{"id":546145,"date":"2026-06-19T08:00:14","date_gmt":"2026-06-19T08:00:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/546145\/"},"modified":"2026-06-19T08:00:14","modified_gmt":"2026-06-19T08:00:14","slug":"igor-protti-morto-aveva-58-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/546145\/","title":{"rendered":"Igor Protti morto, aveva 58 anni"},"content":{"rendered":"<p>                                Aveva 58 anni. \u00c8 stato grande a Messina, capocannoniere con il Bari, mito a Livorno, amato da tantissimi. A luglio ha rivelato di avere un cancro, da settembre esteso alle vertebre. Oggi l&#8217;annuncio della scomparsa da parte della famiglia, con un comunicato che riporta le ultime parole del bomber<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Igor Protti \u00e8 morto. Aveva 58 anni. A giugno dell&#8217;anno scorso aveva scoperto di avere un cancro. Oggi, l&#8217;annuncio della scomparsa con un comunicato della famiglia pubblicato via social: &#8220;Con immenso dolore la famiglia comunica che Igor stanotte ci ha lasciati. Ha voluto lasciarvi questo saluto che come da sue volont\u00e0 condividiamo: \u201cQuesto splendido viaggio, come ogni partita, \u00e8 arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l\u2019unica cosa che posso fare \u00e8 ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l\u2019affetto e l\u2019amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio.\u201d Per chi volesse porgere l\u2019ultimo saluto dalle 15 di oggi si trover\u00e0 presso la stanza del commiato Frongillo al cimitero di Cecina, Via della Rimembranza&#8221;.<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Lo aveva detto a tutti, che avere scoperto quella malattia molto tardi sarebbe stato un problema. Dopo gli esordi nella sua Rimini, Protti si fece conoscere dal grande pubblico nel triennio a Messina. Poi il Bari e uno storico titolo di capocannoniere, quindi la Lazio, una big, una Supercoppa Italiana e infine un altro glorioso capitolo, quello finale della sua carriera, a Livorno.<\/p>\n<p>        chi era protti\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Igor Protti \u00e8 stato tante cose insieme. L\u2019unico capocannoniere della Serie A giocando per una squadra retrocessa, questo lo sanno tutti. Poi un livornese di Rimini, un figlio di Sacchi e un uomo di cuore, che faceva teatro per beneficenza e recitava con 40 attori con disabilit\u00e0 psichica. E ancora: un uomo amato, un attaccante che non \u00e8 andato all\u2019Inter solo perch\u00e9 l\u2019Inter non ha fatto in tempo a vendere Zamorano e un bambino riveriano.<\/p>\n<p>    infanzia e sacchi\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Igor Protti, figlio di Flavio, nasce a Rimini nel settembre 1967 e nel 1968 ha gi\u00e0 un pallone, regalo di pap\u00e0. Cresce con una maglia di Rivera, regalo per i 10 anni, e alla mamma dice di voler diventare medico. In un tema delle elementari, per\u00f2, comincia a vedere tondo: \u201cScrissi che volevo giocare la finale di Coppa dei Campioni e segnare un gol al 90\u00b0\u201d. E allora, che pallone sia. Gioca al Rimini per Arrigo Sacchi, rampantissimo, che nel 1984-85 lo porta stabilmente in prima squadra in C1 e una volta anche a Fusignano: \u201cSacchi \u00e8 un fine psicologo \u2013 ricord\u00f2 Igor una volta -. Per capire meglio la personalit\u00e0 di ciascuno di noi, ci port\u00f2 a turno nel paese dove \u00e8 nato. Io ci andai un gioved\u00ec. Mi fece vedere le sue terre, conoscere i suoi tantissimi amici. Mi spieg\u00f2, parlando del pi\u00f9 e del meno, qual era il segreto del gioco a zona\u201d. Tra i due va benino, non benissimo e Sacchi nel 1996, quando era c.t. e Protti capocannoniere del campionato, non lo port\u00f2 all\u2019Europeo. Del resto, aveva Del Piero, Casiraghi, Chiesa, Ravanelli, Zola: bella gente.