{"id":544481,"date":"2026-06-18T07:28:14","date_gmt":"2026-06-18T07:28:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/544481\/"},"modified":"2026-06-18T07:28:14","modified_gmt":"2026-06-18T07:28:14","slug":"maurizio-donadoni-rinunciai-a-un-film-con-zeffirelli-e-a-tanti-soldi-ma-incontrai-pasolini-e-diventai-un-attore-vero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/544481\/","title":{"rendered":"Maurizio Donadoni: \u00abRinunciai a un film con Zeffirelli e a tanti soldi, ma incontrai Pasolini e diventai un attore vero\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Camilla Bianchi<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">L&#8217;artista bergamasco conosciuto al grande pubblico anche per alcune serie Tv: \u00abPresto girer\u00f2 la quarta serie di Lolita Lobosco\u00bb. E sugli esordi: \u00abAvrei dovuto fare il metalmeccanico in fonderia come mio padre, poi mi iscrissi a un corso di teatro alla parrocchia delle Grazie\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Attore per caso, capace di trasformare un\u2019intervista in un one man show, una carriera costellata di premi che non hanno scalfito la sua genuinit\u00e0, Maurizio Donadoni ha lavorato con i pi\u00f9 grandi, a teatro e al cinema. E da ognuno di loro ha imparato qualcosa. \u00abIniziamo col dire che io non dovevo fare questo mestiere. Avrei dovuto fare il metalmeccanico come mio padre, alla fonderia Mazzucconi di Ponte San Pietro e invece mi sono diplomato alle magistrali e per un anno ho fatto il maestro di sostegno. Il teatro l\u2019ho scoperto iscrivendomi a un corso alle Grazie. La mia fortuna \u00e8 stata quella di non essere un attore borghese, ho fisico e origini proletarie, un fare un po\u2019 guascone e ho fatto tutta la trafila. Questo mestiere per me \u00e8 stato un pellegrinaggio nell\u2019assoluto, un modo per studiare e incorporare\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ha dichiarato: \u00abSono nell\u2019era della restituzione\u00bb. Cosa significa?<\/b>    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abHo 68 anni. Cerco di restituire quello che ho ricevuto, che ho imparato. Non sono un insegnante ma dico ai miei colleghi pi\u00f9 giovani quello che penso rispetto alla recitazione, cosa bisogna salvare. Semplicemente il modo di dire una battuta, abituare gli attori a recitare i grandi classici. \u201cIl nemico va combattuto ma non tanto da arrivare ai confini dell\u2019odio\u201d: per dire una battuta cos\u00ec, devi capire, studiare, avere un respiro\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>D\u00e0 la sensazione di essere un artista che non prende scorciatoie, che predilige le strade impervie.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abIn realt\u00e0 non scelgo, mi arrivano addosso le cose che mi piacciono. Era il 1984, Zeffirelli mi aveva preso per fare un film-opera con Placido Domingo, \u201cOtello\u201d. Dovevo girare a Rodi, tre milioni a settimana per dieci settimane. Tutto pronto, provino fatto, io felice, non vedevo l\u2019ora di dirlo a mio padre che non mi parlava perch\u00e9 facevo l\u2019attore. Arriva il mio agente di allora, Guidarino Guidi, di Poggibonsi (ne imita la parlata fioca con inflessione toscana, ndr) un uomo di grande cultura, amico di Laura Betti, Pasolini, Moravia, e mi propone \u201cBestia da stile\u201d, che la Betti avrebbe messo in scena a dieci anni dalla morte di Pasolini. Le danno due milioni lordi per tre mesi, mi dice. E io accetto senza opporre obiezioni, rinunciando al film di Zeffirelli e a tutti quei soldi. Ma da l\u00ec il mio essere attore \u00e8 cambiato. Ho conosciuto Pasolini e ho preso una direzione diversa, meno remunerativa, certo, ma di grande soddisfazione. Senza quell\u2019esperienza probabilmente non avrei iniziato a scrivere e non avrei vinto il Premio Riccione\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Incontri che cambiano la vita.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abCon Carlo Cecchi, un regista geniale, abbiamo fatto cose da non credere. Creava un clima in cui realt\u00e0 e finzione erano inestricabili. E questo mi \u00e8 rimasto, mi piace confondere le acque. Ricordo un \u201cAmleto\u201d, recitavamo a sei metri di altezza, bendati, con le spade. Uno spettacolo all\u2019aperto, provavamo per ore sotto un sole cocente, Cecchi ogni tanto gridava al malcapitato di turno \u201cChe fai? Non recitare!