{"id":544301,"date":"2026-06-18T04:17:24","date_gmt":"2026-06-18T04:17:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/544301\/"},"modified":"2026-06-18T04:17:24","modified_gmt":"2026-06-18T04:17:24","slug":"campioni-del-mondo-sugli-spalti-quando-il-mondiale-si-colora-grazie-ai-tifosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/544301\/","title":{"rendered":"Campioni del Mondo sugli spalti: quando il Mondiale si colora grazie ai tifosi"},"content":{"rendered":"<p>                                L&#8217;ultimo \u00e8 il Viking Row dei norvegesi, che &#8220;remano&#8221; in tribuna tutti insieme. Dai tamburi del Senegal in Corea e Giappone nel 2002 alle Vuvuzelas del 2010, tutte le coreografie e i cori che ci hanno emozionato<\/p>\n<p>            <a class=\"image is-50x50\" href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/collaboratori\/lorenzo-topello\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                <img decoding=\"async\" class=\"is-rounded\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1761672371_630_omino.png\" alt=\"Lorenzo Topello\"\/><br \/>\n            <\/a><\/p>\n<p>Collaboratore<\/p>\n<p>                    17 giugno &#8211; 17:41  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Il primo turno del Mondiale assomiglia alla notte degli Oscar, quella in cui ognuno deposita le proprie candidature per il premio finale. Ecco, i norvegesi nella serata italiana hanno deciso di presentarsi da favoritissimi per la miglior coreografia dell\u2019edizione: perch\u00e9 ci sono migliaia di modi per tifare in maniera colorata e si sa, ma un intero stadio che \u201crema\u201d per trascinare al gol Haaland e compagni, forse, non lo avevamo mai visto. La Viking Row, l\u2019onda umana dei vichinghi, si \u00e8 gi\u00e0 inserita fra le coreografie pi\u00f9 iconiche della storia Mondiale. Ed \u00e8 in ottima compagnia.<\/p>\n<p>    viking row, norvegia 2026\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Di solito le coreografie si tengono segrete fino all\u2019ultimo, ma i tifosi della Norvegia l\u2019hanno \u201cspoilerata\u201d diverso tempo prima del fischio d\u2019inizio contro l\u2019Iraq. Anzi, sui social circolano persino video in cui si mettono a remare sulle scale mobili che portano verso lo stadio di Boston. Ma cos\u2019\u00e8 la Viking Row? Un movimento all\u2019unisono: tutti i tifosi, seduti o in piedi in qualsiasi settore, si muovono tutti insieme portando le braccia avanti e indietro e simulando quindi il movimento dei rematori. Una gigantesca onda umana che si muove all\u2019unisono anche vocalmente (rilasciando un suono simultaneo proprio come dei vogatori) e trasforma lo stadio in una specie di drakkar, l\u2019imbarcazione con cui i vichinghi si avventuravano nel mare. Per ora, nell\u2019oceano Mondiale, Haaland e compagni veleggiano che \u00e8 una meraviglia.<\/p>\n<p>    GEYSER SOUND, ISLANDA 2016-18\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Cronaca di un Mondiale e di un Europeo. La periferia settentrionale del mondo ne diventa l\u2019epicentro per un biennio quando stupisce tutti: a Euro 2016 batte l\u2019Inghilterra guadagnandosi addirittura i quarti di finale, mentre nel Mondiale di Russia stoppa sull\u20191-1 l\u2019Argentina all\u2019esordio, con Messi che sbaglia un rigore. L\u2019Islanda si fa subito largo nel cuore degli appassionati anche perch\u00e9 durante e dopo la partita i tifosi caricano la squadra col Geyser Sound: un tamburo d\u00e0 il ritmo prima lentamente e poi sempre pi\u00f9 veloce al battito delle mani, con l\u2019urlo \u201cHuh\u201d che avvicina ogni secondo di pi\u00f9 l\u2019esplosione di gioia. Poi un marasma di abbracci e festeggiamenti: il biennio d\u2019oro dell\u2019Islanda \u00e8 tutto in quell\u2019istantanea.<\/p>\n<p>    thunder clap, marocco 2022\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Una variante del Geyser Sound per un\u2019edizione speciale come quella del 2022. Il Marocco si fa strada in Qatar liberandosi di colossi come Spagna e Portogallo, cos\u00ec il festeggiamento \u00e8 unico: i giocatori si radunano sotto la curva e battono le mani all\u2019unisono, con applausi scanditi qua da un tamburo e dall\u2019urlo \u201cSir!\u201d che significa \u201cVai!\u201d e diventa sempre pi\u00f9 veloce e sfrenato, finch\u00e9, come nel Geyser Sound, non arriva l\u2019esplosione di abbracci. Lo chiamano Thunder Clap perch\u00e9 quel \u201cSir!\u201d vuole rappresentare un tuono, come quello che spaventa terribilmente Spagna e Portogallo e trascina il Marocco fino a una storica semifinale.