osteoporosi, perch\u00e9 oltre a tonificare i muscoli migliora la postura. Con il risultato che si cade di meno. (Getty Images)<\/p>\n<p>Garantirsi il calcio<\/p>\n<p>Di nuovo, nulla di complicato o sgradevole. \u00abPer quanto riguarda il calcio, con il passare degli anni la dose raccomandata arriva a 1,2-1,5 grammi al giorno e l\u2019ideale non \u00e8 prendere una pillola di integratore, ma raggiungere questa quota attraverso l\u2019alimentazione\u00bb dice Brandi. \u00abIl cibo ideale per chi soffre di osteoporosi?<strong> Il formaggio molto stagionato, come il classico parmigiano. Con 30-40 grammi al giorno<\/strong> ci si pu\u00f2 garantire una buona quantit\u00e0 di calcio (anche se si \u00e8 intolleranti al lattosio, perch\u00e9 il parmigiano cos\u00ec come altri formaggi molto stagionati non lo contiene, ndr). Questo prezioso minerale non \u00e8 in tutti gli alimenti: la fonte migliore di calcio sono i latticini, per esempio consumando una tazza di latte, uno yogurt o una porzione di kefir al giorno. <strong>Chi non mangia latticini per\u00f2 deve chiedere consiglio<\/strong> e non far da s\u00e9. <strong>Una manciata di mandorle non basta<\/strong> a raggiungere il fabbisogno giornaliero. Aiuta molto<strong> l\u2019acqua ricca di calcio<\/strong>, che ne contiene cio\u00e8 oltre 150 milligrammi per litro. Berne 1-1,5 litri al giorno \u00e8 utilissimo per arrivare all\u2019introito necessario\u00bb.<\/p>\n<p>Vitamina D ed esposizione al sole<\/p>\n<p>L\u2019altro pilastro della prevenzione \u00e8 la vitamina D, essenziale per \u201cfissare\u201d il calcio nelle ossa, rafforzandole. Ci si \u201cprocura\u201d questa vitamina attraverso gli alimenti che la contengono, come il <strong>pesce azzurro, le uova o i funghi.<\/strong> Ma la fonte principale \u00e8 il <strong>sole<\/strong>: viene infatti sintetizzata nella pelle esponendosi alla luce solare. Forse anche perch\u00e9 trascorriamo oltre il 90 per cento del nostro tempo al chiuso, <strong>non \u00e8 raro averne una carenza.<\/strong>\u00a0Secondo le stime della Societ\u00e0 Italiana di Medicina Generale dopo i 70 anni otto persone su dieci ne hanno livelli insufficienti.<\/p>\n<p>In estate possiamo \u201cfare il pieno\u201d perch\u00e9 la dose ideale, che \u00e8 pari a circa mezz\u2019ora al giorno all\u2019aria aperta, si pu\u00f2 raggiungere pi\u00f9 facilmente. N<strong>on serve invece \u201ccuocersi\u201d al sole<\/strong>, anzi \u00e8 soltanto pericoloso per la pelle e aumenta il rischio di tumori cutanei, se non si utilizza una protezione solare adeguata. Dopo la menopausa \u00abla pelle invecchia e si assottiglia ed \u00e8 meno idratata\u00bb specifica Brandi. \u00abQuesto non porta solo alla comparsa delle rughe, ma anche a una minor capacit\u00e0 di produrre vitamina D. <strong>Esporsi al sole quindi \u00e8 meno utile rispetto a quando si \u00e8 giovani.<\/strong><\/p>\n<p>Gli integratori di Vitamina D<\/p>\n<p>Cos\u00ec <strong>i supplementi si rivelano una scelta opportuna contro l\u2019osteoporosi<\/strong>: gli attuali dosaggi consigliati di 1000 Unit\u00e0 al giorno in menopausa e 2000 Unit\u00e0 negli anziani non possono far danni e dopo i 65-70 anni l\u2019integrazione si pu\u00f2 iniziare anche senza essersi sottoposti al dosaggio della vitamina D nel sangue. Tutte le funzioni endocrine invecchiando peggiorano, perch\u00e9 i tessuti di tutto l\u2019organismo rispondono meno bene a vitamine, ormoni e cos\u00ec via: la risposta dei sistemi alla vitamina D \u00e8 pi\u00f9 \u201cblanda\u201d e cos\u00ec i supplementi<strong> non comportano rischi<\/strong> anche in chi dovesse averne livelli normali.