{"id":54525,"date":"2025-08-18T15:13:12","date_gmt":"2025-08-18T15:13:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/54525\/"},"modified":"2025-08-18T15:13:12","modified_gmt":"2025-08-18T15:13:12","slug":"assegnare-le-letture-estive-oltre-i-soliti-grandi-classici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/54525\/","title":{"rendered":"Assegnare le letture estive oltre i soliti grandi classici"},"content":{"rendered":"<p>Le vacanze estive sono il grande dilemma di tutto il corpo docenti sparso su e gi\u00f9 per lo Stivale. Assegnare o non assegnare? Questo \u00e8 il problema. Amleto sarebbe impallidito al cospetto di un tale, straziante quesito. \u00c8 questo il momento, infatti, in cui gli insegnanti si dividono in due grandi categorie: chi insuffla gli studenti di compiti forse temendo che i ragazzi rischino l\u2019apnea da astinenza e chi si fa prendere da una compassione bambina (o adolescente) e gli risparmia la fatica mentale almeno per tre mesi. Io, lo confesso, appartengo alla seconda categoria: del resto, anche noi docenti abbiamo tre mesi interi di vacanza \u2013 se percepite un velo d\u2019ironia in quest\u2019ultima affermazione ebbene, non siete in errore.<\/p>\n<p>Tuttavia, anch\u2019io che ho sempre ritenuto inutili i compiti durante la sospensione delle attivit\u00e0 didattiche, mi pongo il problema di aiutare le ragazze e i ragazzi a tenere in allenamento il cervello. E, dato che i libri di testo, pi\u00f9 spesso che no, non incontrano le mie esigenze o le mie finalit\u00e0, e facendomi odiare pi\u00f9 che se avessi assegnato un intero testo di esercizi da svolgere, opto per la lettura di qualche (tre o quattro) libri. C\u2019\u00e8 da distinguere, a questo punto, i gradi di istruzione: a quanto pare esistono romanzi adatti agli studenti di scuola media, e romanzi pi\u00f9 indicati per chi frequenta le superiori. A quanto pare esistono romanzi giusti e romanzi inadatti a qualsiasi et\u00e0. Ci torneremo.<\/p>\n<p> <strong>Cose da tener presenti<\/strong><\/p>\n<p>Uno dei due nodi cruciali cui bisogna far riferimento per tentare di approfondire la questione relativa alla lettura \u00e8 che le ragazze e i ragazzi \u2013 tranne qualche luminosa eccezione, alcune oasi felici date dalla curiosit\u00e0 personale, da una famiglia d\u2019origine di lettori forti e di stanze piene di libri, di insegnanti che non hanno mai abbandonato il ruolo di educatori \u2013 non leggono. Le cause sono molteplici, ma il fatto che i giovani non leggano \u00e8 tutt\u2019altro che una novit\u00e0: non \u00e8 che la mia generazione sia cresciuta a pane e libri. La gran parte delle mie amiche e dei miei amici dei tempi della scuola non leggeva e il passato non \u00e8 sempre migliore del presente, signora mia.<\/p>\n<p>L\u2019altro nodo scomodo e, in pi\u00f9 d\u2019un senso, scandaloso \u00e8 che gli insegnanti non sono cos\u00ec diversi dagli studenti cui rimproverano di non saper scrivere. Perch\u00e9 gli insegnanti non leggono. Non \u00e8 un\u2019opinione campata in aria, bens\u00ec un\u2019affermazione verificata sul campo e nell\u2019arco di circa dieci anni. La gran parte dei docenti che ho conosciuto e che conosco non legge. Del resto, l\u2019Italia \u00e8 \u00abUn popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, di navigatori, di trasmigratori\u00bb ma non di lettori. Nel primo quadrimestre del 2025 \u00e8 stato venduto quasi un milione di libri in meno (975.000 per la precisione) rispetto al 2024, anno in cui era gi\u00e0 stata segnalata una flessione dello 0,9 rispetto all\u2019anno precedente. In Europa, il mercato italiano \u00e8 quello andato peggio e i docenti fanno parte delle statistiche, come il resto dei cittadini.<\/p>\n<p>Le scrittrici e gli scrittori italiani e stranieri contemporanei sono poco conosciuti, a scuola. Un altro fattore, diciamo cos\u00ec, invalidante, \u00e8 il timore di assegnare agli studenti letture poco consone (qualsiasi cosa voglia dire) per l\u2019et\u00e0. Nota a margine: non ho mai visto nessuno, mi riferisco ai ragazzi e alle ragazze, traumatizzato da un romanzo; al contrario ho visto parecchi giovani \u2013 studenti delle scuole medie inferiori o superiori \u2013 saltellare liberamente da un tiktok all\u2019altro, spettatori di immagini ben pi\u00f9 truculente di una pagina di libro.<\/p>\n<p> <strong>Il rifugio dei classici<\/strong><\/p>\n<p>E quindi eccoci qui, guidati da una prudenza che somiglia molto alla rassegnazione, condizionati dal \u00abpotresti avere problemi con i genitori, meglio non rischiare\u00bb, abbacinati dai \u00abcon i classici si va sul sicuro\u00bb. Eccoci qui a proporre quasi sempre gli stessi titoli che gli studenti odieranno con tutte le loro forze, allontanandosi definitivamente dalla lettura.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 un villaggio di insegnanti che resiste ancora e sempre all\u2019invasore: il drappello di coraggiosi che continua a comprare e a leggere libri e che si spinge verso l\u2019infinito e oltre per alimentare la linfa della curiosit\u00e0 negli studenti. Iniziano, nelle letture assegnate dai miei colleghi di lingue straniere, a far capolino i romanzi e i racconti di Sally Rooney, Paul Murray, Benjamin Labatut, Annie Ernaux, Margaret Atwood, Alice Munro, Colm T\u00f3ibin. Del resto, le lingue straniere, negli indirizzi di scuola media superiore che non siano il liceo linguistico, contano spesso come il due di coppe quando regna bastoni, e forse questa nostra marginalit\u00e0 ci rende pi\u00f9 liberi (o incoscienti?) di proporre e sperimentare.<\/p>\n<p>\u00c8 chiaro, tuttavia, che il novanta per cento delle letture assegnate durante le vacanze fa capo ai docenti di lettere. Il mio augurio, la mia speranza, il mio desiderio pi\u00f9 profondo \u00e8 che, accanto ai nostri beneamati classici \u2013 sempre siano lodati \u2013 compaia presto (o, nel migliore dei casi, sempre pi\u00f9 spesso) la narrativa italiana contemporanea, che \u00e8 viva e brillante e talentuosa. Che compaia, e resti, un autore immenso, schivo, raffinatissimo, un maestro come Gilberto Severini.<\/p>\n<p>\u00a9 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le vacanze estive sono il grande dilemma di tutto il corpo docenti sparso su e gi\u00f9 per lo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":54526,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-54525","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54525","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=54525"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54525\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/54526"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=54525"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=54525"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=54525"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}