\u201d ed era capace di tenerti l\u00ec tutta la notte a ripetere le battute. Non te ne faceva passare una, ma anche lui era immerso in quel calderone. Oggi conta solo la piattaforma e forse un po\u2019 il produttore; regista e attori non hanno voce in capitolo. \u00c8 tutto gi\u00e0 fatto, tu devi solo adeguarti all\u2019abito che ti hanno confezionato\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>A proposito di registi iconici con i quali ha lavorato, due nomi su tutti: Luca Ronconi e Marco Ferreri.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abLavoravo con Gabriele Lavia, uno dei registi pi\u00f9 generosi che abbia conosciuto. Un giorno il mio agente mi dice che mi vuole vedere Ferreri. Mi presento in ufficio e attendo a lungo sino a quando si palesa sgranocchiando qualcosa che teneva in tasca, una sua abitudine. Entra, fa il giro della scrivania, mi guarda e dice con quella sua vocina inconfondibile: \u201cVa bene, fai il ragazzo dell\u2019Idroscalo\u201d e se ne va. Giro il film, \u201cStoria di Piera\u201d, tre pose, sempre ignudo. Con la Huppert e la Schygulla. E da l\u00ec inizio a fare cinema. \u00c8 stata una fortuna. Troppo teatro non va bene, uno \u00e8 l\u2019antidoto dell\u2019altro. Ho avuto tanti incontri con artisti eccentrici, che mi hanno sempre affascinato. Sono uomo da antinomie, da paradossi. Amo i personaggi sbalestrati. La zona di comfort non mi interessa, preferisco le emergenze\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ronconi le ha ispirato anche un libro.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abI suoi erano spettacoli infiniti, affascinanti. Arte postmoderna in movimento. Con lui ho avuto una sola esperienza, \u201cI dialoghi delle carmelitane\u201d: 5 ore di spettacolo, 54 cambi di scena. Scenografie pazzesche. Ho seguito tutte le prove e le repliche dai palchi, ho riempito i copioni di note e ne \u00e8 nato \u201cCarmelo mobile\u201d. Un diario di lavoro che vorrei pubblicare per far comprendere quali livelli di raffinatezza sapeva raggiungere Ronconi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Parliamo di serie tv. La Piovra, Montalbano, Lolita Lobosco cosa le hanno dato oltre alla grande popolarit\u00e0?<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abFaccio una premessa: noi attori siamo come una piccola pensione nella quale ospitiamo i nostri personaggi e quando se ne vanno, qualcosa resta sempre. Porto dentro di me qualcosa di tutti i personaggi che ho interpretato: Aiace, Iago, Otello, Riccardo III. Quando facevo Otello, abbronzato e con le treccine, andavo in giro cos\u00ec anche a Ronciglione, il paese del viterbese dove vivo. Ti porti il lavoro a casa, soprattutto se sei un autodidatta come me\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Dicevamo delle serie tv\u2026<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abCi arrivo. Ho girato con Franco Rossi in Tunisia \u201cUn bambino di nome Ges\u00f9\u201d, una serie per la tv. I tassisti coi gelsomini tra i capelli, un pezzo di pane a dieci lire, una storia bellissima. Allora i registi chiedevano il tuo parere, ti spingevano a studiare, oggi non li vedi pi\u00f9, stanno sempre al monitor. Ricordo Rossi con pantaloni e camicia di lino, il panama in testa, che guardava l\u2019inquadratura. \u201cMaurizietto &#8211; mi diceva &#8211; adesso sei bravo, perch\u00e9 non ci pensi pi\u00f9\u201d. Oggi questa magia non esiste. I tempi sono strettissimi. Nelle fiction \u00e8 buona la prima e fatalmente succede che tutta la creativit\u00e0 \u00e8 nell\u2019impostazione, nel parlarne prima, poi una volta che si gira devi essere veloce, correre. Si lavora a un prodotto. Senza fare prove. Mi scoccia dire \u201cuna volta\u201d, non voglio svalutare quello che c\u2019\u00e8 ora, ma le cose stanno cos\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La rivedremo nei panni del ruspante fruttivendolo Trifone accanto a Lolita Lobosco?