<strong> L\u2019unica controindicazione<\/strong> all\u2019integrazione di vitamina D senza prima un dosaggio \u00e8 <strong>l\u2019ipercalciuria<\/strong>, che per\u00f2 \u00e8 poco frequente nelle donne; si pu\u00f2 sospettare, e quindi occorre una specifica diagnosi misurando il calcio nelle urine nelle 24 ore, in uomini che abbiano avuto fratture dopo la mezza et\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Osteoporosi, misurare (e ridurre) il rischio<\/p>\n<p>Movimento, calcio e vitamina D dovrebbero bastare per garantirsi ossa a prova di frattura ma in alcune persone, fra cui proprio le donne in menopausa, il rischio resta comunque elevato.<strong> La fine dell\u2019et\u00e0 fertile, con il cambiamento dell\u2019assetto ormonale, \u00e8 infatti di per s\u00e9 un elemento di pericolo;<\/strong> almeno dopo i 50 sarebbe perci\u00f2 pi\u00f9 che opportuno calcolare la propria probabilit\u00e0 di fratture anche attraverso carte del rischio come l\u2019indice FRAX o il Defra Calculator.<\/p>\n<p>\u00abSono strumenti semplici a disposizione dei medici, che \u00e8 un diritto di tutte chiedere. In alternativa, per capire il proprio livello di pericolo <strong>ci si pu\u00f2 sottoporre da sole al One Minute Test<\/strong>\u00bb informa Brandi.<\/p>\n<p>One Minute Test, per capire il proprio livello di pericolo<\/p>\n<p>Lo strumento <strong><a href=\"https:\/\/riskcheck.osteoporosis.foundation\/it\/form\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow external\" data-wpel-link=\"external\">One Minute Osteoporosis Test dell\u2019International Osteoporosis Foundation<\/a><\/strong> si trova online (anche su fondazionefirmo. com) e in 19 semplici domande identifica il grado di rischio facendo anche riflettere su come si pu\u00f2 agire per ridurlo.<\/p>\n<p>Accanto a domande che indagano elementi come la familiarit\u00e0 all\u2019osteoporosi, l\u2019et\u00e0, la presenza di alcune malattie o di fattori di rischio al femminile come la menopausa precoce (o al maschile come la disfunzione erettile: anche gli uomini soffrono di osteoporosi), il test porta l\u2019attenzione pure su <strong>ci\u00f2 che si pu\u00f2 cambiare per incidere sul rischio, come un consumo eccessivo di alcol, il fumo, la sedentariet\u00e0, la dieta.<\/strong> \u00c8 perci\u00f2 un\u2019occasione per conoscere la propria condizione di partenza, ma soprattutto per impegnarsi a migliorare la salute delle ossa, perch\u00e9 non \u00e8 mai troppo tardi per farlo.<\/p>\n<p>La Moc, almeno una volta dopo i 65 anni<\/p>\n<p>\u00abQuesto test consente di avere un\u2019idea della propria situazione anche senza sottoporsi a una MOC (la mineralometria ossea computerizzata che \u201cvede\u201d letteralmente la densit\u00e0 dell\u2019osso, ndr ). La Moc, tuttavia, \u00e8 raccomandabile almeno una volta per tutti gli over 65, indipendentemente dal sesso. Purtroppo esiste un<strong> \u201cimbuto diagnostico\u201d e tanti non la fanno.