{"id":546261,"date":"2026-06-19T09:42:14","date_gmt":"2026-06-19T09:42:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/546261\/"},"modified":"2026-06-19T09:42:14","modified_gmt":"2026-06-19T09:42:14","slug":"charlotte-casiraghi-mio-padre-mori-quando-avevo-4-anni-scoprii-subito-la-fragilita-ho-imparato-a-non-tradire-i-miei-desideri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/546261\/","title":{"rendered":"Charlotte Casiraghi: \u00abMio padre mor\u00ec quando avevo 4 anni, scoprii subito la fragilit\u00e0. Ho imparato a non tradire i miei desideri\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>                                                                                                                      di Stefano Montefiori<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Charlotte Casiraghi, figlia di Carolina di Monaco e di Stefano, che mor\u00ec quando lei aveva 4 anni, racconta l&#8217;infanzia \u00abinquieta\u00bb, le prime letture (\u00abLa poesia, soprattutto Baudelaire\u00bb) e la passione per la filosofia, grazie a un grande professore: \u00abCi fa riscoprire le sfumature in un mondo pi\u00f9 violento, dovrebbe entrare nella vita di ognuno\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">DAL NOSTRO CORRISPONDENTE<br \/>PARIGI &#8211; Incontriamo Charlotte Casiraghi nel suo ufficio davanti all\u2019Esplanade des Invalides, a Parigi, nell\u2019ovest della capitale, per parlare di filosofia, di desiderio, di crepe esistenziali e letteratura. Casiraghi \u00e8 un nome che in Italia evoca ancora inevitabilmente l\u2019incidente del 3 ottobre 1990, quando Stefano, marito della principessa Carolina di Monaco, mor\u00ec pilotando il suo motoscafo offshore al largo di Saint-Jean-Cap-Ferrat. Charlotte aveva quattro anni. La madre la port\u00f2 via dal Principato di Monaco e dai reporter, e lei si \u00e8 costruita con una riservatezza e un pudore che non ha mai abbandonato, neanche oggi. Ma Charlotte Casiraghi parla di s\u00e9 attraverso i Rencontres Philosophiques che organizza, con grande successo, da dieci anni nel principato, e il suo primo libro La f\u00ealure (Julliard), La crepa, che dopo l\u2019ottima accoglienza in Francia uscir\u00e0 tra qualche mese in Italia per La Nave di Teseo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Com\u2019\u00e8 cominciata la sua passione per la filosofia?<\/b><br \/>\u00abAl liceo, grazie all\u2019incontro con il mio professore dell\u2019ultimo anno, Robert Maggiori. Ma l\u2019interesse per questi temi esisteva gi\u00e0 prima. Dall\u2019infanzia mi sono sempre posta molte questioni esistenziali, ero una bambina con una forma di inquietudine, mi interrogavo molto sul senso della vita\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Non era quel che si dice una bambina spensierata, ed \u00e8 facile comprenderlo.<\/b><br \/>\u00abNo, in effetti, per niente. Quando si perde un genitore cos\u00ec piccoli si \u00e8 confrontati subito alla fragilit\u00e0 della vita. Il tragico dell\u2019esistenza fa irruzione di colpo, e questo contribuisce a sviluppare una certa tendenza a interrogarsi, e ad avere certi gusti, anche in letteratura. Da adolescente leggevo molta poesia. Baudelaire, soprattutto, a suo modo un filosofo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Che cosa le piaceva di Baudelaire?<\/b><br \/>\u00abIl suo modo di trasfigurare la sofferenza. Le poesie di Baudelaire possono essere molto cupe ma allo stesso tempo di una bellezza straordinaria e di grande precisione. Mi affascinava, e mi affascina ancora, quella capacit\u00e0 di associare le parole in modo da provocare un sentimento, anche in un contesto molto nero\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Su questa base \u00e8 arrivato l\u2019incontro con il professor Maggiori?<\/b><br \/>\u00abS\u00ec, grazie a lui la mia vocazione ha preso forma, mi ha incoraggiato a studiare filosofia. Ho concluso il mio percorso accademico qualche anno fa, dopo una pausa per dedicarmi all\u2019altra mia grande passione, l\u2019equitazione\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come mai ha deciso di dare una dimensione pubblica al suo interesse per la filosofia, organizzando un festival nel Principato?