<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abS\u00ec, hanno annunciato la quarta stagione, l\u2019ultima, ma gireremo pi\u00f9 avanti. Di solito le riprese sono in estate, stavolta credo andremo oltre per impegni della protagonista, Luisa Ranieri\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abA Bergamo, l\u2019ultima settimana di luglio e la prima di agosto si terr\u00e0 la terza edizione di Wishakespeare, una rassegna dedicata al grande drammaturgo inglese con laboratori, incontri e spettacoli. Porteremo in scena un testo teatrale canadese su Shakespeare, una drammaturgia sull\u2019Amleto, la \u201cDodicesima notte\u201d e un lavoro sulla follia. Un festival di mezza estate che ci piacerebbe potesse portare alla fondazione di una compagnia stabile shakespeariana in questa citt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abMa realizzabile. A Bergamo ci sono tante bellissime realt\u00e0, (Conservatorio, Accademia Carrara, Fondazione Donizetti, Gamec, Ttb solo per citarne alcune), potrebbero collaborare tutte insieme, una volta tanto, in nome di una passione collettiva, senza pensare ognuno al proprio orticello almeno un mese l\u2019anno. Mi accaloro, perch\u00e9 questa \u00e8 una citt\u00e0 talmente bella che vedere sprecate le occasioni fa male. Ci sono scenografie perfette per spettacoli teatrali all\u2019aperto: il centro piacentiniano, piazza Dante, il Palazzo della Libert\u00e0, il cimitero monumentale. In questo momento ci sono quattro attori bergamaschi che hanno notoriet\u00e0 nazionale, mi chiedo perch\u00e9 non riunirli e fare loro una proposta\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/bergamo.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_bergamo\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Bergamo<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=61&amp;intcmp=NL-artic_nd_050624_corriere_ss_bergamo\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Bergamo<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-06-18T07:46:13+02:00\">18 giugno 2026 ( modifica il 18 giugno 2026 | 07:46)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Camilla Bianchi L&#8217;artista bergamasco conosciuto al grande pubblico anche per alcune serie Tv: \u00abPresto girer\u00f2 la quarta&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":544482,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1451],"tags":[99507,299935,299936,7730,299937,299938,15904,299939,299940,20628,299941,299942,7169,3960,14628,12672,2852,2382,637,3648,1687,201597,8624,140739,1621,1620,640,4296,790,122,7882,5316,43797,16481,1907,299931,203,4876,1533,36418,454,299932,14920,299933,2611,3369,1251,4877,7809,204,1537,90,89,8427,1914,299928,140049,299929,16491,299934,15265,259234,1693,4476,299930,3608,22164,3965,8559,5810,14384,3969,22165,635,4884,1922,285484,9509,2986,218972,1821,9100,989,2991,9151,214,1567,21672,5248,237762,4887,253,2199,2959,65966],"class_list":["post-544481","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-celebrita","tag-abbronzato","tag-abbronzato-treccine","tag-abbronzato-treccine-andavo","tag-abito","tag-abito-confezionato","tag-abito-confezionato-proposito","tag-abituare","tag-abituare-attori","tag-abituare-attori-recitare","tag-abitudine","tag-abitudine-entra","tag-abitudine-entra-giro","tag-agente","tag-alcune","tag-amleto","tag-aperto","tag-artista","tag-attore","tag-attori","tag-battuta","tag-bergamo","tag-betti","tag-capace","tag-cecchi","tag-celebrita","tag-celebrities","tag-cinema","tag-conosciuto","tag-corso","tag-cose","tag-devi","tag-dieci","tag-donadoni","tag-dovevo","tag-dovuto","tag-dovuto-metalmeccanico","tag-entertainment","tag-esperienza","tag-estate","tag-ferreri","tag-film","tag-film-zeffirelli","tag-fondazione","tag-fonderia","tag-fortuna","tag-giro","tag-grandi","tag-imparato","tag-incontri","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lavorato","tag-li","tag-lobosco","tag-lolita","tag-lolita-lobosco","tag-maurizio","tag-maurizio-donadoni","tag-mestiere","tag-metalmeccanico","tag-nome","tag-notte","tag-otello","tag-padre","tag-pasolini","tag-personaggi","tag-preso","tag-prove","tag-quarta","tag-realta","tag-recitare","tag-regista","tag-registi","tag-ricordo","tag-ronconi","tag-rossi","tag-scena","tag-scenografie","tag-serie","tag-serie-tv","tag-settimana","tag-soldi","tag-spettacoli","tag-spettacolo","tag-storia","tag-studiare","tag-tanti","tag-teatrali","tag-teatro","tag-tv","tag-ultima","tag-vedere","tag-zeffirelli"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/544481","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=544481"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/544481\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/544482"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=544481"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=544481"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=544481"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}