<\/strong> L\u2019ideale sarebbe creare centri per le fratture simili a quelli di senologia dove ci si pu\u00f2 sottoporre agli screening per la prevenzione del tumore al seno. Questo aumenterebbe le possibilit\u00e0 di accedere alla Moc, che, fra l\u2019altro, <strong>\u00e8 utilissima anche per valutare gli effetti delle terapie antifratturative<\/strong> e favorire cos\u00ec l\u2019aderenza ai trattamenti\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019ultrasonografia ossea<\/p>\n<p>Per aumentare le possibilit\u00e0 di diagnosi dell\u2019osteoporosi \u00e8 disponibile anche<strong> l\u2019ultrasonografia ossea<\/strong>, che valuta la quantit\u00e0 di tessuto osseo con una sonda ecografica e, quindi, senza l\u2019uso di radiazioni. \u00abIn chi risulta ad alto rischio per le proprie caratteristiche e per i risultati dei test sulla densit\u00e0 ossea bisognerebbe poter prescrivere i farmaci antifratturativi, anche se non ci si \u00e8 mai fratturate\u00bb riprende l\u2019esperta. \u00abLe opzioni oggi sono molte, rapide ad agire ed efficaci al punto da far tornare nella norma la densit\u00e0 ossea scongiurando le fratture.<\/p>\n<p>La prevenzione per le donne<\/p>\n<p>Per ciascuna donna si pu\u00f2 scegliere la terapia preventiva migliore contro l\u2019osteoporosi, ma a <strong>oggi il rimborso \u00e8 previsto soltanto per chi ha gi\u00e0 avuto un evento<\/strong>: un errore, perch\u00e9 l\u2019obiettivo dovrebbe essere evitarli. Senza contare che perfino molte donne che hanno gi\u00e0 avuto una frattura non vengono curate. Oggi le soluzioni esistono: chi ha avuto anche solo una piccola frattura, chi si \u00e8 fratturata senza cadere \u00e8 una persona fragile, che deve<strong> pretendere una cura e certo non sentirsi dire \u201cSignora, lei non deve cadere\u201d<\/strong>\u00bb conclude Brandi.<\/p>\n<p>Non solo Moc. Il test rapido per l\u2019osteoporosi<\/p>\n<p>Una batteria di domande chiave, a cui rispondere con facilit\u00e0, aiuta a capire se si ha uno scheletro fragile.<\/p>\n<p>La densit\u00e0 ossea scarsa, che si diagnostica con <strong>la MOC, \u00e8 uno degli elementi che incidono sul rischio di osteoporosi e fratture<\/strong>. Questo dato \u00e8 per\u00f2 solo una parte della storia. <strong>Anche senza sottoporsi all\u2019esame \u00e8 possibile capire se abbiamo uno scheletro fragile o no. Si pu\u00f2 fare con lo strumento One Minute Osteoporosis Test<\/strong> dell\u2019International Osteoporosis Foundation, che si trova online (anche su fondazionefirmo. com) e che in 19 semplici domande identifica il grado di rischio facendo anche riflettere su come si pu\u00f2 agire per ridurlo. <strong>Accanto a domande che indagano elementi come la familiarit\u00e0, l\u2019et\u00e0, la presenza di alcune malattie o di fattori di rischio al femminile<\/strong> come la menopausa precoce (o al maschile come la disfunzione erettile: anche gli uomini soffrono di osteoporosi), il test porta l\u2019attenzione pure su ci\u00f2 che si pu\u00f2 cambiare per incidere sul rischio, come un consumo eccessivo di alcol, il fumo, la sedentariet\u00e0, la dieta. \u00c8 perci\u00f2 un\u2019occasione per conoscere la propria condizione di partenza, ma soprattutto per impegnarsi a migliorare la salute delle ossa, perch\u00e9 non \u00e8 mai troppo tardi per farlo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abSignora, lei non deve cadere\u00bb. 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