<\/p>\n<p>    capocannoniere a bari\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Protti dopo quegli anni a Rimini fa un primo passaggio al Livorno, poi \u00e8 alla Virescit Bergamo e nel 1989 il Messina lo chiama in Serie B per sostituire Tot\u00f2 Schillaci, passato alla Juve. Gioca e segna per due stagioni in Sicilia, poi lo chiamano dalla A, vorrebbe andare ma dice: \u201cHo un contratto, \u00e8 giusto che lo rispetti. I contratti sono fatti per questo\u201d. Altri tempi, o forse altri uomini. In A arriver\u00e0 al Bari, con cui diventer\u00e0 uno dei vagoni del trenino \u2013 esultanza cult \u2013 e vivr\u00e0 l\u2019anno della vita nel 1995-96. Igor durante il ritiro a Mezzano di Primiero \u00e8 l\u2019unico della squadra senza contratto ma il Mago Nicola \u2013 e come altro poteva chiamarsi, un mago barese? &#8211; gli dice \u201csarai riconfermato e capocannoniere\u201d. Mah. Sar\u00e0 la magia, sar\u00e0 l\u2019impegno in allenamento, ma le stelle cospirano per lui. Guerrero ritarda il rientro per la Coppa America e Materazzi d\u00e0 una chance alla sua riserva. Igor non \u00e8 bello, non \u00e8 grosso, non \u00e8 famoso ma segna alla prima giornata e quello \u00e8 il primo gol in assoluto di tutto il campionato: vince mille bottiglie di vino \u2013 a lui, appena diventato astemio \u2013 e un quintale di miele. Gi\u00e0 che c\u2019\u00e8, Protti-gol tira dritto. Segna alla seconda, poi fa tripletta alla terza contro la Lazio. Non si fermer\u00e0 pi\u00f9: il Bari retrocede ma lui chiude a 24 gol, capocannoniere assieme a Beppe Signori. E\u2019 il miglior attaccante della Serie A 1996, il campionato dei giganti. Sacchi a giugno non lo chiama per l\u2019Europeo, Moratti s\u00ec ma non lo prende per quell\u2019incrocio con Zamorano, cos\u00ec Cragnotti lo porta alla Lazio.<\/p>\n<p>    BOMBER DI PROVINCIA\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Inizia qui la seconda fase della vita di Igor Protti da Rimini, mito degli attaccanti di provincia. Alla Lazio non funziona, al Napoli \u00e8 l\u2019ultimo a indossare la sacra 10 di Maradona prima che la ritirino. La B alla Reggiana \u00e8 solo un trampolino per Livorno, che diventa la sua seconda casa. Protti a 33 anni scende in C1, a 34 e 35 \u00e8 (due volte) capocannoniere del girone, a 36 replica in B con 23 gol: assieme a Dario Hubner, \u00e8 l\u2019unico ad aver vinto le classifiche marcatori di tutte le categorie professionistiche. Che altro chiedere? Nel 2003 Protti dice che va bene cos\u00ec, pu\u00f2 bastare, si ritira, ma Livorno per lui ha una passione particolare. I tifosi lo chiamano Lo Zar e lo convincono a restare, anche perch\u00e9 in citt\u00e0 \u00e8 tornato Cristiano Lucarelli. Protti rimane e la coppia diventa storica. Protti e Lucarelli, insieme, segnano 44 gol in un campionato e portano di peso il Livorno in Serie A. Igor fa l\u2019ultimo giro, segna altri 6 gol e poi saluta, questa volta per davvero.<\/p>\n<p>    TUTTI TIFOSI\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Ora che ha salutato anche questo mondo, \u00e8 giusto dire che Igor Protti \u00e8 stato amato molto, un amore fuori scala. Nel marzo 2007 ha ricevuto, in due giorni consecutivi, la cittadinanza onoraria di Livorno e di Bari, le sue citt\u00e0 adottive. Quando \u00e8 stato male, a luglio, i tifosi della Curva Nord Livorno sono andati sotto la sua finestra all\u2019ospedale con lo striscione \u201cNel bene. Nel male. Nella lotta. Forza Igor\u201d e i ragazzi della Zona Sud sono passati sotto casa. Sono spuntati striscioni a Rimini, a Messina e cartelli a bordo strada a Modugno (\u201cIgor, Bari ti ama\u201d) e a Noci (\u201cIgor Protti facci ancora un goal\u201d). Tutte le sue case. E poi gli avversari: messaggi dalle tifoserie di Lecce, Roma, Spezia, Pisa.