{"id":54490,"date":"2025-08-18T14:46:08","date_gmt":"2025-08-18T14:46:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/54490\/"},"modified":"2025-08-18T14:46:08","modified_gmt":"2025-08-18T14:46:08","slug":"un-libro-al-giorno-levento-di-annie-ernaux","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/54490\/","title":{"rendered":"Un libro al giorno. L\u2019evento di Annie Ernaux"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abPu\u00f2 darsi che un racconto come questo provochi irritazione, o repulsione, che sia tacciato di cattivo gusto. Aver vissuto una cosa, qualsiasi cosa, conferisce il diritto inalienabile di scriverla. Non ci sono verit\u00e0 inferiori. E se non andassi fino in fondo nel riferire questa esperienza contribuirei a oscurare la realt\u00e0 delle donne, schierandomi dalla parte della dominazione maschile del mondo\u00bb. Quello dell\u2019aborto \u00e8 un tema che colpisce ogni aspetto della societ\u00e0: umano, politico, sociologico, culturale, mediale, economico; quella dell\u2019aborto \u00e8 una storia di intimit\u00e0 e di collettivit\u00e0, di singole donne come di un genere intero. Annie Ernaux, premio Nobel per la letteratura nel 2022, ne \u00e8 totalmente consapevole, in questa autobiografia L\u2019evento, edita da L\u2019orma editore, racconta della sua esperienza di vita con l\u2019aborto in un momento storico in cui era illegale e tab\u00f9, inizio anni \u201860 in Francia, e veniva praticato in maniera clandestina da donne in casa, con tutti i rischi e dolori che comportava.<\/p>\n<p>La volont\u00e0 dell\u2019autrice non sembra essere quella di esorcizzare un ricordo, ma di mostrarlo, di comprendere che significato ha nella sua vita come nella grande storia. Si ricostruiscono tutte le tappe di quel momento, dal rendersi conto della gravidanza alla scelta di interromperla, alla ricerca di qualcuno che possa farlo all\u2019operazione in s\u00e9, fino alle problematiche che questa ha comportato. \u00abUn\u2019esperienza umana totale\u00bb la definisce l\u2019autrice, che in un insieme di ricordi porta a ragionare sul vissuto di una persona come testimonianza generazionale per future generazioni.<\/p>\n<p>A stupire della scrittura della Ernaux \u00e8 la profonda e schietta sincerit\u00e0, che non si vergogna di mostrare tutto di un momento di grande intimit\u00e0 e insicurezza. Il suo corpo stesso \u00e8 testimonianza del mondo, segno di verit\u00e0, come lei stessa scrive: \u00abForse il vero scopo della mia vita \u00e8 soltanto questo: che il mio corpo, le mie sensazioni e i miei pensieri diventino scrittura\u00bb.<\/p>\n<p>Questa sincerit\u00e0 porta anche una certa angoscia nel lettore, turbato sia nel pensare a come l\u2019esperienza al limite vissuta dall\u2019autrice sia comune a moltissime altre donne, sia nel fatto che vie messo con le spalle al muro, costretto a prendere una posizione e a ragionare su quell\u2019esperienza vissuta. La prosa \u00e8 s\u00ec schietta, ma la Ernaux \u00e8 una grandissima narratrice capace di tenere il lettore attaccato alla vicenda, nonostante la difficolt\u00e0 degli argomenti. Lo stile, anche se caratterizzato da asciuttezza, non \u00e8 freddo e distaccato, ma si fa strada nella psiche, crea un\u2019empatia intima e storica con la voce narrante, senza andare mai verso facili toni melodrammatici. Un libro importante, che si legge tutto d\u2019un fiato e che rimane nella coscienza a lungo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abPu\u00f2 darsi che un racconto come questo provochi irritazione, o repulsione, che sia tacciato di cattivo gusto. 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