{"id":544591,"date":"2026-06-18T08:56:18","date_gmt":"2026-06-18T08:56:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/544591\/"},"modified":"2026-06-18T08:56:18","modified_gmt":"2026-06-18T08:56:18","slug":"adhd-nelle-ragazze-perche-e-meno-riconosciuto-la-storia-di-alice-15-anni-che-si-sente-lenta-in-tutto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/544591\/","title":{"rendered":"Adhd nelle ragazze: perch\u00e9 \u00e8 meno riconosciuto? La storia di Alice (15 anni) che si sente \u00ablenta in tutto\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Stefano Vicari<\/p>\n<p class=\"summary-art is--xlarge is-mr-b-25\">I sintomi spesso sono invisibili e per questo la diagnosi arriva tardi. \u00abIdentificare il disturbo da deficit di attenzione e iperattivit\u00e0 significa evitare che ragazze intelligenti e capaci vengano definite pigre o svogliate\u00bb dice il neuropsichiatra<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Alice ha 15 anni e frequenta il secondo anno di liceo classico. \u00c8 una ragazza gentile, educata, attenta a non dare fastidio. I professori la descrivono come seria, anche se discontinua. I genitori dicono che \u00e8 sempre stata \u00abcon la testa tra le nuvole\u00bb. Non corre per la classe. Non interrompe continuamente. Non disturba. Per questo nessuno, per anni, pensa all\u2019Adhd. Eppure, Alice fatica da sempre. Dimentica le consegne, perde il filo mentre studia, impiega ore per fare compiti che altri finiscono in molto meno tempo. Inizia a leggere una pagina e, dopo pochi minuti, si accorge di non aver capito nulla. Allora ricomincia. Poi ricomincia ancora. \u00ab\u00c8 come se stessi sempre cercando di recuperare qualcosa che mi \u00e8 scappato\u00bb, mi dice.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Alle scuole elementari riusciva a compensare. Era intelligente, aveva buona memoria, una famiglia presente. Alle medie la fatica \u00e8 aumentata. Al liceo diventa evidente. Le materie crescono, le richieste si moltiplicano, l\u2019organizzazione diventa fondamentale. Alice comincia a crollare.<br \/>Non \u00e8 disinteressata. Anzi, spesso studia pi\u00f9 degli altri. Ma <b>il risultato non corrisponde allo sforzo<\/b>. Si distrae, dimentica, perde tempo nei dettagli, non sa da dove iniziare. Quando deve preparare un\u2019interrogazione, passa ore a sistemare quaderni, sottolineare, riscrivere titoli. Poi arriva a sera esausta, con la sensazione di non aver concluso nulla. \u00abMi sembra di essere lenta in tutto\u00bb.<br \/>A scuola nessuno la considera una ragazza con difficolt\u00e0 di attenzione. Qualcuno pensa che sia ansiosa. Qualcun altro che sia perfezionista. In parte \u00e8 vero. Ma l\u2019ansia, in Alice, \u00e8 anche la conseguenza di anni passati a sentirsi sempre in ritardo, sempre impreparata, sempre sul punto di deludere qualcuno.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nelle ragazze l\u2019Adhd pu\u00f2 presentarsi cos\u00ec: meno rumoroso, meno evidente, pi\u00f9 interno. Non sempre c\u2019\u00e8 iperattivit\u00e0 motoria. A volte c\u2019\u00e8 una mente affollata, che salta da un pensiero all\u2019altro, una fatica costante a organizzarsi, una grande capacit\u00e0 di mascherare. Alice ha imparato a sembrare ordinata. Sorride, annuisce, prende appunti, chiede scusa. Poi a casa piange.<br \/>\u00abTutti pensano che io possa farcela se mi impegno di pi\u00f9. Ma io sono gi\u00e0 stanca\u00bb. La valutazione consente di <b>riconoscere un disturbo da deficit di attenzione e iperattivit\u00e0, con prevalente disattenzione<\/b>. Per Alice \u00e8 una diagnosi inattesa, ma anche liberatoria. \u00abAllora non sono stupida. Non sono pigra\u00bb. Da l\u00ec inizia un lavoro diverso. Non pi\u00f9 aumentare genericamente l\u2019impegno, ma costruire strumenti. Tempi pi\u00f9 chiari. Compiti divisi in parti. Pause programmate. Strategie per iniziare, non solo per finire. Un modo diverso di studiare, meno basato sulla resistenza e pi\u00f9 sulla struttura.<br \/>Anche i genitori cambiano sguardo. Capiscono che molte discussioni non nascevano da opposizione, ma da fatica. La scuola viene coinvolta, perch\u00e9 Alice non ha bisogno di essere trattata come fragile, ma di essere aiutata a usare meglio le proprie risorse. Le cose non diventano semplici. Ma diventano pi\u00f9 comprensibili. E Alice, poco alla volta, smette di misurare il proprio valore sulla quantit\u00e0 di fatica che riesce a nascondere.