<\/p>\n<p>    dio e un tango\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">La sfortuna lo ha travolto in questi mesi di chemioterapia e radioterapia, ma si era fatta viva gi\u00e0 in passato. Lui lo ha sempre detto: \u201cIl rimpianto pi\u00f9 grande \u00e8 stato essere arrivato in A dopo la morte di mio padre, che ha sempre creduto in me. Quando avevo 11 anni, volevo il pallone di Argentina \u201978 e il mio babbo per farmelo avere mi ha portato in cantiere. Mi ha fatto vedere come si lavorava l\u00ec e cosa significava guadagnare qualcosa. Dopo una settimana di lavoro ho ringraziato e gli ho detto che non lo volevo pi\u00f9. Ho capito quanta fatica ci poteva essere dietro quel Tango\u201d. E un\u2019altra volta, in un\u2019altra intervista: \u201cStava per nascere mio figlio e mio padre mi disse, \u2018mi basta poterlo vedere una volta\u2019. Non ci \u00e8 riuscito, \u00e8 morto 20 giorni prima. So che Dio non pu\u00f2 badare a tutti, ma perch\u00e9 non ha lasciato vivere mio padre 20 giorni in pi\u00f9?\u201d. Quel figlio si chiama Nicholas Flavio, Nicholas perch\u00e9 in famiglia i nomi stranieri sono sempre andati forte (Igor, Bryan, Etoile, Alex, Cristian, Selly, Natascia), Flavio come il nonno che non ha conosciuto.<\/p>\n<p><a class=\"is-partner-link\" href=\"https:\/\/abbonamenti.gazzetta.it\/de-promo-mondiali\/?pwcmp=cta&amp;forceBrowser=true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gazzetta Mondiale: ogni notte un\u2019edizione straordinaria esclusiva. 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Questa fa piangere.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Aveva 58 anni. \u00c8 stato grande a Messina, capocannoniere con il Bari, mito a Livorno, amato da tantissimi.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":546146,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[176],"tags":[2983,2537,5466,87,7574,3825,115202,3077,300819,300820,17039,562,3250,694,1682,3318,1856,9223,59050,300821,2205,30621,2275,12060,6693,4297,1108,3889,1909,2716,1426,38860,280741,18672,5360,1148,1975,1976,7628,73536,350,1282,1537,90,89,5188,8285,34348,426,59376,5990,30144,300,62410,3608,1955,4979,489,98,2755,13281,59048,438,15348,5893,10973,111052,38033,24034,8752,5243,2521,11514,1821,407,18813,84110,300822,245,244,1857,58942,123312,6035,2958,2959,1652,57468,5203,27425,40604,300823,549],"class_list":["post-546145","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-sport","tag-addio","tag-altra","tag-amato","tag-amore","tag-andati","tag-annuncio","tag-annuncio-scomparsa","tag-arrivato","tag-arrivato-fischio","tag-arrivato-fischio-finale","tag-assieme","tag-attaccante","tag-attaccanti","tag-bambino","tag-bari","tag-bomber","tag-campionato","tag-cancro","tag-capocannoniere","tag-capocannoniere-bari","tag-chiama","tag-chiamano","tag-comunicato","tag-conoscere","tag-contratto","tag-coppa","tag-dio","tag-europeo","tag-famiglia","tag-figlio","tag-finale","tag-fischio","tag-fischio-finale","tag-flavio","tag-gioca","tag-giugno","tag-giusto","tag-gol","tag-igor","tag-igor-protti","tag-inter","tag-intervista","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lazio","tag-livorno","tag-lucarelli","tag-luglio","tag-mago","tag-messina","tag-mito","tag-morto","tag-nicholas","tag-padre","tag-pallone","tag-parole","tag-passato","tag-porta","tag-porto","tag-poteva","tag-protti","tag-provincia","tag-qual","tag-regalo","tag-rimini","tag-rivera","tag-sacchi","tag-saluto","tag-scomparsa","tag-scoperto","tag-seconda","tag-segna","tag-serie","tag-settembre","tag-soffrire","tag-splendido","tag-splendido-viaggio","tag-sport","tag-sports","tag-squadra","tag-tango","tag-tantissimi","tag-tifosi","tag-unico","tag-vedere","tag-viaggio","tag-vialli","tag-volevo","tag-voluto","tag-vorrebbe","tag-zamorano","tag-zona"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/546145","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=546145"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/546145\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/546146"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=546145"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=546145"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=546145"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}