<\/p>\n<p>    i muchachos argentini 2022\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Non una canzone, ma un modo di vivere la vita. Con la voglia che diventa ossessione, quella degli argentini per la Coppa del Mondo: \u201cRagazzi, ora torniamo ad emozionarvi. Voglio vincere la terza, voglio diventare Campione Mondiale\u201d recita cos\u00ec il ritornello di \u201cMuchachos\u201d, la canzone che diventa prima tormentone e poi portafortuna della Seleccion in Qatar nel 2022. L\u2019astinenza dal trofeo dura 36 anni, gli argentini ci credono come ogni edizione. E stavolta fanno centro: Muchachos cessa di essere una canzone e diventa una specie di inno profano ai sogni che finalmente si realizzano, un tormentone che trascende immediatamente gli stadi e popola discoteche, piazze, radio. L\u2019abbiamo sentita tutti, almeno una volta.<\/p>\n<p>    vuvuzelas, sudafrica 2010\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Non dovevamo sorprenderci, fin da quel Messico-Sudafrica che sanc\u00ec l\u2019inizio del Mondiale 2010, perch\u00e9 vuvuzela, in lingua zulu, significa letteralmente \u201cfare rumore\u201d. E in effetti quelle trombette in plastica ne fanno eccome. Forse pure troppo, per le orecchie di teleascoltatori e persino calciatori: il tifo sudafricano per\u00f2 si alimenta anche cos\u00ec, con le vuvuzelas che da subito colorano il Mondiale casalingo, seppur senza portare gli effetti sperati, se \u00e8 vero che i Bafana Bafana salutano la competizione gi\u00e0 al termine della fase a gironi.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" alt=\"BERLIN - JULY 9: Italy soccer fans celebrate while watching the FIFA World Cup 2006 finals match between France and Italy at the Fan Fest outdoor viewing area July 9, 2006 in Berlin, Germany.    (Photo by Sean Gallup\/Getty Images)\" src=\"https:\/\/dimages2.gazzettaobjects.it\/files\/image_527_789_h\/uploads\/2026\/06\/17\/6a32b8089ec7a.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/6a32b8089ec7a.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    il popolo azzurro nel 2006\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Non una coreografia, ma la colonna sonora di un\u2019estate indimenticabile. Nel 2006 l\u2019Italia vince il Mondiale e il Popopo (che poi sarebbe il ritornello di Seven Nations Army, degli White Stripes) si trasforma in un tormentone: risuona prima negli stadi di Germania e poi soprattutto nei bar, nelle strade e nelle discoteche, segnando anche a distanza di vent\u2019anni il ricordo emotivo della nostra ultima vittoria iridata. Ma la canzone diventa \u201cda stadio\u201d nel 2003, a Milano: a cantarla non sono tifosi azzurri (in questo caso del Milan, trattandosi di una partita di Champions), ma del Brugge, che ascoltano la traccia in radio e la portano allo stadio. Il ritornello diventa un coro e attrae soprattutto gli ultras della Roma che due anni dopo, in trasferta proprio in Belgio in Coppa Uefa, fanno proprio il coro e lo portano in tutti gli stadi di Serie A. Totti la porta persino a Sanremo per onorare un fioretto in caso di vittoria nel derby. E il Popopo diventa iconico pochi mesi dopo, a ricordare un\u2019estate italiana fra le pi\u00f9 dolci di sempre.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" alt=\"SEOUL - MAY 31:  Senegal soccer fans celebrate their 1-0 victory over France during the second half of the France v Senegal Group A, World Cup Group Stage match played at the Seoul World Cup Stadium, Seoul, South Korea on May 31, 2002. (Photo by Clive Brunskill\/Getty Images)\" src=\"https:\/\/dimages2.gazzettaobjects.it\/files\/image_527_789_h\/uploads\/2026\/06\/17\/6a32b86f8907c.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/6a32b86f8907c.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    tamburi sabar, senegal 2002\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Se cercate \u201cnazionali di culto\u201d il nome del Senegal associato al 2002 uscir\u00e0 fra i primissimi risultati. Nell\u2019edizione nippocoreana, i Leoni della Teranga si fanno strada fino a uno storico quarto di finale in cui cedono di misura alla Turchia, ma al termine di tre settimane da assoluti protagonisti dentro e fuori dal campo: \u00e8 impossibile non simpatizzare per i tifosi senegalesi che prima e dopo la gara caricano i loro beniamini al ritmo dei tamburi sabar, quelli tipici del popolo wolof che scandiscono il tempo dei festeggiamenti.<\/p>\n<p><a class=\"is-partner-link\" href=\"https:\/\/abbonamenti.gazzetta.it\/de-promo-mondiali\/?pwcmp=cta&amp;forceBrowser=true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gazzetta Mondiale: ogni notte un\u2019edizione straordinaria esclusiva. 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La canzone riecheggia ogni estate in cui l\u2019Inghilterra promette di far strada: nel 2018, mentre i Tre Leoni volano fino alla semifinale del Mondiale di Russia, il singolo sale al numero 1 nelle classifiche del Regno Unito. Intramontabile.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;ultimo \u00e8 il Viking Row dei norvegesi, che &#8220;remano&#8221; in tribuna tutti insieme. 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