<\/p>\n<p>    <b>Il commento del neuropsichiatra Stefano Vicari*<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019Adhd nelle ragazze \u00e8 spesso meno riconosciuto. Questo accade perch\u00e9 nell\u2019immaginario comune il disturbo viene associato soprattutto al bambino iperattivo, impulsivo, rumoroso, che disturba in classe. Molte ragazze, invece, presentano soprattutto difficolt\u00e0 di attenzione, organizzazione, pianificazione e gestione del tempo. Queste difficolt\u00e0 possono restare invisibili a lungo, perch\u00e9 vengono compensate con grande sforzo, perfezionismo, ansia da prestazione e bisogno di compiacere gli adulti. Il risultato \u00e8 che <b>la diagnosi arriva spesso tardi<\/b>, quando la fatica ha gi\u00e0 prodotto conseguenze sull\u2019autostima e sul benessere emotivo. Riconoscere <b>l\u2019Adhd al femminile non significa cercare una diagnosi a tutti i costi<\/b>. Significa evitare che ragazze intelligenti e capaci vengano definite pigre, svogliate o semplicemente ansiose, quando in realt\u00e0 stanno facendo uno sforzo enorme per funzionare in un ambiente che richiede organizzazione continua.<br \/>La diagnosi permette di costruire interventi pi\u00f9 mirati come strategie di studio, supporto psicologico, collaborazione con la scuola, parent training e, quando indicato, trattamento farmacologico. Capire non abbassa le aspettative. Le rende pi\u00f9 giuste.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">*Direttore della Neuropsichiatria Infantile dell\u2019Ospedale Pediatrico Bambino Ges\u00f9 di Roma; professore di Neuropsichiatria Infantile all\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore; il suo ultimo libro \u00e8 <b>\u00abDiversamente intelligenti\u00bb (Feltrinelli)<\/b><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-figli-genitori\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_salute\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1753719611_813_app.png\"\/><\/p>\n<p>L&#8217;App di <strong>Figli &amp; Genitori<\/strong>, il tuo supporto quotidiano per crescere un figlio<\/p>\n<p>SCOPRI E SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/components2.corriereobjects.it\/rcs_cor_corriere-genitori-figli-layout\/v1\/assets\/img\/ext\/fg.svg\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-06-18T06:20:03+02:00\">18 giugno 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Stefano Vicari I sintomi spesso sono invisibili e per questo la diagnosi arriva tardi. \u00abIdentificare il disturbo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":544592,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[85014,300027,300028,37492,1391,2478,300029,2109,90335,694,37,16869,300030,300031,3155,24392,4933,16934,90338,90339,225526,300032,300033,3635,300034,300035,5376,300036,5685,300037,23177,108381,108382,34642,5225,1373,1342,300038,300039,2882,2753,239,1167,34021,8956,10815,9657,300040,300041,108384,1537,90,89,856,3181,240,2061,7606,10334],"class_list":["post-544591","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-adhd","tag-adhd-ragazze","tag-adhd-ragazze-riconosciuto","tag-alice","tag-ansia","tag-arriva","tag-arriva-tardi","tag-attenzione","tag-attenzione-iperattivita","tag-bambino","tag-bisogno","tag-capaci","tag-capaci-vengano","tag-capaci-vengano-definite","tag-classe","tag-compiti","tag-costruire","tag-deficit","tag-deficit-attenzione","tag-deficit-attenzione-iperattivita","tag-definite","tag-definite-pigre","tag-definite-pigre-svogliate","tag-diagnosi","tag-diagnosi-arriva","tag-diagnosi-arriva-tardi","tag-difficolta","tag-difficolta-attenzione","tag-dimentica","tag-disturba","tag-disturbo","tag-disturbo-deficit","tag-disturbo-deficit-attenzione","tag-diventano","tag-diverso","tag-evidente","tag-evitare","tag-evitare-ragazze","tag-evitare-ragazze-intelligenti","tag-fatica","tag-genitori","tag-health","tag-impegno","tag-infantile","tag-inizia","tag-iniziare","tag-intelligenti","tag-intelligenti-capaci","tag-intelligenti-capaci-vengano","tag-iperattivita","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-organizzazione","tag-ragazze","tag-salute","tag-scuola","tag-sforzo","tag-significa"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/544591","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=544591"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/544591\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/544592"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=544591"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=544591"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=544591"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}