<\/b><br \/>\u00abAnche quando Robert non era pi\u00f9 il mio professore, abbiamo continuato ad avere conversazioni su temi filosofici, e ho incontrato altri filosofi come Raphael Zagury-Orly. Non mi piaceva restare chiusa a fare ricerche in universit\u00e0, e poi ero cosciente di certi miei privilegi, della possibilit\u00e0 che io avevo, e che non era data a tutti, di fare qualcosa a beneficio del pubblico. L\u2019ho sentito come un dovere: io ho avuto la fortuna di incontrare un professore straordinario, sarebbe giusto che altri possano avere la stessa fortuna e cambiare, se vogliono, le loro vite. Ecco come \u00e8 nata l\u2019idea di organizzare gli Incontri filosofici di Monaco. La filosofia non \u00e8 riservata al mondo accademico, entra nella vita di ognuno\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il tema della Semaine PhiloMonaco di quest\u2019anno \u00e8 il desiderio. Come mai?<\/b><br \/>\u00abLa filosofia permette di distinguere tra desiderio e piacere, desiderio e bisogno, desiderio e pulsione. Ma il desiderio pu\u00f2 essere oscuro anche a noi stessi, pu\u00f2 metterci in pericolo. Oggi c\u2019\u00e8 un\u2019erosione del desiderio, tendiamo a confonderlo con soddisfazioni immediate facilmente accessibili, che rappresentano una specie di sollievo. Ma il vero desiderio \u00e8 pi\u00f9 profondo, \u00e8 un\u2019altra cosa\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Uno dei tanti dibattiti, al quale lei partecipa, si intitola \u00abNon cedere sul proprio desiderio\u00bb. Un tema interessante, perch\u00e9 alcuni, specie da bambini, possono essere troppo accondiscendenti e remissivi per trovare il proprio posto nella societ\u00e0. La sfida \u00e8 rispettare tutti ma anche s\u00e9 stessi?<\/b><br \/>\u00abS\u00ec, non cedere sul proprio desiderio \u00e8 una frase che viene da Lacan, e che \u00e8 alla base del lavoro psicanalitico su s\u00e9 stessi. Si \u00e8 tentati di ignorare o tradire il proprio desiderio per fare piacere agli altri, ma anche perch\u00e9 talvolta il desiderio non \u00e8 confessabile a noi stessi. Il desiderio pu\u00f2 portare a rompere con l\u2019ambiente di origine, con la famiglia, o con gli archetipi della sessualit\u00e0, pensiamo per esempio a quanti trovano difficile vivere in modo sereno la propria omosessualit\u00e0. Poi c\u2019\u00e8 il desiderio che i genitori proiettano sui figli, che finiscono per essere strumenti della realizzazione altrui\u2026 Il desiderio \u00e8 una questione complessa\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lo si vede anche nel suo primo libro da poco pubblicato in Francia, La f\u00ealure, la crepa. Nell\u2019introduzione lei evoca The Crack-Up di Francis Scott Fitzgerald (Il crollo, Passigli), i racconti autobiografici con cui l\u2019autore del Grande Gatsby affronta il proprio tallone d\u2019Achille, l\u2019alcolismo. Lei per\u00f2 d\u00e0 della \u201ccrepa\u201d una versione un po\u2019 diversa, non \u00e8 cos\u00ec?<\/b><br \/>\u00abLa crepa che mi interessa, di cui ho voluto parlare, \u00e8 quella particolare sensibilit\u00e0 che ci rende unici. Non \u00e8 l\u2019evento traumatico, la perdita di una persona cara, l\u2019abbandono. \u00c8 quel modo di essere che precede il trauma, che ci rende permeabili al mondo, e che ci accompagna dalla nascita, frutto di mille variabili, il milieu sociale, la storia famigliare, come funziona il nostro cervello\u2026 \u00c8 l\u2019atmosfera speciale che ritroviamo in un autore grazie al suo stile unico, il suo modo speciale di rapportarsi al mondo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La letteratura diventa quindi una chiave di interpretazione del mondo. Il capitolo su Colette, per esempio, \u00e8 lo spunto per una critica alla mania contemporanea della confessione. Che cosa non le piace del mettersi a nudo?<\/b><br \/>\u00abColette difende l\u2019idea della maschera, il diritto di nascondersi e di non esporre per forze le nostre debolezze. I suoi libri sono comunque infusi di nostalgia, tristezza, dolore qualche volta, ma sono sentimenti trasfigurati e sublimati dalla letteratura. Questione di stile, ma anche di sopravvivenza: si parla dei propri dolori credendo nella benevolenza e nella comprensione degli altri, che per\u00f2 \u00e8 tutta da dimostrare. Fare piet\u00e0 al prossimo pu\u00f2 indurlo ad aiutarci, ma pi\u00f9 spesso a umiliarci o a approfittare di noi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Nel libro lei parla anche della sua esperienza in un reparto di pedopsichiatria, a fianco di ragazze colpite da anoressia. Anche qui c\u2019entra qualcosa il desiderio?<\/b><br \/>\u00abL\u2019anoressia \u00e8 una condizione molto complessa, che ha molti risvolti, uno dei quali \u00e8 il desiderio di controllo, e anche il desiderio di rivolta, di manifestare al mondo con il corpo e il rifiuto di cibarsi il proprio dolore e la propria ribellione. Con le ragazze leggiamo Maya Angelou, George Sand, Simone de Beauvoir. Attraverso la letteratura arriviamo a parlarci, a riflettere assieme\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La letteratura come terapia?<\/b><br \/>\u00abNon \u00e8 lo scopo della letteratura, non nasce con questo obiettivo. La missione della letteratura \u00e8 dire la verit\u00e0, non rassicurare. Ma noi possiamo usarla per mettere delle parole su certe parti misteriose e sofferenti di noi stessi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Verr\u00e0 in Italia per parlare del suo libro? Qual \u00e8 il suo rapporto con il nostro Paese?<\/b><br \/>\u00ab\u00c8 un rapporto speciale, evidentemente. Sono cresciuta in Francia e ho studiato in Francia, ma la mia famiglia paterna \u00e8 italiana, l\u2019Italia fa parte della mia storia quanto Monaco. Credo di avere un buon livello di italiano, lo leggo perfettamente e mi piace guardare i film italiani nella loro lingua originale, sono solo un po\u2019 timida nel parlarlo. Sar\u00f2 molto felice di praticarlo per parlare del mio libro, e della mia passione per la filosofia\u201d.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quali sono i suoi filosofi preferiti?<\/b><br \/>\u00abAdoro Jank\u00e9l\u00e9vitch per le questioni morali, Nietzsche pu\u00f2 essere straordinario per avvicinarsi appunto alla questione del desiderio, e poi Bergson e Pascal\u2026 Il mondo \u00e8 sempre pi\u00f9 polarizzato e violento. La filosofia pu\u00f2 aiutarci a riscoprire le sfumature\u201d.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-06-17T11:42:35+02:00\">19 giugno 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Stefano Montefiori Charlotte Casiraghi, figlia di Carolina di Monaco e di Stefano, che mor\u00ec quando lei aveva&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":546262,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1451],"tags":[34442,301010,56911,90307,2537,8809,2766,2333,301000,3197,188419,22776,17295,301002,1621,1620,20509,56446,53992,194207,12270,301003,301004,203,151413,98030,1909,301006,62139,15343,301005,2498,2611,14414,4300,128,399,5345,5292,204,1537,90,89,10515,1211,9737,20782,9528,1289,2463,5775,301007,4979,1950,301001,4958,17736,301008,16498,5272,3522,26934,46163,860,4570,899,14352,164289,301009,13284,12285,130004,2434,337,10162,4739,6845,1581,1567,1414,2453,7396,161691,57166],"class_list":["post-546261","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-celebrita","tag-abbandonato","tag-abbandonato-neanche","tag-accademico","tag-aiutarci","tag-altra","tag-autore","tag-bambina","tag-base","tag-baudelaire","tag-carolina","tag-carolina-monaco","tag-casiraghi","tag-cedere","tag-cedere-desiderio","tag-celebrita","tag-celebrities","tag-charlotte","tag-charlotte-casiraghi","tag-colette","tag-crepa","tag-desiderio","tag-desiderio-piacere","tag-desiderio-piacere-desiderio","tag-entertainment","tag-esistenziali","tag-evoca","tag-famiglia","tag-felure","tag-filosofi","tag-filosofia","tag-filosofici","tag-forma","tag-fortuna","tag-fragilita","tag-francia","tag-idea","tag-incontro","tag-infanzia","tag-interesse","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-letteratura","tag-libro","tag-maggiori","tag-monaco","tag-mori","tag-parigi","tag-parla","tag-parlare","tag-parlare-libro","tag-parole","tag-passione","tag-passione-filosofia","tag-piace","tag-piacere","tag-piacere-desiderio","tag-piaceva","tag-poesia","tag-possono","tag-principato","tag-professore","tag-questione","tag-questioni","tag-rapporto","tag-rende","tag-riscoprire","tag-riscoprire-sfumature","tag-robert","tag-se","tag-sfumature","tag-si","tag-soprattutto","tag-speciale","tag-specie","tag-stefano","tag-stile","tag-storia","tag-straordinario","tag-tema","tag-temi","tag-tradire","tag-violento"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/546261","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=546261"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/546261\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/546262"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=546261"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=546261"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=546261"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}